Sentieri e narrazioni di Ravenna e della Romagna questo il titolo della rassegna di Trail Romagna per la stagione 2026, con un calendario di appuntamenti votati alla scoperta lenta del territorio da marzo a novembre. «Ci siamo concentrati su un’idea di Romagna senza confini provinciali – spiega Giovanni Trabalza di Trail Romagna -. in un percorso che valorizzi la biodiversità, il paesaggio come cura, e la scoperta dell’identità del nostro territorio: dai calanchi della Vena del gesso, alle pinete di Ravenna, dalle valli di Comacchio ai sentieri dunali di Lido di Dante, dai boschi di Tredozio dove si apre il Parco delle Foreste Casentinesi fino ai selciati cittadini calpestati da migliaia di anni, gli eventi sono inseriti in ambienti e architetture in grado di esercitare positiva influenza sul benessere e la salute dei partecipanti». Tra le novità di quest’anno, l’inserimento del museo Mar negli itinerari culturali, un focus sulla pace e uno sulla figura di Teodorico e una particolare attenzione verso quelle aziende agricole che resistono in territori fragili e aspri, diventando veri e propri “custodi del territorio”.
Inoltre, a distanza di un anno dalle celebrazioni per i 1000 anni della morte del santo ravennate Romualdo, è già pronto il cammino in 30 tappe che collega Ravenna a Fabriano, Viae Sancti Romualdi, realizzato in collaborazione con Trail Romagna.
Il programma (Tutti gli eventi sono a numero chiuso e prenotabili tramite form di partecipazione sul sito):
Cuore del programma è la rassegna Calma e gesso. L’arte di vivere lentamente, ideata insieme al Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, da pochi anni riconosciuto da Unesco come Patrimonio dell’Umanità. In calendario quattro giornate alla riscoperta dei ritmi della natura, con orari di arrivo e partenza approssimativi (“dopo l’alba” o “verso il tramonto”) e il connubio tra spettacolo e natura.
I primi passi si muoveranno il 14 giugno in direzione Ca’ Budrio, con partenza da Tossignano o da Borgo Rivola. Qui si potrà incontrare un luogo dove un tempo c’era il mare, e assistere alla piéce teatrale “Ombrelloni. Riviera Blues” di Iacopo Gardelli con Lorenzo Carpinelli e le musiche di Giacomo Toschi. Il 21 giugno l’appuntamento è nel luogo che ha dato origine al Parco e che oggi ne rappresenta il cuore: il rifugio Ca’ Carnè. Il giorno del solstizio d’estate è in programma un incontro con “il metereologo” per. eccellenza, Luca Mercalli, per parlare di futuro del clima. Il 28 giugno una giornata per tutti gli amanti del trekking che, a secondo del passo e della preparazione fisica, potranno affrontare tre percorsi di avvicinamento al Museo Geologico di Tossignano con partenze e percorsi di vari livelli di difficoltà: da Borgo Rivola con 7,5 km di distanza con dislivello positivo di 420 metri, dalle Terme di Riolo lungo un itinerario di quasi 15km con 650 metri di dislivello e, solo per esperti, la traversata coast to coast della vena del gesso romagnola con partenza all’alba dal Carnè su un percorso complessivo di quasi 20 km con 900 metri di dislivello. All’arrivo un generoso ristoro per il corpo e la musica del trio blues Vince Vallicelli batteria etnica, Don Antonio chitarra, Fabio Mazzini lap steel, dobro. Alla musica è affidato anche l’evento di chiusura che si svolgerà nell’affascinante borgo dei Crivellari, dal pomeriggio fino al tramonto del 4 luglio. Qui, tra case di gesso e storie di gessaroli i suoni di Jazz ai Gés si incontreranno all’improvviso grazie al concerto diffuso di Alipio Carvalho Neto al sax & Gregg Moore alla tuba e trombone.
Un’altra parte del programma è dedicata a I custodi del territorio: persone e aziende che nonostante frane e difficoltà non abbandonano i loro spazi, anzi, si adattano ai cambiamenti rafforzando le proprie radici. Il 21 marzo, dalla Valle del Tramazzo si potranno seguire i “sentire dell’acqua” insieme al geologo Paride Antolini, alla scoperta del luogo da dove parte la prima difesa dell’acqua. Lì, le ferite dell’alluvione sono più evidenti e gli spazi coltivabili ridotti, ma trova posto l’agriturismo Pian di Stantino di Martino, pronto ad accogliere i camminatori. L’11 aprile si passa a Formignano, da “Ciuma”. Un luogo fantasma che vive una seconda vita, più in armonia con la natura, cercando di dimenticare un passato di sacrifici e fatiche per rigenerare un territorio che oggi si presenta come un museo a cielo aperto nelle colline del Borello. La passeggiata dell’11 aprile, “zolfo, magie e musica” percorrerà il sentiero denominato “il pensiero dei minatori” guidati da Francone, un racconta-storie locali, per terminare con un momento conviviale arricchito dalle musiche di Ciuma e Adele del Vecchio. Il 29 luglio si potrà incontrare invece il vignaiolo Alan Dicriscienzo di Terra e Sale, con una passeggiata al chiaro di luna tra uve, affioramenti di sale e di acqua termale, accompagnati dal filosofo ed esperto di vini Roberto Fregna.
