giovedì
28 Maggio 2026

Finisce fuori strada con l’auto, poi lo ritrovano in stato di shock nel garage di una casa: un giovane grave al Bufalini

È finito fuori strada con l’auto, nella notte tra mercoledì e giovedì. E poi si è rifugiato in un garage di un’abitazione vicina, dove l’hanno trovato, in stato di shock, i soccorritori del 118. Il ragazzo (di cui non sono ancora note le generalità, ma all’apparenza tra i 20 e i 30 anni) è stato quindi portato con il codice di massima gravità all’ospedale Bufalini di Cesena.

L’incidente è avvenuto lungo la statale Adriatica, nel vecchio tratto nei pressi di Taglio Corelli, alternativo alla variante di Alfonsine. Il ragazzo (che abiterebbe in quella zona) stava guidando in direzione Ferrara, quando ha perso il controllo della sua Fiat Punto all’altezza di un ponticello, andando prima a sbattere contro il muretto di un’abitazione e carambolando poi nei campi. È qui che la Fiat è stata notata da alcuni automobilisti di passaggio, che hanno chiamato i soccorsi. Giunti sul posto (118 e Vigili del fuoco), poco prima dell’1 di notte, non c’erano però tracce del ragazzo, poi ritrovato come detto nel garage dell’abitazione vicina, all’interno di un’auto. Nel frattempo, sul posto sono giunti anche i genitori.

I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri, che hanno anche regolato il traffico senza particolari conseguenze, considerate l’ora e la zona.

Le foto sono di Massimo Argnani.

Una raccolta firme per fermare il degrado del quartiere Poggi: oltre 100 firme in poche ore

Più sicurezza, miglioramento della viabilità e degli spazi di sosta, intensificazione e controllo della raccolta dei rifiuti e rinnovo degli arredi urbani: queste le richieste dei cittadini del quartiere Poggi/via Antica Milizia, per contrastare il degrado della zona.

Negli scorsi giorni, un gruppo di residenti ha organizzato una petizione sul tema da presentare in comune. La raccolta firme è partita lo scorso 10 gennaio, negli spazi del centro commerciale Podium, ottenendo 100 firme in poche ore.

«Questo è un dato che dimostra quanto questi problemi siano sentiti dalla popolazione residente, e quanto la situazione richieda risposte rapide ed efficaci – fanno sapere i rappresentanti Claudia Lombardo e Luigi Piserchia -. Nonostante sia una zona in forte sviluppo urbanistico e abitativo, soffre sempre più di problematiche legate al degrado urbano, alla manutenzione carente e alla mancanza di sicurezza». I promotori hanno allegato a testimonianza della causa un corredo di fotografie e documentazioni di episodi di furti, scippi, scassi e atti vandalici. «Chiediamo dunque all’Amministrazione un piano di interventi coordinato, che migliori la vivibilità del quartiere e restituisca tranquillità, decoro, igiene e riorganizzazione degli spazi pubblici» concludono i cittadini.

La raccolta firme proseguirà sabato 17 gennaio, sempre al centro commerciale Podium, dalle 10 alle 12. Potranno firmare i cittadini di Ravenna, anche esterni al quartiere, purché residenti nel Comune.

Faenza omaggia il lavoro di Leoni con un’esposizione permanente: nasce la “Galleria Marta”

Faenza omaggia uno dei suoi artisti più illustri con una nuova sala espositiva permanente: inaugura il prossimo 25 gennaio la “Galleria Marta”, dedicata al lavoro di Alfonso Leoni. L’artista, descritto come «Un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle prematuramente scomparso».

La galleria è stata allestita negli stessi locali che Leoni utilizzava come studio, in corso Baccarini 8A, e sarà aperta al pubblico su appuntamento (archivio@alfonsoleoni.it, whatsapp 340 7054688) o in occasioni particolari, come durante la prossima edizione di Argillà. La presentazione è in programma per le 10.30 di domenica 25, nella sala conferenze del museo Mic , alla presenza del sindaco di Faenza Massimo Isola, Claudia Casali, e dei curatori dell‘archivio.

