mercoledì
27 Maggio 2026

Hera al lavoro su diversi guasti alla rete dell’acqua: «Non è escluso che siano dovuti al terremoto»

Nella giornata di oggi, i tecnici del pronto intervento di Hera sono stati impegnati nella risoluzione di diverse rotture localizzate nel territorio ravennate. Le squadre si sono attivate sin dalle prime ore del mattino per gestire una situazione di particolare criticità e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza.

Attualmente, l’intervento principale è concentrato in Piazzetta Anna Magnani (zona Borgo San Rocco) per la riparazione di una fuga su un’importante tubazione. Le operazioni risultano particolarmente delicate a causa della profondità della rete e della fragilità dello scavo; i tecnici stanno procedendo con la massima cautela e senza sosta per ripristinare il servizio alle circa cento utenze coinvolte. Le altre criticità registrate a Punta Marina (viale dei Navigatori), Mezzano (via Santerno Ammonite) e via Antico Squero sono state risolte con successo e l’erogazione dell’acqua è già stata riattivata.

«L’eccezionale serie di guasti odierni è legata a due fattori principali – afferma Hera in una nota –. In primo luogo, l’interruzione del servizio avvenuta mercoledì 14 gennaio ha richiesto manovre di scarico e ricarico della pressione che hanno interessato l’intera rete cittadina, potendo generare sollecitazioni e rotture sulle condotte. In secondo luogo, non si può escludere che alcuni guasti siano imputabili all’evento sismico avvenuto nei giorni scorsi. Si prevede che la situazione si stabilizzerà definitivamente entro qualche giorno».

Hera consiglia di far scorrere l’acqua fino alla normale limpidezza al momento del ripristino del servizio. Per segnalazioni di guasti, rotture o emergenze è disponibile 24 ore su 24 il numero gratuito di Pronto Intervento Hera 800.713.900.

Il Comune di Bagnara di Romagna lancia il suo nuovo canale Whatsapp

Il Comune di Bagnara di Romagna presenta il suo nuovo canale Whatsapp: per iscriversi sarà sufficiente cliccare su questo link https://whatsapp.com/channel/0029VbB2AuVJ93wQjckJup2X.
Il nuovo canale permetterà agli iscritti di ricevere sul proprio telefono in tempo reale informazioni su eventi, iniziative, notizie utili relative al territorio comunale e si aggiungerà agli altri canali di comunicazione del Comune, come il sito internet istituzionale, Facebook, Instagram e il sito di informazione turistica visitbagnaradiromagna.it. Inoltre, è stata recentemente riattivata la newsletter del Comune e per iscriversi si può scrivere una mail a segreteria@comune.bagnaradiromagna.ra.it, indicando l’indirizzo di posta elettronica da aggiungere all’indirizzario.
«La volontà dell’Amministrazione comunale è quella di potenziare la comunicazione e la promozione del territorio, avvicinandosi sempre più alle necessità dei cittadini – dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo Daniela Pini -. Con questo canale, chiunque avrà la possibilità di essere sempre aggiornato in modo semplice e immediato attraverso il proprio smartphone».

Scuola, Regione commissariata dal governo. I sindacati: «Forzatura non efficace»

«Il commissariamento è una misura forzata non adeguata né efficace, rischia di produrre conseguenze negative sulla qualità dell’offerta formativa, nonché sulle condizioni di lavoro dei docenti, del personale amministrativo-tecnico-ausiliario (Ata) e dei dirigenti scolastici». È il commento congiunto espresso dalle sigle di categoria del mondo scolastico dei sindacati a seguito della decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al commissariamento dell’Emilia-Romagna per la mancata approvazione del piano di ridimensionamento della rete scolastica per il prossimo anno. La decisione coinvolge anche Toscana, Umbria e Sardegna.

Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola Rua e Snals Confsal manifestano netta contrarietà verso quello che definiscono «un atto di imposizione» ed esprimono «forte e motivata preoccupazione per le prospettive delle istituzioni scolastiche della provincia di Ravenna».

