Da una ricerca condotta nel corso di quasi tre anni su documenti inediti è nato il libro “La colonna dei francesi, arte e storia nella Ravenna del Cinquecento” che l’autrice Serena Simoni presenterà il 10 novembre alle 18 alla sala D’Attorre di Casa Melandri in via Ponte Marino 2 a Ravenna. Alla serata partecipa anche Alberto Giorgio Cassani, docente all’Accademia di Belle arti di Venezia.
Fin dalle sue origini, la cosiddetta colonna dei Francesi – eretta dal vescovo Pietro Donato Cesi sulle rive del Ronco, nei pressi di Ravenna – ha sofferto una strana sorte, oscillante fra memoria e oblio. La sua fama alterna momenti di interesse, come all’inizio dell’Ottocento – quando l’immaginario europeo collegò il monumento al mito del giovane eroe Gaston de Foix, caduto nella sanguinosa battaglia di Ravenna – ad altri di totale abbandono. Grazie ai restauri condotti nei primi anni Settanta del Novecento e alle recenti celebrazioni del cinquecentenario della battaglia (2012), la stele si è imposta all’attenzione e alla cura della comunità. Nonostante ciò, sono ancora poche le notizie che la riguardano, spesso basate su informazioni non accertate: poco si sa della sua collocazione originaria e dei motivi che spinsero il committente ad erigerla poco dopo la metà del Cinquecento; non sono mai state studiate le decorazioni simboliche che ne decorano i lati e si è prestata poca attenzione al significato delle epigrafi che collegano il monumento ad un particolare momento storico. Dalla constatazione di queste ed altre incertezze, è nato il libro.



