La serata richiama uno dei gesti più emblematici della tradizione francescana: l’incontro con il lupo di Gubbio, simbolo di una pace che nasce dall’ascolto e dalla riconciliazione. È la stessa dinamica che attraversa il programma, dove la musica sacra diventa uno spazio di dialogo a metà tra luce e inquietudine, tra invocazione e fiducia.
Il concerto si apre con Super flumina Babylonis di Palestrina, seguito dal mottetto Lobet den Herrn di Bach. La trasparenza strumentale del Concerto per due oboi RV 534 di Vivaldi introduce un momento di respiro lirico, prima del duetto Lass, Seele, kein Leiden dalla Cantata BWV 186a. Il percorso, con protagonisti i Solisti, il Coro e l’Orchestra della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco, diretti da Giuliano Amadei, prosegue con il Veni Creator Spiritus di Jommelli e si chiude con Theme sublime dall’oratorio Jephta di Händel.
Un invito a lasciarsi condurre da una musica che non consola soltanto, in un tempo che spesso esaspera le distanze, questo concerto vuole essere un piccolo gesto di prossimità: come Francesco davanti al lupo, anche la musica può diventare luogo di incontro, di ascolto e di pace.











