domenica
22 Marzo 2026

Anziana truffata: fa un bonifico di 38mila euro a un finto carabiniere

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Mezzano hanno denunciato un 39enne, ritenuto essere il presunto responsabile di una truffa messa in atto con la tecnica del “finto carabiniere”, ai danni di un’anziana della zona.

Le indagini sono state avviate immediatamente dopo che la donna si è presentata in caserma in un evidente stato di panico, raccontando di aver effettuato un bonifico di 38 mila euro – i risparmi di una vita – su un conto corrente che le era stato comunicato per telefono da una persona che si era presentata come un carabiniere.

I militari hanno immediatamente capito che la signora era stata oggetto di un tentativo di truffa messo in atto da un “finto carabiniere”. Nello specifico, i truffatori si sono inizialmente finti dipendenti di una nota società di credito, comunicando alla vittima che era in corso una frode sul suo conto corrente e che a breve sarebbe stata contattata dai carabinieri della Stazione di Mezzano per ricevere istruzioni su come evitarla. Per guadagnarsi la fiducia dell’interlocutrice, il truffatore l’ha poi richiamata e, grazie alla tecnica dello Spoofing, ha fatto visualizzare sul display del telefono della vittima proprio il numero di telefono corrispondente a quello reale della Stazione dei Carabinieri di Mezzano. A questo punto, il malvivente, fingendosi un militare dell’Arma, ha ottenuto la fiducia della vittima che, in preda all’agitazione e credendo di parlare con un vero carabiniere, ha seguito attentamente i consigli forniti.

La vittima è stata quindi invitata a recarsi velocemente presso la propria banca per effettuare un bonifico istantaneo del valore complessivo di 38.000 euro su delle coordinate bancarie fornite dal malfattore. Le è stato inoltre chiesto di non fornire ulteriori indicazioni agli operatori dell’istituto di credito, in quanto sospettati di essere coinvolti nelle truffe ai danni dei clienti. La donna si è così recata in banca ed ha eseguito le operazioni come richiesto.

Nel frattempo il figlio, rincasato e insospettito dalla vicenda, ha invitato la madre a raggiungere la stazione dei carabinieri di Mezzano, intuendo che potesse trattarsi di una truffa. I veri militari dell’Arma hanno avviato tempestive indagini, riuscendo a sequestrare preventivamente l’intera somma e scongiurando un grave danno economico per l’anziana.

Il prof del Politecnico: «Enti locali senza risorse, si fa costruire anche per incassare gli oneri»

Docente di Pianificazione territoriale al Politecnico di Milano, Paolo Pileri si occupa di consumo di suolo e delle sue conseguenze sull’ambiente. Ha scritto L’intelligenza del suolo (Altreconomia 2022).

L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo ha bacchettato Ravenna: gli 85 ettari cementificati in un anno superano persino quelli di Roma. 
«Le cause sono molteplici. Riguardano soprattutto gli enormi cantieri per infrastrutture avviati nell’area del porto e nell’entroterra. Ma ci sono anche i nuovi capannoni industriali e l’edilizia civile, che pesa per il 5%. La somma di queste voci ha generato il disastroso dato, ma nel resto della regione non va tanto meglio».

Con 1.013 ettari consumati nel 2024, l’Emilia-Romagna è in cima alla classifica nazionale.
«La responsabilità principale è della legge urbanistica 24/2017: è stata promossa come una norma per contrastare il consumo di suolo, ma in realtà ha fatto il contrario. I dati Ispra lo dimostrano».

Le alluvioni del 2023 e 2024, aggravate dall’eccessiva quantità di terreno impermeabilizzato, non sono bastate a far cambiare direzione?
«Purtroppo sembra che quegli eventi non abbiano insegnato nulla a chi amministra il territorio. Ravenna è stata la provincia più colpita, eppure continua a essere in cima alla classifica Ispra. Peraltro il 70% del consumo di suolo in regione ha riguardato aree alluvionabili».

Cosa dovrebbe cambiare?
«L’idea di urbanistica. Il futuro non può più essere agganciato alle infrastrutture stradali, alle betoniere e al cemento. Il nostro concetto di sviluppo va del tutto ripensato».

Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni si è impegnato a favorire la regola del 3-30-300: ogni cittadino dovrebbe vedere tre alberi dalla finestra e vivere a meno di 300 metri da un parco, grazie alla piantumazione del 30% dei quartieri.
«È una teoria fantastica, che ha almeno dieci anni di vita. Finalmente qualche sindaco se n’è accorto. Ma non è credibile sentirne parlare da un amministratore che ha sulle spalle 85 ettari di consumo di suolo. Lo sarebbe solo se il bilancio fosse zero; questo è l’unico numero importante. Non si può giocare a piantare qualche albero con una mano e continuare a cementificare con l’altra. Quello che dovrebbe attuare Barattoni – al contrario di ciò che ha fatto il suo predecessore – è un piano di depavimentazione».

Le conseguenze negative del consumo di suolo sono ormai note. Perché a Ravenna si continua a farlo in modo così assiduo?
«Perseverare è diabolico. Ma va detto che i Comuni non sono incentivati a contenere il fenomeno. Ognuno è solo a fronteggiare l’investitore di turno che propone oneri di urbanizzazione in cambio della possibilità di costruire, e le amministrazioni locali lo accettano perché sono a corto di risorse a causa dei tagli statali. Inoltre mancano strumenti normativi per aiutare i sindaci a contrastare il consumo di suolo. La Regione Emilia-Romagna continua a concedere deroghe; lo ha fatto persino dopo l’alluvione».

È anche un problema culturale?
«Sì. Nessuno spiega agli amministratori l’importanza dell’ecologia e i danni del consumo di suolo. Dopo l’alluvione del 2023, la Regione avrebbe potuto avviare un tavolo formativo per i decisori politici; invece ha pensato solo a ricostruire tutto come prima. Nonostante certe scelte non vadano più fatte».

Per esempio?
«Smettere di urbanizzare nelle aree alluvionabili e anziché far costruire nuovi capannoni, obbligare a utilizzare gli edifici già esistenti e abbandonati. È un altro modo di gestire il territorio, che impone di cambiare il concetto di urbanistica a cui siamo abituati. La politica può farlo».

Esistono degli strumenti per invertire la rotta?
«Il più importante è la Nature Restoration Law, il regolamento europeo che impone di ripristinare gli ecosistemi degradati entro il 2030, compreso il suolo. Nessuno ne parla, ma è già in vigore. Se la Regione e il governo continueranno a far finta di nulla, ne avranno la responsabilità politica, culturale e civile».

Topi in aumento a Ravenna: «Colpa di cambiamento climatico, rifiuti e cantieri»

Il problema dei topi a Ravenna arriva in consiglio comunale. Nel corso della seduta di ieri (martedì 4 novembre) la capogruppo della lista civica La Pigna, Veronica Verlicchi, ha presentato un question time rivolto all’assessore all’ambiente Giancarlo Schiano, per ottenere chiarimenti sulla proliferazione dei ratti e dei roditori infestanti nel territorio comunale. Pronta la risposta di Schiano che ha presentato alcune contromisure all’aumento di topi, dovuto – a quanto pare – a un mix tra cambiamento climatico, rifiuti e cantieri.

«Negli ultimi anni, i cittadini segnalano con crescente frequenza la presenza di topi e ratti non solo nelle aree periferiche, ma anche in pieno centro città – dichiarava Veronica Verlicchi  – . Spesso la presenza di questi roditori è la conseguenza di scarsa manutenzione delle aree pubbliche. Guarda caso questo fenomeno è tornato a vedersi dopo molti anni proprio quando è stato introdotto il sistema della raccolta differenziata porta a porta. Quindi chiediamo all’assessore se l’amministrazione è a conoscenza del fenomeno, quali sono le azioni di derattizzazione e quali misure intende adottare».

L’assessore all’Ambiente Giancarlo Schiano ha confermato la crescita dei topi in città: «In tutto il nord Italia c’è una presenza in aumento negli ultimi due anni, enfatizzata a Treviso, dove si stima siano addirittura 10 volte gli abitanti.  Una della cause è il cambiamento climatico che favorisce un incremento delle cucciolate e una maggiore sopravvivenza dei roditori durante tutto l’anno. Inoltre l’aumento della densità di popolazione significa un aumento di rifiuti che rappresentano una fonte di cibo abbondante e accessibile per i roditori che si manifestano non solo in orari notturni, ma anche in quelli diurni, aumentando così la percezione».

