Spazio Neutro torna al Mar, con la prima esposizione del 2026 nella Arts & New Media Room del museo della città.
Rifugio plastico. Abitare il confine di Francesca Pasquali Giorgia Salerno e sarà visitabile fino al 24 maggio.
Pasquali, artista bolognese, inaugura questa nuova edizione con una riflessione sul tema dell’abitare: la casa si configura come un’entità fluida, capace di trasformarsi in relazione ai bisogni, alle possibilità ed esigenze di chi la vive. Le strutture esposte ricordano grandi bozzoli, che qui si trasformano in rifugi, e costituiscono un nuovo paesaggio estraniante dal consueto contesto museale.
In Rifugio plastico è così ricreata una dimensione intima in cui il pubblico può scegliere se entrare, sostare o sedersi, superare la soglia. Il materiale impiegato dall’artista, lontano dal suo contesto di utilizzo industriale, viene applicato per realizzare dimore fittizie, paesaggi artificiali. La casa, così, pur transitoria diviene il luogo che scegliamo di vivere o abbandonare, fino a coincidere con la nostra stessa identità: noi siamo, in ultima istanza, la nostra casa.
Spazio Neutro si configura come un progetto volto a offrire al pubblico una prospettiva alternativa nella visione e nella comprensione dell’opera d’arte: se il museo, nella sua accezione più tradizionale, prescrive distanza, compostezza e silenzio, qui si incoraggia una relazione più diretta, dinamica e partecipata con le opere e l’ambiente che le accoglie. Il progetto è stato e diretto da Giorgia Salerno, conservatrice e curatrice delle collezioni del Museo, e dei percorsi di Spazio neutro.



