venerdì
03 Aprile 2026
prezzi fuori controllo

Solo nel 3% dei distributori dell’Emilia Romagna il diesel costa meno di 2 euro al litro

Sono quattro i distributori in regione che hanno addirittura raggiunto o superato i 2,3 euro nel gasolio self. Federconsumatori: «Effetti sul carrello della spesa. Necessario aprire un tavolo di crisi»

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Il prezzo medio del gasolio self in Emilia-Romagna continua a crescere. Una settimana fa era attestato a 2,043 euro mentre oggi, venerdì 3 aprile, è salito a 2,099 euro al litro. Secondo i numeri forniti da Federconsumatori, il 18 marzo – ovvero prima della riduzione di 0,244 euro delle accise – il prezzo medio del gasolio self in regione era di 2,104. Altrettanto evidente è l’accelerazione dei prezzi negli ultimi giorni e l’ulteriore spinta speculativa che potrebbe venire dall’annunciata conferma del taglio accise, ancora una volta per un periodo limitato.

L’accelerazione ha tra le altre cose ridotto ai minimi termini i distributori in regione dove è possibile acquistare gasolio self al di sotto dei 2 euro (con 1,999 arrotondato a 2 euro): in questo momento su 1625 distributori questi sono appena 47, poco meno del 3%. Proporzionalmente ai numeri della rete, la condizione migliore è a Parma, dove sono dieci i distributori con prezzo inferiore ai 2 euro, mentre la condizione peggiore è a Forlì-Cesena, dove ne è rimasto uno soltanto.

All’opposto, sono quattro i distributori in regione che hanno raggiunto o superato i 2,3 euro nel gasolio self, nessuno dei quali nella rete autostradale: a Bologna, in via Zanardi, si sono raggiunti i 2,329 euro, record negativo regionale. A Cattolica (Rn) il prezzo è di 2,309, mentre a Carpi (Mo) e Corte Brugnatella (Pc) un litro di diesel costa 2,299. Nel diesel servito il record regionale va ad una coppia di distributori, nelle città di Ferrara e Modena, con 2,639 euro per litro. Una cifra che, aggiungendo il taglio delle accise, si avvicina molto ai 3 euro al litro, che qualcuno ipotizza come approdo nei prossimi mesi

Il costo del diesel, oltre a pesare sulle tasche dei consumatori si sta ripercuotendo sui prezzi di altri beni a partire dai generi alimentari che rischiano di finire fuori controllo andando a gravare sui bilanci familiari, molti dei quali già sotto stress.  «È necessario aprire un tavolo di crisi regionale per misurare anomalie ed eccessi, per valutare gli effetti della crescita dei carburanti – dichiara Federconsumatori Emilia Romagna -. Un tavolo che richieda al Governo, al più presto, iniziative non solo emergenziali, per evitare o almeno contenere i disastri che si annunciano».

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