Già nel 2020 il Mic aveva dedicato una mostra a Leoni in occasione del 40esimo anniversario della sua scomparsa. L’esposizione nacque dal lavoro di ricerca condiviso tra la direttrice del museo faentino Claudia Casali e l’Archivio Leoni, fondato dalla moglie Marta, che raccolse per la prima volta in un’antologica le opere dell’artista, con l’obiettivo di analizzarne la produzione, spaziando tra ceramica e i diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura). Dalla scomparsa di Marta, nel 2021, l’archivio viene curato da Giancarlo Paggi e dal figlio Stefano, e trova ora una sede permanente a Faenza.

«L’idea era stata pensata già anni addietro da Marta – commenta Giancarlo Paggi -. ma per motivi pratici non fu sviluppata. È tornata a concretizzarsi dopo uno suggerimento lanciatomi da Claudia Casali, nella primavera del 2024, che mi disse che dovevo pensare ad un luogo stabile per Leoni a Faenza. Quando Leoni morì nel 1980 aveva in uso dei locali in affitto adibiti a studio che vennero sgomberati poco dopo la sua morte. Nel 2021 l’Archivio venne contattato dalla responsabile del Servizio Patrimonio Culturale della Regione, la quale, nell’ambito di una ricerca per la valorizzazione delle case e studi di Illustri in Emilia Romagna chiedeva cosa fosse rimasto dei luoghi di lavoro dell’Artista. Così, con il patrocinio del Mic, del Comune di Faenza e dell’Associazione Amici della Ceramica, è stato avviato il progetto».

Arrestato spacciatore, in casa aveva 6mila euro in contanti

I Carabinieri di Faenza hanno arrestato un pregiudicato di origine albanese. L’uomo, con precedenti penali alle spalle, è stato pizzicato dai militari dell’arma in possesso di diversi grammi di cocaina, già suddivisi in dosi confezionate per la vendita al dettaglio. Da qui la decisione dei militari di estendere la perquisizione all’abitazione dell’uomo, dove sono stati sequestrati quasi 6.000 euro in contanti, un bilancino di precisione e un telefono cellulare utilizzato per comunicare con i “clienti”. Lo spacciatore è stato arrestato, in attesa del processo per direttissima.

Il presidente Poggi tranquillizza l’Olimpia: «Stiamo trattando con sponsor, non ci saranno defezioni»

«La squadra terminerà il campionato senza defezioni». Il presidente dell’Olimpia Teodora, Giuseppe Poggi, rassicura l’ambiente a poche ore dalla deadline fissata – tra società e gruppo squadra – al 17 gennaio. Data che fino a poche settimane fa sembrava dovesse rappresentare un passaggio cruciale per il futuro della stagione.

Intervistato nel dicembre scorso da Ravenna & Dintorni (clicca qui per l’articolo), il patron della squadra di pallavolo femminile cittadina aveva lanciato un appello al mondo degli sponsor, chiedendo un sostegno concreto per garantire la prosecuzione del campionato. «Nel caso non arrivassero aiuti, dal 17 gennaio in poi le ragazze potranno liberarsi e trovare un’altra squadra. Ci siamo dati tempo fino alla fine del girone d’andata». L’incertezza economica arrivava nonostante il brillante percorso sportivo dell’Olimpia Teodora, ancora saldamente al primo posto in classifica nel girone B del campionato di B1 di volley (con 11 vittorie in 12 partite), posizione che al termine della stagione significherebbe Serie A3.

«Stiamo trattando con molti sponsor – spiega Poggi, ricontattato oggi, mercoledì 14 gennaio –. Sto lavorando per cercare di garantire il miglior futuro possibile alla società, così come le ragazze stanno facendo un lavoro eccellente in campo». L’obiettivo è duplice: «Disputare le finali di Coppa Italia, in programma il 3 e 4 aprile, alle quali ci siamo qualificate per prime, e possibilmente centrare la promozione in un campionato che vede l’Olimpia Teodora protagonista».

