lunedì
23 Marzo 2026

Riparte la Stagione del Teatro per ragazzi: oltre 30 appuntamenti per scuole e famiglie

Torna la stagione teatrale per piccoli e piccolissimi, con un ricco cartellone di oltre 30 spettacoli tra Teatro Rasi e Teatro Socjale di Piangipane, con alcune incursioni al Mar, all’Alighieri e altri luoghi simbolo del panorama culturale cittadino. Inoltre, in collaborazione con la biblioteca Classense, si celebrano i 30 della sezione per ragazzi “Casa Vignuzzi” con gli spettacoli “Dimodochè” e “Pierino e il Lupo” di Gek Tessaro. A questi, si aggiunge “QDP, quando diventerò piccolo” di Sergio Beercock, sempre in collaborazione con la biblioteca, e un percorso formativo dedicato a insegnanti e genitori (Canti dell’inizio, canti della fine).
Oltre agli spettacoli per famiglie e scuole (dai nidi alle scuole superiori) questa edizione si contraddistingue per un legame sempre più stretto con la programmazione de La Stagione dei Teatri , con proposte di teatro contemporaneo dedicate a adolescenti e adulti.

Il filo conduttore di quest’anno è legato alla natura, in particolare alla figura dell’albero, che si ritrova in una serie di immagini che lega le stagioni (Stagione dei Teatri, Scuole e Famiglie e Socjale) attraverso gli scatti di alcuni artisti del territorio.
Entrando nel dettaglio degli spettacoli, la stagione è partita in anteprima domenica 5 ottobre, con lo spettacolo “Gaza ora, Ritratti da Hossam” della compagnia Az Theatre e realizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna. Sempre in collaborazione con il comune, anche lo spettacolo “L’Europa non cade dal cielo, cronistoria sentimentale di un sogno, un’idea, un progetto” di Albe/Ravenna Teatro. In collaborazione con Ravenna Manifestazioni e il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna invece, andrà in scena al Teatro Alighieri l’opera “I piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten, una coproduzione Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Amintore Galli di Rimini.

AI Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, nell’ambito del progetto Mar dei Piccoli, la Compagnia Drammatico Vegetale presenterà l’installazione-spettacolo “Pin’occhio. Viaggio giocoso in sette movimenti”. La stessa compagnia porterà in scena al Teatro Rasi anche lo spettacolo “Zoo di Pinocchio”. Entrambi i progetti rendono omaggio a Carlo Collodi, in occasione del bicentenario della sua nascita (1826-2026), offrendo una rilettura contemporanea e creativa del celebre personaggio.

Da segnalare anche la collaborazione con il Comune di Ravenna, Ravenna Contro le Mafie e la Biblioteca Classense per lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana” del Teatro dei Cipis, in scena al Teatro Socjale.

Infine, una sezione importante della rassegna è dedicata alla primissima infanzia, con una selezione mirata di spettacoli e attività per i più piccoli e piccole. Queste proposte valorizzano il linguaggio teatrale come strumento essenziale per lo sviluppo percettivo ed emotivo nei primi anni di vita. Attraverso gesti, suoni, colori e ritmi, il teatro si fa esperienza multisensoriale, diventando uno spazio protetto dove esplorare, crescere e condividere emozioni con genitori ed educatori. Tra i più attesi, lo spettacolo “Sum” della compagnia Bachimo Teatro di Zamora (Spagna), opera poetica che esplora l’ombra come proiezione di paure, desideri e identità e “Flowers”, la nuova coproduzione teatrale di Drammatico Vegetale e Teatro All improvviso, che debutta in anteprima nazionale al Teatro Rasi. Un omaggio alla vita, alla natura e alla bellezza, dove i fiori diventano metafora di rinascita e ispirazione, dando forma a una composizione scenica
La Stagione propone inoltre tre percorsi formativi rivolti a insegnanti e genitori, in programma tra marzo e aprile, in collaborazione con l’Ufficio Qualificazione e Formazione Scolastica del Comune di Ravenna e la Biblioteca Classense. comprenderanno visioni di spettacoli, incontri e momenti di riflessione.

 

IL PROGRAMMA COMPLETO:

Teatro Rasi
martedì 4, mercoledì 5, giovedì 6 novembre ore 10 scuole
Drammatico Vegetale
Albero
2-6 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore
Da una suggestione dello sperimentatore dei linguaggi di Bruno Munari, uno spettacolo di forme e ombre ispirato all’albero e alla circolarità dell’esistenza. In principio uno spazio spoglio, un seme e poi la scena si riempie di vita.

Teatro Rasi
venerdì 7 novembre ore 10 scuole
Teatro Caverna
Cyrano/Dell’Amore Imperfetto
11-14 anni, 50 minuti, teatro d’attore
Ispirata a un classico del repertorio romantico, una satira poetica sui rapporti sentimentali – e sul sentirsi inadeguati – per riconoscere infine l’amore come il faro che può orientare la nostra rotta nel mondo.

Teatro Socjale
domenica 23 novembre ore 16:00 famiglie lunedì 24, martedì 25, mercoledì 26 novembre ore 10:00 scuole
Viaggio in Aereo
5-11 anni, 55 minuti, teatro d’attore, figura e ombre
La “navicella” del Piccolo Principe accoglie gli spettatori per una esplorazione narrativa nei suoi mondi spiazzanti. Spettacolo di culto del teatro per ragazzi, pluripremiato, è un invito alla riscoperta della purezza.

Teatro Socjale
domenica 14 dicembre ore 11:00 famiglie, spettacolo e pranzo
lunedì 15 dicembre ore 20:00 famiglie martedì 16 dicembre ore 10:00 scuole
Albe/Ravenna Teatro
L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto
da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
in collaborazione con Festival delle Culture
La storia dell’Unione Europea viene ripercorsa con lo sguardo vivo della giovinezza. Un affondo nei miti, nella musica e negli ideali che hanno mosso intere generazioni verso trasformazioni culturali e sociali.

Teatro Rasi
martedì 16 dicembre ore 10:00 scuole Giornata dedicata ai 30 anni di Casa Vignuzzi in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense
Gek Tessaro – Dimodochè
3-8 anni, 50 minuti, narrazioni disegnate e illustrata dal vivo
Uno degli artisti più affermati nell’universo dell’infanzia fa emergere, mediante il disegno dal vivo, il racconto di una piccola ruspa che scopre la terra e il cielo. Una storia circolare che metabolizza gli ipnotici perché della crescita.
martedì 16 dicembre ore 17:00 famiglie Gek Tessaro
Pierino e il lupo
3-8 anni, 50 minuti, narrazioni disegnate e illustrata dal vivo
Le forme del “teatro disegnato” di Gek Tessaro, e le sue rime, fanno da contrappunto alla partitura musicale di questo classico che narra la consonanza dell’Infanzia con il mondo della Natura.

Teatro Socjale
mercoledì 17 dicembre ore 21:00 famiglie giovedì 18 dicembre ore 10:00 scuole
Compagnia del Sole, Teatri di Bari Quando le stelle caddero nel fiume
da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore. Lo spettacolo affronta un capitolo dimenticato della storia: il massacro di Debre Libanòs, avvenuto per mano italiana in Etiopia nel 1937. Una riflessione sui conflitti in atto e sul valore della libertà.

Teatro Socjale
domenica 18 gennaio ore 16:00 famiglie lunedì 19 gennaio ore 10:00 scuole
Catalyst
Pelle d’asino
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore, danza contemporanea, musica elettronica dal vivo
Una fiaba di trasformazione che si presta a mettere in luce il tema sempre attuale dell’emancipazione femminile: la protagonista si ribella al padre in nome della propria libertà e consapevolezza.

Teatro Rasi
martedì 20 gennaio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri, Teatro Perdavvero Sorpresa!
Un incontro senza parole
3-8 anni, 45 minuti, clownerie e teatro d’attore
Due buffi personaggi che – attraverso la scoperta, i contrasti e la riappacificazione – imparano a conoscersi. C’è sempre una sorpresa dietro la porta se a giocare sono i linguaggi fanciulleschi della clownerie!

Teatro Rasi 
martedì 27, mercoledì 28 gennaio ore 10:00 scuole
Fontemaggiore
Circo Miranda
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore e figura
Ispirata alla Tempesta di Shakespeare, la storia di Miranda crea ponti tra incanto e verità. Cresciuta tra le acrobazie di un chapitau, sogna il mondo oltre la tenda e cuce un abito tutto per sé che la porterà alla realizzazione dei più profondi desideri.

Teatro Socjale
domenica 1 febbraio ore 16:00 famiglie lunedì 2 febbraio ore 9:15 e 10:30 scuole
Compagnia Melarancio, Dispari Teatro ABCD’Emozioni
3-6 anni, 40 minuti, teatro corporeo con musica dal vivo
Non esistono emozioni buone o emozioni cattive, ci dice questo lavoro in cui colori, musica e corpi si fanno strumento di trasformazione: siamo chiamati ad accogliere, riconoscere
ed esprimere ciò che sorge in noi.

Teatro Rasi
mercoledì 4, giovedì 5 febbraio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri,
Il baule volante – Il sogno di Tartaruga
6-10 anni, 50 minuti, teatro d’attore e pupazzi animati a vista
Dal repertorio orale delle fiabe africane, intrise di magia e sapienza onirica, la parabola di Tartaruga, tenace animaletto nel quale è facile identificarsi, con la complicità di una musica radicata in radici lontane.

Teatro Rasi
martedì 17 marzo ore 10:00 scuole martedì 17 marzo ore 18:00 famiglie
Sergio Beercok QDP quando diventerò piccolo
da 8 anni e adulti, 70 minuti, performance di teatro e musica elettronica
Musica e poesia, corpo e voce compongono una vivace performance dedicata al divario tra infanzia e maturità. Un’esperienza multisensoriale che intreccia autobiografia e immaginario collettivo.

Teatro Socjale
domenica 22 marzo ore 16:00 famiglie lunedì 23 marzo ore 10:00 scuole
Teatro all’improvviso Pensieri sottili
3-8 anni, 40 minuti, teatro di figura e oggetti
Immagini, fondali colorati, musica e pupazzi catturano i pensieri sparsi nell’aria – liberi e imprevedibili – e li trasformano in storie surreali, tra astronavi, balene, fantasmi e farfalle, ad opera di uno dei pionieri del Teatro per l’infanzia.

Teatro Socjale
mercoledì 25 marzo ore 10:00 scuole
Teatro dei Cipis
Non è stata la mano di Dio. In memoria di Don Peppe Diana da 11 anni e adulti,
56 minuti, teatro d’attore
in collaborazione con lstituzione Biblioteca Classense e Ravenna contro le Mafie
Si racconta un martirio contemporaneo: quello di don Peppe Diana – che lottava contro la Camorra a Casal di Principe –, ma anche quello dei giovani che finiscono, loro malgrado, nella morsa di questa piaga della società.

Teatro Rasi
sabato 28, domenica 29 marzo ore 17:00 famiglie
lunedì 30 marzo ore 10:00 scuole
Drammatico Vegetale, Teatro all’improvviso
Flowers
3-8 anni, 50 minuti, teatro visivo, disegno dal vivo e danza
Metafora di vita, bellezza e rinascita, i fiori hanno un portato ancestrale e sono in dialogo fecondo con gli altri elementi della natura. Il loro potere ispirativo fa sbocciare un componimento scenico capace di coinvolgere tutti i sensi.

Teatro Rasi
giovedì 9, venerdì 10 aprile ore 10:00 scuole sabato 11 aprile ore 18:00 famiglie domenica 12 aprile ore 17:00 famiglie, spettacolo e cena
Alessandro Argnani/Albe, Teatro Caverna, Kër Théâtre Mandiaye N’diaye
Il Paese dove non si muore mai Dëkk bu kënn dull dëwee Attraversare una fiaba da Italo Calvino a italo senegalese
da 6 anni e adulti, 50 minuti, teatro d’attore con danze e musica dal vivo
Ispirato a Calvino – narratore dell’invisibile – e nutrito dal travolgente connubio artistico afro- italiano delle Albe, lo spettacolo interroga il mistero della morte e del tempo, ritmandosi tra mito e poesia, tra ilarità e malinconia.

Teatro Socjale
domenica 19 aprile ore 16:00 famiglie lunedì 20, martedì 21 aprile ore 10:00 scuole
Drammatico Vegetale
Che sì che no
2-6 anni, 40 minuti, teatro di figura e d’attore senza parole
Carta, acqua e sabbia prendono le forme più bizzarre, lasciando spazio a un gioco di rimandi poetici che accompagna i più piccoli, con scelte semplici, alla scoperta del proprio mondo

Ridotto del Teatro Rasi
domenica 26 aprile ore 11:00 famiglie lunedì 27, martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 aprile ore 9:15 scuole
Drammatico Vegetale
Brum
2-6 anni, 35 minuti, teatro di figura
Esiste nell’infanzia un mondo del non detto, nel quale ci vengono incontro oggetti da guardare, da far suonare, da scoprire. Lì nasce “Brum”, quell’espressione che c’è prima della parola e che di essa ha già tutta la sostanza.

Teatro Rasi
lunedì 27, martedì 28 aprile ore 11:00 scuole Albe/Ravenna Teatro
L’Europa non cade dal cielo. Cronistoria sentimentale di un sogno, di un’idea, di un progetto da 12 anni e adulti, 60 minuti, teatro d’attore, narrazione e videoproiezioni
in collaborazione con Festival delle Culture
La storia dell’Unione Europea viene ripercorsa con lo sguardo vivo della giovinezza. Un affondo nei miti, nella musica e negli ideali che hanno mosso intere generazioni verso trasformazioni culturali e sociali.

Teatro Alighieri
giovedì 7, venerdì 8 maggio ore 9:15, ore 11:30 scuole giovedì 7 maggio ore 20:30 famiglie
Teatro Alighieri Ravenna, Teatro Amintore Galli Rimini Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten
6-12 anni, 70 minuti, teatro d’opera, con videoproiezioni, attori, cantanti e musica dal vivo e videoproiezioni
in collaborazione con Stagione d’Opera e Danza a cura di Fondazione Ravenna Manifestazioni e Conservatorio Statale “Giuseppe Verdi” di Ravenna

Teatro Rasi
giovedì 14, venerdì 15 maggio ore 10:00 scuole
Accademia Perduta/ Romagna Teatri, TCP tanti cosi progetti Il vestito nuovo dell’imperatopo
3-8 anni, 50 minuti, teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti
Il legame estenuante tra il laborioso sarto Topasio e il prepotente Imperatopo fa della fiaba di Andersen una metafora del rapporto tra individuo e potere. Attraverso un originale linguaggio scenico – realizzato con pupazzi, ombre e attori – lo spettacolo scandaglia poeticamente i meccanismi sociali.

Ridotto del Teatro Rasi
domenica 17 maggio ore 11:00 famiglie lunedì 18 maggio ore 10:00 scuole lunedì 18 maggio ore 17:00 famiglie
ABC Teatro Play Jam
dai 18 mesi, 45 minuti, performance interattiva di danza con musica dal vivo
Una performance improvvisativa di danza e musica dal vivo che invita bimbi e genitori a tuffarsi in un’esperienza collettiva dove ognuno può portare la propria dote innata: il corpo e la sua libertà espressiva.

Arriva il weekend della Maratona di Ravenna, numeri da record. Info utili e percorsi

Tutto pronto per la 26esima edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte: da venerdì 7 novembre si aprirà il fine settimana che vedrà la città bizantina accogliere migliaia di runner, famiglie e visitatori. Gli occhi saranno puntati sulla zona compresa tra l’area di arrivo di via di Roma e il Pala De André, cuore pulsante della manifestazione e sede dell’Expo Marathon Village, da dove verranno dati anche gli start di tutte le distanze.

Non solo la gara regina sui 42,195 km, ma anche una Mezza Maratona tra le più veloci d’Italia e una 10 Km che attraverserà le bellezze del centro storico. Il tutto senza dimenticare le tante iniziative e gli eventi collaterali, dalla Dogs&Run per gli amici a 4 zampe fino al nuovo Festival dello Sport organizzato in collaborazione con Uisp e Csi.

L’Expo al Pala De André aprirà venerdì mattina alle 10.30; sabato dalle 9.15 si terrà la prima edizione della “Shake Out Run”, una corsa leggera e non competitiva per sciogliere i muscoli, scaricare la tensione pre-gara e condividere momenti di socialità con altri runner; alle 10.15 partirà invece la “Family Run” dedicata a famiglie e scuole; a mezzogiorno la maratonina con i cani. Sempre sabato, dal mattino fino alle 17 si terrà il Festival dello Sport (a cura di Uisp e Csi) nell’area esterna vicina all’opera d’arte “Grande Ferro” di Alberto Burri: numerose società daranno vita a una sorta di fiera dove provare diverse discipline e scoprire i segreti di tanti sport (non mancherà Pompieropoli, camp dimostrativo dell’attività dei Vigili del Fuoco per i bambini).
Domenica l’Expo resterà aperto fino alle 9.30, poco dopo lo start della Maratona e della Mezza Maratone (alle 9.15); a seguire partirà anche la 3,2 km dedicata a persone con disabilità; alle 10.15 infine partirà la 10 chilometri. Per tutti, l’arrivo è in via di Roma davanti alla basilica di San Maria in Porto.

Tra le novità di quest’anno anche la possibilità per i “finisher” del 9 novembre di richiedere un quadro di stile contemporaneo personalizzato e dedicato alla Maratona di Ravenna, realizzata in esclusiva per l’edizione 2025 dell’artista Riccardo Buonafede.

La 26esima edizione della Maratona di Ravenna aderisce al progetto “Italia dei Giochi”: sabato 8 e domenica 9 novembre ospiterà (all’Expo) le Torce Olimpica e Paralimpica di Milano Cortina 2026, simboli di unità e speranza che attraverseranno l’Italia nel cammino verso i Giochi del 2026.

GLI ISCRITTI
Le iscrizioni online resteranno aperte fino al 3 novembre, poi sarà possibile registrarsi direttamente in loco durante il weekend della manifestazione. Le previsioni indicano numeri in forte crescita, soprattutto per quel che riguarda le adesioni dall’estero, con migliaia di partecipanti attesi da tante nazioni che confermano Ravenna come una delle maratone più amate e partecipate non solo in Italia.

Ad oggi (aggiornamento ore 20 del 2 novembre), si segnalano quasi 4.800 iscritti nelle due gare competitive da 42K e 21K, in rappresentanza di ben 55 nazioni. Un numero già ora emblematico, cresciuto del 16% rispetto allo stesso giorno del 2024. Da evidenziare in particolar modo gli attuali 3.220 iscritti alla Consar Half Marathon 21K che rappresentano già oggi il nuovo record assoluto di presenze nella storia dell’evento. Un altro dato davvero notevole, e anche questo caso in crescita rispetto lo scorso anno, è quello delle iscrizioni alla Martini Good Morning Ravenna 10K per la quale sono già stati superati i 7.000 partecipanti e che fa prospettare il sold out con giorni di anticipo.

