Il patrimonio di ricerche naturalistiche dello studioso faentino Baldassarre Gessi in mostra alla Manfrediana, con una selezione di volumi ospitati nella Sala del Settecento della biblioteca. L’inaugurazione è in programma sabato 11 aprile (ore 11), per ammirare un percorso espositivo che comprende testi fondamentali di paleontologia e malacologia, come il trattato del riminese Giovanni Bianchi del 1739 sulla ricerca di conchiglie e il volume del naturalista svizzero Elie Bertrand del 1766. Di particolare valore sono le tavole incise per l’Encyclopédie di Diderot, nella seconda edizione stampata a Lucca da Vincenzo Giuntini tra il 1765 e il 1776.
Il fondo è entrato nel patrimonio della biblioteca nell’aprile del 2025, grazie agli eredi Gessi delle famiglie Zanelli Quarantini e Archi, che hanno donato il corpus bibliografico naturalistico del conte. La collezione, già consultabile nel catalogo online della Rete bibliotecaria di Romagna.
Baldassarre Gessi (1764-1848), membro di prestigiose accademie, tra cui i Georgofili di Firenze e i Filoponi di Faenza. Appassionato di storia naturale e collezionista di minerali, era solito trascorrere le estati nella villa di Sarna, dove raccoglieva reperti per il suo museo allestito nel palazzo di città. Alla dimora di campagna dedicò nel 1837 il poemetto dal titolo “La villa di Sarna”. La donazione si inserisce nella consuetudine delle famiglie faentine di affidare le proprie librerie alla Manfrediana, consolidandone il ruolo tra i principali istituti culturali della regione. I volumi esposti, stampati tra il XVIII e il XIX secolo, includono opere di mineralogia, astronomia, geologia e agricoltura. Tra i pezzi di rilievo figura un’edizione del Cinquecento del Giardino di agricoltura di Marco Bussato. Arricchiscono l’esposizione alcuni dipinti di Romolo Liverani dedicati a Villa Gessi a Sarna, conservati presso la biblioteca manfrediana.