Schiano ricorda ai cittadini il corretto uso della raccolta differenziata porta a porta: «Si dovrebbe verificare che i contenitori siano ben chiusi per non facilitare la fuoriuscita degli odori, evitare di esporre i rifiuti all’esterno dei bidoncini e seguire i giorni d’esposizione di quest’ultimi. Altra causa sono i lavori con i mezzi pesanti che disturbano l’habitat dei roditori e inducono loro a spostarsi. Caso più recente è il topo trovato nella scuola Ginanni. Non è un caso che proprio di fronte si trovi un’importante cantiere per la nuova palestra del Liceo Classico».

«Come amministrazione – conclude Schiano nel proprio intervento – abbiamo aperto un tavolo di confronto con Hera, Ciclat e Formula Ambiente per intervenire al meglio per la pulizia. Azimut svolge il servizio di derattizzazione soprattutto in autunno e inverno (da ottobre a marzo) quando i topi si avvicinano alla città vista la scarsità di alimenti nelle zone rurali. Gli interventi sono eseguiti sui focolai, individuati anche grazie a un esca con il localizzatore. A partire dal 2019 gli erogatori di esca sono raddoppiati, fino ad arrivare alle 1.034 unità odierne. Nel 2024 sono state distribuite alla città 13.600 confezioni per interventi nelle aree private, circa il 30% in più rispetto all’anno precedente».

Preso atto della risposta dell’assessore, la Pigna chiede all’Amministrazione comunale di incrementare la frequenza e la capillarità degli interventi di derattizzazione su tutto il territorio comunale, ponendo particolare attenzione alle aree sensibili come scuole, parchi pubblici e impianti sportivi, e di garantire che le attività di monitoraggio e disinfestazione non siano episodiche, ma programmate e continuative nel tempo. «Serve un piano straordinario di derattizzazione e igiene urbana, e parallelamente una revisione del modello di raccolta dei rifiuti, che oggi mostra limiti evidenti – termina la nota della lista civica -. Non è accettabile che Ravenna, città d’arte e di cultura, sia invasa da ratti e topi a causa di un sistema inefficiente e di controlli insufficienti. I cittadini meritano una città pulita, sicura e decorosa, non un ambiente favorevole alla proliferazione degli animali infestanti».

E- Work Faenza perde il big match sulla sirena: trionfa Umbertide in rimonta per 58-56

Questa volta il rush finale non sorride all’E-work Faenza, che perde 58-56 nel big-match contro Umbertide. In Umbria la partita è stata nervosa quanto equilibrata. Prima della palla a due, erano due delle tre squadre del campionato a punteggio pieno. A prevalere è stata Umbertide, con qualche rammarico per Faenza, che poteva gestire meglio gli ultimi possessi. La squadra di coach Seletti avrà la possibilità di rifarsi domenica 9 novembre (ore 18), al Pala Bubani, contro Treviso.

In avvio le padrone di casa di Umbertide partono meglio, spinte da Sorrentino e Gianangeli, e chiudono il primo quarto avanti 15-7. Nel secondo periodo l’E-Work alza l’intensità difensiva e trova buone soluzioni con Bazan, Onnela e Brzonova. Faenza rimonta fino al sorpasso nel finale di quarto grazie a Georgieva (27-28), ma il canestro di Sorrentino fissa il 29-28 all’intervallo. La ripresa è equilibrata, con continui cambi al comando. Brzonova e Onnela mantengono avanti Faenza (31-34), ma Umbertide risponde con Baldi e Sorrentino, chiudendo il terzo periodo sul 44-42. Nell’ultimo quarto Faenza si affida a Zanetti, protagonista con punti pesanti e liberi che valgono il 49-52. Le romagnole arrivano anche a +4 (51-55), ma non riescono a chiudere il match. Nel finale Amatori e Tomasoni riportano Umbertide a contatto (54-55), poi Sorrentino segna il canestro del 56-56 a 14 secondi dal termine. Sul possesso decisivo, la pressione difensiva costringe Faenza alla palla persa e Baldi realizza il tiro della vittoria, fissando il punteggio sul 58-56.

PALL. UMBERTIDE: Del Sole 2, Mascetti ne, Postigo Lopez ne, Bartolini, Sorrentino 19, Tomasoni 3, Giuliobello ne, Gianangeli 12, Paolocci 2, Valeri ne, Baldi 12, Amatori 8. Allenatore: Michele Staccini

E-WORK FAENZA: Brzonova 8, Bazan 9, Ciuffoli C, Nori 7, Georgieva 2, Milanovic ne, Zanetti 6, Ciuffoli E ne, Cappellotto 3, Guzzoni, Onnela 21. Allenatore: Paolo Seletti

Faenza stravince in casa, mentre continua il momento negativo di Ravenna

Gioie e dolori durante la nona giornata di campionato. Tema Sinergie ritrova la vittoria, e lo fa nel proprio fortino: un Pala Cattani che ha visto trionfare i Blacks per quattro volte su quattro in questa stagione. 100-81 contro Nocera con tanto di sei uomini in doppia cifra. Prosegue invece il momento difficile per l’Orasì Ravenna. Domenica è arrivata un’altra sconfitta (per 84-76), questa volta per mano della Luiss Roma, l’unica squadra ancora imbattuta nel campionato nazionale di serie B.

 

Che fosse una giornata positiva al tiro per la Tema Sinergie Faenza lo si vede subito, perché il canestro arriva con grande facilità da tutte le posizioni. Il 30-23 di fine primo quarto diventa 57-46 all’intervallo grazie anche al 9/16 da tre, ma da sottolineare c’è la grande reazione nel finale di secondo quarto. Nocera approfitta di alcuni errori difensivi e si porta sotto 46-49 e in meno di un minuto Santiangeli e Stefanini chiudono un break di 8-0 per il +11 del riposo, con una tripla a testa.

Il secondo tempo parte con un 6-0 (52-57) per gli ospiti, ma Pansa sveglia i suoi che rientrano in campo a tutto gas. L’attacco ritorna a girare a mille e al 30’ la Tema Sinergie conduce 78-63 con un canestro di Santiangeli allo scadere arrivato da una palla recuperata. La ciliegina sulla torta faentina la mette Fragonara con la tripla dell’81-63 al 32’, chiudendo i giochi. Negli ultimi otto minuti i Raggisolaris gestiscono, toccano il +26 e danno spazio ai giovani dell’Academy chiudendo la partita sul 100 a 81.

TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic, Bianchi, Rinaldin 2, Stefanini 5, Mbacke 12, Vettori 18, Van Ounsem 19, Longo 4, Fragonara 13, Aromando, Santiangeli 17, Fumagalli 10. All.: Pansa

POWER NOCERA: Donadio 16, Misolic 17, Czerapowicz 2, Soliani, Matrone ne, Nonkovic 10, Truglio 6, Guastamacchia 14, Ferraro ne, Cappelletti 16. All.: Sanfilippo

A Roma, avvio intenso per la Luiss, trascinata da Graziano autore di cinque punti consecutivi, che permette ai padroni di casa di chiudere il primo quarto avanti 26-20. L’Orasì Ravenna resta comunque agganciata grazie alle iniziative di Dron e Feliciangeli. Nel secondo periodo l’OraSì reagisce: Jakstas trova canestri importanti sotto misura e Brigato colpisce dall’arco. Pasqualin risponde con la tripla del +9, ma la squadra di coach Auletta riduce lo svantaggio e va al riposo lungo sul 41-37.

Nella ripresa Ravenna parte con decisione: Dron realizza da tre e i giallorossi trovano la parità a quota 46. Il terzo quarto procede su ritmi più controllati, con la Luiss che mantiene il vantaggio grazie alla precisione dall’arco e alla tripla di Fernandez, chiudendo il periodo sul 66-56. Nell’ultimo quarto l’OraSì tenta la rimonta con le triple di Brigato e Paolin che riportano il punteggio sul 75-73. La Luiss però risponde con un mini-break decisivo, sfruttando l’esperienza nei possessi finali e fissando il risultato sull’84-76.