Il ridimensionamento fa parte delle riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente governo, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale. Per il ministro Giuseppe Valditara si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall’Italia con l’Ue nell’ambito del Pnrr e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Da anni, alcune regioni e sindacati sono impegnati in uno scontro duro con il governo a causa del timore che la riorganizzazione si traduca nella chiusura delle scuole. Il ministero ha, però, chiarito che l’intervento riguarda esclusivamente il piano amministrativo e non prevede la soppressione dei plessi. Nel concreto, il dimensionamento comporterà, ad esempio, la riduzione di presidenze e segreterie e l’accorpamento di classi. L’obiettivo dichiarato è quello di far fronte allo spopolamento scolastico.

«Qualsiasi intervento di riduzione o riorganizzazione della rete scolastica non può prescindere da un’analisi approfondita del territorio – sostengono i sindacati in una nota –. Per ottenere un confronto serio e strutturato, abbiamo scritto al dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Ravenna richiedendo i dati ufficiali circa il numero di studenti in provincia e contemporaneamente inoltrato al prefetto della città la richiesta di un incontro urgente in merito alla questione».

Già all’inizio dell’attuale anno scolastico, le organizzazioni sindcali avevano espresso la propria contrarietà all’ipotesi di accorpamento di istituzioni scolastiche. «A distanza di mesi, tali valutazioni restano immutate e riteniamo necessario ribadire con forza le criticità di questa scelta».

Secondo i sindacati l’accorpamento di due o più istituzioni scolastiche può determinare la creazione di realtà eccessivamente complesse, con sedi troppo grandi e distanti tra loro, generando difficoltà organizzative e gestionali per studenti e lavoratori. «Inoltre, tali operazioni comportano spesso una riduzione dei posti di lavoro, in particolare per il personale Ata, con ricadute occupazionali significative. La progressiva riduzione delle autonomie scolastiche rischia, infine, di dar vita a vere e proprie “scuole-mostro”, con effetti negativi sulla didattica e sulla qualità complessiva del servizio educativo. Ribadiamo con convinzione che la scuola non può essere assimilata a un’azienda. Le decisioni basate esclusivamente su criteri economici e numerici non sono appropriate in ambito educativo e non tengono conto delle specificità dei territori e delle comunità che li abitano».

Auditorium più sicuro all’Oriani-Rodari: iniziati i lavori di consolidamento antisismico

L’istituto comprensivo Oriani-Rodari di Alfonsine avrà presto un auditorium consolidato e sicuro: i lavori per il rinforzo strutturale del polo scolastico sono iniziati a dicembre 2025, con fine prevista entro marzo 2026.
Il consolidamento dell’edificio è stato definito in seguito alle analisi di vulnerabilità sismica del 2021, e anticipa il ripristino degli impianti e del controsoffitto del locale. Gli interventi proposti sono volti a migliorare la resistenza e la duttilità dell’edificio, attraverso l’incremento della sicurezza statica del tetto e il rinforzo degli elementi strutturali più sollecitati dalle scosse. L’obiettivo è quello di mitigare le carenze statiche e sismiche della struttura e aumentare le condizioni di sicurezza senza alterarne il comportamento generale.
Ad occuparsi dei lavori è la ditta Ravedil Srl di Ravenna che, durante il periodo di svolgimento delle lezioni, opera esclusivamente all’interno dell’auditorium, adeguatamente sigillato per evitare la diffusione di polveri e garantire la completa separazione delle attività di cantiere dagli ambienti scolastici. Le lavorazioni che interessano la parete al piano terra e l’ingresso della scuola secondaria si sono invece svolte durante il periodo di sospensione delle lezioni per le festività natalizie.
Al termine degli interventi di consolidamento antisismico inizieranno i lavori di ripristino degli impianti e dei controsoffitti, per i quali si sta provvedendo al nuovo affidamento, così da arrivare nel più breve tempo possibile all’approvazione del progetto e all’avvio delle procedure di aggiudicazione dei lavori.
«L’impegno primario è quello di riuscire a realizzare tutti gli interventi durante la prossima sospensione estiva delle attività didattiche – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Laudini -, così da rendere il locale pienamente agibile per l’anno scolastico 2026-2027».

Donne a “scuola di autostima” per combattere la violenza di genere

A scuola di autostima, comunicazione empatica e individualità: partirà giovedì 22 gennaio il corso “Dinamiche di potere tra i generi”, nell’ambito del progetto “Io mi sento 2026”. Il progetto, promosso dall’associazione Psicologia urbana e creativa che ha come obiettivo quello di ridurre la conflittualità nelle relazioni interpersonali.

