venerdì
13 Marzo 2026

Pellegrinaggi laici tra sentieri e colline: Trail Romagna presenta il programma per la stagione

Sentieri e narrazioni di Ravenna e della Romagna questo il titolo della rassegna di Trail Romagna per la stagione 2026, con un calendario di appuntamenti votati alla scoperta lenta del territorio da marzo a novembre. «Ci siamo concentrati su un’idea di Romagna senza confini provinciali – spiega Giovanni Trabalza di Trail Romagna -. in un percorso che valorizzi la biodiversità, il paesaggio come cura, e la scoperta dell’identità del nostro territorio: dai calanchi della Vena del gesso, alle pinete di Ravenna, dalle valli di Comacchio ai sentieri dunali di Lido di Dante, dai boschi di Tredozio dove si apre il Parco delle Foreste Casentinesi fino ai selciati cittadini calpestati da migliaia di anni, gli eventi sono inseriti in ambienti e architetture in grado di esercitare positiva influenza sul benessere e la salute dei partecipanti». Tra le novità di quest’anno, l’inserimento del museo Mar negli itinerari culturali, un focus sulla pace e uno sulla figura di Teodorico e una particolare attenzione verso quelle aziende agricole che resistono in territori fragili e aspri, diventando veri e propri “custodi del territorio”.
Inoltre, a distanza di un anno dalle celebrazioni per i 1000 anni della morte del santo ravennate Romualdo, è già pronto il cammino in 30 tappe che collega Ravenna a Fabriano, Viae Sancti Romualdi, realizzato in collaborazione con Trail Romagna.

Il programma (Tutti gli eventi sono a numero chiuso e prenotabili tramite form di partecipazione sul sito): 

Cuore del programma è la rassegna Calma e gesso. L’arte di vivere lentamente, ideata insieme al Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, da pochi anni riconosciuto da Unesco come Patrimonio dell’Umanità. In calendario quattro giornate alla riscoperta dei ritmi della natura, con orari di arrivo e partenza approssimativi (“dopo l’alba” o “verso il tramonto”) e il connubio tra spettacolo e natura.

I primi passi si muoveranno il 14 giugno in direzione Ca’ Budrio, con partenza da Tossignano o da Borgo Rivola. Qui si potrà incontrare un luogo dove un tempo c’era il mare, e assistere alla piéce teatrale “Ombrelloni. Riviera Blues” di Iacopo Gardelli con Lorenzo Carpinelli e le musiche di Giacomo Toschi. Il 21 giugno l’appuntamento è nel luogo che ha dato origine al Parco e che oggi ne rappresenta il cuore: il rifugio Ca’ Carnè. Il giorno del solstizio d’estate è in programma un incontro con “il metereologo” per. eccellenza, Luca Mercalli, per parlare di futuro del clima. Il 28 giugno una giornata per tutti gli amanti del trekking che, a secondo del passo e della preparazione fisica, potranno affrontare tre percorsi di avvicinamento al Museo Geologico di Tossignano con partenze e percorsi di vari livelli di difficoltà: da Borgo Rivola con 7,5 km di distanza con dislivello positivo di 420 metri, dalle Terme di Riolo lungo un itinerario di quasi 15km con 650 metri di dislivello e, solo per esperti, la traversata coast to coast della vena del gesso romagnola con partenza all’alba dal Carnè su un percorso complessivo di quasi 20 km con 900 metri di dislivello. All’arrivo un generoso ristoro per il corpo e la musica del trio blues Vince Vallicelli batteria etnica, Don Antonio chitarra, Fabio Mazzini lap steel, dobro. Alla musica è affidato anche l’evento di chiusura che si svolgerà nell’affascinante borgo dei Crivellari, dal pomeriggio fino al tramonto del 4 luglio. Qui, tra case di gesso e storie di gessaroli i suoni di Jazz ai Gés si incontreranno all’improvviso grazie al concerto diffuso di Alipio Carvalho Neto al sax & Gregg Moore alla tuba e trombone.

Un’altra parte del programma è dedicata a I custodi del territorio: persone e aziende che nonostante frane e difficoltà non abbandonano i loro spazi, anzi, si adattano ai cambiamenti rafforzando le proprie radici. Il 21 marzo, dalla Valle del Tramazzo si potranno seguire i “sentire dell’acqua” insieme al geologo Paride Antolini, alla scoperta del luogo da dove parte la prima difesa dell’acqua. Lì, le ferite dell’alluvione sono più evidenti e gli spazi coltivabili ridotti, ma trova posto l’agriturismo Pian di Stantino di Martino, pronto ad accogliere i camminatori. L’11 aprile si passa a Formignano, da “Ciuma”. Un luogo fantasma che vive una seconda vita, più in armonia con la natura, cercando di dimenticare un passato di sacrifici e fatiche per rigenerare un territorio che oggi si presenta come un museo a cielo aperto nelle colline del Borello. La passeggiata dell’11 aprile, “zolfo, magie e musica” percorrerà il sentiero denominato “il pensiero dei minatori” guidati da Francone, un racconta-storie locali, per terminare con un momento conviviale arricchito dalle musiche di Ciuma e Adele del Vecchio. Il 29 luglio si potrà incontrare invece il vignaiolo Alan Dicriscienzo di Terra e Sale, con una passeggiata al chiaro di luna tra uve, affioramenti di sale e di acqua termale, accompagnati dal filosofo ed esperto di vini Roberto Fregna.

