venerdì
13 Marzo 2026

Ikea inaugura a Ravenna: taglio del nastro all’Esp per il primo “plan and order point” della città

Taglio del nastro per il primo punto vendita Ravennate di Ikea, all’interno del centro commerciale Esp (in prossimità dell’ingresso ovest).
Da oggi (5 marzo) il negozio mette a disposizione otto consulenti d’arredo per la pianificazione dei propri spazi domestici o lavorativi. Con i suoi 120 metri quadrati di ampiezza, infatti, l’Ikea di Ravenna non assomiglia ai classici showroom multipiano del brand svedese, ma si tratta di un “Plan and order point” (progetta e ordina): a seguito della consulenza con i designer, i clienti potranno ordinare direttamente dal catalogo online di Ikea e ricevere la merce a casa. In negozio è presente anche una piccola esposizione che attualmente ospita 5 cucine e 4 soluzioni d’armadio.

Quello di Ravenna è il 28esimo punto “plan and order” di Italia (il primo in Romagna) ed è direttamente collegato con la casa madre di Rimini. Per l’allestimento e l’avvio del punto vendita sono stati necessari quattro mesi di lavoro. Degli otto addetti presenti in negozio, la maggior parte proviene proprio dal territorio: si tratta di nuove assunzioni ravennati entrate a far parte del team giallo e blu.

Si accede alle consulenze prevalentemente tramite appuntamento: per la giornata inaugurale, la maggior parte degli slot è già stata occupata. Ogni nuova apertura sul territorio di Ikea porta con sé un impegno nel sociale: in questo caso, si tratta di una collaborazione avviata con Linea Rosa. Il colosso svedese fornirà un kit di accoglienza alle donne vittime di violenza che scelgono di allontanarsi dalla propria abitazione per trasferirsi nelle case rifugio, e ai loro bambini. «Siamo molto contenti per questa collaborazione – spiega Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa -. che con l’arrivo di nuove case rifugio per la nostra associazione potrebbe evolvere in un progetto di arredo condiviso».  Quest’iniziativa dedicata al territorio rientra nel più ampio progetto “Un posto da Chiamare Casa”, che conta già più di 800 progetti sociali realizzati in oltre 10 anni su tutta Italia.

Tre trasferte vietate per tutti i tifosi del Ravenna per gli scontri di Arezzo

I tifosi del Ravenna Fc, terzo nel girone B della serie C di calcio maschile, non potranno seguire la squadra in trasferta per tre partite: il 9 marzo a Ascoli, il 14 marzo a Sassari (contro la Torres) e il 29 marzo a Gubbio. È la decisione presa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive dopo i tafferugli avvenuti l’1 marzo a Arezzo fra alcuni tifosi locali e alcuni tifosi giallorossi (in totale una cinquantina di ultras coinvolti). Tre trasferte vietate anche per i supporter amaranto (Campobasso, Sestri Levante, San Benedetto del Tronto).

«Attesa la pericolosità evidenziata dalle tifoserie di Arezzo e Ravenna e ritenendo altamente probabile che si possano verificare analoghe turbative per l’ordine e la sicurezza anche nella fase della movimentazione – scrive l’Osservatorio –, si richiede ai prefetti di valutare l’adozione di provvedimenti finalizzati al divieto della trasferta per le due tifoserie, inibendo la vendita dei biglietti ai residenti nelle province di Arezzo e Ravenna». La prevendita per Ascoli-Ravenna era già stata sospesa in attesa del provvedimento definitivo delle autorità.

Nel frattempo procedono le indagini della Digos della questura di Arezzo per individuare l’identità di chi ha preso parte agli scontri e disporre eventuali ulteriori provvedimenti individuali. I disordini fra tifoserie rivali sono avvenuti all’esterno dello stadio prima della partita ed è stato l’intervento della polizia a disperdere i partecipanti. Un gruppo di aretini ha assaltato il corteo di veicoli ravennati e alcuni sono scesi per rispondere.

Nuovo treno Eurocity Zurigo-Rimini, il Psi chiede anche un regionale da Faenza a Ravenna e Cervia

Per quattro mesi un treno Eurocity collegherà Zurigo e Rimini (durata 8 ore) con una sola fermata in provincia di Ravenna (a Faenza) e il Partito Socialista ora chiede alla Regione di istituire dei collegamenti regionali Ravenna-Faenza e Cervia-Faenza programmando gli orari in base alla fermata dell’Eurocity nella stazione manfreda.