Al sabato, per la Family Run saranno più di 2.000 i giovani da tutte le scuole di ogni ordine e grado, numero che sul percorso si moltiplicherà con la presenza delle famiglie, e nella Dogs&Run si va verso il tutto esaurito fissato a 350 come numero massimo di iscrizioni a quattro zampe consentite. Numeri quindi che confermano i dati delle scorse settimane che registravano un costante aumento e grandi aspettative per i risultati finali. È bene evidenziare che si tratta di dati non definitivi dato che sarà possibile iscriversi fino al giorno precedente il via, ma che già fotografano un grande successo di pubblico.

TOP RUNNER
Per l’edizione 2025 alla Maratona di Ravenna non mancheranno i top runner, che cercheranno di migliorare i precedenti record della corsa stabiliti entrambi nel 2021: nella gara maschile da Elkana Langat (Ken) in 2h10’33” e quella femminile da Shyline Jepkorir Toirotich (Ken) in 2h29’17”. In questa 26esima edizione ci proveranno in campo maschile il ruandese John Hakizimana col personal best di 2h08’18”, il keniano Joseph Koech (p.b. 2h12’00’’) e gli etiopi Jote Wubshet Demisse (miglior crono) 2h12’30” e Mohammed Ali Abdosh (p.b. 2h12’55’’).
Tra le donne la lituana Vaida Zusinaite (p.b. 2h32’50’’), le etiopi Betelhem Nega Ferede e Hiyane Geshe Lama e, al debutto, l’etiope Rahel Gebremeskel Asnakie e la keniana Nelly Jepleting Tirop.

Nella Consar Ravenna Half Marathon il record da battere nella gara maschile è l’1h00’03” di Cheruiyot Thobias (Ken) del 2023 e nella gara femminile l’1h09’45” del 2024 di Cynthia Chepchirchir Kosgei (Ken). E dopo i grandi risultati cronometrici degli scorsi anni, in questo 2025 le aspettative sono altissime. Al momento confermati in campo maschile i keniani Enos Kales Kakopil (p.b. 1h00’17”), Philemon Koskey (p.b. 1h01’44’’), Vincent Ntabo Momany (p.b. 1h02’30”), il tanzaniano Boay Dawi Maganga (p.b. 1h02’10”) e l’italiano Giovanni Susca (p.b. 1h04’55”). Infine, tornerà a Ravenna Rodgers Mayo, già vincitore della Ravenna Half Marathon nel 2021.
Tra le donne le keniane Caroline Makandi Gitonka (p.b.1h08’59”) e Orba Chemurgor (p.b.  1h13’17”), l’italiana Giulia Sommi, l’etiope Bethelen Derbush Tenaw. E ancora, le keniane Winny Jerono Biwott e Faith Jemisto Kapikiron che saranno al debutto sui 21K.

IL PERCORSO DI MARATONA E MEZZA MARATONA
Pannello EXPO PERCORSO Solo Maratona 2025
Come di consueto, la Maratona e la Mezza Maratona si svilupperanno tra storia e arte, attraversando i luoghi simbolo di Ravenna in un percorso completamente pianeggiante, ideale per chi punta al personal best e per chi vuole semplicemente godersi lo spettacolo di correre nella città dei mosaici.
Saranno 42 Km tra le meraviglie della storia e dell’arte bizantina, ma anche una Mezza Maratona tra le più veloci d’Italia. Subito dopo la partenza, i runners potranno ammirare la Darsena di Città. Successivamente passeranno dal quartiere San Giuseppe (ex Villaggio Anic), proseguendo tra le vie del centro storico toccando, ancora una volta, tutti gli otto monumenti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco, ma anche la Tomba di Dante e altri siti. Il tracciato sarà interamente pianeggiante e dopo i primi 18Km, le strade delle due distanze si divideranno all’altezza della rotonda Gran Bretagna quando la Maratona proseguirà prima verso Classe, poi verso Punta Marina Terme, mentre la Mezza si indirizzerà su Via di Roma. A proposito della 21K, c’è grande attesa per i risultati di questa gara dopo che lo scorso anno è risultata in campo femminile fra le tre gare più veloci in Italia dietro solo alla Roma Ostia e alla Stramilano, ma davanti a Napoli, Verona e Roma Half Marathon solo per citarne alcune, e in quello maschile come la prova con il miglior crono al mondo nel secondo weekend di novembre, superando anche la Half di Boston

LA MEDAGLIA
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Il nuovo lavoro d’arte bizantina è ancora una volta firmato da Annafietta che, dal 2011 ad oggi, realizza a mano vere icone del mosaico ravennate. Anche la medaglia della Maratona di Ravenna Città d’Arte 2025 è nata nella bottega artigianale a due passi dalla Basilica di S. Vitale e prende ispirazione proprio dalle famose opere parietali bizantine. L’idea del nuovo monile nasce dalla caratteristica dei mosaici di epoca paleocristiana, spesso caratterizzati da meravigliose cornici che separano i pannelli decorativi, veri e propri muri interamente decorati a mosaico che raccontano e rappresentano storie ed immagini diverse fra loro.
A differenza di quella realizzata nella passata edizione, la medaglia 2025 presenta una forma verticale e porta con sé un messaggio di unione rappresentato dalla cornice rossa e oro come legame della potenza delle immagini e dell’espressività del mosaico che a Ravenna illumina con i suoi riflessi millenari gli otto monumenti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. La medaglia è proposta ancora in tre tagli diversi. Infine, domenica sarà di nuovo possibile far incidere sul retro della medaglia il nome e il tempo cronometrico fatto registrare, in modo tale da renderla un ricordo unico e personale.

I VOLONTARI
Dall’organizzazione dell’Expo al deposito borse, dai ristori al controllo delle strade. Saranno tantissimi i servizi garantiti nelle giornate della Maratona. Gran parte di questi forniti dai volontari che rappresentano l’elemento essenziale. Il loro contributo è stato prezioso nelle precedenti edizioni, lo sarà anche in questa e sempre più nel futuro. Basti pensare che lungo il percorso di domenica, l’area Expo e le zone di partenza/arrivo, saranno impegnati oltre 700 volontari. Le società sportive che hanno deciso di dare il loro supporto sono Podistica Alfonsinese, Polisportiva Camerlona, Asd Atletica Mameli Ravenna e Atletica Ravenna presenti con numeri differenti, comunque tutte fondamentali per la buona riuscita dell’evento. A loro si aggiungono gruppi non solitamente legati al mondo podistico come: Advs Ravenna, CSI, Avis Ravenna, Linea Rosa, Comitato cittadino di Ponte Nuovo, Comitato cittadino di Classe, Pro Loco Punta Marina Terme, Guzzi Club Ravenna, FIAB Ravenna, Triathlon Team Ravenna, Officina a Pedali, Classense Ravenna, Ravenna Rugby, ESN Erasmus Student Network, Ravenna Belarus, Cidas, Comitato Cittadino Antidroga e Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù.

BAND MUSICALI E GRUPPI DI ANIMAZIONE
La benzina nel motore di tutti i runner lungo le strade saranno quattordici band e gruppi di spettacolo: da Radio Studio Delta a Mama’s Scuola di Musica, da Wind Storm ai Maniac Duo, e ancora The Peter Sellers, Boomers, Tiziano Trobbiani, Mattia Emme Dj, Senza Freni, Nick Bussi, Dj Gianfry, School Music e Dj Masche e Sciabo. E al sabato, pronte ad animare la Family Run le immancabili Cheerleaders di Ravenna.

I PUNTI ISCRIZIONE IN CITTÀ
Ancora oggi sono attivi punti iscrizione, equamente suddivisi e distribuiti in maniera omogenea nel cuore della città, come il Mercato Coperto, MAR Museo d’Arte di Ravenna e il laboratorio di Annafietta entrambi situati nel centro storico. Al di fuori dell’area del centro storico, invece, hanno raccolto iscrizioni anche i Cisalfa Store di Ravenna, Rimini, Forlì e Savignano sul Rubicone.

Storica impresa del Ct Massa Lombarda: è tra le prime quattro squadre d’Italia

Per la prima volta nella storia il Circolo Tennis Massa Lombarda disputerà i play-off scudetto della serie A1 maschile. La squadra romagnola, alla nona partecipazione – la terza di fila, dopo le sei vissute fra 2016 e 2021 – nel massimo campionato nazionale (16 le compagini in gara), ha scritto un’altra pagina che resterà negli annali cogliendo la quarta vittoria consecutiva (dopo le tre conquistate in casa, sul sintetico dell’Oremplast Tennis Arena), che vale il primo posto matematico nel girone 3 all’italiana: nella quinta e penultima giornata della fase a round robin il team capitanato da Michele Montalbini è andato a imporsi per 5-1 sui campi in terra indoor del Tc Rungg Appiano, finalista della passata edizione (piegato solo al doppio di spareggio dal Tc Crema). Un colpo esterno che proietta a 13 punti il sodalizio del presidente Giorgio Errani (padre di Sara), con quattro lunghezze di vantaggio sull’Eur Sporting Club Roma, a sua volta vittorioso per 5-1 in trasferta a Sinalunga così da ipotecare la seconda posizione che significa permanenza in categoria senza dover passare dai play-out (a cui saranno chiamate invece terze e quarte classificate il 23 e 30 novembre). A prescindere da quello che sarà il risultato nell’ultimo atto del girone, domenica 9 novembre, proprio in riva al Tevere, Massa Lombarda disputerà dunque la semifinale (formula andata e ritorno il 16 e 23 novembre): per conoscere il nome dell’avversaria bisognerà attendere la prossima settimana, quando negli uffici federali verrà effettuato il sorteggio del tabellone play-off, con le sfide da cui scaturiranno le due contendenti al titolo tricolore (finale dal 6 all’8 dicembre allo Stampa Sporting Torino). Sarà una fra Match Ball Firenze, Tc Santa Margherita Ligure e Selva Alta Vigevano, che a loro volta con una giornata di anticipo hanno messo in cassaforte la prima posizione nei rispettivi gironi.

A dare il la alla domenica di gloria in Alto Adige è stato il successo di Francesco Forti, 26enne di Cesenatico, che ha lasciato appena cinque game a un avversario solido e di spessore come Franco Agamenone (prendendosi una bella rivincita per la sconfitta di misura dell’andata), a cui è seguita l’altrettanto pesante affermazione in tre set di Lorenzo Rottoli su Alexander Weis. Dal canto suo il 21enne forlivese Jacopo Bilardo, l’altro giocatore ‘vivaio’ della formazione romagnola, ha superato Maximilian Figl, mentre il 18enne Jacopo Vasamì, reduce dalle semifinali nelle ITF Junior Finals a Chengdu, ha ceduto all’esperto belga Michael Geerts in un match che si è praticamente deciso in un’interminabile prima frazione. Il team targato Oremplast, da tempo partner del club di via Fornace di Sopra in un progetto sportivo legato al territorio che ha pochi eguali nel panorama nazionale, ha dimostrato per l’ennesima volta la compattezza del suo gruppo aggiudicandosi entrambi i doppi, al tie-break ai 10 che sostituisce il terzo set, grazie alle coppie Rottoli-Bilardo e Forti-Vasamì, per poi liberare tutta la gioia per l’ennesima impresa.

«Siamo davvero entusiasti di quello che stanno facendo i nostri ragazzi – sottolinea Giorgio Errani, presidente del Ct Massa Lombarda -. Qualificarsi con una giornata di anticipo dimostra che la squadra è unita sta giocando davvero bene. Siamo fieri di loro e ovviamente di essere tra le prime quattro squadre d’Italia. Queste vittorie sono la conferma che il nostro gruppo è ben amalgamato tra i nostri vivai e le punte di diamante quali Giulio Zeppieri, Francesco Forti, Martin Klizan e Jacopo Vasami. La salvezza è raggiunta, quindi adesso vediamo dove possiamo arrivare. Il mio è un invito a crederci. La strada per lo scudetto è ancora lunga e siamo perfettamente consapevoli che la meta è ancora lontana. Ma per come sta andando non possiamo non provarci…».

«Mio padre Oreste ci ha sempre insegnato a pensare positivo e che non esistono imprese impossibili ma solo ostacoli da superare e limiti da abbattere – ricorda, con un briciolo di commozione, Giancarlo Pagani, sponsor e primo tifoso del club romagnolo – e questi meravigliosi ragazzi e il loro capitano hanno messo in pratica le sue parole. Sono sicuro che da qualche parte, lassù, lui stia sorridendo di gusto, guardando che cosa sta combinando il team di Massa Lombarda. E adesso che siamo in ballo, balliamo sino alla fine».

