Per la prima volta dall’alluvione del settembre 2024, Traversara di Bagnacavallo ritrova una prospettiva concreta di futuro: la nuova ordinanza della struttura commissariale (numero 56, consultabile online) va a destinare quasi 3 milioni di euro per una prima fase di messa in sicurezza della zona rossa, tramite una bonifica ambientale e alcune opere di demolizione delle infrastrutture più colpite e una seconda fase dedicata alla ricostruzione pubblica e privata che possa consentire un rapido ritorno alla normalità.
L’ordinanza è frutto del lavoro della commissione voluta dallo stesso commissario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, e dalla Regione nello scorso settembre: in due mesi sono stati sette gli incontri, incluso un sopralluogo, per definire il percorso dei prossimi mesi. Il provvedimento sperimenta per la prima volta un approccio che integra interventi pubblici e privati in un’unica regia coordinata dal Comune.
Il provvedimento si basa su tre pilastri: il primo riguarda la bonifica ambientale delle aree esterne: grazie a un investimento di 725mila euro è prevista la rimozione della vegetazione infestante, dei materiali e dei rifiuti derivanti dagli eventi alluvionali, con l’obiettivo di restituire dignità e salubrità al territorio. Il secondo è dedicato al Cantiere unico per le demolizioni (a disposizione 660mila euro): si provvederà all’eliminazione dei rischi e delle condizioni di pericolo della zona rossa, una fase alla quale potranno aderire anche i proprietari privati, i cui edifici irrecuperabili potranno essere quindi demoliti a cura del Comune nell’ambito del cantiere unico, presentando successivamente l’istanza di contributo per la ricostruzione. Infine, il riassetto urbanistico e la ricostruzione pubblica: grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro è prevista la riprogettazione del tessuto urbano di Traversara con la realizzazione di una nuova viabilità interna e il ripristino delle infrastrutture e dei servizi danneggiati. L’obiettivo è restituire alla sua comunità un nucleo urbano vivo. Tutti gli interventi, naturalmente, saranno finalizzati alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico dell’area. Il piano andrà adottato non oltre il 31 marzo 2026 e sarà considerato ‘prioritario’ dalla Regione Emilia-Romagna.
«Questa ordinanza è il risultato di un lavoro costruito insieme, grazie a un confronto continuo con la comunità di Traversara e a un impegno condiviso tra istituzioni – aggiunge Curcio-. Rappresenta un passaggio fondamentale per dare risposte concrete ai cittadini, in particolare a coloro che, nelle aree individuate dalla normativa, hanno richiesto la delocalizzazione. Allo stesso tempo l’ordinanza chiarisce chi deve fare cosa, suddividendo in modo trasparente le responsabilità tra i diversi livelli istituzionali, ma mantenendo un coordinamento unitario».
Per il ripristino e il rinforzo dell’argine sinistro del Lamone, è in corso l’infissione di una serie di palancole, con metodo statico attraverso il cosiddetto “sistema treno”, che lavora dalla sommità degli argini avanzando via via e appoggiandosi alle palancole stesse. Si prevede che i lavori dureranno alcune settimane. A questa prima tranche, da 7,5 milioni di euro (con risorse dell’ordinanza commissariale), ne seguirà una seconda, di uguale valore. Sempre sul Lamone, oltre a queste opere in corso nel tratto di pianura (all’altezza di Villanova), sono stati finanziati e quasi tutti conclusi, o in via di conclusione, una lunga serie di interventi di somma urgenza, tutte in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Tra queste, i lavori (per oltre 5 milioni di euro) per il ripristino degli argini in sinistra e destra idraulica sempre del Lamone nei comuni di Ravenna, Russi e Bagnacavallo (in località Traversara); le opere, in corso (1 milione 700mila euro) sull’argine sinistro del corso d’acqua danneggiato nel tratto da Ponte dell’Albergone fino a valle dell’abitato di Traversara.
Il sindaco della città, Matteo Giacomoni, commenta così la nuova ordinanza: «Ringrazio il Commissario straordinario ingegnere Curcio, tutta la struttura commissariale, la Regione Emilia-Romagna e tutti i soggetti che hanno lavorato per dare un importante impulso alla costruzione di questa Ordinanza speciale su Traversara – scrive Giacomoni in una nota alla stampa -. Aspettavamo questa pubblicazione per poter procedere con i lavori di ricostruzione e ripristino della frazione di Traversara. Questo per noi è un momento fondamentale che segna ufficialmente l’inizio della ricostruzione privata. Sappiamo che sarà un cammino impegnativo che vogliamo condividere passo passo con la comunità. Il 2026 sarà per noi l’anno della ripresa definitiva del nostro territorio».