Luiss Roma: Casella 2, Orsano 0, Salvioni 15, Graziano 19, Pasqualin 3, Fernandez 22, Falluca 0, Ferrara 0, Cucci 10, Jovovic 2, Sylla 2, Atamah 9.

OraSì Basket Ravenna: Naoni (n.e), Feliciangeli 6, Morena 1, Ghigo 2, Cena 0, Paiano 3, Paolin 19, Dron 15, Brigato 13, Jakstas 17.

La prossima giornata di domenica 9 novembre vedrà Faenza (ora in sesta posizione) impegnata in trasferta a Carrara, contro l’abbordabile Quarrata. Ravenna (dodicesima) ha necessariamente bisogno di punti e li cercherà al Pala Costa contro Chiusi. Il club di viale della Lirica ha aperto una promozione legata alla maratona, consultabile al seguente link https://www.basketravenna.it/2025/11/04/lorasi-basket-ravenna-omaggia-la-maratona-di-ravenna-ingresso-ridotto-per-tutti-i-partecipanti/

Postina aggredita da un cane in via Marabina: sanzionato il padrone

Intorno alle ore 12 di martedì 4 novembre, in via Marabina, una postina di 60 anni è stata aggredita da un cane mentre stava consegnando la corrispondenza. La donna, invitata ad entrare nel cortile di un’abitazione per effettuare la consegna, è stata improvvisamente raggiunta da un American Staffordshire maschio di cinque anni che l’ha travolta facendola cadere a terra. Nel tentativo di difendersi, la postina ha riportato alcuni graffi e una lieve ferita a una mano a seguito di un morso del cane. Visibilmente scossa, è stata soccorsa dal 118, allertato immediatamente dal proprietario del cane.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Locale – Ufficio Ambiente e Benessere Animale, che ha eseguito gli accertamenti di rito. Dalle verifiche è emerso che l’animale era regolarmente iscritto all’anagrafe canina e non aveva mai mostrato in precedenza comportamenti aggressivi. Saranno comunque disposti i controlli veterinari previsti in questi casi. Il proprietario del cane, che non è riuscito a mantenerne il controllo al momento dell’aggressione, sarà sanzionato per omessa custodia ai sensi del regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali.

Carnicella: «Non mi dimetto. Le associazioni femministe gonfiano il problema per propaganda»

Nicola Carnicella non ha intenzione di dimettersi dal consiglio territoriale di Piangipane dopo le sue parole scritte su Facebook che hanno scatenato una serie di reazioni indignate dalla politica e dall’attivismo locali. Il 43enne, vicepresidente di una delle dieci circoscrizioni del comune di Ravenna dove entrò nel 2022 in quota Lista per Ravenna con cui è stato anche candidato alle Comunali di maggio 2025 (conquistando 14 preferenze), ha commentato così un calendario di iniziative della Romagna faentina contro la violenza alle donne sotto a un post della pagina Facebook di Ravenna&Dintorni (vedi in fondo alla pagina): «Nelle rispettive giornate sarà necessario un corteo per umiliarle, in modo che le lamentele prendano un senso. La violenza sulle donne è sopravvalutata, è un business». In un commento immediatamente successivo ha poi riportato un riferimento al tema noto come “false denunce per violenza”.

Lungo l’elenco, a cominciare dai sindaci di Faenza e Ravenna, di chi ha condannato quelle parole. In molti hanno chiesto che Carnicella faccia un passo indietro e lasci la poltrona, di certo marginale nel peso istituzionale locale, ma pur sempre un incarico pubblico. Nessuna rinuncia: «Alla fine di maggio scorso ho comunicato a Alvaro Ancisi (il leader di Lpr, ndr) che sarei rimasto fino alla fine del mandato. Il mandato scadrà a maggio 2026 e intendo mantenere la mia parola perché non sono un quaquaraquà». Ancisi si era limitato a dire che Carnicella aveva annunciato la sua volontà di uscire da Lpr, ma al momento resta formalmente in carica per la lista civica.

Ora che si trova al centro delle polemiche, Carnicella lamenta che nessuno degli esponenti politici intervenuti abbia posto attenzione sul tema delle “false denunce” che il consigliere considera il fulcro dei suoi commenti. Difficile ottenere riflessioni nel merito se si propone “un corteo di umiliazione”. Ma il consigliere di Lpr non ritratta: «Innanzitutto il mio riferimento non era a tutte le donne – ci tiene a precisare –, ma solo verso quelle associazioni femministe che straparlano dell’argomento gonfiando i numeri e frignano per pura propaganda e continuare ad avere finanziamenti. Resto convinto che ci siano delle lamentele sovradimensionate rispetto al fenomeno della violenza e da qui si capisce il senso del mio commento. Se viene estrapolato dal contesto sembra diverso».

Il consigliere territoriale prova anche a ridurre la portata pubblica dei social network, trascurandone il ruolo di piazza pubblica ormai consolidato: «Quando si parla su Facebook mi pare comprensibile tenere un linguaggio meno formale rispetto a dichiarazioni in contesti ufficiali o in luoghi pubblici. Chiunque su Facebook si esprime con un tono più colloquiale».

Il 43enne preannuncia che sta raccogliendo un aggiornamento dei dati statistici sul fenomeno delle false denunce, tema cui è particolarmente legato da sempre: «L’ho portato in consiglio territoriale ma è stato ignorato». L’aggiornamento presto sarà reso pubblico, per un’operazione trasparenza: «I dati ci sono, le percentuali di false denunce sono alte. Sono convinto che la violenza non abbia genere e vadano riviste convenzioni e finanziamenti della gestione dei centri di accoglienza. Le associazioni femministe rappresentano solo una parte del movimento femminista».

Bonifica di ordigni bellici vicino ai binari, niente treni tra Castel Bolognese e Russi

Sabato 8 e domenica 9 novembre, su ordinanza della Prefettura, il traffico ferroviario sulla linea Bologna-Ravenna sarà sospeso nella tratta Castel Bolognese-Russi, per consentire operazioni di bonifica di ordigni bellici in prossimità dei binari. La durata del provvedimento potrà variare in relazione all’effettiva ultimazione dell’intervento.

I collegamenti Bologna-Ravenna saranno deviati via Faenza-Russi, mentre la tratta Castel Bolognese-Solarolo-Lugo-Russi sarà servita da autobus, con orari compatibili con l’arrivo o il proseguimento del viaggio in treno. Sarà potenziata l’assistenza clienti nelle stazioni di Castel Bolognese e Russi.

Quattordici nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – FOTO

Il prefetto Raffaele Ricciardi – nell’ambito della tradizionale cerimonia di commemorazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – ha consegnato in piazza del Popolo le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite del Presidente della Repubblica a cittadini della provincia di Ravenna che si sono distinti per particolari meriti verso la comunità e le istituzioni.

Si tratta di quattordici Cavalieri (Rodolfo Anastasi, Gianluca Benzoni, Alessandro Bondi, Pietro Castellana, Enrico Fedele, Fabrizio Galavotti, Domenico Grillo, Lorenzo Luperto, Attilio Mazzini, Claudio Motta, Cesare Montanari, Matteo Raggi, Marcello Savini e Gianni Tornese); quattro Ufficiali (Antonino Di Naso, Paola Liaci, Lorenzo Merola e Simone Ricci); un Commendatore (Nicola Sbrizzi).

La gallery fotografica è di Massimo Argnani.

La cugina di Laura Pausini: «Parentela solo sulla carta, non li voglio al funerale di mio padre»

Laura e la sua famiglia, parenti «solo sulla carta». La tragedia di Ettore Pausini, zio di Laura Pausini, travolto e ucciso domenica scorsa, mentre andava in bicicletta, per opera di un pirata della strada, ha fatto emergere vecchi rancori familiari. La figlia della vittima, Sabrina Pausini, nonché cugina di primo grado della famosa cantante, ha infatti affidato ieri sera, lunedì 3 novembre, ai social un amaro post (poi cancellato), quando la notizia della morte del padre si era ormai diffusa, diventata virale e rimbalzata sulle cronache nazionali proprio per quel legame di parentela famoso. «Ai giornalisti che hanno sottolineato la parentela – ha infatti scritto su Facebook – sottolineo che è solo sulla carta, perché a quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre. E io non li voglio al funerale, io non sono come loro e tali valori me li ha insegnati proprio mio padre. Chissà che per una volta i giornali facciano informazione corretta».

