giovedì
02 Aprile 2026
la dichiarazione

Il cordoglio dei sindacati per il 38enne morto sul lavoro a Solarolo

Cisl, Cgil e Uil Ravenna: «Rabbia e sconforto per una strage che non deve rimanere in silenzio»

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A seguito del tragico incidente sul lavoro di ieri, 3 giugno, che ha visto un operaio 38enne perdere la vita nei campi di Solarolo, le delegazioni di Cisl, Cgil e Uil della provincia esprimono profondo cordoglio alla famiglia della vittima.

I sindacati tornano a parlare del tema della sicurezza e condannano fermamente ogni eventuale forma di negligenza e di mancanza di formazione e di rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. «La sicurezza dei lavoratori deve essere sempre una priorità assoluta e proprio per questo motivo crediamo diventi determinante l’avvio dell’attività dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (RLST) nel comparto agricolo, per garantire una presenza costante sul territorio in grado di vigilare e stimolare l’adozione di tutte le misure preventive necessarie per evitare che tragedie simili si ripetano – dichiarano i segretari generali di Fai, Flai e Uila, Roberto Cangini, Laura Mazzesi e Alessandro Mazza -. Serve giustizia a questa strage silenziosa, non possiamo continuare a sentirli chiamare incidenti, perché di accidentale non hanno nulla, sono morti annunciate in un sistema ancora troppo offuscato sui controlli, la prevenzione, la formazione e il rispetto delle leggi. Rinnoviamo il nostro appello alle associazioni datoriali Cia, Coldiretti e Confagricoltura, alle aziende di tutto il settore agroalimentare, alle istituzioni e a tutti gli attori coinvolti, perchè la salute e sicurezza sul lavoro diventi priorità di tutti, non solo sulla carta ma con fatti concreti».

Le delegazioni provinciali chiedono quindi la convocazione urgente del Tavolo del Patto Territoriale per la salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: «Lavoreremo insieme a tutte le altre categorie per proclamare una visibile azione di mobilitazione e denuncia, per richiamare ciascuno alle proprie responsabilità e affinché si individuino soluzioni e misure necessarie per garantire ambienti di lavoro sicuri e dignitosi per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori del settore agricolo e di tutti i settori lavorativi della provincia di Ravenna».

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