Sembrano dunque definitivamente alle spalle le preoccupazioni espresse un mese fa dallo stesso presidente, quando aveva prospettato uno scenario ben più delicato.

Ravenna in strada a sostegno del popolo iraniano: il flash mob in Piazza del popolo

Un flash mob in piazza a sostegno del popolo iraniano e contro il regime: questa l’iniziativa organizzato dalle associazioni ravennati La via maestra e Casa delle Donne. L’appuntamento è sabato 17 gennaio, alle ore 17, in Piazza del popolo. L’immagine che promuove l’iniziativa “Iran: per la libertà” nasce da un’illustrazione dell’artista ravennate Gianluca Costantini

 

Munizioni al piombo e richiami vietati: tre sanzioni per caccia illegale nel ravennate

Richiami vietati e proiettili al piombo: tre cacciatori, tutti residenti nel Ravennate, sono stati multati per attività venatoria illegale all’interno di un appostamento fisso nella valle “Lavadena”, lungo l’argine sinistro del fiume Reno. I controlli dei carabinieri forestali di Ravenna e degli agenti della polizia provinciale hanno sorpreso gli uomini in possesso di strumentazioni vietate dalla normativa nazionale (in particolare dalla Legge n. 157 del 1992), che disciplina la protezione della fauna selvatica omeoterma e l’esercizio dell’attività venatoria.

Gli operatori hanno quindi proceduto al sequestro dei fucili e degli strumenti, tra cui ripetitori acustici elettromagnetici completi di telecomandi, campane altoparlanti e batterie. Sottoposte a sequestro anche le munizioni da caccia, che comprendevano munizioni al piombo, il cui utilizzo è vietato nelle zone umide naturali a causa del loro impatto ambientale. Sequestrata anche la fauna abbattuta al momento del controllo: quattro esemplari di alzavola.

Nel corso delle operazioni, uno dei cacciatori si è rifiutato di collaborare con il personale operante, opponendo resistenza e allontanandosi dal luogo del controllo. L’uomo è stato rintracciato nei giorni successivi e, oltre alle violazioni in materia venatoria, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Consar Ravenna, primo abbraccio del 2026 al Pala De Andrè: arriva Macerata

La Consar Ravenna torna davanti ai propri tifosi per il primo impegno casalingo del 2026, pronta a riabbracciare il Pala De Andrè dopo l’importante successo esterno di Porto Viro. Domenica 18 gennaio, con inizio fissato alle 18, i giallorossi ospiteranno la “nobile decaduta” Macerata, formazione che occupa attualmente il settimo posto in classifica con 18 punti.

Dimitrov e compagni saranno chiamati a confermare quanto di buono mostrato nell’ultimo turno, replicando una prestazione solida e convincente per conquistare una vittoria che risulterebbe fondamentale. Il bottino pieno permetterebbe infatti alla Consar di restare agganciata al treno di testa, con Pineto e Prata che ora guidano la classifica a una sola lunghezza di distanza.

La sfida con Macerata si inserisce nel programma della seconda giornata del girone di ritorno e sarà arricchita da un contorno musicale. Prima del match, Mirko Casadei si esibirà dal vivo proponendo “Romagna e Sangiovese” e una versione moderna e rivisitata di “Romagna Mia”. Canterà e coinvolgerà gli studenti dell’Istituto Comprensivo San Biagio (Don Minzoni), invitati dalla società per assistere alla partita e rendere l’appuntamento al Pala De Andrè una vera «festa di sport, musica e romagnolità».

