sabato
27 Giugno 2026

Nuovo anno da record per il porto di Ravenna. «I lavori dell’Hub hanno dato fiducia»

Nel 2022 movimentate 27,4 milioni di tonnellate: superato il primato dell’anno precedente

Nave Ucraina Porto Canale
La nave Rojen entra nel porto canale

Dopo il record del 2021 (con 27,1 milioni di tonnellate movimentate) il porto di Ravenna ha chiuso un altro anno da primato. Le stime appena elaborate per il mese di dicembre, portano infatti la movimentazione complessiva del 2022 a circa 27,4 milioni di tonnellate superando appunto lo storico risultato del 2021.

In attesa della suddivisione per merceologie, si possono già segnalare alcuni risultati storici: il numero di croceristi arrivati al terminal crociere (193.000 passeggeri di cui 153.000 in “home port”); 80.000 semirimorchi pal terminal delle Autostrade del mare sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania (con i conseguenti benefici ambientali) e 230.000 container.

«Arrivare a questi risultati in un anno complicato come questo non era semplice – dichiara il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi -. La guerra ha quasi azzerato il traffico con l’Ucraina e la Russia (circa 4 milioni di tonnellate/anno), senza considerare poi le tensioni dovute ai prezzi dell’energia che hanno rallentato tutta l’economia nazionale. Oltre a questo, ricordiamoci che sono in corso i lavori dell’Hub Portuale con diversi cantieri sulle banchine e le draghe nel canale per l’approfondimento dei fondali. Grazie a un confronto continuo con i terminalisti e il General Contractor stiamo riuscendo a minimizzare al massimo i disagi e i risultati ne sono la prova. Al di là di quanto sopra, io penso che l’avvio dei lavori attesi da anni del progetto Hub Portuale abbia veramente dato quella svolta, soprattutto in termini di fiducia, che tutti gli operatori attendevano. Stiamo costruendo il porto del futuro e nonostante i disagi che ancora ci saranno per i lavori in corso e le turbolenze internazionali, la strada è oramai tracciata».

I vigili restituiscono a una donna la sua borsa con 3mila euro, dimenticata al bar

Notata da una delle dipendenti del locale, che ha avvisato un agente, cliente abituale

Borsa Contanti FaenzaNella giornata di ieri, lunedì 2 gennaio, una donna di Bagnacavallo, mentre si trovava a Faenza, si è fermata a fare colazione al bar La Loggia di via Oberdan, dimenticando su una delle sedie la borsa.

Una delle bariste, dopo un paio d’ore, si è accorta della borsa lasciata incustodita e ha avvisato un suo cliente abituale, un agente della polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina. Il vigile si è recato al locale prendendo in consegna la borsa che ha poi provveduto a portare al comando di via Baliatico. Gli agenti a quel punto hanno aperto la borsa per cercare i documenti e poter così risalire alla proprietaria. Grande sorpresa quando dal portafogli della signora oltre ai documenti hanno rinvenuto una somma in banconote molto vicina ai 3.000 euro.

Dai documenti gli agenti sono risaliti all’identità della proprietaria che nel frattempo era rientrata a Bagnacavallo e che ormai disperava di poter rientrare in possesso del suo denaro. Convocata al Comando gli agenti hanno restituito borsa e contanti.

Si rinnova la tradizione dell’Impagliata: il sindaco premia la famiglia Youssef

A Faenza viene regalato il “servizio per la puerpera” in maiolica ai primi nati

Impagliata FaenzaAnche quest’anno si è rinnovata a Faenza la tradizione dell’Impagliata, il “servizio per la puerpera” in maiolica creato per festeggiare un importante momento, come è quello di un nuovo arrivato. Il servizio, composto da diversi pezzi, piatti e ciotole, che poi vengono impilati quasi a formare una scultura, viene offerto alle mamme per consumare il pasto dopo il parto.

A Faenza, che ha fatto sua questa antica usanza, è tradizione consegnare l’Impagliata ai primi nati, uno per sesso, del nuovo anno.