Il consigliere territoriale: «La violenza sulle donne è sopravvalutata, è un business»

«La violenza sulle donne è sopravvalutata, è un business». È l’opinione espressa da un componente di un consiglio territoriale di Ravenna, gli organismi di decentramento che hanno funzioni consultive e propositive (le vecchie circoscrizioni di un tempo). Nicola Carnicella di Lista per Ravenna è vicepresidente del “parlamentino” di Piangipane. La sua posizione sul tema della violenza di genere è contenuta in un commento a un post sulla pagina Facebook di Ravenna&Dintorni con il calendario delle iniziative nella Romagna faentina verso il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne.

Proprio a proposito delle varie iniziative faentine, Carnicella ha suggerito che «nelle rispettive giornate, sarà necessario un corteo per umiliarle, in modo che le lamentele prendano un senso». A un altro utente che gli ha chiesto spiegazioni su questa posizione, Carnicella ha replicato invitandolo a prestare più attenzione alle false denunce in fase di separazione tra coniugi: «I dati ci sono e ho portato il tema in consiglio, guarda caso l’associazione femminista che gestisce i centri antiviolenza ha disertato».

A sostegno della propria posizione, Carnicella porta un link di una testata molisana che cerca di ricostruire il peso delle false denunce nell’ambito della violenza di genere. L’articolo prende un documento del 2022, una griglia estratta dalle note introduttive del Ddl 2530 a firma Bonetti, Cartabia e Lamorgese che mette a confronto il numero di denunce presentate (fonte Ministero dell’Interno) col numero di condanne passate in giudicato (fonte Ministero di Giustizia): «Circa il 50 percento di denunce finisce in archiviazione, il resto per proscioglimento in istruttoria o assoluzione nel processo. Solo una percentuale minima oscillante tra il 5 ed il 6 percento esita in condanna».

Tra pupazzi, marionette e immagini documentarie, al Comunale di Russi va in scena il fango dell’alluvione

Ultimo appuntamento della rassegna “Acqua”, il progetto di Ater Fondazione e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che ha coinvolto i Comuni della Bassa Ravennate in un percorso di incontri, spettacoli e riflessioni sul cambiamento climatico, raccontato attraverso differenti linguaggi e punti di vista.

A chiudere il programma, mercoledì 5 novembre (ore 20.45) al Teatro Comunale di Russi, sarà Golem_e fango è il mondo, lo spettacolo vincitore del bando regia Under 35-Biennale Teatro 2025, scritto e diretto da Mariasole Brusa, con protagonisti Eva Luna Betelli, Giovanni Consoli, Sofia Orlando, Angela Dionisia Severino.

Golem_e fango è il mondo è un’esperienza immersiva e visionaria che intreccia teatro di figura, animazione e immagini documentarie per esplorare il legame profondo e a volte drammatico tra uomo e natura. Ispirato alla leggenda del Golem e all’esperienza personale dell’autrice vissuta durante l’alluvione del 2023 in Romagna, «lo spettacolo dà forma all’emozione, alla fragilità e alla forza di chi resiste – si legge nella cartella stampa -. Tra ombre, pupazzi, marionette e sogni: un viaggio poetico nella materia e nell’immaginazione, un invito a interrogarci sul nostro ruolo nel ciclo eterno di creazione, distruzione, rinascita, a riconnetterci con noi stessi, a riscoprire la bellezza nella rovina, la speranza nella disperazione, la vita nel fango».

Falciato in bici da un’auto pirata: muore Ettore Pausini, 78enne zio della cantante Laura

Un uomo di 78 anni originario di Solarolo è stato ucciso ieri, 2 novembre, in un incidente stradale in provincia di Bologna: un’auto lo ha travolto in bici in via degli Stradelli Guelfi, nel tratto tra Castenaso e San Lazzaro di Savena, e non si è fermata a prestare soccorso. La vittima è Ettore Pausini, appassionato ciclista e zio della nota cantante Laura Pausini.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine ma, nonostante i tentativi di rianimazione, per l’anziano non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime ricostruzioni, verso le 13.30 il 78enne stava tornando da una delle sue uscite in bicicletta quando, per cause ancora da accertare, è stato travolto da un’auto che procedeva in direzione opposta. L’impatto è avvenuto all’altezza del civico 12. I carabinieri hanno avviato un’indagine analizzando le telecamere di sorveglianza della zona per identificare il responsabile. Secondo quanto riporta il sito de Il Resto del Carlino, la vettura è stata ritrovata parcheggiata sulla stessa strada a distanza di un paio di km dall’incidente in direzione Pilastro, parcheggiata. Il veicolo non risulta rubato.

Ettore Pausini, vedovo con una figlia residente in Trentino, era conosciuto a Bologna dove lavorava come barbiere in piazza Azzarita. Negli anni scorsi aveva affrontato e superato un tumore, diventando poi testimonial dell’associazione Onconauti che si occupa di riabilitazione per pazienti oncologici.

Travolto da un treno in fase di frenata, è grave al Bufalini

Un uomo è stato colpito da un treno in fase di frenata, al secondo binario della stazione di Ravenna nella tarda serata di ieri, domenica 2 novembre. Si tratta di un ragazzo di 27 anni di origini straniere, ricoverato d’urgenza al Bufalini di Cesena con gravi ferite riportate in particolare alle gambe, oltre al trauma cranico. Il giovane ha perso parecchio sangue ma era cosciente al momento dei soccorsi e non sarebbe in pericolo di vita. Fortunatamente il treno che lo ha investito, proveniente da Rimini, si stava fermando in stazione. Sul posto anche i vigili del fuoco – per liberare il ferito, rimasto incastrato sotto ai binari – e la polizia, che dovrà cercare di ricostruire la dinamica. Non risultano coinvolte altre persone nell’incidente, che si è verificato attorno alle ore 22.

Le pagelle del Ravenna che ha battuto l’Ascoli: la rivincita di Anacoura, che eleganza Esposito

Ecco le pagelle del Ravenna che ha vinto il big match contro l’Ascoli (qui cronaca, tabellino e classifica)

ANACOURA 7,5: la rivincita del giocatore finora più criticato della squadra: il miracolo su D’Uffizi nel primo tempo, ancora non lo sapevamo, ma vale i 3 punti. Si fa trovare poi sempre pronto sui tiri da fuori. Qualche apprensione con i piedi.

