Al via a suon di sax, domenica mattina 5 febbraio, la nuova stagione di “Mikrokosmi”, sotto la direzione artistica di Barbara Valli della scuola di musica ravennate Mikrokosmos. Quest’anno i concerti, nonostante la crisi economica ancora perdurante, aumentano rispetto alle scorse edizioni arrivando a dieci incontri musicali, in scena nella sala Corelli dell’Alighieri di Ravenna tutte le domeniche (sempre alle ore 11) fino al 9 aprile.
La serie di concerti si apre quindi col Quartetto di sassofoni Accademia, ensemble di primissimo piano del panorama cameristico mondiale, che farà risuonare le note di Bach insieme ai più importanti esponenti del ‘900 attento alle influenze jazz.
La pianista Luna Costantini sarà la protagonista del secondo concerto: la 17enne avezzanese, brillante studentessa dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola eseguirà un programma paradigma della storia della tastiera, da Bach a Debussy.
La collaborazione con l’Accademia imolese continuerà anche per il terzo concerto quando protagonista sarà il duo Faruoli-Buscemi, creatosi sulle sponde del Santerno.
Il quarto appuntamento vedrà il vincitore del concorso Van Cliburn del 2005, Davide Cabassi, eseguire alcune tra le più rappresentative tra le 32 sonate di Beethoven.
L’arpa di Floraleda Sacchi sarà sul palco nel quinto appuntamento, nel quale verrà dato spazio ad un repertorio d’avanguardia, spesso trascurato.
Il pianista ravennate Marco Santià si esibirà poi insieme alle giovani promesse quali Aleandro Mariani e Giacomo Balla tra arie da camera e chansons.
Il 19 marzo il celebre pianista Nazzareno Carusi dividerà il bravo Trio di Imola, duettando a turno con tutte e tre le sue allieve imolesi, ricalcando le orme dei suoi maestri, Weissenberg e Merzhanov, i quali asserivano che «un artista non è pienamente tale se nulla fa per i giovani».
Vi sarà poi il gradito ritorno di Damiana Mizzi, accompagnata dal violoncello di Roberto Mansueto e dal pianoforte di Marcos Madrigal, per un programma dal titolo Chanson d’Amour.
Il nono appuntamento sarà incentrato sulle figure di Schumann e Cajkovskij grazie alle interpretazioni della pianista Tatiana Larionova, una delle ultime allieve di Merzhanov.
La rassegna si chiude con un quartetto di tromboni, il Mascoulisse Quartet, il quale proporrà un programma che unisce la storia della musica, dal passato al presente in una sorta di viaggio di formazione come la stessa rassegna appare.



