martedì
10 Febbraio 2026
Soccorsi

Numero unico di emergenza 112: in Emillia-Romagna in media 5,9 secondi di tempo per la risposta

Due le centrali di risposta (Bologna e Parma) che smistano chiamate a carabinieri, polizia, vigili del fuoco, capitaneria di porto e soccorso sanitario

Condividi

Servono 5,9 secondi in media per ricevere una risposta in caso di chiamata di emergenza al 112 in Emilia-Romagna. Nei primi 428 giorni di operatività (dal 3 dicembre 2024 al 4 febbraio 2026), con date di attivazione differenti, le centrali uniche di risposta, una a Bologna e una a Parma, hanno ricevuto complessivamente 2.537.304 telefonate, con una media giornaliera di 1.500 per milione di abitanti, di cui il 46 percento riguardano l’emergenza sanitaria. Al numero unico, che dal 3 dicembre 2024 all’1 aprile 2025 è stato attivato progressivamente su tutto il territorio regionale, si può richiedere l’intervento di polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco, soccorso sanitario e soccorso in mare. Il bilancio dell’attività del 112 in Emilia-Romagna è comunicato dalla Regione in occasione della giornata europea del Nue (numero unico di emergenza), istituita nel 2009 per sensibilizzare i cittadini sul numero di emergenza valido in tutta l’Unione europea e che non a caso si celebra domani, l’11 di febbraio (112).

E proprio per celebrare questa giornata, l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e l’Ausl di Bologna organizzano per domani un open day nelle rispettive centrali uniche di risposta, le due attive in Emilia-Romagna, collocate in via del Taglio 6 a Parma e in largo B. Nigrisoli 20 a Bologna. L’iniziativa, che ha già fatto registrare in entrambi i casi il tutto esaurito, consente di mostrare alle cittadine e ai cittadini, con visite effettuate da accompagnatori, cosa succede quando arriva una richiesta di emergenza e come funziona il sistema di risposta.

Una delle funzioni del Nue 112 è filtrare le telefonate, ovvero smaltire quelle che non riguardano vere e proprie emergenze, liberando così le centrali di secondo livello che possono, invece, dedicarsi alla gestione delle emergenze. Sulle 2.537.304 telefonate ricevute in totale, 1.132.370, pari al 45 percento, è stato filtrato. Delle chiamate inoltrate, pari a 1.404.934, le richieste riguardano per il 46 percento emergenza sanitaria (652.653 telefonate), 28 percento carabinieri (398.718), 19 percento polizia (261.144), 7 percento vigili del fuoco (101.140) e 0,02 percento capitaneria di porto (279).

Le centrali uniche di risposta, una a Bologna e una a Parma, servono 59 centrali di secondo livello (3 di emergenza sanitaria, 34 dei carabinieri, una della capitaneria di porto, 10 di polizia, 9 dei vigili del fuoco e 2 della polizia stradale). Nel 6 percento delle chiamate inoltrate alle centrali di secondo livello vengono allertate più centrali contemporaneamente per garantire tempestività e rapidità di intervento. Per tutti i distretti telefonici il tempo medio di risposta al cittadino è di 5,9 secondi.

Dopo il completamento di questa prima fase di avvio, in base alla dotazione tecnologica e alla attivazione del servizio h24, sarà possibile includere anche le sedi della polizia locale tra gli enti di soccorso.

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi