martedì
20 Gennaio 2026
l'incidente

Investe un giovane ciclista e si dà alla fuga: tragedia sfiorata nelle campagne ravennati

Sta bene Lorenzo, ma per un colpo di fortuna. Lo sfogo del padre sui social e l'intervento del comitato cittadino: «Serve più sicurezza in strada». Si cerca l'auto pirata

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Tragedia sfiorata nelle campagne ravennati, dove un giovane ciclista sarebbe stato investito e lasciato a terra dal conducente, datosi immediatamente alla fuga. L’incidente è avvenuto alle 17 di sabato 17 gennaio all’incrocio tra via Cella e via Fosso Ghiaia. Il diciottenne, Lorenzo Moriconi, stava rientrando dall’allenamento, quando sarebbe stato travolto da una Peugeot 3008 bianca che all’incrocio avrebbe curvato a sinistra invadendo probabilmente la corsia del ciclista. A scongiurare il peggio solo un colpo di fortuna: il ragazzo sarebbe stato infatti scagliato verso il campo vicino, restando illeso, ma a pochissima distanza da cemento e guardrail.

«Premetto che mio figlio è molto attento – scrive il padre di Lorenzo, Federico Moriconi, in un post su Facebook -. Le dinamiche sono già state alla polizia municipale, e c’erano testimoni. Grazie all’atterraggio “morbido”, Lorenzo non è fatto niente, ma ci siamo giocati un bel jolly…».

Sul posto infatti si sarebbe trovato anche un secondo ragazzo, che avrebbe già testimoniato la dinamica agli agenti della municipale giunti sul posto. Poco dopo l’incidente, anche il passaggio di una seconda vettura: a differenza dell’investitore, questa volta il conducente si sarebbe fermato lasciando un giubbotto piegato sotto la testa di Lorenzo e una coperta per proteggerlo dal freddo in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Ora è caccia alla vettura pirata e al conducente che rischia anche un’accusa per omissione di soccorso. Alle ricerche degli agenti tra le registrazioni delle telecamere della zona si aggiunge l’appello del padre sui social: «Chiunque l’abbia investito sicuramente se ne è accorto. Capisco la paura, ma chiederei solo che si facesse vivo, o che qualcuno avvisasse nel caso noti una macchina dal cofano ammaccato. Almeno per dare lo scarico, visto il mancato soccorso. Ma è andata bene, sia a Lorenzo che a lui».

Sull’incidente interviene anche il Comitato Amici del Ciclismo di Ravenna: «Lorenzo Moriconi è uno dei pochi giovani ciclisti della città. È uno dei nostri ragazzi: un esempio di passione, impegno sportivo e dedizione. Colpire un giovane in allenamento e poi scappare significa non solo infrangere regole: significa tradire l’idea stessa di comunità e di rispetto della vita. È un fatto di una gravità inaccettabile, che chiama in causa prima di tutto il senso di civiltà, oltre che le responsabilità individuali».

Il gruppo richiede tutele concrete e immediate, a partire proprio da via Cella, strada che moltissimi ciclisti ravennati percorrono quotidianamente per raggiungere la prima collina di Bertinoro. Tra le richieste, l’installazione di cartelli di “rispetto per i ciclisti” sulla via, che ricordino la distanza minima di 1,5 metri in fase di sorpasso, oltre alla prudenza in prossimità di incroci e punti critici, una campagna cittadina per promuovere rispetto e tutela dei ciclisti e un percorso condiviso con la Fondazione Michele Scarponi per progetti di sensibilizzazione, formazione e prevenzione: nelle scuole, sul territorio, con azioni rivolte a tutti gli utenti della strada.
«L’obiettivo è uno solo: evitare che la prossima volta non sia “andata bene” – concludono dal comitato -. Ringraziamo chi si è fermato a prestare aiuto e chi ha testimoniato: sono gesti che indicano la direzione giusta. Ora però serve un impegno pubblico e concreto: perché non possiamo chiedere ai giovani di pedalare con prudenza se poi non garantiamo loro tutele reali».

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