Nello specifico, questo corso si rivolge unicamente a un pubblico femminile, con incontri tutti i giovedì fino al 26 febbraio, dalle 18.30 alle 20.45 alla Casa delle donne di via Maggiore 120. A condurre le lezioni, le psicologhe e psicoterapeute Giancarla Tisselli, Chiara Gnani, Serafina Lo Nigro, Elisa Claudio e Ylenia Mordenti ed è svolto in collaborazione con il Comune di Ravenna – assessorato alle Politiche e culture di genere, Linea Rosa e Casa delle Donne. Il corso è aperto a tutte le interessate, previo contributo di 10 euro per l’iscrizione all’associazione Psicologia urbana e creativa e di 10 euro a parziale copertura dei materiali forniti. Per iscriversi basterà scrivere a psicologiaurbanaecreativaaps@gmail.com

«Il maltrattamento psicologico colpisce l’identità della donna, riducendone potere e autostima, compromettendo intimità, affetti e qualità delle relazioni – spiegano le psicologhe -. Anche forme apparentemente lievi di svalutazione o prevaricazione, se ripetute, possono innescare un’escalation di violenza, che può essere prevenuta attraverso comportamenti alternativi fondati sulla consapevolezza emotiva e relazionale». Il percorso affronterà infatti i temi centrali della vita relazionale, offrendo strumenti pratici per riconoscere le situazioni di disparità, rafforzare l’autostima, migliorare la gestione delle relazioni e delle dinamiche familiari, fino alla decostruzione di stereotipi, pregiudizi e automatismi culturali che legittimano il maltrattamento psicologico.

Ruba scarpe da 200 euro, denunciato dai carabinieri in pattuglia nel centro commerciale

Un giovane è stato denunciato per furto aggravato ieri, 14 gennaio, dopo aver rubato un paio di scarpe firmate da 200 euro in un negozio del centro commerciale Esp a Ravenna. L’autore del furto, uno straniero senza fissa dimora, è stato notato da una guardia giurata e poi bloccato da una pattuglia dei carabinieri in servizio a piedi nel centro commerciale.

Il vigilante aveva notato due giovani che si muovevano con atteggiamento sospetto e ha incrociato la pattuglia dei carabinieri chiedendo loro aiuto. I due giovani si erano intanto separati, avendo intuito di essere seguiti, e i militari sono riusciti a bloccarne uno che aveva la refurtiva nascosta sotto i vestiti.

Dai successivi accertamenti emergeva che i due soggetti, per compiere l’atto, avevano manomesso il sistema antitaccheggio mediante l’utilizzo di un taglia unghie, come emerso dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

La refurtiva è stata restituita al negozio. Ancora ricercato il complice del furto.

Degrado e abusivismo all’ex hotel Trieste: in programma la demolizione

Si chiude la storia dell’ex Hotel Trieste: lo stabile di via Trieste 9 sarà presto demolito. La notizia arriva dalla polizia locale, dopo i sopralluoghi effettuati questa mattina (15 gennaio) a seguito delle segnalazioni di presenze abusive all’interno della struttura.

Sebbene non siano state rinvenute persone durante i controlli, gli operatori degli uffici di sicurezza urbana, pronto intervento e polizia giudiziaria hanno avuto modo di ispezionare l’intero albergo,  compresi cantine, locali caldaie e garage, riscontrando chiari segni di prolungati bivacchi, con materassi, coperte, bottiglie, stoviglie di plastica e residui alimentari. Sono stati ritrovati anche strumenti riconducibili al consumo di droghe, come siringhe e fogli di carta stagnola.

Al termine delle operazioni, il rappresentante della proprietà ha provveduto a mettere in sicurezza gli accessi dell’ex Trieste con catene e lucchetti, in attesa dello smantellamento.

Strisce blu e divieti di sosta: 2,38 milioni di euro dai lungomari dei 9 lidi nell’estate 2025

Il pagamento delle sosta sul lungomare e le multe per divieto di sosta nei nove lidi ravennati nell’estate 2025 ha fruttato 1,64 milioni di euro alle casse pubbliche. Cui vanno sommati altri 740mila euro per le sanzioni per accesso alla corsia riservata sul lungomare di Marina di Ravenna, per un totale complessivo di 2,38 milioni per i bilanci di Comune e al Demanio. Il dato è stato reso noto oggi, 15 gennaio, da due consiglieri comunali di opposizione, Alvaro Ancisi e Gianfranco Spadoni di Lista per Ravenna.

