sabato
21 Marzo 2026
Effetto guerra

Rincaro gasolio, camionisti autoconvocati annunciano tre giorni di sciopero al porto

Manifestazioni previste per il 23-24-25 marzo. Il Comitato unitario autotrasporto critica la scelta, prende le distanze e chiede vigilianza dalle autorità

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Gruppi di autotrasportatori autoconvocati, non appartenenti ad alcuna associazione di categoria, hanno annunciato tre giorni di manifestazioni (23-24-25 marzo) al porto di Ravenna per protestare contro l’aumento dei costi di esercizio, in particolare il rincaro dei carburanti. Lo si apprende da un comunicato inviato alle redazioni locali oggi, 21 marzo, dal Comitato unitario autotrasporto della provincia di Ravenna (Cuar) che riunisce Cna Ravenna, Confcooperative Romagna-Estense, Confartigianato Ravenna e Legacoop Romagna.

Il Cuar non condivide la scelta del gruppo di promuovere una manifestazione locale nel corso di un confronto con la committenza e nonostante il decreto del Governo che interviene con provvedimenti destinati ad attenuare l’aumento ingiustificato del costo del gasolio. «Non è stato possibile condividere un confronto strutturato e propositivo con gli autotrasportatori autoconvocati», si legge nella nota del Cuar.

La preoccupazione del Cuar riguarda il possibile impatto sul funzionamento del porto di Ravenna e le conseguenze economiche per il sistema produttivo, ma anche il rischio che possano verificarsi tensioni o criticità nei confronti di autotrasportatori che non aderiranno alla protesta. «Per questo motivo auspichiamo la massima collaborazione, vigilanza e presidio da parte delle autorità locali e delle forze dell’ordine, affinché le manifestazioni si svolgano nel rispetto delle regole, della sicurezza e della libertà di lavoro».

Il Comitato e le imprese aderenti alle associazioni di categoria che lo compongono prendono fin da ora le distanze dalla manifestazione di protesta, «nonché da qualsiasi azione che possa arrecare danno all’attività del porto, degli spedizionieri, delle imprese e dei lavoratori del porto e dell’autotrasporto».

A livello territoriale, il dialogo promosso dal Comitato con tutti gli attori della filiera ha portato a un risultato che viene definito «significativo» nel confronto con l’Associazione degli Spedizionieri di Ravenna: una convergenza sulla necessità di riconoscere a cadenza bisettimanale, l’impatto dell’aumento del gasolio sui servizi di trasporto, ponendo le basi per adeguamenti tariffari più equi e sostenibili. «Si tratta di un esito rilevante, che conferma come il dialogo responsabile tra le parti sia lo strumento più efficace per affrontare le criticità del comparto».

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