sabato
04 Aprile 2026
territorio

Brisighella e Riolo Terme escluse dall’elenco dei Comuni montani. Pd: «Declassamento ingiusto»

Casola riconfermata anche con l’applicazione dei nuovi parametri ministeriali. La Regione: «Ci penseremo noi»

Condividi

Gli elenchi ministeriali hanno sancito l’esclusione di Riolo Terme e Brisighella dalla classificazione di “Comuni montani” sulla base dei nuovi parametri governativi. Resta montano invece il terzo comune che già lo era in provincia di Ravenna, Casola Valsenio, e anche quello vicino di Modigliana.

«La montanità non è un’etichetta formale, ma uno strumento fondamentale per garantire equità territoriale. Toglierla significa indebolire comunità che già affrontano quotidianamente difficoltà legate alla viabilità, allo spopolamento, all’accesso ai servizi essenziali e alla tutela del territorio, soprattutto dopo i dissesti idrogeologici derivati dalle alluvioni». Commenta così Niccolò Bosi, consigliere regionale del Pd, che aggiunge: «È necessario aprire un confronto serio e tempestivo con i livelli istituzionali competenti, per valutare gli effetti di questa scelta e individuare soluzioni che non penalizzino ulteriormente questi comuni».

Soprattutto Brisighella, caratterizzata da un territorio vasto e articolato, rappresenta un presidio importante dell’Appennino faentino che potrebbe venire particolarmente penalizzato, allontanando gli obiettivi di contrasto alle disuguaglianze territoriali e del mantenimento dei servizi.

Sulla questione interviene anche la deputata ravennate Pd Ouidad Bakkali: «Questa esclusione dall’elenco dei Comuni montani è un’ingiustizia che va corretta. Le famiglie, i giovani e le imprese di questi territori meritano le stesse opportunità e tutele riconosciute ai comuni vicini».

Per i giovani brisighellesi e riolesi verrà infatti meno l’accesso al Bonus Montagna, con la conseguente impossibilità di usufruire del credito d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Sul fronte dei servizi pubblici, i comuni subiranno una riduzione delle risorse del Fosmit con possibili ripercussioni – secondo il Pd – su scuole, sanità di prossimità, manutenzione delle infrastrutture viarie e prevenzione del rischio idrogeologico, oltre a penalizzazioni nei bandi dedicati allo sviluppo rurale e al turismo sostenibile. Anche le microimprese e le attività agricole locali perderanno l’accesso a specifici sgravi contributivi e alla flat tax agevolata. «Riolo Terme e Brisighella meritano attenzione, ascolto e politiche coerenti con le loro reali esigenze – concludono dal Partito Democratico -. Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e a lavorare affinché venga riconosciuta la specificità di questi territori».

Nei giorni scorsi era già intervenuto sul tema l’assessore regionale alla Montagna, Davide Baruffi, al termine della seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. «Se la legge nazionale esclude – aveva commentato -, quella regionale resterà inclusiva. E dove il Governo toglie risorse agli esclusi, la Regione ripristinerà con propri mezzi l’equilibrio costruito in Emilia-Romagna in questi anni, da Rimini a Piacenza. Non a caso, in previsione dei guasti che la legge nazionale avrebbe potuto produrre, già in legge di bilancio 2026/2028 abbiamo aumentato del 60% le risorse del Fondo montagna regionale e questo ci consentirà di non penalizzare nessun comune».

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi