domenica
22 Marzo 2026

I cori razzisti dei tifosi ascolani finiscono nella relazione della procura federale

I componenti della procura federale presenti al Benelli in occasione di Ravenna-Ascoli (il big match del girone B del campionato nazionale di calcio di serie C, vinto dai giallorossi allo scadere) nella loro relazione hanno riscontrato violazioni alla norma dell’articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva. Lo certifica l’ultimo comunicato del giudice sportivo della Serie C. Si tratta dell’articolo che tratta gli insulti “per motivi di razza, colore, religione,  lingua,  sesso,  nazionalità,  origine  anche  etnica,  condizione  personale  o  sociale”.

Il riferimento è ovviamente ai cori razzisti partiti da un gruppo di tifosi dell’Ascoli a fine partita, quando in campo erano rimasti – impegnati in un breve allenamento – solo i calciatori del Ravenna che avevano giocato meno, tra cui il match-winner Okaka, nel mirino dei razzisti insieme a Zagre e, pochi minuti prima, anche Tenkorang.

Alla luce della relazione citata, il Giudice Sportivo – si legge nel comunicato ufficiale – invita la stessa procura federale «a effettuare, nel più breve tempo possibile, accertamenti in ordine alla individuazione del Settore o dei Settori occupati nelle gare casalinghe dai tifosi della società Ascoli presenti alla gara in oggetto e posizionati nel Settore denominato Curva Sud Ospiti». In parole povere, il giudice sportivo chiede l’individuazione dei tifosi presenti al Benelli, resa più semplice dal fatto che era una trasferta riservata solo ai possessori di “fidelity card”. Nel comunicato non è fatto cenno alla sanzione ma, considerando altri casi simili, l’Ascoli rischia la chiusura di un settore del proprio stadio (presumibilmente la curva) in occasione di una o più gare casalinghe.

Nello stesso referto, è comunicata anche una sanzione di mille euro a carico del Ravenna perché i tifosi giallorossi avrebbero lanciato, durante la gara, «una bottiglietta di plastica e trentadue bicchieri di plastica contenenti liquido, nel recinto di gioco, senza conseguenze».

Maratona di Ravenna: info utili su strade chiuse, divieti di sosta, modifiche al trasporto pubblico

Per consentire lo svolgimento dell’edizione 2025 della Maratona di Ravenna città d’arte e delle podistiche collegate (la “Consar Ravenna Half Marathon 21K” e la “Martini Good Morning Ravenna 10K”) in programma domenica 9 novembre, saranno istituite diverse modifiche alla viabilità e alla sosta, già a partire da sabato 8 (alcune modifiche sono in vigore dai giorni scorsi).

Le strade chiuse saranno:

  • dalle 14:30 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via G. Guaccimanni e viale S. Baldini)
  • dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre piazzale F. Segurini
  • dalle 6 alle 21 del 9 novembre viale S. Baldini, via Cesarea (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via R. Serra) e via G. Alberoni (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via di Roma)
  • dalle 6 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre tratto stradale di collegamento fra via destra Canale Molinetto e via Sinistra Canale Molinetto (antistante al Vivaio Siboni)
  • dalle 7 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre via della Darsena (nel tratto compreso fra via dell’Antico Squero e via Candiano)
  • dalle 8 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre tutto il percorso di gara con alcune eccezioni: il centro storico (eccetto via di Roma e zona giardini pubblici), la zona di via delle Industrie/Parco Teodorico, via Chiavica Romea e la zona del quartiere San Giuseppe saranno riaperte orientativamente alle 13 circa; le strade di Ponte Nuovo e Classe saranno riaperte orientativamente alle 14 circa; le restanti strade saranno riaperte mano a mano che si libereranno
  • Dalle 19 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre Darsena di città costituita da via L. Cavalcoli, via A. Boldrini, via D’Alaggio, largo della Polizia municipale e provinciale, largo R. Baldini, rotonda W. Sabadini e via E. Manfredi

Per quanto riguarda i divieti di sosta, saranno istituiti:

  • Dalle 12 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via G. Guaccimanni e viale S. Baldini); sul lato est, nel tratto compreso fra via Cerchio e l’accesso a piazzale F. Segurini, il divieto sarà in vigore dalle 8 del 6 novembre alle 21 del 10 novembre. Via delle Industrie (nell’area antistante all’uscita del percorso pedonale e ciclabile proveniente da via della Montecatini)
  • Dalle 20 dell’8 alle 21 del 9 novembre viale S. Baldini (eccetto il lato destro nel tratto compreso fra via di Roma e il civico 9, dove sarà in vigore dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre), via Cesarea (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via R. Serra), via G. Alberoni (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via di Roma), via di Roma (n. 3 stalli antistanti al civico 161), largo A. S. Tavelli, via Castel San Pietro (nel tratto compreso fra largo A. S. Tavelli e via R. Serra), via G. Argentario, via R. Serra (nel parcheggio sito al civico 68), via Pirano (nel tratto compreso fra via Cherso e via L. Cavalcoli), via S. Casadei, via delle Industrie (nel tratto compreso tra il civico 52 e via Carnaro e antistante al civico 35), piazza Caduti per la Libertà (negli stalli moto, nello stallo riservato alle donne in stato di gravidanza e in n. 1 stallo riservato ai disabili a lato del Methius Café), via Lago Maggiore (nel tratto compreso fra via Lago di Misurina e la cabina Enel), via Lago di Carezza (nel tratto compreso fra il civico 114 e via V. Patuelli)
  • Dalle 20 dell’8 alle 17 del 9 novembre piazza G. D’Annunzio (nel tratto compreso fra via N. Rondinelli e via A. De Gasperi), via della Darsena (nel tratto compreso fra il civico 22 e via Candiano), via Guidone (nel tratto compreso fra il civico 24 e piazza Caduti per la Libertà), via Pomposa (nel tratto compreso fra il civico 11 e via Aleppo), via Aleppo, via Chiavica Romea (nel tratto compreso fra via Delle Industrie e il civico 9), via Cesarea (nel tratto compreso fra via R. Serra e via V. Monti), via P. Costa (nel tratto compreso fra il civico 53 e via degli Ariani), via Carnaro (nel tratto compreso fra via Salona e via Lagosta), via Lagosta (per un tratto della lunghezza di circa 20 m. in prossimità di via Carnaro) e via Magazzini Posteriori (nel tratto in prossimità dell’intersezione con via A. Boldrini)
  • Dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre piazzale F. Segurini e viale S. Baldini (nel tratto compreso fra via Di Roma e il civico 9)

Divieti di transito e sosta nel parcheggio del Pala De Andrè:

  • Divieto di transito per tutti i veicoli nella corsia lato est adiacente al muro di cinta, limitatamente al tratto compreso fra via Destra Canale Molinetto e le biglietterie, dalle 20 del 7 novembre alle 21 del 9 novembre
  • Divieto di transito per tutti i veicoli nelle corsie lato ovest e centrali, dalle 7 del 6 novembre alle 24 del 9 novembre
  • Divieto di transito per tutti i veicoli nelle corsie lato est e centrali dalle 20 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre

Modifiche al servizio di trasporto pubblico
Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 novembre le linee del trasporto pubblico che transitano nelle zone della città e del litorale interessante dal percorso di gara subiranno temporanee interruzioni o modifiche al loro percorso.

Tutte le modifiche al servizio e i percorsi utilizzati sono riportati nell’apposita pagina sul sito di Start Romagna: https://www.startromagna.it/infobus/ravenna-deviazioni-per-25-maratona-di-ravenna-citta-darte-l8-9-novembre/

Navetta gratuita per i partecipanti
Il Comune di Ravenna ha messo a disposizione dei partecipanti un servizio di navetta gratuito, svolto da Start Romagna, che effettua servizio andata e ritorno tra i parcheggi viale Pallavicini (fermata Pallavicini), viale Europa (fermata Europa) e i parcheggi di via Travaglini (fermate Sva-Dakar e Coop).

Linea Rosa: «Non tutti nelle forze dell’ordine sono formati sulla violenza»

«Forzare una donna a denunciare violenze subite non porta, nella maggior parte dei casi, buoni risultati. Peggio ancora fare denuncia al suo posto. Il percorso di uscita dal maltrattamento è fondamentalmente un percorso dentro se stesse e chiede tempo e dedizione». È la riflessione di Alessandra Bagnara, presidente dell’associazione Linea Rosa di Ravenna che si occupa di violenza di genere da più di trent’anni.
«Il consiglio che posso dare a chi vuole aiutare una donna vittima di abusi – dice Bagnara – è quello di metterla in contatto con un centro antiviolenza del territorio perché possa trovare una professionista che l’accompagni nel percorso, compresa la denuncia di quanto ha subìto».

Il tema della mancata denuncia è un aspetto cruciale. Quali ragioni frenano le donne?
«Principalmente per paura o per il timore di non essere credute. Molte ci raccontano anche di sentimenti di vergogna e sfiducia nelle forze dell’ordine o genericamente nella giustizia. Non è da trascurare anche il legame affettivo con il maltrattante e la paura che il padre dei propri figli venga arrestato».

Tra le forze dell’ordine c’è una tendenza a sottovalutare le denunce?
«Non sempre e non tutti i componenti delle forze dell’ordine sono formati in tema di violenza domestica. Informare e formare le forze dell’ordine è importante ed è uno degli impegni che il nostro centro antiviolenza sta portando avanti da sempre».

In base al vostro osservatorio, le vittime di violenza hanno la percezione di essere tali?
«La consapevolezza non è scontata. Molte donne si rendono conto di subire violenza solo dopo averne parlato con qualcuno all’esterno della relazione. Ma la violenza psicologica getta le basi in primis nell’isolamento sociale della propria vittima in modo che quando avviene l’escalation violenta la stessa si trovi completamente sola ad affrontarne le conseguenze. Spesso le donne entrano in contatto con il centro antiviolenza in seguito a episodi particolarmente cruenti che le spaventano. E solo dopo un percorso di elaborazione emergono decine e decine di episodi che erano stati classificati solo come litigi».

Quale dovrebbe essere la soglia oltre la quale la vittima non può più trascurare la gravità dei fatti?
«Esistono decine di “red flag”, segnali d’allarme, che ci possono far pensare di essere di fronte a un uomo maltrattante. Molti di questi atteggiamenti sono talmente comuni che spesso è la società stessa a ritenerli accettabili. Nel nostro podcast “Non son degna di te”, disponibile gratuitamente su Spotify, seguendo la storia di “Aria”, si ha modo di apprendere tutti i numerosi segnali d’allarme».

La cronaca locale riporta anche vicende in cui la donna trovò il coraggio di chiedere aiuto a associazioni antiviolenza, forze dell’ordine e amici eppure è stata ammazzata. Significa che c’è una percentuale di impossibilità di evitare i femminicidi o che il sistema di protezione ha delle falle?
«Sarebbe bello se esistesse una soluzione per eliminare definitivamente i femminicidi. A mio avviso possiamo cercare di ridurli con una serie di azioni integrate che gettano le basi nel cambiamento culturale. L’educazione dei nostri giovani al rispetto di sé e dell’altro/a è un punto di partenza importante unitamente alle campagne informative e di sensibilizzazione della cittadinanza ma la presenza dei centri antiviolenza sul territorio è ciò che fa sempre la differenza».

Come si riesce a misurare se l’attività di un centro è efficace?
«Vedere che ogni anno oltre 400 donne si rivolgono al nostro centro antiviolenza ci fa pensare che è in atto una importante emersione del fenomeno della violenza domestica. Anche i numerosi casi di successo delle donne che sono riuscite ad appropriarsi della propria autonomia affettiva ed economica ci spinge a proseguire nella direzione intrapresa».

 

I casi del 2024 in crescita del 15 percento

Nel 2024 sono 448 le donne che hanno chiesto aiuto a Linea Rosa a Ravenna, un aumento di circa il 15 percento rispetto al 2023. La fascia di età più rappresentata si conferma quella 40-49 anni: un caso su quattro, percentuale superiore rispetto all’anno 2023. Si registra un leggero incremento del numero delle donne sotto ai 29 anni che potrebbe evidenziare una efficace ricaduta delle attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai giovani.

I dati inerenti alla nazionalità delle donne confermano la tendenza degli anni precedenti, con un circa 30 percento di donne straniere che si rivolgono al centro antiviolenza. I dati rispecchiano anche le rilevazioni effettuate a livello regionale.

Anas: «I lavori in corso sulla statale 16 Adriatica finiranno entro l’estate 2026»

I tre cantieri stradali in corso da due anni a mezzo sulla statale 16 Adriatica a Ravenna, stralci parziali del progetto di allargamento del tratto di 7 km compreso tra il cavalcavia di via Faentina e lo svincolo E45, arriveranno a conclusione entro l’estate 2026. Per i cantieri dell’ampliamento della statale 67 Classicana, invece, ci vorrà fino alla fine del 2026 . È l’ultimo aggiornamento fornito da Anas, la società dello Stato che sta eseguendo le opere. La stima dei tempi arriva dall’ingegnera Annalisa Lamberti, della struttura tecnica regionale di Anas, intervenuta ieri sera, 3 novembre, a un’assemblea pubblica organizzata dal Comune nella sala del Bronson a Madonna dell’Albero. Circa duecento persone ad ascoltare e fare domande.

Statale 16 Adriatica

Per gennaio è previsto il completamento dei lavori tra cavalcavia di via Faentina e lo svincolo di via Savini (zona Iperbarico-Consar): ampliamento della carreggiata fino a 20,6 metri per avere quattro corsie (due per senso di marcia) da 3,75 ognuna e nuovo incrocio a quadrifoglio compatibile con le norme di sicurezza. Stralcio da 22,8 milioni di euro. Oggi il cantiere è arrivato all’80 percento: di recente si è fermato per il sequestro di una parte dell’area a seguito di un incidente sul lavoro. Le prossime operazioni vedranno il montaggio della barriera new jersey centrale. Le prime ruspe all’altezza di via Savini arrivarono a marzo 2023. L’Anas prevedeva di completare lo stralcio di quel tratto entro l’estate 2024.

Il secondo stralcio in corso, invece, riguarda l’allargamento dei ponti sui fiumi Montone e Ronco e il rifacimento dei sottopassi della provinciale 27 a Madonna dell’Albero e via Quaroni (centro commerciale Esp). Vale 13,5 milioni di euro ed è al 23 percento. Entrambi i ponti saranno demoliti e rifatti, ma la demolizione avverrà una carreggiata alla volta in modo da non interrompere mai la viabilità almeno per una corsia (approccio valido per tutti i lavori). Oggi su entrambi i ponti si viaggia a doppio senso di marcia su una carreggiata e poi si ribalteranno le cose. Per questi due interventi si arriverà a conclusione entro l’estate 2026.

Quando saranno ultimati i due stralci appena ricordati, Anas conta di poter avviare il terzo stralcio che riguarda l’allargamento del tratto tra via Savini e il centro commerciale Esp. I fondi ci sono, mancano alcuni passaggi burocratici. Per il tratto tra Madonna dell’Albero e E45 invece ancora non c’è disponibilità di risorse. Circostanza che ha quindi lasciato senza risposta la domanda più volte sollevata dalla platea: quando sarà completato tutto il tratto di 7 km?

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha messo in fila qualche cifra per dare un quadro più definitivo: «Secondo le ultime informazioni a disposizione, Anas dovrebbe avere 900 milioni per tutto il Paese. L’Emilia-Romagna ha presentato una lista di opere da 600 milioni e la provincia di Ravenna ha una lista di opere che vale 300 milioni. È chiaro che non ci saranno le risorse per fare tutto nel breve periodo, ma lavoreremo per farcela un po’ alla volta». Vale la pena ricordare che i fondi per i cantieri attualmente in corso furono assegnati ai tempi della giunta Matteucci (2006-2016) e solo nel 2023 è partito il cantiere.

Statale 67 Classicana

Il primo lotto di interventi è suddiviso in due tronchi, ciascuno di circa 2 km di lunghezza, per un importo complessivo pari a 43 milioni di euro. Ad oggi sono stati completati i lavori di adeguamento della piattaforma stradale lungo la carreggiata in direzione porto di uno dei due tronchi e la ricostruzione del sovrappasso stradale di via Stradone, in corrispondenza della località Porto Fuori, già aperto al traffico. Attualmente sono in corso i lavori lungo la carreggiata in direzione Classe nei tratti di entrambi i tronchi. La riapertura del tratto compreso tra i Fiumi Uniti e Classe avverrà entro l’anno. Le rampe sul ponte di via Stradone riapriranno entro un mese nella direzione Classe e a gennaio prossimo in direzione porto. L’ultimazione dei lavori è prevista per fine 2026.

Il secondo lotto di interventi riguarda un km di strada e prevede la demolizione e ricostruzione del viadotto sui Fiumi Uniti, per un importo complessivo di 24,9 milioni di euro. Allo stato attuale sono state ultimate le attività di bonifica dagli ordigni bellici e le opere di accantieramento e avviate le attività di taglio delle strutture propedeutiche alla demolizione del viadotto. I lavori inizieranno ad inizio 2026 e il termine è previsto entro l’estate 2027.

Barriere fonoassorbenti e mitigazione verde

Diversi cittadini hanno chiesto l’installazione, nei punti più vicini alle aree residenziali, di barriere che limitino la propagazione del rumore e dell’inquinamento prodotti dai veicoli in transito. Su questo pare non ci saranno grandi interventi. Anas ha specificato che le opere di mitigazione sono state definite nella fase autorizzativa dei progetti in base alle valutazioni delle commissioni.

Violenza sulle donne, Ancisi su Carnicella: «Si è dimesso da Lista per Ravenna lo scorso maggio»

Il consigliere territoriale di Piangipane finito al centro della bufera per le sue dichiarazioni sul tema della violenza sulle donne, Nicola Carnicella, si era dimesso da Lista per Ravenna lo scorso 28 maggio.

Lo rivela il capogruppo e storico fondatore della lista, Alvaro Ancisi. «Mi ha presentato per iscritto le sue dimissioni aggiungendo di voler lasciare “scadere il suo mandato di Piangipane”».

Ancisi, poi, a chi gli chiede una presa di distanza, sindaco e assessora Pellizzeri compresi, risponde: «Per la parità di genere, parla la mia storia politica, che risale anche a quando il partito da cui discendono il sindaco e buona parte dell’attuale Pd, alleati ravennati compresi, la contrastavano, anche ai livelli massimi, con atteggiamenti offensivi e drasticamente discriminatori. Non ne ho dimenticato nessuno. È la prima cosa che penso quando incontro qualcuno, tuttora attivo, che oggi recita il sermone. Sulle “condanne”, adesso facili, dei tribunali social-politici, rispondo umilmente “chi sono io per giudicare?”, se lo dice anche il Papa. Che ne so io di come e di quanto abbiano inferto ferite sanguinose nella coscienza vicende familiari drammatiche, addirittura tragiche, dalle cui colpe, subìte a lungo, si è stati magari totalmente assolti dai tribunali di Stato? Che ne so io per giudicare?».

Si è costituito l’automobilista che ha investito e ucciso lo zio di Laura Pausini

Si è presentato ieri (3 novembre) al comando dei vigili urbani il pirata della strada che ha investito e ucciso l’altro giorno a Bologna Ettore Pausini, 78enne originario di Solarolo, zio della nota cantante Laura, mentre era in sella alla sua bicicletta.

Si tratta di un uomo di 29 anni residente a Rimini, con cittadinanza rumena e moldava, che è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale con fuga e omissione di soccorso.

La sua automobile, vista scappare a fortissima velocità da alcuni testimoni, una Opel Astra scura, era stata trovata dai Carabinieri a due chilometri di distanza da dove è avvenuto l’incidente stradale. La Polizia Locale ha rintracciato il proprietario che ha indicato l’amico che era alla guida, il quale si è poi presentato al comando dei Vigili per ammettere le proprie responsabilità ed essere denunciato.

Ettore Pausini, fratello del padre di Laura, da tempo gestiva un salone di barbiere in piazza Azzarita a pochi passi dal Paladozza. (fonte Ansa.it)

Il weekend delle giovanili del Ravenna: due vittorie su due contro il Rimini

Due vittorie su due per il settore giovanile del Ravenna nel weekend appena concluso. Complice anche il turno di riposo osservato dai campionati Primavera, Under 16 e Under 14. Le uniche due annate impegnate nei campionati nazionali nel primo weekend di novembre sono state i 2009 e i 2011, entrambe vittoriose contro il Rimini.

UNDER 17

Vittoria forse più sofferta del previsto per i 2009 che nel finale sono costretti a difendere il risultato con un uomo in meno. Decisivi i gol del primo tempo di Benazzi e Rusticelli. Giallorossi momentaneamente secondi in classifica, leggermente falsata per i numeri di partite disputate molto diversi.

RAVENNA-RIMINI 2-1
RAVENNA: Cappiello, Baldini (15′ st Bellotti), Richard Paradise, Parmiani, Brusa, Fantelli (1′ st Lubieniecki), Pedriali, Rivalta (15′ st De Modena), Benazzi (24′ st Calamosca), Rusticelli (15′ st Alouani), Zaccherini (24′ st Ricci). A disp.: Bergonzini, Dalla Valle, Groppi. All.: Casadio.
RIMINI: Mordenti, Sparaventi, Odino (44′ st Boubagra), Pensalfini, Righi (24′ st Ventaloro), Protti, Machnour (11′ st Staccoli), Anatriello (11′ st Boscherini), Buccolo, Onofri, Frati. A disp.: Santi. All.: Mandola.
RETI: 7′ pt Rusticelli, 45′ pt Benazzi, 38′ st Boscherini.
ESPULSO: 33′ st Brusa.

CLASSIFICA: Vicenza 20, Ravenna* 15, Trento* 14, Union Brescia 13, Cittadella*** 12, Forlì*** e Virtus Verona** 10, San Marino* e Lumezzane* 8, Vis Pesaro, Arzignano* e Dolomiti Bellunesi** 6, Rimini** 3, Carpi* 1. (*** tre partite in meno, ** due partite in meno, * una partita in meno).

UNDER 15

Vittoria in goleada dei 2011 – che si allontanano così dagli ultimi posti – contro un Rimini rimaneggiato e mai in partita.

RAVENNA-RIMINI 7-0
RAVENNA FC: Sanvido, Faccioli, Tassinari, Dushku, Aldini, Barbi, V. Rolfini, Costantino, Bergonzoni, Montuschi, Musca. Rosolen, Ballerini, Ingoli, Buscaroli, Malaguti, Gjeloshi, Brahimaj, Filimon, Oldano. All.: R. Buriani.
RIMINI: Broccoli, Schettino, Lombardi, Biagetti, Angelini, Sanchi, Nja, Marinucci, Arlotti, Innocenti, Raffaelli. A disp.: Semenyu, Corradi, Della Gatta, Spadafini. All.: Angelini.
RETI: Bergonzoni (2), Filimon (2), Aldini, Costantino, Musca.

CLASSIFICA: Vicenza 24, Union Brescia e Dolomiti Bellunesi** 15, Arzignano* 13, Trento*, Lumezzane* e Virtus Verona** 12, Vis Pesaro 11, Cittadella** 9, Ravenna* 7, Carpi 5*, Rimini **3, San Marino* 2, Forlì** 0. (** due parite in meno, * una partita in meno.

Sindaco e assessora contro il consigliere territoriale che ha proposto un corteo per umiliare le donne

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e l’assessora comunale alle Politiche di genere, Francesca Impellizzeri, definiscono inammissibili le parole di Nicola Carnicella, consigliere territoriale di Lista per Ravenna, che commentando un post sulla pagina Facebook di Ravenna&Dintorni, a proposito delle iniziative faentine organizzate in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), ha proposto di organizzare un corteo per umiliare le donne nelle giornate delle iniziative «in modo che le lamentele prendano un senso».

