Un tentativo di fuga in auto, con manovre spericolate anche contromano sfiorando pedoni per strada, non è bastato ieri, 8 aprile, a evitare l’arresto per un 35enne straniero, ritenuto responsabile del furto di una borsetta a una anziana a Sant’Agata sul Santerno. I carabinieri di Massa Lombarda hanno arrestato l’uomo e denunciato altri due complici, un 31enne e un 28enne.
Una pattuglia della stazione dei carabinieri di Massa Lombarda, nel corso di un servizio perlustrativo, ha intercettato un veicolo e ha intimato l’alt. Invece di fermarsi, il conducente ha tentato la fuga nel centro abitato. Il veicolo ha imboccato strade contromano, oltrepassato un semaforo rosso ed effettuato sorpassi azzardati, schivando pedoni e altri veicoli in transito nei pressi di locali pubblici e anche di una scuola media.
La corsa si è conclusa a Mordano, in provincia di Bologna, dove a causa della forte velocità il veicolo è finito fuori strada. I tre uomini a bordo, dopo un breve tentativo di fuga a piedi, sono stati bloccati e condotti in caserma per gli accertamenti.
Nelle concitate fasi dell’inseguimento, i militari hanno notato uno dei passeggeri gettare dal finestrino un sacchetto di plastica poi recuperato dalle pattuglie in supporto. All’interno una borsa da donna rubata poco prima nel parcheggio di un supermercato a Sant’Agata con la cosiddetta tecnica delle monetine: simulando la caduta di alcune monetine, i malfattori riescono a distrarre la vittima, solitamente individuata in donne anziane e sole, facendole credere di aver perso dei soldi e sottraendo la borsa dal carrello o dal sedile dell’auto.
Il conducente del veicolo è stato arrestato e nel pomeriggio di oggi, 9 aprile, il giudice ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ravenna.
L’arresto è una delle prime applicazioni in provincia delle nuove disposizioni introdotte dal Dl 23/2026 che ha modificato l’articlo 192 del Codice della Strada introducendo il comma 7-bis, trasformando quindi la fuga da semplice illecito a reato penale autonomo qualora il conducente si dia alla fuga mettendo in concreto pericolo l’incolumità altrui. Le sanzioni previste sono la reclusione da 6 mesi a 5 anni, la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del mezzo utilizzato per commettere il reato.