L’ex cinema di Traversara alluvionato sarà trasformato in un centro polifunzionale

Dopo decenni di chiusura e i gravi danni alluvionali, si apre un nuovo capitolo per l’ex cinema di Traversara: l’edificio, costruito nel 1948 e vincolato dalla soprintendenza è chiuso dal 1995. Grazie a un progetto nato dall’incontro tra il Trust e l’associazione “Traversara in Fiore” sarà trasformato in un centro polifunzionale, con una sala polivalente, cucina, un locale magazzini. I lavori di riqualificazione erano già stati avviati quando l’alluvione di settembre 2024 ha duramente colpito la struttura. Oggi sono ripresi grazie al finanziamento di Trust Alluvioni Romagna.

Un trust è uno strumento giuridico che consente di gestire somme di denaro a beneficio di una collettività con trasparenza, secondo un quadro giuridico rigoroso che disciplina la sua istituzione e gestione. Il Trust Alluvioni Romagna si è costituto nell’ottobre del 2024 e vede la partecipazione dei co-trustee ragionier Giuseppe Lepore e avvocato Benedetta De Donno, che gestiranno le risorse già disponibili e si occuperanno della selezione e del monitoraggio delle attività. La supervisione è affidata al guardiano del Trust, il professor Maurizio Lupoi, massima autorità nel settore a livello nazionale e internazionale.

«Non si tratta solo di ricostruire un edificio – spiegano i promotori del Trust Alluvioni Romagna –, ma di ridare dignità e futuro a una comunità, ripartendo dai luoghi della memoria e della partecipazione. Traversara è stata colpita duramente, ma ha mostrato una capacità di reazione esemplare».

Dopo aver attivato un’e-mail per raccogliere segnalazioni e aver avviato contatti con enti e realtà locali, il Trust ha faticato a individuare proposte concrete, credibili e con un forte valore simbolico. Traversara ha rappresentato la sintesi ideale: un progetto chiaro, una comunità presente, un bisogno reale.
Il progetto di riqualificazione del Trust Alluvioni Romagna prevede il coinvolgimento della comunità, anche attraverso strumenti di comunicazione come il sito ufficiale e la pagina Instagram. Sono già stati ipotizzati incontri pubblici, momenti informativi e attività promozionali sul territorio, in collaborazione con l’associazione Traversara in Fiore.

«Questo primo progetto è solo l’inizio: l’obiettivo è ora quello di coinvolgere nuovi apportatori e individuare altri interventi da sostenere, con la stessa attenzione e responsabilità che hanno guidato questa prima scelta», concludono i trustee.

Basse percentuali al tiro e sconfitta per E Work Faenza a Trieste

Rientro dalle festività non fortunato per l’E Work Faenza. La squadra di Seletti perde (59-51) all’Allianz Dome di Trieste contro la penultima della classe. La bassa percentuale al tiro (16/74) condanna le romagnole, non permettendo di bissare il grande successo pre-natalizio contro la capolista Matelica. La classifica si complica ulteriormente per le faentine: il nono posto con nove punti – appesantiti dai tre di penalizzazione – le colloca in piena zona playout.

La squadra si è presentata a Trieste con un quintetto profondamente rinnovato a cusa di infortuni (Bazan) e partenze (Georgieva): Brzonova in regia, Ciuffoli E. e Zanetti a riempire il pitturato, Guzzoni e Onnela a cercare di portare fuori la difesa triestina. L’inizio però è da incubo: la squadra di Seletti sembra rimasta nello spogliatoi, e praticamente i primi due quarti Trieste (con un filo di gas) fa il bello e cattivo tempo, sia in attacco che in difesa. Il prima quarto finisce 20-10 ed il secondo 34-20, ma con un vantaggio anche di +19. Soprattutto è il 6/34 al tiro dei primi venti minuti di Faenza che non lascia presagire nulla di buono. Dopo l’intervallo Trieste cala di concentrazione e segna solo 4 punti in otto minuti, permettendo a E Work di rientrare nel match, con una lenta ma inesorabile inerzia (42-34 al 30′). Gli ultimi dieci minuti sono una rincorsa affannosa, culminata fino al 51 pari al trentanovesimo. Purtroppo lo sforzo prodotto dalle romagnole viene vanificato con un 8-0 di parziale, che chiude l’incontro meritatamente a favore delle giuliane.

FUTUROSA IVISION TRIESTE: Visintin 8 (1/1, 2/3), Amendola NE, Maza 10 (1/7, 2/4), Donato 2 (1/4, 0/3), Katshitshi 2 (1/4 da 2), Divo NE, Miccoli C. 18 (8/14, 0/2), Srot 6 (3/5, 0/1), Mazzotti NE, Bazzara, Cressati 2 (1/3 da 2), Ravalico 11 (1/2, 3/7) – All: Mura A.
Tiri da 2: 17/41 – Tiri da 3: 7/20 – Tiri Liberi: 4/5 – Rimbalzi: 42 5+37 (Miccoli 15) – Assist: 14 (Maza 4) – Palle Recuperate: 11 (Miccoli 6) – Palle Perse: 22 (Miccoli 5)

E-WORK FAENZA: Brzonova 4 (1/7, 0/2), Ciuffoli C. 2 (1/5, 0/4), Ronchi 12 (1/8, 2/9), Milanovic NE, Zanetti M. 6 (2/5 da 2), Ciuffoli E. 2 (1/3, 0/3), Cappellotto, Guzzoni 6 (2/11, 0/2), Onnela 19 (6/14 da 2), Ceroni NE – All: Seletti P.
Tiri da 2: 14/53 – Tiri da 3: 2/21 – Tiri Liberi: 17/23 – Rimbalzi: 55 25+30 (Zanetti 16) – Assist: 5 (Brzonova 1) – Palle Recuperate: 13 (Onnela 4) – Palle Perse: 22 (Ciuffoli 6)

 

Nuovo stop all’abbattimento dei pini di Viale Romagna: il Tar accoglie l’istanza del comitato cittadino

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda del taglio dei pini di Lido di Savio: a seguito dei 9 abbattimenti di sabato 8 gennaio, contestati dal comitato cittadino che dal 2024 lotta per la salvaguardia degli alberi a causa del mancato rispetto delle normative, il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso con decreto cautelare l’abbattimento degli alberi in viale Romagna. La notizia è riportata sui due principali quotidiani in edicola oggi, 14 dicembre.

Secondo i membri del comitato “Salviamo i pini di Lido di Savio” gli esemplari erano infatti sani e non pericolosi, e la procedura di abbattimento sarebbe stata annunciata con sole 24 ore di anticipo (invece delle 48 richieste) e sotto la dicitura incorretta “manomissione della pavimentazione stradale”. Da qui la nuova istanza contro il Comune di Ravenna accolta dal Tar ieri, presentata attraverso l’avvocato Virginia Cuffaro e con il supporto di di Animal Liberation odv. 

Secondo il tribunale di Bologna quindi le comunicazioni non sarebbero state trasparenti, e per quanto riguarda lo stato di salute dei pini è stato richiesto all’amministrazione di depositare una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori entro il prossimo 3 febbraio.

La prossima udienza è fissata invece al 12 febbraio. Fino a questa data l’ordine imposto dal decreto è chiaro:  «non si proceda all’ulteriore abbattimento di alberi. Ove sia effettuato, si determinerebbe una situazione di estrema gravità ed urgenza stante gli effetti irreversibili che si produrrebbero».

Ultimi giorni per visitare la Biennale del Mosaico: gli eventi al Mar, al Classis e alla Domus dei Tappeti di Pietra

Ultimi giorni per visitare gli allestimenti della IX Biennale del Mosaico contemporaneo di Ravenna: il Mar, che ospita l’esposizione principale Chagall in mosaico. Dal progetto all’opera, presenta un ricco programma di appuntamenti in attesa del finissage di sabato 17 gennaio, in cui il museo prolunga l’orario di apertura fino alle ore 19. La mostra sarà comunque visitabile fino a domenica 18 gennaio.

