domenica
22 Febbraio 2026
La mobilitazione

Il 70 percento del personale di nidi e materne del Comune chiede salari migliori e più assunzioni

Il sindacato Cisl ha raccolto 153 firme tra gli operatori dei servizi educativi 0-6 e chiede un incontro al sindaco Barattoni

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Il sindacato Cisl annuncia di aver raccolto 153 firme tra lavoratrici e lavoratori dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Ravenna, corrispondenti a oltre il 70 percento degli addetti totali dei servizi educativi 0-6 anni, e chiede un incontro con il sindaco «per il giusto riconoscimento del personale e sull’emergenza organici»

Al centro della vertenza aperta dalla Cisl Fp Romagna c’è la critica alle recenti gestioni dei fondi per la produttività. Il sindacato denuncia la scelta di «perseguire una produttività “al ribasso”, frutto di una logica di mero compromesso al risparmio, che ha finito per indebolire la forza della trattativa e, di conseguenza, per sminuire il valore sociale ed educativo del lavoro svolto quotidianamente nelle strutture comunali».

Così si legge in una nota inviata alla stampa: «Il riconoscimento delle competenze professionali non può trasformarsi in una compressione delle risorse già esistenti. Al contrario, deve essere alimentato da stanziamenti aggiuntivi e risorse strutturali, capaci di dare certezze a un personale che opera con responsabilità elevate. Solo attraverso un investimento reale si possono evitare disparità interne e garantire che il riconoscimento economico sia finalmente coerente con l’impegno profuso».

Oltre alla questione salariale, la Cisl accende i riflettori sulla carenza di sostituzioni in caso di assenze: «Si sta generando un effetto domino insostenibile, il personale in servizio è costretto a una riorganizzazione costante, con un ricorso sistematico ai doppi turni e un aumento vertiginoso della pressione psicofisica».

Secondo i rappresentanti dei lavoratori il sistema sta reggendo solo grazie allo spirito di sacrificio dei singoli: «È urgente l’attivazione di un piano di assunzioni a tempo in numero adeguato che permetta la piena copertura delle sezioni e garantisca la sicurezza e il benessere sia dei lavoratori che dei piccoli utenti».

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