Dalle colline ci si sposterà poi a Villanova di Bagnacavallo con il percorso dedicato a Anna e al Museo delle erbe palustri: il 19 settembre è in programma la “camminata per le vie d’acqua” tra civiltà fluviale e palustre terminerà al Museo per riscoprire una gastronomia antica. Infine, un ultimo appuntamento è dedicato all’albero, custode della natura per antonomasia. Insieme alle facilitartici di forest bathing Lucia Costa e Francesca Rallo (SiAmoNatura aps) si potranno scoprire i benefici della meditazione in natura, anche nel cuore della città. L’appuntamento è il 21 novembre ai giardino pubblici di Ravenna.

Sono tre gli appuntamenti dedicati invece a Teodorico il Grande, tra trekking culturali ad altrettanti itinerari tematici. Il trittico si apre il 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, con “le acque di Ravenna ai tempi di Teodorico”, un percorso guidato dalla studiosa Osiride Guerrini tra ponti, fiumi e canali del “lungomare” di Ravenna. Il 4 ottobre il percorso toccherà i luoghi del re goto con “A spasso con Teodorico, Ravenna e lo splendore di un Regno”, con un itinerario guidato dal personale dei Musei Nazionali di Ravenna, Giovanni Gardini e Nicola Montalbini tra il Palazzo di Teodorico, il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico. Al termine, nell’area che ospitava il quartiere goto della città, un pranzo a tema preparato dallo chef Marco Luongo. La chiusura di questa capitolo “sulle tracce di Teodorico: un viaggio tra archeologia e storia” è in programma a Galeata il 18 ottobre con la visita guidata dalla Società di Studi Ravennati ai nuovi scavi della villa di Teodorico.

L’ultima sezione del programma invece è dedicata al tema della pace, con No war, yes peace.  Tre eventi pensati per ravvivare la memoria della guerra riflettendo sugli orrori del passato. Il primo episodio è in programma alla Rocca di Ravaldino di Forlì il 18 aprile, un luogo che rappresenta il cuore militare e simbolico di Caterina Sforza, la leonessa di Romagna. Tra queste mura, il 6 aprile 1498, nacque il suo ottavo figlio, Giovanni dalle Bande Nere, il celebre condottiero di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte. A raccontare i dettagli poco noti di quelle guerre sarà l’esperto Marco Viroli. Si torna a Ravenna il 5 settembre, con il percorso “Bombe su Ravenna il sacrificio del patrimonio artistico”, in partenza dalla Loggetta Lombardesca. L’itinerario sarà raccontato da Roberto Cantagalli (direttore del Mar), Paola Novara e Giovanni Fanti. L’ultimo episodio sarà in programma il 3 ottobre, con “E se io muoio da partigiano” di Lady Godiva Teatro, realtà impegnata da tempo su questi temi, che realizzerà un percorso cittadino tra luoghi e storie della Resistenza ravennate.

Trail Romagna conferma poi l’incursione all’interno del Festival Ammutinamenti. Il 6 settembre, in un luogo ancora da definire tra le culture che caratterizzano le campagne di Ravenna, si svolgerà una “performance itinerante tra filari, colori e sapori” in collaborazione con Cantieri Danza. Infine, Trail Romagna dedica alcune date anche anche sport, inteso non in forma agonistica ma come partecipazione libera e coinvolgente, il più possibile al contatto con natura, etica e solidarietà.

Il primo evento, che il 15 marzo a Lido di Dante apre ufficialmente il calendario 2026, è la Corsa della bonifica e di Dante, che vanta il sold out a 20 giorni dalla manifestazione. Il 19 aprile, a Forlì, Trail Romagna sarà invece impegnata nella Diabetes Marathon dei Parchi, una manifestazione solidale che raccoglie fondi per i bambini romagnoli affetti da diabete mellito di tipo 1. All’alba del 5 luglio parte dai Giardini Pubblici la XIV edizione dell’Urban Trail Ravenna città d’acque, la manifestazione che grazie all’amministrazione comunale e ai privati apre alcuni luoghi inaccessibili della città come le antiche mura, il Molino Lovatelli e gli orti Siboni. Infine, una passeggata a ricordo di Elisa Bravi partirà l’11 luglio da Massa Castello a due passi dal cimitero che custodisce le spoglie di una delle numerose vittime di femminicidio e una delle prime panchine rosse del nostro territorio.