SCARINGI 6,5: mezzo punto in più per il rischiosissimo ma efficacissimo salvataggio in scivolata in piena area di rigore su Rizzo Pinna lanciato a rete, che ha strappato l’ovazione del Benelli sul finire del primo tempo. Comunque sempre attento.

ESPOSITO 7: certo, a volte lascia pericolosamente scoperta la zona centrale della difesa, ma gli automatismi di squadra dovrebbero servire proprio a colmare queste lacune. Quando parte palla al piede è uno spettacolo e riesce nell’impresa di essere tra i più pericolosi del Ravenna anche da ultimo uomo. Preciso pure negli uno contro uno difensivi, sempre elegante. Impossibile anche solo pensare di farne a meno.

SOLINI 6,5: contribuisce con la solita sicurezza a mantenere inviolata la porta del Ravenna, andando anche oggi vicino al gol di testa.

DONATI 6,5: si prende la responsabilità di giocare il pallone (quasi) sempre, dando sicurezza anche a chi gli sta vicino. E poi partecipa anche quando viene sostituito, facendo da sorta di vice a Marchionni e invitando la tribuna a battere le mani, un leader. (42′ st DA POZZO 6,5: pochi minuti, ma il gol di Okaka è per metà anche suo).

TENKORANG 6: poteva fare sicuramente meglio nell’occasione più ghiotta del Ravenna, dopo pochi minuti. In crescita rispetto alle ultime uscite, ma non ancora dominante come in settembre, gol a parte.

LONARDI 5,5: perde un paio di palloni sanguinosi nel primo tempo e in fase di possesso non riesce a dare ritmo, men che meno a prendersi la squadra sulle spalle, come successo invece in altre occasioni. Mezzo punto in più per la fase difensiva, con alcuni recuperi importanti abbassandosi tra i difensori (30′ st FALBO 6,5: per il cross da cui arriva il gol).

ROSSETTI 6: non si scompone davanti all’insistente possesso palla dell’Ascoli, mantenendo sempre la posizione giusta e chiudendo gli spazi. Poco coinvolto in fase di possesso.

RRAPAJ 6,5: sbaglia più del solito le scelte e la misura delle giocate, ma la sua generosità è quasi commovente ed è bravo a inserirsi nei pochi spazi che l’Ascoli lascia scoperti (42′ st Ilari sv).

SPINI 5,5: il controllo in corsa prima di servire l’assist per l’occasione di inizio gara di Tenkorang è una chicca per esteti del gioco del pallone, così come l’uno-due chiuso d’esterno a Donati nel finale della prima frazione di gioco. Danno ancora più fastidio quindi le scelte sbagliate e le palle perse in ripartenza. Un potenziale bel giocatore, ma ancora alla ricerca della maturità (18′ st ZAGRE 5,5: rispetto ad altre volte, non riesce a cambiare la partita, perdendosi spesso il pallone tra i piedi dopo alcuni tentativi di incursione. Si fa sentire fisicamente).

LUCIANI 5,5: si batte, ma ha poche occasioni, è poco servito e fa quel che può. Forse anche un po’ meno… (30′ st OKAKA 7,5: che dire, in un quarto d’ora colleziona una percussione di venti metri che gli altri sembrano volare via, segna il quarto gol (ancora una volta decisivo) in una settimana, irride un avversario battendogli le mani in faccia, litiga con mezza panchina dell’Ascoli e invita la tribuna a cantare. Quando entra in campo, il Benelli si accende).

Vergognosi cori razzisti dei tifosi dell’Ascoli al Benelli

Ululati di gruppo, epiteti razzisti, irripetibili, urlati senza vergogna contro i giocatori di colore del Ravenna. I tifosi ascolani presenti in massa al Benelli in occasione del big match di Serie C vinto dai giallorossi hanno chiuso nel peggiore dei modi la loro trasferta.

Con lo stadio semi deserto, infatti, gli ultras bianconeri rimasti sugli spalti se la sono presa in particolare con Tenkorang e Okaka (che ha realizzato il gol decisivo) mentre il Ravenna stava svolgendo il classico lavoro fisico post partita sul campo del Benelli. Non cori isolati, né di una piccola minoranza, ma che hanno visto la partecipazione di decine di persone in gruppo. E che non dovrebbero restare impuniti. Secondo quanto si apprende, infatti, in campo era ancora presente un rappresentante della procura federale.

Marchionni e i cambi che hanno deciso la partita: «Fortuna…». Anacoura: «Grazie a mister e società per la fiducia»

«Avevamo bisogno di vincere una partita così, avevamo bisogno di prendere punti contro una grande del campionato per dimostrare che possiamo stare lassù». L’allenatore del Ravenna, Marco Marchionni, è soddisfatto della vittoria sull’Ascoli (1-0, Okaka): i giallorossi restano secondi a un punto dalla vetta occupata dall’Arezzo e lasciano i bianconeri a tre punti di distacco.

Il Ravenna è riuscito nell’impresa di segnare un gol alla miglior difesa del calcio professionistico in Europa (prima sconfitta in campionato per l’Ascoli) e non prendere gol dal miglior attacco del girone B della serie C: «Questo significa tanto – riconosce Marchionni –. È stato determinante un episodio, mentre in altre occasioni gli episodi ci avevano sfavorito. Queste partite, però, ti spremono molto mentalmente e ti costringono a fare subito risultato domenica prossima altrimenti non è servito a niente». La pressione aumenta: «Quando dimostri che puoi stare lassù poi tutti si aspettano di continuare a restarci e questo rende tutto più difficile».

In due settimane al Benelli si sono viste prima l’Arezzo e poi l’Ascoli. L’allenatore giallorosso spende parole di elogio in particolare per i bianconeri: «Sono diverse, l’Arezzo sfrutta più i singoli e l’Ascoli è più corale e più bello da vedere. Non dimentichiamo che l’Ascoli ha dei giocatori di categoria superiore che fanno la differenza».

Per Okaka quarto gol in tre partite. Marchionni si gode l’attaccante 36enne (con cui ha anche giocato in serie A nella Sampdoria e nel Parma): «Giocatori come lui e Donati possono fare la differenza anche con pochi minuti a disposizione. L’ho messo dentro quando stavamo facendo fatica a tenere su la palla in attacco e avevamo bisogno di qualcuno che ci aiutasse. Preferisco al momento sfruttare Okaka solo per 15 minuti, sapendo che può darci una mano, piuttosto che farlo giocare mezz’ora ma dovendola fare senza poter dare il massimo per tutto il tempo perché non ha la condizione fisica ottimale. Okaka sa fare gol anche grazie alla sua grande esperienza».