«Il treno è stato pensato in tutto e per tutto per i turisti svizzeri che vengono sulla costa romagnola in vacanza – afferma il Psi –, ma vista la geografia ferroviaria della Romagna rimangono escluse Ravenna e Cervia». Le due località, infatti, non sono toccate dalla tratta ferroviaria che segue la via Emilia.

La stazione di Faenza è direttamente collegata ad entrambe le stazioni attraverso la linea Faenza-Ravenna e la linea Ravenna-Rimini: «È colpevolmente sottoutilizzata. I nuovi collegamenti regionali permetterebbero ai turisti svizzeri di raggiungere le destinazioni sulla costa scendendo a Faenza, ma anche a ravennati e cervesi di avere un collegamento comodo alla rete ferroviaria nazionale e internazionale. Sarebbe un modo per uscire dall’isolamento viario che colpisce pesantemente il turismo, e non solo, con veramente poco. Dispiace che nessuno ci abbia pensato prima di istituire la linea che passa dappertutto tranne che dalla Romagna nord balneare!».

Il sindacato inquilini: «A Ravenna mille annunci su Airbnb. Affitti brevi causano crisi abitativa, servono regole in fretta»

«Da alcune indagini emerge che gli annunci di affitti su Airbnb sono quasi un migliaio per Ravenna e oltre 600 per la Romagna faentina». Lo afferma Alberto Mazzoni, presidente provinciale del Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari convenzionato con la Cgil, la principale organizzazione a tutela dei cittadini in materia di diritto alla casa, affitti e edilizia pubblica.

«La situazione è esplosiva – commenta ancora Mazzoni –, a Ravenna come in altre città d’arte i centri storici si stanno svuotando e il mercato degli affitti brevi è in costante aumento. È ormai innegabile che il proliferare degli affitti brevi a uso turistico sia una delle determinanti della crisi che investe i comuni ad alta tensione abitativa, avendo già determinato una riduzione significativa della disponibilità di alloggi per famiglie, lavoratori e studenti, concorrendo al rialzo insostenibile degli affitti. Le ricadute sul piano sociale, produttivo, e della tenuta dei servizi anche sanitari sono sotto gli occhi di tutti; separare il mercato degli affitti brevi turistici da quelli abitativi, garantendo un uso equilibrato del patrimonio edilizio e canoni accessibili, rimane una necessità. La crisi abitativa investe una fascia sempre più ampia della popolazione».

Il Sunia ripone le proprie speranze nella recente nuova legge regionale: «È giusta la scelta della Regione Emilia-Romagna di intervenire con una legge sul fenomeno degli affitti brevi, dando ai Comuni la possibilità e gli strumenti per regolamentarlo. Scelta che si è tradotta in un percorso di confronto e condivisione con le organizzazioni sindacali e degli inquilini, che ha ben tenuto in considerazione il tema delle competenze normative. Per questo confidiamo che la Corte Costituzionale confermi la legittimità della legge, contestata dal Governo, che sarebbe molto importante anche per un territorio come Ravenna nel quale il settore turistico rappresenta uno dei comparti fondamentali dell’economia».

Da anni il Sunia rivendica un Piano Casa nazionale, adeguatamente finanziato, per ampliare l’edilizia popolare e sociale e ristabilire misure di sostegno all’affitto. «In questo contesto la legge regionale colma un vuoto normativo, rafforzando il ruolo di programmazione del territorio degli enti locali attraverso strumenti urbanistici utilizzabili con flessibilità, a seconda delle specificità territoriali. Strumenti per limitare la proliferazione degli alloggi destinati ad affitti brevi turistici nelle aree in forte sofferenza per la carenza di alloggi destinati alla residenzialità, così come per incentivare al contrario la locazione breve ad uso turistico laddove rappresenti un’opportunità di sviluppo e di rigenerazione, in particolare nelle aree interne».

La Consar perde lo scontro diretto di Brescia e scivola fuori dal podio del campionato

La Consar torna da Brescia a mani vuote. Il 3-1 finale accusato al San Filippo decreta il sorpasso dei padroni di casa che sfruttano il solito affilato servizio (11 gli ace, 5 dei quali dal leader della speciale classifica, Mancini) e una ricezione molto efficace. Goi e compagni si difendono a muro (12-6 il computo totale, con Canella su tutti con 4) e in attacco (percentuali pressoché uguali) ma non riescono a trovare risorse dalla linea dei nove metri. Decisivi nei tre set persi i filotti di punti incasellati dalla squadra di Zambonardi.