Viae Sancti Romualdi – verso il millenario

La presentazione delle attività di Trail Romagna è stata anche l’occasione per presentare VSR – Viae Sancti Romualdi, il cammino dedicato San Romualdo, già attivo in attesa delle celebrazioni per i 1000 anni dalla morte del santo nel 2027.  Nel mese di marzo sarà pubblicata la prima guida ufficiale, sostenuta da Casa Spadoni, che darà indicazioni sulle 30 tappe che conducono da Ravenna a Fabriano passando da Camaldoli, Montecorona, Fonte Avellana e altri luoghi carichi di spiritualità.

Si tratta di un percorso di oltre 500 chilometri suddiviso appunto in 30 tappe che attraversa un parco nazionale, cinque parchi regionali e altrettante riserve naturali. Per il lancio del nuovo sentiero sono stati realizzati due contenuti video: uno più tradizionale e istituzionale, che evidenzia il valore religioso del cammino, e uno in collaborazione con un content creator che parla al pubblico più giovane e social, alla ricerca di turismo lento ed esperienziale in natura.
«Vsr è anche un progetto di marketing territoriale – spiega il responsabile Daniele Morelli -, nato per far rinascere luoghi feriti, generare turismo lento e sostenibile e nuovi posti di lavoro. Ne è un esempio la riapertura di un ostello Modigliana, riscoperto dopo un incontro di presentazione. L’obiettivo è anche quello di formare nuovi operatori, con attenzione all’inclusività».

Al polo tecnico-professionale di Lugo gli studenti hanno realizzato una serra “idroponica intelligente”

Al polo tecnico professionale di Lugo si è svolta la presentazione del progetto “Serra Idroponica Intelligente”, ideato e sviluppato dagli studenti Lorenzo Avantaggiato, Filippo Baldrati, Francesco Boffa, Riccardo Guerrino Cilli e Tommaso Tampieri delle classi 4° e 5° Coe. Durante l’incontro è stato illustrato il prototipo funzionale di serra idroponica intelligente, frutto di uno studio su tecnologie di automazione e sistemi di controllo per l’ottimizzazione delle risorse idriche ed energetiche. Come dichiarato dagli stessi studenti: «Il nostro lavoro rappresenta un modello di agricoltura sostenibile del futuro, capace di produrre cibo riducendo al minimo il consumo di acqua e di energia. Il sistema permette di controllare temperatura, umidità, illuminazione e irrigazione in modo automatico».

L’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno di una borsa di studio della Bcc ravennate, forlivese e imolese e della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Multifor Ets, rappresenta un esempio concreto di impegno verso la sostenibilità e l’innovazione. «La nostra Banca ha come principale missione quella di favorire la crescita e lo sviluppo sostenibile del territorio — afferma Emanuela Bacchilega, vicepresidente della Bcc ravennate forlivese e imolese e presidente del comitato locale di Lugo -. Iniziative come questa odierna qualificano concretamente il nostro agire nei confronti delle giovani generazioni. Il sostegno alla scuola, alle attività didattiche, culturali e sportive è uno dei principali ambiti a cui la Banca destina erogazioni liberali e sponsorizzazioni; nel 2025 abbiamo complessivamente destinato al territorio lughese oltre 300.000 euro, consolidando il nostro legame con tante associazioni ed Enti del Terzo Settore che qui operano. I giovani, il sostegno alla loro formazione e al loro inserimento nel mondo del lavoro rappresentano una priorità per soddisfare la nostra missione di banca locale e mutualistica».

Alla presentazione hanno preso parte Emanuela Bacchilega (Vice Presidente La Bcc ravennate forlivese e imolese e Presidente del Comitato Locale di Lugo), Stefano Iseppi (Capo Area Territoriale di Lugo La Bcc) e Tiziano Conti (Segretario della Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche Multifor Ets). In rappresentanza dell’istituto, sono intervenuti il Dirigente Stefano Rotondi, la professoressa Federica Staffa e la docente referente, professoressa Genoveffa Marisa Bufano.

Il report delle Cab della provincia, 47 milioni di fatturato e le idee per il futuro degli studenti

Sono stati presentati ieri, 2 marzo, i numeri del report 2025 delle Cooperative Agricole Braccianti. Il tavolo è stato organizzato al Teatro Socjale di Piangipane, con la partecipazione di un centinaio di studenti degli Istituti  di Faenza, nell’ambito del progetto “Semi di Cooperazione”, promosso da Legacoop Romagna, Promosagri e Federcoop Romagna in collaborazione con Ravenna Teatro. Oltre ai dati relativi alle sette cooperative agricole braccianti della provincia (Comprensorio Cervese, Campiano, Terra, Agrisfera, Bagnacavallo e Faenza, Fusignano e Massari) si è lasciato spazio ai ragazzi per presentare la loro idea di cooperativa tra innovazione tecnologica e di prodotto, agricoltura di prossimità, sostenibilità, benessere animale, valorizzazione del territorio.

«Il Report Cab 2025 – spiega il presidente di Promosagri, Stefano Patrizi – conferma la solidità patrimoniale delle Cooperative della provincia, nonostante le crescenti sfide che si trovano di fronte, dal cambiamento climatico alla crisi della redditività delle produzioni, evidenziate anche nella tavola rotonda con l’assessore regionale Mammi».

La superficie in proprietà delle Cab è di 12.036 ettari (+32 ettari), mentre la superficie agricola utilizzata è di 11.594 ettari, di cui l’89% per la coltivazione di produzioni erbacee, il 4% per frutteti e vigneti, il 7% destinati a recuperi ambientali con boschetti, siepi, prati per insetti impollinatori, stagni.

I ricavi netti raggiungono i 47 milioni di euro, e sono così divisi: il 44% da colture erbacee, il 6% da arboree, il 14% dalla zootecnia, il 5% da agriturismo, il 15% da energia, il 12% da contributi, il 4% da altre entrate varie. I lavoratori sono 596, di cui 88 nuovi entrati. Gli investimenti realizzati nel biennio 2023-2024 ammontano a circa 9 milioni di euro, al netto dei contributi europei, e riguardano soprattutto miglioramenti fondiari, attrezzature, organizzazione, macchinari e strutture per l’attività.

Le criticità più evidenti, negli anni successivi all’alluvione, sono legate alla scarsa redditività agronomica e, conseguentemente, al rischio per la tenuta numerica di lavoratori e  basi sociali. Per ogni ettaro sono state impiegate, in media, 22 ore uomo e 12 ore macchina, in ripresa ma comunque ancora sotto l’intensità registrata prima dell’alluvione.

La giornata è stata aperta dai saluti della presidente della Provincia, Valentina Palli e del presidente di Promosagri Patrizi. Laura Redaelli di Ravenna Teatro ha quindi presentato i dati del Report Cab 2025. Dopo la presentazione dei progetti da parte dei ragazzi ha avuto luogo la tavola rotonda condotta dalla giornalista Chiara Brandi con l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, il vicepresidente di Promosagri, Paolo Rosetti e il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi. Unanime  l’apprezzamento per il lavoro svolto dai ragazzi, che al termine sono nuovamente saliti sul palco per le premiazioni e la consegna degli attestati finali. Tutte le classi avranno la possibilità di partecipare a una visita didattica di un giorno a una realtà della filiera cooperativa agroalimentare dell’Emilia-Romagna.

«L’entusiasmo e la competenza dimostrata dai giovani che hanno partecipato – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – sono una preziosa conferma dell’attualità del modello cooperativo: le nuove generazioni lo percepiscono come qualcosa di antico e allo stesso tempo straordinariamente moderno, per la sua capacità di coniugare lavoro, democrazia, solidarietà e legame con il territorio. Oggi nelle nostre cooperative agricole l’innovazione è la norma, con l’utilizzo di intelligenza artificiale e l’agricoltura di precisione, ma i valori sono gli stessi di più di 140 anni fa. L’impegno e la passione di queste ragazze e di questi ragazzi ci confermano la capacità delle nuove generazioni di scegliere questo binomio che caratterizza l’identità della cooperazione».

Ultimi lavori (da 187mila euro) alla Rocca Brancaleone: restauri a porte di accesso e bombardiere

I lavori di recupero e valorizzazione della Rocca Brancaleone sono entrati nella fase conclusiva. A breve – informano dal Comune di Ravenna – si procederà con il restauro dei paramenti murari delle tre porte di accesso all’Arce e delle bombardiere sommitali, grazie ad economie riguardanti il lotto I e da somme a disposizione che non erano state impegnate, pari a un totale di 187mila euro. Il progetto esecutivo è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta.

I lavori riguarderanno aree limitate dell’Arce, in particolare le porte di accesso denominate del Soccorso, Julia e della Cappella o della Madonna nelle quali si riscontrano fessurazioni, tracce di infiltrazioni di acque meteoriche, lacerti di intonaco ammalorati, presenza di depositi superficiali, degrado antropico (come presenza di malte incongrue) e patine biologiche. Si procederà alla rimozione della vegetazione superiore, dei depositi superficiali, di stuccature eseguite durante interventi precedenti che hanno perduto la loro funzione conservativa o estetica e alla realizzazione di altri interventi utili alla fase successiva che riguarderà, tra gli altri, il trattamento per l’arresto dell’ossidazione degli elementi metallici, la stuccatura con malta nei casi delle fessurazioni, la revisione cromatica per eliminare gli squilibri eccessivi. All’interno degli ambienti sono inoltre presenti elementi in pietra d’Istria, di rosso di Verona e materiale lapideo naturale che si intende restaurare e proteggere per rallentarne il degrado. Relativamente alle due volte a botte l’intervento prevede iniezioni di malta e, dove necessario, l’inserimento di cunei in acciaio per ripristinare il corretto comportamento statico delle volte.