Per Barattoni e Impellizzeri si tratta di «parole vergognose, e nemmeno le prime, per le quali chiediamo scuse pubbliche». Non solo: i due membri della giunta comunale si dicono ancora più dispiaciuto che le parole «provengano da una figura chiamata a rappresentare il nostro territorio, trattandosi di un consigliere territoriale e vicepresidente del consiglio di Piangipane». In virtù del ruolo di Carnicella, Barattoni e Impelizzeri chiamano in campo Alvaro Ancisi, Lega e Popolo della Famiglia con i quali Carnicella si era candidato pochi mesi fa a consigliere comunale: «Ci aspettiamo una condanna e una presa di distanza».

La conclusione dei due amministratori è che atteggiamenti come questo rappresentano la dimostrazione di quanto ci sia ancora da fare per affermare e rendere concreta una cultura fondata sul pieno rispetto delle donne: «La nostra risposta sarà quella di continuare a impegnarci, con ancora maggiore determinazione, nel pensare e realizzare ogni iniziativa utile a contrastare la violenza di genere e a promuovere una cultura fondata su parità e rispetto ogni giorno».

Lancia sassi e oggetti dalla ciclabile contro i veicoli in transito, 39enne arrestata

Dalla pista ciclabile di via Sinistra Canale Molinetto a Ravenna, una donna lanciava sassi e oggetti contro i veicoli in transito. È successo ieri pomeriggio, 2 novembre. La donna, una 39enne di origini dominicane, è stata arrestata dai carabinieri e ora si trova nel carcere di Forlì. Non sono noti i motivi del gesto.

Erano passate da poco le 13 quando i militari sono intervenuti a seguito di diverse segnalazioni al 112. I carabinieri hanno tentato più volte di farsi dare le generalità e capire cosa avesse portato a quello stato di agitazione, ma la donna inveiva contro i militari arrivando a spintonare uno. Dopo averla bloccata è stata portata in caserma.

Nella tarda mattinata di oggi, su disposizione del magistrato di turno, è stata accompagnata in tribunale per l’udienza direttissima, durante la quale il giudice ha convalidato il suo arresto e ha disposto nei suoi confronti, in attesa del processo, l’accompagnamento al carcere di Forlì.

La Pigna: «Ausl Romagna al collasso. Ravenna? Il fanalino di coda della sanità»

«​Mentre Ravenna attende da quindici anni l’ampliamento del Pronto Soccorso, a Cesena si costruisce il nuovo ospedale di eccellenza romagnolo, e a Forlì è stata installata una PET ad altissima tecnologia, unica in Italia e seconda in Europa.
Ravenna invece resta indietro, con organici insufficienti, macchinari obsoleti e reparti sempre più sotto pressione.
​Le conseguenze sono pesantissime: liste d’attesa interminabili, perdita di eccellenze mediche, case della comunità con servizi ridotti, pronto soccorso al collasso» così Veronica Verlicchi capogruppo in consiglio comunale di Lista Civica la Pigna, interviene sul servizio sanitario regionale insieme al Consigliere Regionale di Rete Civica Marco Mastacchi. 

Il dito viene puntato contro la direzione di Ausl Romagna (a cui vengono recriminati stipendi fuori misura e premi immotivati) e il presidente della regione Michele De Pascale, accusato di aver penalizzato sistematicamente Ravenna nell’assegnazione degli investimenti quando rivestiva il compito di Presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria dell’AUSL della Romagna. Ad oggi, il Santa Maria delle Croci ravennate risulta tra gli ultimi presidi in regione Forlì 44ª, Rimini 58ª, Cesena 84ª, Ravenna 92ª).

Secondo Verlicchi e Mastacchi, Ravenna resterebbe indietro mentre le strutture vicine si dotano di nuove tecnologie (come la Pet ad alta tecnologia installata a Forlì, unica in Italia e seconda in Europa), mentre Ravenna accumulerebbe liste d’attesa interminabili, perdita di eccellenze mediche costrette a migrare altrove, case della comunità con servizi ridotti e un pronto soccorso al collasso. A tutela della sanità del forese, Verlicchi ricorda anche la richiesta mai approvata di implementare la Casa della comunità delle Ville Unite con prestazioni specialistiche dedicate alla popolazione più attempata, come visite geriatriche e fissatrice e l’ecografo donato dal comitato cittadino attivo solo in parte per mancanza di personale. Verlicchi sottolinea anche come: «Ausl Romagna continua a vivere di una buona nomea costruita negli anni ma non più attuale: oggi la fotografia è ben diversa, con la sanità al collasso e un deficit di 200 milioni nel 2024 destinato a diventare, secondo le previsioni, di 220 milioni nel 2025».

Tra le azioni considerate inutili e scorrette, l’aumento dei ticket farmaceutici, l’​incremento dell’Irpef e dell’Irap regionali, l’aumento del bollo auto e il recupero retroattivo dei ticket del pronto soccorso risalenti al 2018. Il Cau viene definito «un modo per nascondere la polvere sotto al tappeto», e al tempo stesso viene sottolineata la mancanza di trasparenza nei sistemi delle liste di attesa: secondo la consigliera, infatti, quando le liste di attesa sono particolarmente congestionate i cittadini verrebbero inseriti in pre-liste che non forniscono però la prenotazione della prestazione medica, risultano però prese in carico regolari del paziente secondo il sistema. «A ciò si aggiunge la scellerata scelta dell’Auls di sostituire i mezzi di soccorso avanzato con ambulanze di base, privi di infermiere a bordo, mettendo a rischio la vita dei pazienti» conclude Verlicchi.

