mercoledì
04 Marzo 2026
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Ravenna è stata nominata “Capitale italiana del mare” per il 2026

Dal ministero un contributo di 1 milione di euro. Il sindaco Barattoni: «Un risultato che è frutto di un lavoro di squadra»

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È Ravenna la Capitale italiana del mare 2026: a  proclamare la città romagnola è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci nella Sala monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima. Tra le città candidate c’erano Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Taranto, Santa Cesarea Terme e Policoro.

«Questa iniziativa è nata per rendere competitivo il valore di una comunità nel suo rapporto con il mare – ha ricordato Musumeci – il Governo ha posto al centro del suo programma la valorizzazione del mare, questo significa avviare una interlocuzione seria, concreta, diretta con le comunità che vivono il mare».

Il titolo “Capitale italiana del mare” è istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.

Qui il nostro articolo di presentazione della candidatura, con i dettagli del progetto.

«Finalmente non ci sono più dubbi che Ravenna sia una città di Mare e non solo d’acqua – è il commento del primo cittadino di Ravenna, Alessandro Barattoni –. Questa vittoria è frutto di un percorso fortemente condiviso con i tanti attori del territorio, che ringrazio, così come ringrazio l’Ufficio Politiche Europee del Comune che ha redatto il dossier in poco più di un mese. Questo risultato è la dimostrazione di come solo lavorando insieme si riescano ad ottenere risultati significativi. Vi aspetto domani per la presentazione del dossier insieme ai protagonisti di questa candidatura che, come ho avuto modo di dire, hanno dato vita a quello che abbiamo chiamato Tavolo del Mare, e che saranno il cuore di questa nuova e grandissima opportunità per la nostra città».

Al Tavolo hanno partecipato Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale; Regione Emilia-Romagna; Camera di commercio Ferrara Ravenna; Provincia di Ravenna; Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po (Emilia-Romagna); Alma Mater Studiorum – Università di Bologna; Istituto Tecnico Industriale Statale “Nullo Baldini”; Cestha Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat APS; Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; Fondazione Parco Archeologico di Classe-RavennAntica; Circolo Velico Ravennate ASD; The Historical Diving Society Italia; The International Propeller Club Port of Ravenna; Ravenna Civitas Cruise Port S.R.L; Osservatorio Nazionale Tutela del Mare mediante la presentazione di lettere di sostegno alla proposta del progetto.

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