La mostra approfondisce uno degli aspetti meno noti ma più affascinanti della produzione dell’artista russo-francese: il suo rapporto con il mosaico, inteso non come semplice traduzione tecnica dell’opera pittorica, ma come vero e proprio linguaggio espressivo autonomo. In occasione degli ultimi giorni di apertura, il museo propone visite guidate sabato 17 e domenica 18 gennaio alle ore 16.30, per immergersi al meglio meglio nel percorso espositivo e accompagnare il pubblico nel processo creativo dell’artista. Per i bambini dai 5 agli 11 anni, sabato 17 gennaio alle ore 16 è prevista una visita animata con laboratorio, pensata per avvicinare i più piccoli all’universo poetico di Chagall attraverso il gioco e la creatività.
Fino al 18 gennaio, tutti i visitatori che compileranno il questionario di gradimento riceveranno un catalogo d’arte in omaggio, come segno di ringraziamento per la partecipazione e il contributo offerto.

Sabato 17 il Mar non ospiterà solo la giornata del finissage della mostra di Chagall, ma anche di quello della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna  (anch’essa visitabile fino al 18 gennaio). Il programma si articola in due momenti principali: alle 16, nel quadriportico del Mar, si terrà Rizomi, performance sonora a ingresso gratuito a cura di Viviana Piraneo , in dialogo con l’opera (T)Essere di Lisa Martignoni, realizzata in collaborazione con Dimensione Mosaico nell’ambito delle Residenze Musive II. La performance vedrà protagonisti James André Arevalos, Federica Maglioni e Cristina Meldolesi, in un dialogo improvvisato tra suono e materia musiva.

Alle 17 seguirà la presentazione dei cataloghi delle mostre personali e parallele di Shahzia Sikander Breath e Omar Mismar Studies in mosaics, ospitate a Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna. Le due esposizioni hanno indagato il ruolo del mosaiconelle pratiche artistiche contemporanee, affrontando temi legati all’identità, alla politica e alle tensioni sociali del presente. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il catalogo della mostra di Marco De Luca La superficie dell’anima, tenutasi presso la Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro di Bologna, dedicata a uno dei principali protagonisti dell’arte musiva contemporanea ravennate.

Gli eventi per la chiusura della biennale interesseranno anche il Museo Classis Ravenna, che sabato 17 gennaio ospiterà l’ultimo incontro della rassegna Passeggiate in mostra con i curatori (ore 15.30). Fabrizio Corbara condurrà i visitatori alla scoperta di “Mosaici su carta. Da Ravenna a Parigi”. L’esposizione racconta il ruolo fondamentale delle riproduzioni su carta da lucido dei mosaici antichi nella diffusione internazionale del patrimonio musivo ravennate.
Le riproduzioni, realizzate da Alessandro Azzaroni e Giuseppe Zampiga, provengono dalle collezioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e del Liceo Artistico “Nervi Severini”.
La visita guidata ha una durata di 45 minuti ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo (8 euro intero, 6 euro ridotto).

Inoltre, saranno gli ultimi giorni per visitare anche i progetti ospitati alla Domus dei Tappeti di PietraSynapse, la mostra diffusa a cura di Pietro Marini, con le opere di Giorgia Baroncelli, Federico Ferroni e Lorenzo Scarpellini, arricchite da un’installazione sonora del professor Alessio Mastrorillo e Exhibit Ravenna, a cura di Alessandro e Francesco Tedde, in collaborazione con Demetra Formazione, Accademia di Belle Arti di Ravenna e Antropotopia Aps, propone una rilettura innovativa del linguaggio musivo, integrando il suono come elemento creativo e trasformativo, per un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Le esposizioni sono comprese nel biglietto di ingresso alla Domus (6 euro intero, 5 euro ridotto).

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