Come consigliere regionale, Marco Mastacchi si sta ora occupando di promuovere iniziative legislative per tutelare i cittadini e il personale sanitario, con una serie di proposte di rimodellamento del sistema sanitario regionale: a partire dalla rimodulazione degli orari estivi per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali, privilegiando le fasce orarie meno esposte al caldo, per tutelare i pazienti vulnerabili. Un altro tema centrale riguarda la trasparenza delle liste di attesa e la tutela dei diritti dei cittadini. Mastacchi ha sollecitato la Giunta a chiarire lo stato di adeguamento tecnologico del sistema regionale, affinché la piattaforma delle liste di attesa diventi pienamente interoperabile con quella nazionale. Ha inoltre richiesto l’avvio di campagne informative per far conoscere ai cittadini il proprio diritto di accedere alle prestazioni in regime di Intramoenia al costo del ticket, qualora i tempi massimi di attesa non vengano rispettati. Sul fronte della sicurezza dei trattamenti sanitari, il consigliere ha domandato chiarimenti in merito alla gestione e alla tracciabilità dei trattamenti laser, richiedendo trasparenza sulle modalità di consenso informato, sulla classificazione delle prestazioni e sulle responsabilità in caso di eventi avversi, anche quando tali trattamenti sono erogati in regime di Servizio Sanitario Nazionale.
Le proposte si rivolgono anche a  caregiver e  persone con disabilità: qui la richiesta è che la Regione si faccia portavoce davanti al Governo per l’istituzione di una qualifica ufficiale, tutele previdenziali adeguate e un elenco regionale dedicato. In tema di inclusione lavorativa, ha proposto di replicare l’esperienza dell’“Adozione Lavorativa a Distanza”, per favorire l’inserimento professionale delle persone con disabilità complesse. Infine, il consigliere la richiesta di interventi per chiarire in modo uniforme le competenze e le responsabilità degli infermieri di famiglia e di comunità, con percorsi di formazione e una valorizzazione professionale ed economica.

Raffica di furti notturni in piccole attività commerciali: denunciati due uomini, accusati di almeno sei colpi

I carabinieri hanno denunciato per furto due persone di Fusignano, due uomini italiani di 51 e 28 anni, perché ritenuti responsabili di una serie di colpi in attività commerciali del paese della Bassa Romagna. Secondo l’accusa almeno sei furti negli ultimi due mesi.

I colpi hanno riguardato principalmente piccoli esercizi commerciali in orari notturni: furti di lieve entità, ma correlati a danni strutturali, come rottura di porte e finestre, che hanno creato non pochi disagi economici alle vittime e preoccupazione tra i residenti.

L’analisi delle denunce ha consentito ai carabinieri dell’aliquota operativa di Lugo di estrapolare alcuni profili che sono stati associati a soggetti già noti per i loro trascorsi penali similari.

La svolta si è avuta agli inizi del mese di ottobre quando una pattuglia del nucleo operativo radiomobile di Lugo, percorrendo di notte le vie del centro storico di Fusignano, ha notato un uomo disfarsi di un registratore di cassa gettandolo in un cassonetto.

All’interno dell’abitazione dell’uomo fermato, un 51enne italiano già noto per alcuni suoi precedenti di polizia, è stato trovato un 28enne, anch’egli italiano e già noto alle forze dell’ordine, nonché indizi che hanno poi permesso di individuare l’esercizio pubblico da dove il registratore di cassa rinvenuto poco prima era stato rubato, ovvero di una tabaccheria di Fusignano. Un’ulteriore perquisizione, fatta a casa del 28enne, ha permesso di attribuire a quest’ultimo una serie di furti tra il 30 settembre e l’8 ottobre a Fusignano ai danni di sei esercizi commerciali.

Poi, la notte del 28 ottobre, una pattuglia ha notato l’anomala presenza di un trattore di recente immatricolazione in un parcheggio pubblico. Dalla cabina sono scesi due uomini che hanno tentato la fuga a piedi ma sono stati bloccati: erano il 51enne e il 28enne già indagati.

I due uomini avevano le chiavi del mezzo agricolo e di diversa altra refurtiva riconducibile a un bar della zona. Individuati i reali proprietari dei vari beni per la restituzione, particolarmente contento è stato il proprietario del trattore, visto il suo valore che si aggira all’incirca sui 40mila euro.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime giornate: i carabinieri invitano la cittadinanza a segnalare ogni presenza sospetta al numero di emergenza 112.

Riparte la Stagione del Teatro per ragazzi: oltre 30 appuntamenti per scuole e famiglie

Torna la stagione teatrale per piccoli e piccolissimi, con un ricco cartellone di oltre 30 spettacoli tra Teatro Rasi e Teatro Socjale di Piangipane, con alcune incursioni al Mar, all’Alighieri e altri luoghi simbolo del panorama culturale cittadino. Inoltre, in collaborazione con la biblioteca Classense, si celebrano i 30 della sezione per ragazzi “Casa Vignuzzi” con gli spettacoli “Dimodochè” e “Pierino e il Lupo” di Gek Tessaro. A questi, si aggiunge “QDP, quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock, sempre in collaborazione con la biblioteca, e un percorso formativo dedicato a insegnanti e genitori (Canti dell’inizio, canti della fine).
Oltre agli spettacoli per famiglie e scuole (dai nidi alle scuole superiori) questa edizione si contraddistingue per un legame sempre più stretto con la programmazione de La Stagione dei Teatri , con proposte di teatro contemporaneo dedicate a adolescenti e adulti.

Il filo conduttore di quest’anno è legato alla natura, in particolare alla figura dell’albero, che si ritrova in una serie di immagini che lega le stagioni (Stagione dei Teatri, Scuole e Famiglie e Socjale) attraverso gli scatti di alcuni artisti del territorio.
Entrando nel dettaglio degli spettacoli, la stagione è partita in anteprima domenica 5 ottobre, con lo spettacolo “Gaza ora, Ritratti da Hossam” della compagnia Az Theatre e realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna. Sempre in collaborazione con il comune, anche lo spettacolo “L’Europa non cade dal cielo, cronistoria sentimentale di un sogno, un’idea, un progetto” di Albe/Ravenna Teatro. In collaborazione con Ravenna Manifestazioni e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna invece, andrà in scena al Teatro Alighieri l’opera “I piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten, una coproduzione Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Amintore Galli di Rimini.

AI Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto Mar dei Piccoli, la Compagnia Drammatico Vegetale presenterà l’installazione-spettacolo “Pin’occhio. Viaggio giocoso in sette movimenti”. La stessa compagnia porterà in scena al Teatro Rasi anche lo spettacolo “Zoo di Pinocchio”. Entrambi i progetti rendono omaggio a Carlo Collodi, in occasione del bicentenario della sua nascita (1826-2026), offrendo una rilettura contemporanea e creativa del celebre personaggio.

Da segnalare anche la collaborazione con il Comune di Ravenna, Ravenna Contro le Mafie e la Biblioteca Classense per lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana” del Teatro dei Cipis, in scena al Teatro Socjale.

Infine, una sezione importante della rassegna è dedicata alla primissima infanzia, con una selezione mirata di spettacoli e attività per i più piccoli e piccole. Queste proposte valorizzano il linguaggio teatrale come strumento essenziale per lo sviluppo percettivo ed emotivo nei primi anni di vita. Attraverso gesti, suoni, colori e ritmi, il teatro si fa esperienza multisensoriale, diventando uno spazio protetto dove esplorare, crescere e condividere emozioni con genitori ed educatori. Tra i più attesi, lo spettacolo “Sum” della compagnia Bachimo Teatro di Zamora (Spagna), opera poetica che esplora l’ombra come proiezione di paure, desideri e identità e “Flowers”, la nuova coproduzione teatrale di Drammatico Vegetale e Teatro All improvviso, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Rasi. Un omaggio alla vita, alla natura e alla bellezza, dove i fiori diventano metafora di rinascita e ispirazione, dando forma a una composizione scenica
La Stagione propone inoltre tre percorsi formativi rivolti a insegnanti e genitori, in programma tra marzo e aprile, in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e la Biblioteca Classense. comprenderanno visioni di spettacoli, incontri e momenti di riflessione.

 

IL PROGRAMMA COMPLETO:

Teatro Rasi
martedì 4, mercoledì 5, giovedì 6 novembre ore 10 scuole
Drammatico Vegetale
Albero
2-6 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore
Da una suggestione dello sperimentatore dei linguaggi di Bruno Munari, uno spettacolo di forme e ombre ispirato all’albero e alla circolarità dell’esistenza. In principio uno spazio spoglio, un seme e poi la scena si riempie di vita.

Teatro Rasi
venerdì 7 novembre ore 10 scuole
Teatro Caverna
Cyrano/Dell’Amore Imperfetto
11-14 anni, 50 minuti, teatro d’attore
Ispirata a un classico del repertorio romantico, una satira poetica sui rapporti sentimentali – e sul sentirsi inadeguati – per riconoscere infine l’amore come il faro che può orientare la nostra rotta nel mondo.

Teatro Socjale
domenica 23 novembre ore 16:00 famiglie lunedì 24, martedì 25, mercoledì 26 novembre ore 10:00 scuole
Viaggio in Aereo
5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore, figura e ombre
La “navicella” del Piccolo Principe accoglie gli spettatori per una esplorazione narrativa nei suoi mondi spiazzanti. Spettacolo di culto del teatro per ragazzi, pluripremiato, è un invito alla riscoperta della purezza.

Teatro Socjale
domenica 14 dicembre ore 11:00 famiglie, spettacolo e pranzo
lunedì 15 dicembre ore 20:00 famiglie martedì 16 dicembre ore 10:00 scuole
Albe/Ravenna Teatro
L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto
da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
in collaborazione con Festival delle Culture
La storia dell’Unione Europea viene ripercorsa con lo sguardo vivo della giovinezza. Un affondo nei miti, nella musica e negli ideali che hanno mosso intere generazioni verso trasformazioni culturali e sociali.

Teatro Rasi
martedì 16 dicembre ore 10:00 scuole Giornata dedicata ai 30 anni di Casa Vignuzzi in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense
Gek Tessaro – Dimodochè
3-8 anni, 50 minuti, narrazioni disegnate e illustrata dal vivo
Uno degli artisti più affermati nell’universo dell’infanzia fa emergere, mediante il disegno dal vivo, il racconto di una piccola ruspa che scopre la terra e il cielo. Una storia circolare che metabolizza gli ipnotici perché della crescita.
martedì 16 dicembre ore 17:00 famiglie Gek Tessaro
Pierino e il lupo
3-8 anni, 50 minuti, narrazioni disegnate e illustrata dal vivo
Le forme del “teatro disegnato” di Gek Tessaro, e le sue rime, fanno da contrappunto alla partitura musicale di questo classico che narra la consonanza dell’Infanzia con il mondo della Natura.

Teatro Socjale
mercoledì 17 dicembre ore 21:00 famiglie giovedì 18 dicembre ore 10:00 scuole
Compagnia del Sole, Teatri di Bari Quando le stelle caddero nel fiume
da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore. Lo spettacolo affronta un capitolo dimenticato della storia: il massacro di Debre Libanòs, avvenuto per mano italiana in Etiopia nel 1937. Una riflessione sui conflitti in atto e sul valore della libertà.

Teatro Socjale
domenica 18 gennaio ore 16:00 famiglie lunedì 19 gennaio ore 10:00 scuole
Catalyst
Pelle d’asino
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore, danza contemporanea, musica elettronica dal vivo
Una fiaba di trasformazione che si presta a mettere in luce il tema sempre attuale dell’emancipazione femminile: la protagonista si ribella al padre in nome della propria libertà e consapevolezza.

Teatro Rasi
martedì 20 gennaio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri, Teatro Perdavvero Sorpresa!
Un incontro senza parole
3-8 anni, 45 minuti, clownerie e teatro d’attore
Due buffi personaggi che – attraverso la scoperta, i contrasti e la riappacificazione – imparano a conoscersi. C’è sempre una sorpresa dietro la porta se a giocare sono i linguaggi fanciulleschi della clownerie!

Teatro Rasi 
martedì 27, mercoledì 28 gennaio ore 10:00 scuole
Fontemaggiore
Circo Miranda
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore e figura
Ispirata alla Tempesta di Shakespeare, la storia di Miranda crea ponti tra incanto e verità. Cresciuta tra le acrobazie di un chapitau, sogna il mondo oltre la tenda e cuce un abito tutto per sé che la porterà alla realizzazione dei più profondi desideri.

