L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna avvia una nuova campagna contro l’eccessiva proliferazione dei piccioni, con l’obiettivo di migliorare le condizioni decoro e igiene urbana, preservare edifici e monumenti dalla corrosione causata dal guano e dai danni della nidificazione (in particolar modo l’ostruzione di grondaie, impianti di ventilazioni e di raccolta pluviale).
Già nel 2023 a livello regionale è stato approvato il piano quinquennale di controllo del “colombo o piccione di città”, valido su tutto il territorio regionale fino al 31 dicembre 2027.
Le misure principali contenute nel piano comprendono il monitoraggio e censimento delle colonie di piccioni; la prevenzione della nidificazione e della posa attraverso l’installazione di reti e dissuasori, la chiusura di lucernai e varchi negli immobili, in modo particolare negli edifici non abitati; la riduzione della disponibilità alimentare, con il divieto di somministrazione di cibo ai piccioni.
La collaborazione dei cittadini diventa quindi essenziale, in quanto ogni proprietario di immobile o amministratore di condominio è tenuto ad adottare misure di prevenzione per limitare la presenza dei piccioni. Chi dovesse trasgredire le regione può incorrere in una multa di 104 euro.
Il divieto di alimentare i piccioni è in vigore sia negli spazi pubblici che nelle proprietà private, anche il cibo lasciato all’aperto favorisce l’incremento della popolazione di volatili. Inoltre per i proprietari di immobili sarà obbligatorio adottare misure per rendere inaccessibili i siti di nidificazione e di posa, con l’installazione di reti e griglie di chiusura e l’applicazione di dissuasori su cornicioni e balconi. Infine, bisognerà provvedere alla pulizia periodica delle superfici dove è presente guano di piccioni, effettuando interventi di sanificazione per prevenire rischi sanitari e preservare il decoro urbano.
Il rispetto delle norme sulla gestione della popolazione dei
piccioni è regolato dal regolamento di igiene, sanità pubblica e veterinaria e dal regolamento di polizia locale, la normativa completa è
consultabile online.