Questa mattina (3 gennaio) il sindaco Massimo Isola ha fatto visita all’ospedale “degli Infermi” per salutare e consegnare l’Impagliata al primo faentino nato, Othman Youssef, venuto alla luce lunedì 2 gennaio alle 8.41. Felicissimi i genitori, la mamma, Fatima Zahra El Fakir, 34enne casalinga, e il papà, Johar Youssef, 39enne addetto alla sicurezza in una ditta privata. Il piccolo Othman, quarto fratello della famiglia, dopo Imane, Aiya e Ahmed, al momento della nascita pesava 3.665 grammi.

Il decoro scelto per l’Impagliata 2023, consegnato ai genitori di Othman è “a garofano”, una “cineseria” della Fabbrica Ferniani di Faenza, che iniziò a produrre ceramiche decorate a Garofano nel 1767. Oggi il Garofano è la decorazione tradizionale faentina più famosa e diffusa. Il servizio dell’Impagliata è stato realizzato, come da tradizione, dal ceramista faentino Romano Certesi.

Un po’ di storia
L’origine del termine impagliata è incerta. Potrebbe fare riferimento, così come riportato da uno studio del Mic, il Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, al “giaciglio di paglia sul quale venivano posati i neonati”. L’impagliata è poi diventato negli anni un servizio in ceramica costituito da elementi sovrapposti l’uno all’altro in modo da formare un complesso unico, un oggetto quasi di design oggi, che un tempo veniva donato alle madri per il loro primo pasto a letto dopo il parto. Il servizio è costituito da un piatto fondo per il brodo, un portauovo con porta-sale e una piccola zuppiera. La tradizione dell’Impagliata che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla ‘donna-madre’ per tutto il periodo puerperale, è documentata fin dal ‘400. Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stato donato anche ad alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982).

Un mese in più di maternità a spese dell’azienda per le future mamme

L’iniziativa di Arca Commerciale, titolare delle insegne Famila e A&O anche nel Ravennate

Famila2Arca Commerciale srl, titolare delle insegne Famila, Famila Superstore, Famila Market e Svelto A&O della Romagna e delle Marche (compresi i punti vendita ravennati), come parte del gruppo Unicomm, ha scelto di riconoscere alle future mamme collaboratrici e dipendenti un mese in più di maternità a spese dell’azienda.

Il Gruppo Unicomm (associato a Selex Gruppo Commerciale), ha infatti deciso di riconoscere un mese in più di congedo di maternità a carico dell’azienda a tutte le collaboratrici che diventeranno madri. A partire dal mese di gennaio 2023, questa agevolazione introdotta da Unicomm adrà ad aggiungersi, naturalmente, ai 5 mesi di maternità cosiddetta “obbligatoria” a carico dell’Inps.

Il Gruppo conta oggi su oltre 7.500 collaboratori, dei quali più di 5.000 sono donne, di cui oltre il 60% utilizzano forme di lavoro part-time per la conciliazione vita-lavoro.

Ottimismo per i saldi: «C’è voglia di tornare all’esperienza fisica dell’acquisto»

Secondo l’ufficio studi di Confcommercio in regione giro d’affari da 370 milioni di euro, in crescita del 10 percento

Saldi InizioQuest’anno lo shopping dei saldi invernali interesserà in Emilia-Romagna oltre 1,3 milioni di famiglie (su 2.040.000, composte in media da 2,17 persone) e ogni persona spenderà circa 133 euro, per un giro di affari superiore ai 370 milioni di euro: sono le stime dell’ufficio studi Confcommercio Emilia-Romagna, che prevede un aumento di più del 10% rispetto al precedente anno.

Rispetto allo scorso anno quindi sono positive le aspettative circa l’andamento delle vendite di fine stagione, nonostante le preoccupazioni legate all’inflazione galoppante, alla crisi energetica e all’ ancora non debellato Covid-19.