Domenica si torna in campo con la Consar (ora quarta in classifica) impegnata al Pala de Andrè contro Siena.

Screenshot
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Brescia-Ravenna 3-1 (25-23, 25-21, 17-25, 25-20)
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 10, Lucconi 14, Berger 4, Tondo 6, Cavuto 16, Cominetti 14, Rossini (lib.), Solazzi, Cargioli 1, Ghirardi. Ne: Cech, Franzoni (lib.), F. Zambonardi, Bettinzoli. All.: R. Zambonardi.
CONSAR RAVENNA: Russo 3, Dimitrov 13, Bartolucci 6, Canella 6, Zlatanov 16, Valchinov 12, Goi (lib.), Gottardo 3. Ne: Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Asoli (lib.). All.: Valentini.
ARBITRI: Venturi e Marigliano di Torino.
NOTE: Durata set: 30’, 31’, 26’, 27’, tot. 114’. Brescia (11 bv, 18 bs, 6 muri, 12 errori, 45% attacco, 51% ricezione), Ravenna (4 bv, 18 bs, 12 muri, 9 errori, 46% attacco, 32% ricezione).

Un corteo in centro a Ravenna (anche) per la pace

Un 8 marzo particolare. Per parlare di pace e di cura, per manifestare contro il Ddl Bongiorno, per esprimere la propria posizione sul No al referendum. Sono tanti i temi dello “SfilOtto Pacifista”, il corteo organizzato da Casa delle donne, Arci, Cgil, Emergency, Sanitari per Gaza, Udi e Donne in Nero, che partirà alle 10.30 di domenica 8 marzo da Porta Adriana a Ravenna.

Qui, dopo un intervento della Casa delle donne, prenderà il via la sfilata contro la guerra globale: passando per via Cavour, farà una sosta in piazza Andrea Costa con gli interventi di Emergency e dei Sanitari per Gaza. Il corteo ripartirà poi passando per via IV Novembre fino a Piazza del Popolo, dove ci saranno gli interventi sul doppio no al ddl Bongiorno e al referendum, da parte di Cgil e Arci. Alle 12.30 saluti finali.

L’invito a tutti coloro che vorranno partecipare, è di presentarsi a Porta Adriana con la bandiera della pace.

Cordoglio per la morte del titolare del bagno Marisa di Marina Romea

La comunità ravennate piange Mattia Ravaglia, 53 anni, originario di Fusignano e titolare del Bagno Marisa di Marina Romea, trovato senza vita martedì pomeriggio nel suo stabilimento balneare.

Ravaglia lascia il fratello Davide, con cui gestiva l’attività, e i genitori Pieranna e Mario, che durante la stagione estiva si trasferivano al mare per dare una mano. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social da parte di amici, clienti e conoscenti, che lo ricordano anche con il simpatico soprannome di “Malestro“. Per molti anni Ravaglia è stato una figura nota della nightlife di Milano Marittima, dove aveva lavorato nell’organizzazione di serate e nelle pubbliche relazioni di locali come Pineta, Papeete Beach e Villa Papeete. Nel 2017 aveva deciso di cambiare percorso professionale e dedicarsi alla gestione del Bagno Marisa insieme al fratello.

In passato aveva inoltre promosso iniziative solidali: tra queste una raccolta fondi che aveva permesso di acquistare giocattoli per i piccoli pazienti del reparto di oncologia dell’ospedale, consegnati personalmente, come ricorda il Corriere Romagna in edicola oggi (5 marzo)

Ravaglia era impegnato nella cooperativa Spiagge Ravenna, dove ricopriva il ruolo di consigliere. Il presidente Maurizio Rustignoli, intervistato dal Carlino Ravenna oggi, lo ricorda come «una cara persona» che «in questi anni ha cercato sempre di dare il suo contributo nel costruire qualcosa di meglio per la collettività» e che si era impegnata con particolare attenzione anche nel servizio di salvataggio.

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato contro la Pianese: male Italeng, fumoso Spini, poco servito Fischnaller

Le pagelle del Ravenna che ha pareggiato 0-0 contro la Pianese (qui cronaca e tabellino).

ANACOURA 6: Si fa trovare pronto nell’unico tiro che arriva nello specchio, deviandolo in bello stile, più che altro per i fotografi.

DONATI 6,5: tra i più propositivi della serata, il Ravenna spinge quasi solo da destra anche per merito suo. Potrebbe essere più pericoloso nel cross.