Dalle colline ci si sposterà poi a Villanova di Bagnacavallo con il percorso dedicato a Anna e al Museo delle erbe palustri: il 19 settembre è in programma la “camminata per le vie d’acqua” tra civiltà fluviale e palustre terminerà al Museo per riscoprire una gastronomia antica. Infine, un ultimo appuntamento è dedicato all’albero, custode della natura per antonomasia. Insieme alle facilitartici di forest bathing Lucia Costa e Francesca Rallo (SiAmoNatura aps) si potranno scoprire i benefici della meditazione in natura, anche nel cuore della città. L’appuntamento è il 21 novembre ai giardino pubblici di Ravenna.
Sono tre gli appuntamenti dedicati invece a Teodorico il Grande, tra trekking culturali ad altrettanti itinerari tematici. Il trittico si apre il 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, con “le acque di Ravenna ai tempi di Teodorico”, un percorso guidato dalla studiosa Osiride Guerrini tra ponti, fiumi e canali del “lungomare” di Ravenna. Il 4 ottobre il percorso toccherà i luoghi del re goto con “A spasso con Teodorico, Ravenna e lo splendore di un Regno”, con un itinerario guidato dal personale dei Musei Nazionali di Ravenna, Giovanni Gardini e Nicola Montalbini tra il Palazzo di Teodorico, il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico. Al termine, nell’area che ospitava il quartiere goto della città, un pranzo a tema preparato dallo chef Marco Luongo. La chiusura di questa capitolo “sulle tracce di Teodorico: un viaggio tra archeologia e storia” è in programma a Galeata il 18 ottobre con la visita guidata dalla Società di Studi Ravennati ai nuovi scavi della villa di Teodorico.
L’ultima sezione del programma invece è dedicata al tema della pace, con No war, yes peace. Tre eventi pensati per ravvivare la memoria della guerra riflettendo sugli orrori del passato. Il primo episodio è in programma alla Rocca di Ravaldino di Forlì il 18 aprile, un luogo che rappresenta il cuore militare e simbolico di Caterina Sforza, la leonessa di Romagna. Tra queste mura, il 6 aprile 1498, nacque il suo ottavo figlio, Giovanni dalle Bande Nere, il celebre condottiero di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte. A raccontare i dettagli poco noti di quelle guerre sarà l’esperto Marco Viroli. Si torna a Ravenna il 5 settembre, con il percorso “Bombe su Ravenna il sacrificio del patrimonio artistico”, in partenza dalla Loggetta Lombardesca. L’itinerario sarà raccontato da Roberto Cantagalli (direttore del Mar), Paola Novara e Giovanni Fanti. L’ultimo episodio sarà in programma il 3 ottobre, con “E se io muoio da partigiano” di Lady Godiva Teatro, realtà impegnata da tempo su questi temi, che realizzerà un percorso cittadino tra luoghi e storie della Resistenza ravennate.
Trail Romagna conferma poi l’incursione all’interno del Festival Ammutinamenti. Il 6 settembre, in un luogo ancora da definire tra le culture che caratterizzano le campagne di Ravenna, si svolgerà una “performance itinerante tra filari, colori e sapori” in collaborazione con Cantieri Danza. Infine, Trail Romagna dedica alcune date anche anche sport, inteso non in forma agonistica ma come partecipazione libera e coinvolgente, il più possibile al contatto con natura, etica e solidarietà.
Il primo evento, che il 15 marzo a Lido di Dante apre ufficialmente il calendario 2026, è la Corsa della bonifica e di Dante, che vanta il sold out a 20 giorni dalla manifestazione. Il 19 aprile, a Forlì, Trail Romagna sarà invece impegnata nella Diabetes Marathon dei Parchi, una manifestazione solidale che raccoglie fondi per i bambini romagnoli affetti da diabete mellito di tipo 1. All’alba del 5 luglio parte dai Giardini Pubblici la XIV edizione dell’Urban Trail Ravenna città d’acque, la manifestazione che grazie all’amministrazione comunale e ai privati apre alcuni luoghi inaccessibili della città come le antiche mura, il Molino Lovatelli e gli orti Siboni. Infine, una passeggata a ricordo di Elisa Bravi partirà l’11 luglio da Massa Castello a due passi dal cimitero che custodisce le spoglie di una delle numerose vittime di femminicidio e una delle prime panchine rosse del nostro territorio.
Viae Sancti Romualdi – verso il millenario
La presentazione delle attività di Trail Romagna è stata anche l’occasione per presentare VSR – Viae Sancti Romualdi, il cammino dedicato San Romualdo, già attivo in attesa delle celebrazioni per i 1000 anni dalla morte del santo nel 2027. Nel mese di marzo sarà pubblicata la prima guida ufficiale, sostenuta da Casa Spadoni, che darà indicazioni sulle 30 tappe che conducono da Ravenna a Fabriano passando da Camaldoli, Montecorona, Fonte Avellana e altri luoghi carichi di spiritualità.
Si tratta di un percorso di oltre 500 chilometri suddiviso appunto in 30 tappe che attraversa un parco nazionale, cinque parchi regionali e altrettante riserve naturali. Per il lancio del nuovo sentiero sono stati realizzati due contenuti video: uno più tradizionale e istituzionale, che evidenzia il valore religioso del cammino, e uno in collaborazione con un content creator che parla al pubblico più giovane e social, alla ricerca di turismo lento ed esperienziale in natura.
«Vsr è anche un progetto di marketing territoriale – spiega il responsabile Daniele Morelli -, nato per far rinascere luoghi feriti, generare turismo lento e sostenibile e nuovi posti di lavoro. Ne è un esempio la riapertura di un ostello Modigliana, riscoperto dopo un incontro di presentazione. L’obiettivo è anche quello di formare nuovi operatori, con attenzione all’inclusività».