Tanto rancore, motivato anche dal dolore del momento, lo ha rivolto poi al pirata della strada, che si è consegnato alla polizia locale 24 ore dopo l’incidente: «Era mio padre, e me l’hanno ammazzato così, voglio vederlo in faccia quell’assassino».

La donna, di professione ingegnere ambientale, vive ora a Trento ed è arrivata a Bologna appena saputo della morte del padre. (fonte Dire.it)

Nello zaino nascondeva trapano, flessibile e avvitatore: aggredisce i carabinieri e finisce in manette

Violazione di domicilio, violenza, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di chiave alterate e grimaldelli: questi i capi d’accusa con cui è stato arrestato un 43enne di Massa Lombarda, dopo una segnalazione avvenuta nella notte tra ieri e oggi (4 novembre).

Durante la notte, il comando di Ravenna riceve una segnalazione di alcuni movimenti sospetti in un’abitazione di via Faentina, che avevano provocato anche l’attivazione di un allarme. I militari hanno quindi inviato sul posto due “gazzelle” già in zona, incaricate di ispezionare le vie limitrofe alla segnalazione. In una di queste, è stato individuato un individuo che, alla vista dei carabinieri, avrebbe abbandonato in strada uno zaino pieno di “attrezzi del mestiere” come trapano, avvitatore e flex a batteria.

Inutile il tentativo di fuga: l’uomo è stato prontamente raggiunto dai militari e, nonostante i tentativi di violenza e resistenza, è stato bloccato, messo in sicurezza e accompagnato negli uffici di via Pertini per dichiararne lo stato di arresto. L’identificazione ha permesso di risalire alle generalità del soggetto, un 43enne straniero già noto alle forze dell’ordine.

Dopo una notte trascorsa in caserma, questa mattina si è presentato davanti al giudice del tribunale di Ravenna, che ne ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel Comune di Massa Lombarda con divieto di uscire dal domicilio dalle ore venti alle otto.

Serie A1: Notte fonda Zavaglia, perde in casa ed ora è ad un passo dai playout

La provincia di Ravenna viaggia a due velocità opposte nella serie A1 di Tennis. Mentre Massa Lombarda domina il proprio girone e raggiunge un’incredibile playoff con una giornta di anticipo (vedi articolo), il Circolo Tennis Zavaglia incassa una netta sconfitta per 5-1 in casa contro il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi. La realtà della “Darsena” ora è ad un passo dai playout, utili per mantenere la categoria.

Già sulla carta si prospettava un match complicato per il team romagnolo, battuto anche all’andata dai toscani, ma oltre alle difficoltà tecniche si è aggiunta l’assenza in casa ravennate di Carlo Alberto Caniato, impegnato in Portogallo. L’unico punto per il Ct Zavaglia porta la firma del cervese Daniel Bagnolini, autore di un grandissimo campionato, che ha battuto 6-2, 6-2 Marco Furlanetto, poi solo sconfitte: Daniele Rapagnetta-Luigi Valletta 6-1, 6-3, Stefano Travaglia-Nerman Fatic 6-3, 6-2, Giulio Perego-Niccolò Satta 6-4, 7-5. Doppi: Furlanetto-Perego b. Valletta-Satta 6-3, 6-4, Travagli-Lukas Rosol b. Fatic-Bagnolini 6-1, 6-2.

Domenica 9 novembre il Ct Zavaglia (dalle 10) affronterà la trasferta sui campi dello Sporting Club Selva Alta di Vigevano, già qualificato per i play-off, squadra dominatrice del girone. In caso di vittoria il Ct Zavaglia avrebbe ancora qualche residua chance di conquistare il secondo posto nel girone che vorrebbe dire salvezza senza passare dai play-out.

Classifica girone 4: Sc Selva Alta 11, Tc Italia Forte dei Marmi 7, Tc Comunali Vicenza e Ct Zavaglia 4

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