BIANCONI 6,5: un paio di chiusure (in particolare una nel primo tempo su Colombo lanciato a rete) forse passate quasi inosservate, ma fondamentali per evitare pericoli grossi per la porta di Anacoura.

ESPOSITO 6: sbriga la normale amministrazione, qualche piccolo errore di posizionamento sulle palle alte, poco incisivo in fase di impostazione (rispetto al solito).

BANI 6: guadagna un paio di punizioni, mette qualche buon cross, ma sembra non voler mai esagerare. Potrebbe spingere sicuramente di più, viste le qualità (dal 41′ st Rrapaj sv).

MANDORLINI 6,5: un po’ a sorpresa tra i migliori in campo. Da mezzala destra, soprattutto nel primo tempo, gestisce bene il pallone e si inserisce con i tempi giusti, dimostrando (ce ne fosse bisogno) di essere un calciatore pensante. I ritmi bassi lo aiutano.

LONARDI 6,5: forse mezzo punto in più perché almeno sembra provarci, a differenza di altri. Qualche imbucata tentata, un paio di tiri, tanti palloni gestiti.

TENKORANG 5,5: schierato mezzala sinistra nel 4-3-3 di Mandorlini, non sembra particolarmente a suo agio. Pochi inserimenti, a sinistra il Ravenna non riesce quasi mai a sfondare (dal 30′ st Corsinelli sv).

SPINI 5,5: sicuramente il più attivo tra i tre davanti, ma incappa in una di quelle serate molto fumose, senza riuscire a essere mai davvero concreto. Tante iniziative, pochissimi pericoli creati. Sbaglia anche (almeno) un paio di cross potenzialmente molto pericolosi, non da lui (dal 41′ st Calandrini sv).

ITALENG 5: la palla tra i suoi piedi spesso sembra avere un coniglio. Non manca l’impegno, ma l’esperto Gorelli se lo mette in tasca. Sbaglia anche un paio di passaggi che avrebbero potuto far salire la squadra. Poche le palle davvero giocabili, è vero, ma la prestazione è abbastanza inquietante (dal 13′ st OKAKA 5,5: entrato a furor di popolo al posto di Italeng, non riesce a rendersi mai pericoloso, né a trovare la posizione giusta sui diversi cross che arrivano dalle sue parti).

FISCHNALLER 5: pochissimi palloni toccati. Sicuramente il ruolo non lo aiuta (ci pare possa rendere meglio da attaccante centrale o da seconda punta più classica), ma lui sembra metterci davvero pochino (dal 30′ st MOTTI 6: di incoraggiamento, riesce a procurarsi un paio di occasioni almeno potenziali, si muove bene. La speranza è che possa iniziare una nuova stagione per lui).

L’Arezzo perde, ma il Ravenna non ne approfitta e scivola al terzo posto: finisce 0-0 al Benelli contro la Pianese

RAVENNA-PIANESE 0-0
RAVENNA (4-3-3): Anacoura; Donati, Bianconi, Esposito, Bani (41′ st Rrapaj); M. Mandorlini, Lonardi, Tenkorang (30′ st Corsinelli); Spini (41′ st Calandrini), Italeng (13′ st Okaka), Fischnaller (30′ st Motti). A disp.: Stagni, Poluzzi, Scaringi, Karim, Da Pozzo. All.: A. Mandorlini.
PIANESE (3-5-1-1): Filippis; Ercolani (39′ st Bertini), Gorelli, Amey; Sussi, Proietto, Simeoni, Colombo (44′ st Ongaro), Martey (44′ st Balde); Peli (21′ st Fabrizi); Ianesi (21′ st Tirelli). A disp.: Nespola, Reali, Spinosa, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli.
ARBITRO: Di Loreto di Terni.
AMMONITI: Ianesi, Filippis, Italeng, Fabrizi, A. Mandorlini.
ANGOLI: 3-3
TIRI (in porta): 6 (2) – 4 (1)
SPETTATORI: 3.467 (di cui 2.735 abbonati e 13 ospiti)

A questo link le nostre pagelle

Poche emozioni al Benelli, con il Ravenna che non va oltre lo 0-0 contro una Pianese molto rinunciataria e perde l’occasione di avvicinarsi alla capolista Arezzo, sconfitta in casa dalla Ternana (e ora a +6, con una partita in meno). L’Ascoli invece vince a San Benedetto del Tronto (0-1) e allunga al secondo posto a +2 sui giallorossi, ora terzi.

Davvero sterile il predominio territoriale del Ravenna, che tiene quasi sempre il pallino del gioco, senza riuscire però a velocizzare l’azione. Così le occasioni da gol sono davvero poche. Nessuna, praticamente, nel primo tempo, un paio (più che altro potenziali) nella ripresa, in particolare un tiro fuori di Lonardi da buona posizione. Ancora una volta, il Ravenna nella ripresa non è parso particolarmente brillante dal punto di vista fisico, con la Pianese che ha trovato anche qualche contropiede pericoloso (una parata, semplice, di Anacoura).

Da segnalare la presenza in tribuna dell’ex bandiera del Milan, Billy Costacurta.

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Costacurta in tribuna al Benelli (si ringrazia per la foto Fabio Pagani)

La buona notizia della serata, per il Ravenna, è il ritorno di Motti, rimasto in campo (contando il recupero) oltre venti minuti. Ora sarà necessario recuperare le energie in vista dello scontro diretto per il secondo posto di lunedì sera ad Ascoli. Con una sconfitta, il Ravenna dovrà addirittura guardarsi alle spalle, con la Ternana in grande risalita.

Un tratto di viale della Lirica diventerà a senso unico: previsti nuovi posti auto e aree di sosta a tempo

Un tratto di viale della Lirica a Ravenna diventerà a senso unico. Il futuro cambio della viabilità è stato di fatto preannunciato nell’incontro avvenuto oggi, 4 marzo, tra alcuni commercianti del quartiere e rappresentati del Comune. La direzione del senso di marcia sarà da via dell’Otello (nei pressi del chiosco La piada di Ale) fino a via dell’Aida (in corrispondenza del negozio di oggettistica Timida) percorrendo la curva su cui si affacciano diverse caffetterie. La nuova viabilità permetterà di istituire sul lato sinistro nuovi stalli auto, per contrastare la sosta selvaggia che interessa quotidianamente la zona. Il progetto verrà ora formalizzato e presentato alla giunta per l’approvazione, con una tempistica stimata di circa un anno per l’effettiva realizzazione.

L’ipotesi allo studio prevede anche la creazione di un’area con sosta regolamentata da disco orario, verosimilmente lungo il lato di strada affacciato direttamente sulle attività, per favorire il ricambio dei posteggi. I commercianti chiedono poi l’istituzione di stalli per scarico/carico merci, attualmente assenti, e che verranno inseriti nel nuovo disegno in corrispondenza dei blocchi di edifici. Bocciata per il momento l’ipotesi di installare dissuasori di velocità e paletti anti-parcheggio abusivo nelle vie interne dell’area commerciale (come via della Carmen), ma si valuta l’istituzione di una zona 30 in tutto il comprensorio.

Sarà più celere, invece, il rifacimento della segnaletica orizzontale delle vie interne, che già dalle prossime settimane, se le condizioni climatiche lo consentiranno, potrà essere ripassata dalla società incaricata, Global Strade, per migliorarne la visibilità. Anche per quanto riguarda l’adeguamento dell’impianto di illuminazione la risposta sarà più rapida. La zona, ancora dotata di lampioni a incandescenza, rientra infatti nel piano di ammodernamento dell’illuminazione pubblica cittadina. Durante l’installazione delle nuove luci a led saranno valutate eventuali zone buie con la possibilità di installare pali aggiuntivi.

L’incontro odierno è arrivato a poco più di tre mesi dall’ultimo confronto richiesto dai commercianti per affrontare le criticità di sicurezza, degrado e mobilità. Nei mesi scorsi, infatti, una serie di furti ha colpito i dehor nelle aree esterne delle attività della zona: un fenomeno che continua tutt’ora, con tre nuovi colpi tra Azuki Sushi e Caffè della Lirica solo nelle ultime settimane. L’incontro è stato ospitato nel dehor di Garden 37 (uno dei locali interessati dai furti), alla presenza del vicesindaco Eugenio Fusignani (Ordine pubblico e Sicurezza), l’assessore Fabio Sbaraglia (Commercio), il dirigente comunale Corrado Guerrini (Mobilità e Viabilità) e Marco Frati, ex segretario Pd e oggi membro del gabinetto del sindaco Alessandro Barattoni.

Le azioni ipotizzate durante la riunione del 24 novembre riguardavano anche l’installazione di videocamere di sorveglianza. Il vicesindaco Fusignani ha assicurato l’elaborazione di un piano di sviluppo dell’impianto che sarà reso pubblico appena ultimato. Secondo quanto emerso già a novembre, l’investimento non dovrebbe concretizzarsi prima del 2027. Si tratta di un tema particolarmente sentito dai commercianti, già tutti dotati di impianti privati di video sorveglianza, che si rivelano però inutili quando il ladro esce dal raggio di copertura della camera per avvicinarsi alla strada. Le limitazioni imposte ai sistemi di sorveglianza privati inoltre impediscono di inquadrare direttamente la carreggiata e di identificare i veicoli dei malviventi.

Infine, è stata affrontata anche la questione dell’igiene e del decoro urbano. A seguito dell’incontro di novembre sono già state accolte le richieste del titolare della Piada di Ale, che chiedeva lo spostamento dei cassonetti di rifiuti in prossimità del chiosco in una zona più defilata. Rimane però aperto il problema del conferimento: bar e negozi dispongono di cassonetti personali dotati di chiave, ma si tratta di passpartout facilmente replicabili e spesso utilizzati anche da inquilini o passanti, con rischio di multe per le attività. La richiesta dei commercianti è quindi quella di introdurre cassonetti con chiavi univoche, incrementare i bidoni per la raccolta differenziata del vetro (soprattutto nella zona tra la pasticceria Il Duomo e il Caffè della Lirica, che ne condividono uno) e adeguare le dimensioni dei cassonetti ai volumi di rifiuti prodotti dalle attività: secondo quanto segnalato, a volte risulta quasi impossibile anche solo inserire la spazzatura nella bocca del bidone. Per quanto riguarda le segnalazioni di avvistamento di topi emerse durante lo scorso confronto, la causa potrebbe essere lo smottamento di terra derivante dai lavori sulla statale nelle vicinanze. Azimut ha quindi posizionato trappole di monitoraggio nelle aree verdi del quartiere, senza riscontrare per il momento evidenti presenze, ma con la possibilità di aumentarne il numero se necessario.

Spaccio, bivacchi e degrado: sgomberata l’area verde dell’ex cantina Zanzi

Nella giornata di oggi, mercoledì 4 marzo, gli agenti della Polizia Locale di Faenza hanno portato a termine un intervento di sgombero e successivo smantellamento dei rifugi di fortuna nella zona di San Rocco, tra via Frontali e via Ravegnana, nell’area verde attigua all’ex cantina Zanzi.

Negli ultimi anni quest’area privata, la cui destinazione è ancora incerta, è stata oggetto di abbandono e degrado urbano, diventando teatro di numerose segnalazioni da parte di residenti e cittadini. Le denunce riguardavano in particolare fenomeni di spaccio, bivacchi e occupazioni di fortuna da parte di gruppi di senza fissa dimora stabilmente presenti. Dopo il via libera del custode dell’area, l’operazione ha visto quindi uno sgombero completo delle baracche e dei rifugi precari allestiti all’interno del perimetro. Durante l’intervento, i soggetti rintracciati, che avevano trovato rifugio in condizioni igieniche e strutturali precarie, sono stati identificati e successivamente allontanati.

“I sentimenti degli uomini”, parte il percorso per imparare a gestire rabbia ed emozioni

Psicologia Urbana e Creativa APS attiva un percorso dedicato agli uomini che desiderano gestire le emozioni e la rabbia per diminuire la conflittualità, per migliorare le relazioni familiari e interpersonali con una maggiore consapevolezza dei sentimenti e l’utilizzo della comunicazione empatica. Il primo appuntamento di “I sentimenti degli uomini” sarà martedì 10 marzo alle ore 20.45 e sarà condotto dagli psicologi e psicoterapeuti Giancarla Tisselli, Giulia Zannoni, Michele Piga, Federico Stifani e Daniele Righini.

Il corso è organizzato in sei incontri in presenza a cadenza settimanale: ogni martedì a partire dal 10 marzo fino al 14 aprile dalle 20.45 alle 23 a Volontàromagna, in Via Agro Pontino 13/A a Ravenna. È rivolto agli uomini che desiderano imparare a gestire la rabbia e comprendere le proprie emozioni, esprimere i sentimenti e sviluppare la capacità di empatizzare con lo stato d’animo dell’altro. Indagare le proprie emozioni e saper spiegare con le parole il proprio sentito, attraverso tecniche non conflittuali come la comunicazione empatica e l’assertività, permette di esprimere i bisogni in modi più efficaci e rispettosi. Il corso propone, nell’ottica del contrasto al maltrattamento tra i generi, una riflessione condivisa sulle alternative ai conflitti e all’aggressività che spesso si manifesta nelle situazioni domestiche, così come in altre realtà sociali (lavoro, scuola, sport, ecc.).

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