È stata avviata oggi (19 dicembre) la gara per la rimozione del relitto della nave “Orenburggazprom”, uno dei tre relitti abbandonati che si trovano attualmente nel porto di Ravenna. L’intervento costerà circa 9 milioni di euro, 2,5 dei quali coperti da un contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La rimozione della nave prevede anche il trasporto verso un impianto autorizzato al recupero e smaltimento dei materiali.
Quello della rimozione della “Orenburggazprom” è stato uno dei primi impegni presi dal nuovo presidente dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo, che commenta: «Oggi inizia la gara per la rimozione del primo dei tre relitti della Piallassa del Piombole. Credo sia un risultato del quale possiamo essere pienamente soddisfatti perché, in un quadro di grande difficoltà tecnica, diamo concreto avvio ad una attività importante per la sostenibilità del nostro porto. Credo fosse importante attivare la procedura il prima possibile».
Il relitto è sprovvisto di disegni strutturali e di piani generali non vi sono le condizioni di sicurezza necessarie per poter eseguire delle ispezioni a bordo. Pertanto, la sua rimozione risulta particolarmente complessa dal punto di vista delle modalità operative e realizzative. Il progetto dovrà essere elaborato sulla base di una serie di assunzioni, utili a stimare il peso complessivo della nave e dunque necessarie per poter definire le modalità del suo sollevamento, i mezzi da impiegare e le operazioni di trasporto, sbarco e smaltimento.
Anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, interviene in merito alla notizia della partenza della gara: «Si tratta di un’ottima notizia per la nostra città sotto più punti di vista, da quello ambientale a quello paesaggistico – sottolinea il sindaco -. Ringraziamo per la velocità con la quale il presidente Benevolo si è messo al lavoro per questa gara, il cui risultato contribuirà al ripristino ambientale e alla restituzione di spazi vitali per gli ecosistemi marini».



