venerdì
20 Marzo 2026
finanza

Frode fiscale e riciclaggio, scatta l’interdizione per un commercialista

Avrebbe fornito un supporto determinante al meccanismo "apri e chiudi" della catena commerciale cinese “Il Baule Mercatone”

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Un sistema articolato di frode fiscale e riciclaggio basato sul cosiddetto meccanismo “apri e chiudi” è al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Faenza – e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Nell’ambito dell’inchiesta, il Tribunale ha disposto l’interdizione dall’esercizio della professione nei confronti di un commercialista veneto, ritenuto coinvolto nelle attività illecite.

Secondo quanto emerso, il professionista avrebbe fornito un supporto determinante a un imprenditore che, anche attraverso prestanome, continuava a gestire una rete di empori della nota catena commerciale cinese “Il Baule Mercatone” con punti vendita tra Faenza, Occhiobello e Cervignano del Friuli (ne parlavamo già lo scorso ottobre a questo link). Le attività commerciali operavano tramite una successione di società che, pur accumulando ingenti debiti tributari, venivano sistematicamente sostituite prima di adempiere agli obblighi fiscali. Un meccanismo consolidato, noto appunto come “apri e chiudi”.

Parallelamente, i proventi dell’evasione venivano trasferiti all’estero, in particolare in Cina, paese d’origine dell’imprenditore. Il trasferimento avveniva mediante un sistema di fatturazioni fittizie, emesse da una rete di società inesistenti create al solo scopo di giustificare operazioni commerciali mai avvenute.

L’operazione, denominata “Orient Express”, ha già portato alla denuncia di 20 persone per reati che vanno dalla frode fiscale all’autoriciclaggio, fino alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Contestualmente, sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro e disposta la liquidazione delle aziende coinvolte tramite la nomina di un amministratore giudiziario. Provvedimenti che il Tribunale di Ravenna ha confermato anche dopo i ricorsi presentati dagli indagati.

Nel quadro delle responsabilità accertate, si inserisce ora anche la misura interdittiva nei confronti del commercialista, ritenuto parte attiva nel sostenere il sistema illecito finalizzato a eludere sistematicamente il pagamento delle imposte.

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