Teatro Socjale
domenica 1 febbraio ore 16:00 famiglie lunedì 2 febbraio ore 9:15 e 10:30 scuole
Compagnia Melarancio, Dispari Teatro ABCD’Emozioni
3-6 anni, 40 minuti, teatro corporeo con musica dal vivo
Non esistono emozioni buone o emozioni cattive, ci dice questo lavoro in cui colori, musica e corpi si fanno strumento di trasformazione: siamo chiamati ad accogliere, riconoscere
ed esprimere ciò che sorge in noi.

Teatro Rasi
mercoledì 4, giovedì 5 febbraio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri,
Il baule volante – Il sogno di Tartaruga
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore e pupazzi animati a vista
Dal repertorio orale delle fiabe africane, intrise di magia e sapienza onirica, la parabola di Tartaruga, tenace animaletto nel quale è facile identificarsi, con la complicità di una musica radicata in radici lontane.

Teatro Rasi
martedì 17 marzo ore 10:00 scuole martedì 17 marzo ore 18:00 famiglie
Sergio Beercok QDP quando diventerò piccolo
da 8 anni e adulti, 70 minuti, performance di teatro e musica elettronica
Musica e poesia, corpo e voce compongono una vivace performance dedicata al divario tra infanzia e maturità. Un’esperienza multisensoriale che intreccia autobiografia e immaginario collettivo.

Teatro Socjale
domenica 22 marzo ore 16:00 famiglie lunedì 23 marzo ore 10:00 scuole
Teatro all’improvviso Pensieri sottili
3-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e oggetti
Immagini, fondali colorati, musica e pupazzi catturano i pensieri sparsi nell’aria – liberi e imprevedibili – e li trasformano in storie surreali, tra astronavi, balene, fantasmi e farfalle, ad opera di uno dei pionieri del Teatro per l’infanzia.

Teatro Socjale
mercoledì 25 marzo ore 10:00 scuole
Teatro dei Cipis
Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana da 11 anni e adulti,
56 minuti, teatro d’attore
in collaborazione con lstituzione Biblioteca Classense e Ravenna contro le Mafie
Si racconta un martirio contemporaneo: quello di don Peppe Diana – che lottava contro la Camorra a Casal di Principe –, ma anche quello dei giovani che finiscono, loro malgrado, nella morsa di questa piaga della società.

Teatro Rasi
sabato 28, domenica 29 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 30 marzo ore 10:00 scuole
Drammatico Vegetale, Teatro all’improvviso
Flowers
3-8 anni, 50 minuti, teatro visivo, disegno dal vivo e danza
Metafora di vita, bellezza e rinascita, i fiori hanno un portato ancestrale e sono in dialogo fecondo con gli altri elementi della natura. Il loro potere ispirativo fa sbocciare un componimento scenico capace di coinvolgere tutti i sensi.

Teatro Rasi
giovedì 9, venerdì 10 aprile ore 10:00 scuole sabato 11 aprile ore 18:00 famiglie domenica 12 aprile ore 17:00 famiglie, spettacolo e cena
Alessandro Argnani/Albe, Teatro Caverna, Kër Théâtre Mandiaye N’diaye
Il Paese dove non si muore mai Dëkk bu kënn dull dëwee Attraversare una fiaba da Italo Calvino a italo senegalese
da 6 anni e adulti, 50 minuti, teatro d’attore con danze e musica dal vivo
Ispirato a Calvino – narratore dell’invisibile – e nutrito dal travolgente connubio artistico afro- italiano delle Albe, lo spettacolo interroga il mistero della morte e del tempo, ritmandosi tra mito e poesia, tra ilarità e malinconia.

Teatro Socjale
domenica 19 aprile ore 16:00 famiglie lunedì 20, martedì 21 aprile ore 10:00 scuole
Drammatico Vegetale
Che sì che no
2-6 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore senza parole
Carta, acqua e sabbia prendono le forme più bizzarre, lasciando spazio a un gioco di rimandi poetici che accompagna i più piccoli, con scelte semplici, alla scoperta del proprio mondo

Ridotto del Teatro Rasi
domenica 26 aprile ore 11:00 famiglie lunedì 27, martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 aprile ore 9:15 scuole
Drammatico Vegetale
Brum
2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura
Esiste nell’infanzia un mondo del non detto, nel quale ci vengono incontro oggetti da guardare, da far suonare, da scoprire. Lì nasce “Brum”, quell’espressione che c’è prima della parola e che di essa ha già tutta la sostanza.

Teatro Rasi
lunedì 27, martedì 28 aprile ore 11:00 scuole Albe/Ravenna Teatro
L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
in collaborazione con Festival delle Culture
La storia dell’Unione Europea viene ripercorsa con lo sguardo vivo della giovinezza. Un affondo nei miti, nella musica e negli ideali che hanno mosso intere generazioni verso trasformazioni culturali e sociali.

Teatro Alighieri
giovedì 7, venerdì 8 maggio ore 9:15, ore 11:30 scuole giovedì 7 maggio ore 20:30 famiglie
Teatro Alighieri Ravenna, Teatro Amintore Galli Rimini Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten
6-12 anni, 70 minuti, teatro d’opera, con videoproiezioni, attori, cantanti e musica dal vivo e videoproiezioni
in collaborazione con Stagione d’Opera e Danza a cura di Fondazione Ravenna Manifestazioni e Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” di Ravenna

Teatro Rasi
giovedì 14, venerdì 15 maggio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri, TCP tanti cosi progetti Il vestito nuovo dell’imperatopo
3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti
Il legame estenuante tra il laborioso sarto Topasio e il prepotente Imperatopo fa della fiaba di Andersen una metafora del rapporto tra individuo e potere. Attraverso un originale linguaggio scenico – realizzato con pupazzi, ombre e attori – lo spettacolo scandaglia poeticamente i meccanismi sociali.

Ridotto del Teatro Rasi
domenica 17 maggio ore 11:00 famiglie lunedì 18 maggio ore 10:00 scuole lunedì 18 maggio ore 17:00 famiglie
ABC Teatro Play Jam
dai 18 mesi, 45 minuti, performance interattiva di danza con musica dal vivo
Una performance improvvisativa di danza e musica dal vivo che invita bimbi e genitori a tuffarsi in un’esperienza collettiva dove ognuno può portare la propria dote innata: il corpo e la sua libertà espressiva.

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