È arrivata alla banchina della Fabbrica Vecchia del porto di Marina di Ravenna la nave della Ong tedesca Solidarie. Terminate le verifiche a bordo delle condizioni sanitarie dei passeggeri, si stanno concludendo anche le operazioni di sbarco.
Le persone a bordo, che sono state soccorse nel corso di tre interventi nel mar Mediterraneo, sono 114: 52 sono minori e di questi 49 non sono accompagnati. Quasi tutti sono in buone condizioni sanitarie. A coordinare le operazioni il Comune di Ravenna, la Prefettura, le forze dell’ordine, la Croce Rossa, la Protezione civile e i medici dell’Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Usmaf). Presente sul posto il delegato del presidente de Pascale per l’immigrazione e la cooperazione, Luca Rizzo Nervo.
«Come sempre la Regione Emilia-Romagna farà la propria parte affinché queste persone, costrette a fuggire da situazioni drammatiche, possano ricevere l’aiuto di cui hanno urgente bisogno – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale -. La nostra politica di accoglienza mette al centro due principi fondamentali: umanità e organizzazione, e anche in questa occasione ci siamo fatti trovare pronti a ricevere con dignità persone che hanno trascorso molti giorni in mare dopo essere sopravvissuti a un naufragio. A tutti gli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta con professionalità e generosità, per prestare le cure necessarie a coloro che ne hanno più bisogno, va il ringraziamento della Regione Emilia-Romagna».
I passeggeri sono poi stati trasferiti nei locali del circolo Nautico la Standiana. Le operazioni di sbarco si sono concluse alle ore 13.30. Sono quindi immediatamente iniziati gli screening sanitari di secondo livello e gli adempimenti di polizia presso la Standiana. Le attività proseguiranno nelle prossime ore fino al completamento delle procedure e al successivo trasferimento dei migranti verso le strutture di destinazione individuate dal sistema di accoglienza: i minori stranieri non accompagnati saranno accolti in strutture fuori regione; gli altri saranno ridistribuiti nelle varie strutture di accoglienza presenti in Emilia-Romagna.