«Il periodo di saldi che sta per iniziare assume un significato diverso quest’anno, molto importante anche a livello sociale e non solo economico – commenta Marco Cremonini, presidente regionale di Federazione Moda Italia – Stiamo intercettando chiari segnali di una sorta di ribellione rispetto a quella “rassegnata malinconia” con cui l’ultimo rapporto Censis descrive l’atteggiamento degli italiani rispetto a quanto sta caratterizzando questo difficile periodo. Assistiamo al ritorno di una grande voglia di esperienza fisica nell’acquisto, di toccare, di sentire, di odorare e di incontrare». (Ansa.it)

Botte alla ex e anche una diretta TikTok per denigrarla: in carcere 32enne recidivo

L’uomo, già condannato il 4 dicembre per condotte analoghe, in caserma ha pure sfasciato una scatola per i collegamenti intranet

StalkingL’ha perseguitata per ore appostandosi sotto casa, bussando alla sua porta fino a sfondargliela e perfino denigrandola attraverso una diretta sul social network TikTok da un bar del posto.

Poi l’ha picchiata (15 giorni di prognosi) e si è nascosto in un armadio ma i carabinieri lo hanno individuato lo stesso.

Dovrà restare in carcere il 32enne di origine marocchina arrestato nella notte tra giovedì e venerdì scorso a Faenza per stalking, lesioni e violazione di domicilio aggravati nei confronti della ex, con la quale aveva convissuto tra il 2021 e il 2022, oltre che per resistenza e danneggiamenti nei confronti dell’Arma.

È quanto il Gip del Tribunale di Ravenna Sabrina Bosi – come riferito dalla stampa locale – ha deciso ieri (2 gennaio) per pericolo di reiterazione del reato su richiesta del Pm Silvia Ziniti al netto dell’udienza di convalida nella quale l’uomo – disoccupato, senza fissa dimora e difeso dall’avvocato Nicola Laghi – si è avvalso della facoltà di non rispondere.

A fare pendere la bilancia verso la massima custodia cautelare, sono state due vicende pregresse. Secondo un’annotazione del commissariato faentino, la vigila di Natale il 32enne in bici aveva inseguito la ex per strada, l’aveva insultata e picchiata ed era scappato all’arrivo degli agenti. Ma soprattutto era stato arrestato il 12 agosto scorso per condotte analoghe sulla donna rimediando il 4 dicembre un anno e quattro mesi di carcere, con pena sospesa.

La notte dell’ultimo arresto, tra le 23.40 e le 4 per cinque volte è andato a casa della ex allontanandosi ogni volta all’arrivo dei carabinieri e in un caso riparando in un bar per la diretta TikTok. Alla fine per arrestarlo, è stato necessario l’uso dello spray al peperoncino. Una volta in caserma, ha pure sfasciato una scatola per i collegamenti intranet mandando fuori uso il sistema. (Ansa.it)

Via libera a nuovi lavori di manutenzione (da 220mila euro) del ponte Teodora

Si tratta di uno dei cavalcavia più importanti di Ravenna. Non sono previste deviazioni o interruzioni del traffico

Ponte Teodora RavennaLa giunta del Comune di Ravenna ha deliberato nei giorni scorsi i lavori che completeranno la manutenzione straordinaria del cavalcavia di via Teodora. In particolare si tratta del ripristino corticale dell’intradosso, il lato inferiore della struttura, per un impegno economico di 220mila euro, dopo che nei mesi scorsi il cavalcavia era stato oggetto di interventi della parte superiore: posa di nuovi giunti di dilatazione, nuovo asfalto dopo la rimozione di quello degradato, ripristino del cunicolo sottoservizi e smaltimento delle acque meteoriche.

L’intervento di ripristino corticale interesserà la parte in corrispondenza delle sei pile della struttura in calcestruzzo armato che presenta segni di degrado dovuti all’azione degli agenti atmosferici. Per il risanamento delle porzioni di superfici in calcestruzzo mancanti o degradate, si provvederà preliminarmente alla rimozione del calcestruzzo ammalorato e alla preparazione della superficie da trattare per effettuare il completo ciclo di risanamento della struttura.