«La nostra finalità non è tanto di esprimere commenti o giudizi – affermano i consiglieri –, ma di proporre elementi di conoscenza capaci di promuovere un dibattito delle parti in causa, principalmente le categorie imprenditoriali del commercio/artigianato attive nel settore turistico e le pro-loco delle località balneari, con la giunta Barattoni, allo scopo di mettere a fuoco e possibilmente superare ogni squilibrio e aggravio che questi dati possono mostrare. Ovviamente, offriremo il nostro contributo».

Ancisi e Spadoni sottolineano la quota di Marina di Ravenna sul totale (1,27 milioni su 2,38) e danno spazio al presidente della pro loco di Marina di Ravenna, Marino Moroni: «Si è chiuso un anno veramente nero per la località, colpita gravemente con scelte sbagliate e negative che l’amministrazione comunale uscente ha adottati per Marina di Ravenna. Il dato delle multe fatte è sproporzionato e sembra frutto di un accanimento di verifica e controlli. Che i trasgressori al codice stradale scelgano in massa Marina di Ravenna non è un’eventualità credibile. Da tanti, troppi, ci si sente dire: “Non vengo più a Marina per l’accanimento dei controlli e delle sanzioni che si verifica solo qui rispetto agli altri lidi”. Anche la quantità di parcheggi a pagamento sono in numero penalizzante rispetto ad altrove. Ma il passato è dietro alle spalle. Certamente, risalire non sarà né rapido, né facile, ma confidiamo che la nuova amministrazione sappia confrontarsi apertamente con la località per apportare già dalla prossima stagione gli importanti correttivi necessari per fermarne la caduta rovinosa e iniziare una difficile ripresa. Le decisioni dal sindaco Matteucci (2006-2016, ndr) in poi hanno affossato Marina di Ravenna».

Partono i lavori per l’isola ecologica interrata: prenderà il posto di 17 cassonetti del vetro

In viale Milano a Milano Marittima dal 19 gennaio cominceranno i lavori gestiti da Hera per la realizzazione di una nuova isola ecologica interrata per la raccolta rifiuti. L’intervento permetterà l’eliminazione di 17 contenitori stradali del vetro.

Il progetto, approvato dal Comune di Cervia, ha un costo complessivo di 437mila euro. Di questi, 250mila euro verranno finanziati dall’Unione europea nell’ambito del Next Generation UE, la restante parte verrà inserita nei piani economici finanziari di Atersir, l’agenzia regionale per i rifiuti. Il completamento è previsto prima della stagione estiva.

I lavori comporteranno alcune modifiche temporanee alla viabilità locale, che verranno indicate sul posto con adeguata cartellonistica. È prevista la chiusura in qualche giornata del tratto di via Milano interessato dai lavori. I cassonetti presenti nell’area dell’intervento saranno spostati provvisoriamente in via Rismondo.

L’isola ecologica interrata sarà composta da cinque cassonetti a scomparsa. Secondo una nota diffusa dal Comune, «consentirà di favorire l’ottimizzazione dello spazio disponibile, il contenimento del rumore e più in generale contribuirà al miglioramento della sicurezza e del decoro in città».

I carabinieri trovano un’officina per auto ritenuta abusiva e denunciano un uomo

I carabinieri forestali del nucleo di Bagnacavallo hanno individuato in Bassa Romagna un’officina per auto ritenuta abusiva. Secondo i militari, l’attività di riparazione auto veniva svolta senza le autorizzazioni amministrative e senza l’iscrizione nel registro previsto dalla normativa.

Inoltre, i rifiuti prodotti dall’attività, sia pericolosi che non pericolosi, risultavano stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni ambientali. I carabinieri hanno sequestrato 500 litri di oli esausti, 11 batterie al piombo, 10 chilogrammi di filtri olio, 10 chilogrammi di imballaggi e oltre 300 metri cubi di pneumatici dismessi.

A seguito degli accertamenti, un uomo è stato denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti ed esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione in mancanza della denuncia di inizio attività.

Durante il controllo, i militari hanno allontanato diversi clienti che, rivolgendosi all’officina, avrebbero rischiato una sanzione amministrativa fino a 260 euro per non essersi avvalsi di un’impresa regolarmente iscritta e qualificata, come previsto dalla normativa.

