Importante pronuncia in materia di sicurezza stradale e sanzioni amministrative. Il Giudice di Pace di Ravenna, con sentenza depositata il 16 febbraio, ha annullato un verbale per eccesso di velocità elevato dal Comune di Cervia sulla SS16 “Adriatica”, condannando l’Amministrazione al pagamento delle spese legali. Si tratta del velox fisso posizionato al Km 171+380, in direzione Ravenna, nei pressi dello svincolo per le Terme di Cervia.
La vicenda nasce da un “caso pilota” promosso dallo Studio Legale Piccioni e Associati di Riccione. Lo Studio, infatti, ha impugnato un verbale elevato a proprio carico per testare in giudizio la tenuta dei recenti orientamenti ministeriali in materia di autovelox.
Al centro del contenzioso l’apparecchio “Velocar Red&Speed – Mod. K53800“, ampiamente diffuso sulle strade romagnole. Il ricorso ha evidenziato come tale strumento sia privo della necessaria “omologazione” (atto tecnico complesso), disponendo unicamente di una semplice “approvazione” dirigenziale. Nonostante le recenti circolari del Ministero dell’Interno tentino di equiparare i due procedimenti per salvaguardare gli accertamenti già effettuati, il Giudice di Pace (dottoressa Maria De Rosa) ha applicato il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione (sent. 10505/2024): senza la specifica omologazione tecnica, la misurazione non ha valore di prova legale e la sanzione è illegittima.
L’aspetto più rilevante della sentenza non è solo l’annullamento della multa, ma la condanna del Comune di Cervia alla rifusione delle spese di lite. Spesso, infatti, i giudici tendono a compensare le spese (ognuno paga il suo avvocato) vista l’incertezza normativa. In questo caso, invece, il Giudice ha ritenuto che il vizio fosse talmente evidente e documentato da non giustificare la resistenza dell’Ente, ponendo a carico della Pubblica Amministrazione i costi del giudizio.
«Abbiamo voluto affrontare questo giudizio in prima persona per ottenere una pronuncia chiara su una questione che tocca migliaia di cittadini – spiega l’avvocato Matteo Piccioni -. Questa sentenza ribadisce che le prassi amministrative e le circolari non possono derogare alle garanzie di legge. La sicurezza stradale è una priorità assoluta, ma deve essere perseguita con strumenti tecnicamente ineccepibili e nel pieno rispetto delle regole. La condanna alle spese sancisce il principio per cui la Pubblica Amministrazione non può ignorare la giurisprudenza consolidata sperando nella rinuncia al ricorso da parte dell’utente».
La decisione apre ora uno scenario rilevante per i numerosi accertamenti pendenti effettuati con la medesima strumentazione sulla Statale Adriatica.
L'autovelox "incriminato"