Saranno oggetto di restauro anche le bombardiere casamattate che si trovano lungo il percorso sommitale della Rocca, che costituivano il secondo livello di fuoco della fortificazione. In particolare si procederà al ripristino delle pendenze funzionali al corretto deflusso delle acque meteoriche. Il sistema di drenaggio esistente, che fu presumibilmente realizzato durante i lavori di restauro negli anni ’70-’80, necessita di un intervento di ripristino poiché le superfici delle bombardiere, divenute scabre e irregolari, favoriscono l’accumulo di acqua e materiale organico, stimolando la crescita di vegetazione spontanea che danneggia il paramento murario.

«Con questo intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani –, a cui si aggiungeranno quelli riguardanti le sedute, la nuova segnaletica e la realizzazione di cancellate a protezione dei cunicoli esistenti, si concluderanno i complessi lavori di restauro di un edificio storico e culturale di estrema importanza per la città, a cui la cittadinanza è molto legata e nel quale con grande piacere torneremo a partecipare a spettacoli, a vedere film e ad assistere a rievocazioni storiche».

L’intervento di recupero e valorizzazione della Rocca Brancaleone, avente un importo complessivo pari a 5 milioni di euro, è stato finanziato interamente con risorse messe a disposizione dall’allora ministero per i Beni e le attività culturali nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali – annualità 2019”. Si è articolato in quattro stralci funzionali, ormai ultimati, che hanno riguardato il restauro dei paramenti murari dell’Arce, la componente verde e la riqualificazione delle strutture a servizio dell’arena di pubblico spettacolo e del piazzale antistante. «Oltre a questo importante recupero – termina Cameliani -, ricordo che sono stati realizzati altri interventi, dal 2016 al 2022, per un impegno di spesa da parte dell’Amministrazione comunale di 1 milione e 50mila euro per il consolidamento e il restauro dei paramenti murari della Cittadella, la sistemazione del ponte di legno e dei camminamenti interni».

Anziani rapinati per strada, 4 indagati: donne in azione a piedi, uomini in auto per la fuga

I carabinieri di Ravenna hanno individuato i presunti componenti di una banda specializzata in rapine a anziani per strada. Sono quattro stranieri: per due donne (di cui una minorenne) è arrivato un provvedimento di fermo con le accuse di rapina aggravata e ricettazione, per due uomini la denuncia a piede libero per il concorso negli stessi reati. Secondo i militari sono responsabili di almeno quattro rapine.

L’operazione della sezione radiomobile della compagnia di Ravenna ha preso il via il 23 febbraio quando le pattuglie sono intervenute in un supermercato cittadino dove un addetto alla sicurezza aveva bloccato i quattro che erano stati sorpresi a muoversi attorno ad alcuni anziani nel tentativo di derubarli. Il gruppo, privo di documenti, è stato identificato a bordo di un’auto con targa spagnola e portato negli uffici del comando provinciale. Tra i fermati è emersa la presenza di una minorenne.

Con l’analisi dei sistemi di videosorveglianza è stata ricostruita la tecnica consolidata usata dal gruppo. Le donne giravano a piedi per strada alla ricerca di persone vulnerabili, tutte di età superiore agli ottant’anni, e una volta individuata la vittima si avvicinavano con scuse banali. Al momento opportuno passavano all’azione strappando catenine e monili d’oro dal collo o la borsetta, per poi fuggire a bordo dell’auto dove i complici le attendevano a motore acceso.

Le vittime in alcuni casi sono state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso, con prognosi comprese tra i 10 e i 15 giorni. I militari sono riusciti a recuperare parte della refurtiva in oro, che è stata già riconsegnata ai legittimi proprietari.

Fuga di gas tra le case: evacuate alcune famiglie e strada chiusa, pompieri al lavoro

Un tratto di via Montanari a Ravenna nel quartiere stadio, in corrispondenza dell’incrocio con le vie Levico e Redipuglia, è chiuso al transito dalle 9 di stamani, 3 marzo, per ragioni di sicurezza per il forte odore di gas nell’aria. Alcune famiglie residenti sono state evacuate e i vigili del fuoco sono al lavoro per individuare la provenienza del gas. Sul posto è presente la polizia locale per supporto all’intervento.

Certificati anti rimpatrio, chiesta la sospensione di un anno per otto medici

La Procura ha chiesto la sospensione per un anno dall’esercizio della professione per otto medici del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna, indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti certificati falsi di inidoneità ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

Lo rivelano i due quotidiani in edicola oggi, martedì 3 marzo.

I sanitari compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari Federica Lipovscek per l’interrogatorio preventivo: solo dopo il gip deciderà se accogliere o meno la richiesta avanzata dal procuratore capo Daniele Barberini e dal sostituto Angela Scorza.

L’indagine, che riguarda certificazioni rilasciate negli ultimi 16 mesi, ruota attorno alla posizione di 64 stranieri destinati alla detenzione amministrativa in vista dell’espulsione. Di questi, 34 sono stati dichiarati non idonei ai Cpr e rimessi in libertà; 20 sono stati invece ritenuti idonei e trasferiti nei centri; altri 10, secondo quanto riferito dagli stessi medici, avrebbero rifiutato la visita, rendendo impossibile il rilascio del certificato.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i certificati di non idoneità sarebbero stati redatti in maniera arbitraria, configurando il reato di falso ideologico in concorso e in continuazione. Gli inquirenti hanno acquisito centinaia di pagine di atti, tra cui chat estrapolate dai dispositivi sequestrati durante le perquisizioni effettuate tra l’11 e il 12 febbraio in reparto, nelle abitazioni e nelle auto degli indagati. Nelle conversazioni emergerebbe, secondo l’accusa, un orientamento comune tra i medici, descritto come una posizione di principio nei confronti del sistema dei Cpr. In alcuni messaggi si parla di “dissenso” e di necessità di procedere “compatti”, mentre si discute anche di un modulo prestampato per le certificazioni di inidoneità, da adattare caso per caso. Oggetto di approfondimento anche alcune intercettazioni ambientali in ambulatorio.

La difesa respinge ogni accusa. In una nota, i medici – assistiti dagli avvocati Carlo Alberto Baruzzi, Francesca Cancellaro, Sonia Lama, Marco Martines, Maria Elena Monaco e Maria Virgilio – hanno sottolineato di essersi attenuti alle procedure previste e al codice deontologico, ribadendo che “i dati riportati nei certificati corrispondono al vero” e che non vi sarebbe stata alcuna falsificazione.

Il quadro normativo di riferimento è il decreto ministeriale del maggio 2022 che disciplina le condizioni di non idoneità alla permanenza nei Cpr, tra cui patologie psichiatriche, malattie contagiose o situazioni cliniche che potrebbero aggravarsi in caso di rimpatrio.

Elezioni Cervia: il Pd sceglie Boschetti, ma manca l’accordo con gli alleati

È Mirko Boschetti (nella foto) il candidato sindaco che il Pd vuole proporre per il Comune di Cervia. La notizia non è ancora stata ufficializzata perché manca l’accordo con gli alleati. Ma secondo quanto trapela da alcune fonti interne al partito, i dem cervesi avrebbero già deciso di convergere sul 32enne ex assessore alle attività produttive e patrimonio. Ora bisognerà vedere se le altre forze minoritarie della coalizione lo accetteranno, altrimenti si dovrà trovare l’accordo su un altro nome.

I confronti interni alle forze politiche in questi giorni sono frenetici, ma non si è ancora trovata una quadra. La lista civica Cervia Ti Amo ha proposto Roberto Zoffoli, che ha già amministrato la città dal 2004 al 2014. L’ex sindaco non si è tirato indietro: «Sostengo lealmente il percorso di consultazioni portato avanti dal Pd, partito a cui sono iscritto e che avrà il mio pieno sostegno», ha scritto in un post su Facebook.

Avs e M5s chiedono invece che, dopo tanti sindaci di espressione diretta del Pd, venga individuata una figura civica e non politica. I due avrebbero proposto l’ex assessora Elena Alessandrini, coordinatrice dell’associazione di volontariato Auxilia. C’è infine la lista civica Per Cervia dell’ex assessore Gianni Grandu che punta a candidarsi, dopo avere perso per 49 voti le primarie con Massimo Medri nel 2019. Ma né Alessandrini né Grandu sarebbero graditi al Pd, che per il momento non si sbottona. In un comunicato diffuso oggi, il partito ha solo fatto sapere di essere «pronto ad avanzare la propria proposta di candidatura a sindaco di Cervia», senza fare il nome. «La candidatura sarà il risultato non di una nota stampa estemporanea ma di un confronto ampio e approfondito che si è svolto in città nelle scorse settimane», proseguono i dem, confermando indirettamente che il partito avrebbe già scelto il suo candidato. «Nei prossimi giorni la proposta che è emersa chiaramente dalle consultazioni sarà sottoposta all’approvazione della direzione comunale e poi proposta agli alleati e alla città», precisa la nota.

Attualmente il Comune di Cervia è amministrato dal commissario prefettizio Michele Formiglio, a causa della caduta del sindaco Mattia Missiroli in seguito alla notizia delle indagini nei suoi confronti per presunti maltrattamenti alla moglie. I cittadini torneranno alle urne il 24 e 25 maggio.

L’unico candidato ufficiale ad oggi è Enea Puntiroli con una sua lista civica; mentre la coalizione di centrodestra dovrebbe probabilmente convergere su Annalisa Pittalis di Fratelli d’Italia. Sono inoltre molto insistenti le voci sulla ricandidatura di Missiroli con la sua lista civica. Con questo scenario i candidati sarebbero quattro; il che renderebbe più probabile un ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Boschetti orbita da tempo nel Pd. Nel 2016 ha lavorato nello staff della campagna elettorale per il candidato sindaco di Milano Beppe Sala. In seguito ha fatto lo stagista al Parlamento europeo (2019-2020) e il collaboratore al gabinetto di presidenza della Provincia di Ravenna (2020-2024), per poi essere nominato assessore a Cervia da Missiroli. Come il resto della giunta, Boschetti si è dimesso lo scorso gennaio in seguito all’annuncio del sindaco di voler ritirare le dimissioni che aveva presentato a inizio anno, dopo avere saputo di essere indagato.

A Riolo record di abitanti. Essere comune montano vale 270mila euro all’anno

Riolo Terme alla fine del 2024 aveva 5.812 residenti (116 in più rispetto al 2019 pre Covid): mai così tanti da metà dell’Ottocento. Proprio nella pandemia potrebbe stare una delle ragioni dell’aumento demografico. Così la pensa la sindaca Federica Malavolti: «È stato un periodo in cui diverse persone hanno deciso di trasferirsi lontano dalle città, in cerca di più spazi aperti. Nella località di Toranello, nel nostro comune ma a poca distanza da Imola, hanno preso la residenza persone che lì avevano una seconda casa. Così come ci siamo accorti che abbiamo delle giovani coppie arrivate da fuori regione perché hanno scelto di vivere qua e lavorare da remoto tramite internet».

Tra i numeri demografici è significativa anche la quota di residenti stranieri: 14 percento, superiore al 12 della media provinciale. «Al dato contribuisce la presenza di un centro per richiedenti asilo, ma anche l’arrivo di persone da fuori. Abbiamo esempi di persone che hanno sposato abitanti di Riolo e hanno scelto di trasferirsi qui». Allora potrebbe sembrare che lo spopolamento non sia un problema per il comune sulle colline faentine, ma Malavolti è preoccupata lo stesso per il taglio del suo municipio dalla lista dei comuni montani. 

La prima cittadina mette in fila le cifre annuali della ricaduta: 76mila euro dal Fondo per le montagne italiane (Fosmit), 44mila euro dal piano assistenziale-organizzativo (Pao) delle piccole comunità e 150mila euro per azzerare le rette dell’asilo nido per 28 famiglie. «Possono sembrare cifre basse – commenta Malavolti –, ma non lo sono per un Comune come il nostro. E sono pur sempre risorse che il Comune dovrà prendere da altre parti e quindi rinunciare ad altro. Non credo che Riolo possa essere considerato al pari di un comune di valle. Il dissesto idrogeologico c’è e causa danni da ripristinare che arrivano anche a 250mila euro all’anno. Ma banalmente da noi la neve arriva ancora in inverno ed è un costo di manutenzione in più. Perché devo ritrovarmi a decidere se ridurre i servizi della biblioteca solo perché lo Stato decide che non siamo più un Comune parzialmente montano?».

Il piccolo comune sui primi rilievi dell’Appenino faentino può vantare alcune realtà economiche di rilievo: otto alberghi di cui 3-4 aperti tutto l’anno, le terme con 80 dipendenti, l’istituto alberghiero con 120 lavoratori. «Abbiamo avuto un aumento del turismo del 25 percento, un risultato mai avuto prima, e apriremo un nuovo ufficio Iat. Ma non possiamo pensare che questo territorio non abbia bisogno di essere aiutato».

Non manca il tentativo di mantenere viva l’offerta di servizi. Nel 2023 il Comune ha speso 190mila euro per acquistare una palazzina da un privato: al posto dei sei appartamenti nascerà la nuova biblioteca. Il progetto di fattibilità realizzato da uno studio di architettura di Milano stima un costo di tre milioni di euro: «Siamo alla ricerca di finanziamenti, anche tramite l’adesione a bandi pubblici». A giugno partirà il cantiere per la riqualificazione energetica della vecchia biblioteca (500mila euro, fondi Atuss) dove gli spazi sono assegnati alle associazioni locali. «Sono in fase di ultimazione i lavori del nuovo asilo nido: 3,2 milioni di euro tutti concessi dal Pnrr. Il prossimo mese è prevista l’inaugurazione della copertura del campo da tennis e calcetto: tre anni di lavori, costati 312mila euro con fondi del Comune. E pensare che all’inizio dovevano bastarne 240mila, poi sono arrivati i rincari dei materiali».

Se il carattere di montanità dovesse essere definito in base ai danni da dissesto idrogeologico, Riolo avrebbe voce in capitolo mettendo sul tavolo diversi danni ai ponti: «Lo scorso novembre abbiamo inaugurato il nuovo ponte di Isola realizzato con 600mila euro stanziati dal commissario straordinario: era un vecchio Bailey degli anni Cinquanta, crollato a settembre 2024 dopo che era stato chiuso un anno. Entro la fine del 2026 vorremmo avviare la costruzione della passerella pedonale delle terme. Sarà finanziata dal commissario e stiamo lavorando sulle osservazioni al progetto che impone rampe molto alte per la sicurezza idraulica».

Scontro frontale fra due furgoni: tre persone ferite, una muore in ospedale

Un scontro fra due furgoni in via Fiumazzo a Lugo nel pomeriggio di lundì 2 marzo ha causato tre feriti, di cui uno in condizioni molto gravi che è morto dopo l’arrivo in ospedale a Ravenna. Si tratta di Luca Lolli, 64enne, ex edicolante di Lugo.

L’impatto è avvenuto alle 15.30-15.45 all’altezza dei civici 93-95. Il veicolo guidato da Lolli (che viaggiava in compagnia di sua moglie di 62 anni) avrebbe invaso la corsia opposta colpendo il veicolo di un cinquantenne. Scontro molto violento: un mezzo è finito nel fosso, l’altro è rimasto sulla strada di traverso.

Lolli è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Ravenna e lì è deceduto. Oltre alla moglie, lascia due figli, tra cui il titolare del negozio di fumetti Momomanga. Lolli era noto in città per aver gestito per una decina d’anni la storica edicola di Largo della Repubblica.

Tony Hadley a Cervia per il “Summer Festival”. Attesi anche Carboni e Gabbani

La grande musica torna in piazza Garibaldi con la nuova edizione di Cervia Summer Festival: dopo aver portato nella cittadina del sale nomi come quelli di Cristiano De Andrè, Noemi, Diodato e Vecchioni, quest’anno è in programma anche la data di un grande ospite internazionale, Tony Hadley (ex frontman degli Spandau Ballet) che ha fissato a Cervia l’unica data in Riviera del tour “An Englishman in Italy”. L’appuntamento è il prossimo mercoledì 15 luglio, con i grandi classici di Hadley e gli inediti del nuovo album rock “The mood I’m in”. I biglietti saranno in vendita dal 4 marzo su Ticketone.
«Non vedo l’ora di tornare in Italia con questo tour. Ripercorrerò con il pubblico molte tappe della mia carriera, con l’emozione in più di portare dal vivo alcuni brani del nuovo album – commenta Hadley -. E farlo insieme alla mia Fabulous TH Band, con cui ho un’intesa straordinaria, rende tutto ancora più speciale. Il pubblico italiano ha sempre avuto un’energia unica e negli anni ho costruito con loro un legame autentico, che continua a sorprendermi. Ritrovarli ai miei concerti, canzone dopo canzone, è uno dei motivi che rendono questi concerti così importanti per me».
Tra gli artisti già annunciati per l’estate 2026  anche Francesco Gabbani, che aprirà la rassegna promossa di Pulp Concerti sabato 12 luglio e Luca Carboni, atteso in piazza martedì 14 luglio.

Un ponte radio per comunicazioni rapide in caso di emergenza (e non solo)

Pubblica Assistenza mette il proprio ponte radio a disposizione di tutte le associazioni di Protezione Civile del territorio rafforzando così la rete di comunicazione a supporto dell’attività di emergenza. L’infrastruttura, collocata nella torre dell’acquedotto di via Fusconi a Ravenna, era divenuta obsoleta e grazie alla disponibilità di Ravenna Holding, Anbima e Radio Team è stata oggetto di un importante adeguamento tecnologico.

L’inaugurazione simbolica è in programma per sabato 7 marzo, alle 10, nella sede sociale di Pubblica Assistenza in via Meucci 25. Saranno presenti il sindaco di Ravenna ed esponenti di istituzioni e associazioni cittadine.

La nuova infrastruttura radio consentirà di garantire comunicazioni rapide ed efficienti tra associazioni di Protezione Civile e istituzioni, coprendo gran parte del territorio comunale. Il sistema rappresenta uno strumento fondamentale soprattutto in caso di emergenze caratterizzate da criticità o interruzioni della rete telefonica.

Il ponte radio potrà essere utilizzato sia nelle situazioni di emergenza sia durante esercitazioni operative, da tutte le organizzazioni aderenti alla convenzione comunale e dal Coordinamento Volontariato Protezione Civile Ravenna ODV: una rete eterogenea di realtà attive in ambito sanitario e di Protezione Civile, unite dall’obiettivo comune di garantire sicurezza e supporto alla cittadinanza.

«Il nostro obiettivo è quello di creare una sinergia tra le associazioni che operano sul territorio – commenta Matteo Manca, presidente della Pubblica Assistenza di Ravenna -. Una rete che lavora in sincrono con un obiettivo comune. Crediamo sia importante avere i giusti strumenti per farlo».

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