Sostegno all’economia locale: 4 milioni dalla Camera di Commercio per Ferrara e Ravenna

La Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna ha stanziato 4 milioni di euro a sostegno dell’economia locale per il 2026.

Una delle priorità strategiche è il Piano straordinario per i giovani, per il quale la Camera di commercio ha stanziato 1,5 milioni per il triennio 2024-2026 (500 mila nel 2026). Il programma vede l’attivazione di numerosi bandi a sostegno dell’occupazione giovanile (contributi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato, 121 quelle generate quest’anno tra gli under 35, e la trasmissione d’impresa), della nascita e lo sviluppo di nuove imprese giovanili, e il nuovo progetto, in arrivo nei prossimi mesi, per attrarre giovani nelle province di Ferrara e Ravenna sostenendo il trasferimento stabile a seguito di nuovo contratto di lavoro.

Nel piano degli interventi camerali grande rilievo anche all’internazionalizzazione delle imprese e supporto all’export, con uno stanziamento di 900mila euro attraverso il sostegno alla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, e l’offerta di servizi di informazione, orientamento e assistenza per la preparazione ai mercati internazionali, avvalendosi di Promos Italia, l’Agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle imprese di cui la Camera di commercio è socia.

Resta centrale il sostegno a innovazione e digitalizzazione, in particolare ai servizi dei punti impresa digitale (Pid) e a progetti di digitalizzazione e sostenibilità e alla diffusione delle tecnologie Impresa 4.0 e 5.0., con un impegno economico di oltre 800mila euro.
Confermati inoltre gli impegni per favorire l’accesso al credito attraverso contributi alle imprese che accedono ai finanziamenti garantiti dai Consorzi Fidi e per la promozione della cultura finanziaria e della finanza innovativa.

Prosegue il forte sostegno al radicamento dell’Università di Ferrara e del campus ravennate dell’Università di Bologna, e l’impegno per la transizione scuola/università e lavoro e l’orientamento dei giovani verso i fabbisogni e le competenze richieste dalle imprese, con uno stanziamento complessivo per scuole e Università di oltre 250 mila euro.

Altro investimento di lungo periodo riguarda il Polo universitario ravennate per integrare l’offerta di servizi aggiuntivi del Campus, in particolare dello studentato, che ha visto l’incremento di ulteriori corsi di importanza strategica, quale il corso di Laurea in medicina e chirurgia inaugurato a fine anno 2020.

Il Consiglio camerale inoltre, su proposta della Giunta, ha stanziato specifiche risorse per la promozione della parità di genere, la valorizzazione del “prodotto turistico” ferrarese e ravennate, anche attraverso sinergie con gli enti locali, ad esempio attraverso la cessione di alcuni spazi camerali da dedicare allo Iat di Ferrara.

Confermato anche l’impegno per un sempre maggior utilizzo degli strumenti di risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori, il potenziamento delle procedure per la composizione negoziata delle crisi d’impresa, la valorizzazione dei brevetti internazionali e la vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela dei consumatori, prevedendo uno stanziamento complessivo di 900mila euro.

Confermato anche l’impegno a valorizzare il ruolo dell’Osservatorio Economico per il monitoraggio dei dati economici locali, fondamentale per orientare le scelte strategiche dei territori, in sinergia con le Amministrazioni locali e le Associazioni di categoria, in particolare su temi prioritari quali infrastrutture e mobilità sostenibile, Zona Logistica Semplificata, commercio internazionale e innovazione.

“Dalla Prima Repubblica a oggi”, Pier Ferdinando Casini ne parla con Patuelli e De Pascale alla Classense

“Al Centro dell’Aula. Dalla Prima Repubblica a oggi” è il titolo del libro (Edizione Il Mulino, 2025) scritto dal senatore Pier Ferdinando Casini che verrà presentato sabato 17 gennaio  alle 10.30 alla Sala Muratori della Biblioteca Classense. Dopo l’introduzione del professor Michele Marchi, docente di Storia Contemporanea al Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, l’autore ne parlerà con il presidente del gruppo La Cassa di Ravenna Antonio Patuelli e con il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale.

L’evento è organizzato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dalla Fondazione Flaminia.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi