Due giovani musulmani entreranno presto a far parte della squadra dell’Associazione Nazione Carbinieri (Anc) con lo scopo di aiutare la comunità ravennate, sopratutto nelle attività intermediazione e nel dialogo concentrate nell’area dei giardini Speyer.
I due futuri volontari, un falegname tunisino e di un ragazzo marocchino, entrambi 30enni, hanno chiesto di entrare a far parte del nucleo di volontariato al termine della conferenza “Islam e dialogo interculturale – Conoscere per comprendere, comprendere per convivere” organizzata negli scorsi giorni dall’associazione.
«Abbiamo scommesso sulla cultura come strumento di legalità e coesione sociale – dichiara il presidente dell’Anc Isidoro Mimmi -. In una società sempre più multiculturale, i nostri volontari devono essere preparati non solo a vigilare, ma soprattutto a dialogare, mediare, comprendere. La legalità democratica si costruisce sulla conoscenza reciproca, non sulla diffidenza».
La conferenza ha visto la partecipazione di Mustapha Toumi, islamologo ed esperto in immigrazione con Master in Fenomeni Migratori e Alberto Pagani, già parlamentare della Repubblica e capogruppo della Commissione Difesa, oggi docente universitario di Sicurezza Internazionale nelle Università di Bologna e Urbino. I relatori hanno affrontato con competenza e sensibilità i fondamenti dell’Islam, il ruolo della comunità islamica a Ravenna, e gli strumenti pratici per la mediazione culturale nei servizi pubblici.
«Non volevamo una conferenza accademica – continua il presidente -, ma offrire uno strumento concreto per i nostri 80 volontari che ogni giorno operano davanti alle scuole, nei parchi, nelle strade. Devono saper riconoscere le diversità culturali e trasformarle in ricchezza, non in ostacolo».
Tra le oltre novanta persone del pubblico infatti hanno partecipato anche una decina di cittadini musulmani, che hanno avuto modo di familiarizzare con i volontari. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo realizzata all’interno di una struttura dell’Associazione Nazionale Carabinieri, segnando una svolta storica nel dialogo tra istituzioni militari, volontariato e comunità multiculturali.
Al termine della conferenza, anche lo stesso Mustapha Toumi si è dichiarato disponibile a effettuare pattuglie congiunte con i volontari nella zona stazione e Speyer. «Questo è il risultato che più ci riempie di orgoglio – conclude Mimmi -. Non abbiamo parlato ‘di loro’, ma ‘con loro’. E loro hanno risposto chiedendo di servire con noi. Significa che hanno percepito il Nucleo come casa comune, presidio di tutti e per tutti. L’uniforme dell’Arma diventa simbolo di integrazione autentica”.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI



