Il sindacato Uil di Ravenna invita tutte le imprese a adeguare i rimborsi chilometrici dei dipendenti in missione/trasferta all’aumento del costo dei carburanti determinato dai recentissimi scenari di guerra Usa-Iran che hanno seguito il conflitto armato scatenato dalla Russia con l’invasione dell’Ucraina.
«Il provvedimento di taglio delle accise deciso dal Governo appare gravemente insufficiente e tardivo – afferma il segretario provinciale Carlo Sama –. Il prezzo dei carburanti, con il diesel che alla pompa ha superato ampiamente i due euro al litro, incide non solo sui costi diretti sostenuti da lavoratrici e lavoratori per recarsi al lavoro ma si riflette anche sull’aumento dell’inflazione che nel mese di marzo ha registrato un ulteriore incremento. Questa situazione riduce ulteriormente il potere d’acquisto dei dipendenti i cui salari reali risultano ancora significativamente inferiori rispetto ai livelli precedenti agli anni più recenti».
La Uil chiede alle imprese ravennati di sfruttare anche le possibilità previste dalla normativa vigente, riconoscendo ai dipendenti fringe benefits – come i buoni benzina fiscalmente esenti – per contribuire a mitigare i costi che le lavoratrici e i lavoratori sostengono quotidianamente per recarsi al lavoro.