«Questi lavori – afferma l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – rientrano tra quelli programmati o già realizzati, dopo attenta verifica, sui numerosi ponti presenti sul territorio del comune confermando il costante impegno dell’Amministrazione per la sicurezza del traffico veicolare e della viabilità in generale del nostro territorio. Con questa manutenzione straordinaria completiamo l’intervento su uno dei cavalcavia più importanti della città».

Considerata la necessità di eseguire le lavorazioni su tutte le pile della struttura e, visto che alcune di queste sono situate in prossimità dei binari ferroviari e in vicinanza delle linee elettriche di alimentazione, occorrerà programmare le lavorazioni inserendole all’interno di finestre temporali in accordo con Rfi. Non sono previste deviazioni o interruzioni del traffico, a meno di eventuali restringimenti di carreggiata in via Fosso Dimiglio durante le fasi di impianto e smobilizzo del cantiere.

Tra caro bollette e mancanza di personale, chiude lo storico forno di Ponte Nuovo

I titolari dell’Antico Porto, noto anche per le sue specialità vegane e gluten free, alzano bandiera bianca

Antico Porto Ponte Nuovo«Ringraziamo tutti gli affezionati clienti che in questi anni ci hanno accordato la loro fiducia e la loro stima», termina così (almeno per il momento), con un messaggio pubblicato anche sui social, la storia del forno Antico Porto di via Romea Sud, a Ponte Nuovo di Ravenna.

Dal primo gennaio l’attività (una bottega storica a conduzione famigliare con oltre 60 anni di storia, nota anche per i suoi dolci vegani e gluten free) è «momentaneamente chiusa», come riporta il manifesto.

In attesa di acquirenti, come spiegano i titolari – intervistati dal Corriere Romagna oggi (3 gennaio) in edicola -, costretti ad alzare bandiera bianca dopo mesi e mesi di sofferenze economiche, tra pandemia, caro bollette e difficoltà nel trovare personale.

Torna dopo tre anni la Nott de Bisò. I rioni si ritrovano in piazza

Animazioni già dal mattino del 5 gennaio, aspettando il rogo del Niballo di mezzanotte

Niballo Rogo Nott de BisòDopo lo stop forzato a causa della pandemia, torna a distanza di tre anni dall’ultima volta la festa forse più attesa da tutti i faentini: la Nott de Bisò. Il tradizionale evento che si svolge ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, tornerà a riempire piazza del Popolo con stand gastronomici, intrattenimento musicale e l’emblematico rogo del Niballo di mezzanotte, evento clou della socialità faentina che chiama in raccolta ogni anno migliaia di persone e che, con forte significato di unione e coesione sociale, chiude il calendario delle manifestazioni del Palio del Niballo.

Il Niballo, grande simulacro raffigurante Annibale, guerriero saraceno che simboleggia le avversità, farà il suo ingresso in Piazza del Popolo sul carro trainato dai buoi come da antica tradizione, e verrà bruciato in un grande falò posizionato al centro dei corsi.

Il Borgo Durbecco, rione vincitore del Palio di giugno 2022, avrà l’onore di dare fuoco al Niballo: la festa infatti ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con il proprio costume storico, incendia il grande Niballo, mentre aspettando tale momento, durante tutta la serata, si beve il bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina. I servizi completi (brocca e sei bicchieri con gli stemmi dei cinque Rioni e del Comune) sono esposti e acquistabili già da settimane presso le cinque sedi rionali e si possono inoltre ammirare nelle vetrine di molti negozi della città. Il singolo gotto e la brocca si potranno invece acquistare solamente durante la Nott de Bisò, negli stand rionali in Piazza del Popolo. La decorazione del gotto 2022 – che cambia ogni anno e viene scelta dal Comitato per il Niballo con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e della ceramista Vittoria Monti – è quella a “palmetta persiana”.

Ad animare la piazza insieme agli stand gastronomici dei Rioni vi sarà l’intrattenimento musicale a cura di Radio Bruno a partire dalle ore 12. Durante il pomeriggio in Piazza del Popolo ci sarà anche l’occasione per i più piccoli di scoprire e partecipare ad attività di gioco e creatività sul Niballo.

A partire dalle 21 la piazza sarà inoltre animata dalla musica itinerante dei Musicanti di San Crispino mentre l’atteso rogo di mezzanotte verrà trasmesso in diretta sui canali ufficiali del Palio, così che lo possa seguire anche chi non riuscirà ad essere presente in Piazza del Popolo.

Al via il 5 gennaio i saldi invernali in tutta l’Emilia-Romagna

shopping saldiPartono giovedì, 5 gennaio, i saldi invernali in Emilia-Romagna, dove nei 30 giorni precedenti sono state vietate le vendite promozionali di capi di abbigliamento e accessori, oltre a calzature, biancheria intima, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento.

Va ricordato che a norma di legge il cartellino deve indicare sia il prezzo “pieno” che quello ridotto nonché la percentuale di sconto. Lo sconto riportato sul cartellino è quello che l’esercente è tenuto ad applicare e perciò, se alla cassa venisse chiesto il pagamento di una cifra differente, è opportuno farlo subito presente al negoziante.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionali Federconsumatori, solo il 24% delle famiglie italiane comprerà qualcosa, con una spesa media per famiglia di 178,60 euro (in calo del 3% rispetto ai saldi dell’anno scorso).

Cervia festeggia la Befana con fuochi d’artificio e il primo tuffo dell’anno in mare

Tuffo Befana Mascherati PinarellaGiovedì 5 gennaio alle 18 a Cervia sul lungomare Gabriele D’Annunzio si festeggia la notte dell’Epifania con lo spettacolo di fuochi d’artificio sulla spiaggia accompagnati dallaa musica e dalle tradizionali “cante” dei Pasqualotti.

Venerdì 6 gennaio, invece, nel Cervese torna il Tuffo della Befana, il tradizionale primo tuffo dell’anno in mare. Un appuntamento sulla spiaggia di Tagliata per i temerari tuffatori, provenienti anche da diverse città d’Italia, che potranno partecipare anhe mascherati e vincere un premio per il travestimento più divertente. Il tradizionale tuffo della Befana (in programma alle 15) si arricchisce della Pedalata della Befana in Mtb e della Camminata della Befana.

Per tutto il giorno intrattenimento musicale per grandi e piccoli e interventi dei Pasquaroli. Mercatino con street food.

Al concerto di Capodanno raccolti 1.700 euro per aiutare le famiglie in difficoltà

Record all’Alighieri per “tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”

Christmas SoulIl concerto di Capodanno svoltosi domenica 1 gennaio al Teatro Alighieri di Ravenna, nell’ambito della rassegna Christmas Soul, che ha visto protagonisti dagli Stati Uniti Nate Martin & Sign, è stato un successo di pubblico con i biglietti gratuiti andati esauriti in pochi giorni.

Come ogni anno, dalla prima edizione del 2019, l’evento è stato l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola” che nel 2022 ha compiuto 10 anni. La cifra che hanno donato gli spettatori è stata consistente, 1.700 euro, e sarà impiegata per permettere alle famiglie in difficoltà di mandare a scuola i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.

«Ringraziamo i ravennati per la grande generosità dimostrata in questa occasione – affermano gli assessori alle Politiche sociali Gianandrea Baroncini e al Turismo Giacomo Costantini –, solo l’ultima testimonianza di una comunità attenta a chi ha bisogno ad appena un giorno dall’accoglienza dei profughi sbarcati dalla Ocean Viking. La gratitudine va a chi ha fatto un’offerta, ma anche ai volontari che hanno accolto gli spettatori a teatro spiegando il progetto e favorendo la donazione. Questa iniziativa di abbinare la raccolta fondi al concerto incontra il gradimento delle persone che possono inaugurare il nuovo anno con un evento di grande qualità artistica e con un gesto di solidarietà».

Dal 2019, escludendo il 2021 nel quale a causa del Covid non fu organizzato il concerto, sono stati raccolti oltre 4.500 euro e quella di quest’anno è stata la donazione più consistente.

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