Da sottolineare che nell’azione della rete hanno partecipato Falbo, Da Pozzo e Okaka, tutti e tre messi in campo nel secondo tempo. L’allenatore ravennate ironizza: «Allora siamo stati fortunati…». Poi si fa serio: «Falbo è stato bravo a fare quel cross nel modo giusto e poi in area Da Pozzo sul secondo palo ci è arrivato e sulla respinta del portiere ha completato l’azione Okaka con il gol».

Una fetta del successo del Ravenna sull’Ascoli ha il nome di Francesco Joyce Anacoura. Il portiere ha mantenuto inviolata la porta in più di un’occasione: «Ho fatto il mio, è il mio lavoro. Sono contento per esser riuscito a dare una mano alla squadra a portare a casa i tre punti, che era l’obiettivo». Una prestazione che riscatta le incertezze viste contro l’Arezzo. «Sono sempre lo stesso giocatore di due settimane fa, sempre lo stesso portiere. Nel calcio può capitare di sbagliare e sono molto autocritico nel riconoscere di aver sbagliato. Devo ringraziare i compagni, il mister e la società che mi hanno dimostrato grande fiducia e mi sono stati vicini perché quando qualcuno viene messo in croce per un errore è il primo a starci male e invece se l’ambiente crede in te è più facile ripartire».
L’estremo difensore indica la via per il futuro: «Adesso più squadre staranno attente al Ravenna, ma noi dobbiamo continuare con l’unica cosa che sappiamo fare, il lavoro».

Tra i giocatori a prendere il microfono a fine partita anche Joshua Tenkorang, vicino al gol a pochi minuti dal calcio d’inizio. «Vedo gli avversari più attenti nel marcarmi in area, forse è anche per questo che non riesco a segnare come all’inizio, ma l’importante è che oggi la squadra abbia vinto. C’è un po’ di rimpianto per quell’occasione dopo pochi minuti perché potevo fare meglio, sono stato colto di sorpresa dall’errore del difensore davanti a me. Sono consapevole che devo migliorare ancora tanto, soprattutto nella fase di palleggio e infatti ci sto lavorando in settimana».

Tra i migliori in campo, il difensore Adriano Esposito: «Siamo molto contenti di aver vinto e di non aver subito gol contro una squadra molto forte in attacco. Siamo stati coraggiosi e bravi a giocare uomo contro uomo tutta la partita. Personalmente sono contento di essere tornato titolare. Io e Bianconi siamo due giocatori con caratteristiche diverse: a me piace portare palla per cercare di liberare le giocate, ma la cosa importante è che faccia bene la squadra».

Delirio al Benelli: ancora Okaka, il Ravenna batte un ottimo Ascoli e continua a sognare – TABELLINO – CLASSIFICA

RAVENNA-ASCOLI 1-0
Ravenna (3-5-2): Ancoura; Scaringi, Esposito, Solini; Donati (42′ st Da Pozzo), Tenkorang, Lonardi (30 st Falbo), Rossetti, Rrapaj (42′ st Ilari); Spini (18 st Zagre), Luciani (30 s.t Okaka). All. Marchionni
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Pagliani (27 s.t Guiebre); Damiani, Milanese ( 42 s.t Ovisazach); Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi (s.t Ndoj); Gori (27 s.t Chakir). All.: Tomei
Rete: 43′ st Okaka.
Ammoniti: Solini (R), Alagna (A), Rizzo (A), Okaka (R)
Calci d’angolo 5-5.
Tiri (di cui in porta) 7 (3) – 11(6)
Fuorigioco: 1 -1
Recupero 0′ – 4′
Falli commessi: 12 – 10

Una vittoria pesantissima, che vale molto più di 3 punti, arrivata grazie al quarto gol in una settimana di un ritrovato Stefano Okaka, contro la miglior squadra vista quest’anno al Benelli, migliore probabilmente anche dell’Arezzo capolista. Un Okaka che nel finale si trasforma anche in capopopolo, incitando tutto lo stadio e dando davvero un volto diverso alla stagione di tutto il Ravenna, come i tifosi speravano questa estate quando la sua era ancora soltanto una scommessa (per qualcuno campata per aria).

Una vittoria che arriva quando ormai lo 0-0 sembrava scritto, e sarebbe stato comunque un punto importante per il Ravenna, che parte benissimo nei primi dieci minuti e poi lascia con il passare dei minuti il pallino all’Ascoli, squadra organizzata, tecnica, che non butta mai via un pallone, sempre propositiva. Solo la versione migliore vista finora di Anacoura (miracoloso nel primo tempo su D’Uffizi) permette al Ravenna di uscire dal Benelli con la porta inviolata.

L’Arezzo capolista resta a un solo punto di distanza, l’Ascoli scivola a -3 dei giallorossi.

CLASSIFICA: Arezzo 31, Ravenna 30, Ascoli 27, Forlì e Guidonia 20, Ternana 19, Carpi 18, Gubbio 17, Pineto e Campobasso 16, Sambenedettese, Pianese e Juventus Next Gen 14, Vis Pesaro 13, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia e Torres 7, Rimini -1.

Ravenna travolge l’ambiziosa Taranto davanti a oltre mille tifosi al Pala De André

Con una prestazione di altissimo spessore, la Consar Ravenna travolge al Pala De Andrè la Prisma La Cascina Taranto e si prende una vittoria di prestigio per 3-0 contro una delle candidate al salto di categoria.

Funziona tutto al meglio nella Consar: dalla regia lucida di Russo alla fase break e muro- difesa, esalata dal duo Canella-Bartolucci che chiude con una percentuale di positività superiore al 60% ed è incisivo ed efficace l’attacco, che trova in Dimitrov l’mvp con 16 punti nel giorno del suo 26esimo compleanno. Taranto paga oltremisura l’assenza dell’opposto Lawani, che potrà debuttare dalla prossima partita, l’incapacità di trovare continuità e i tanti errori commessi (14 in totale), soprattutto nel secondo set, quando vanifica un vantaggio di cinque punti.

Il commento del coach Antonio Valentini: «Sono molto contento per la vittoria, per la prestazione dei ragazzi ma anche per l’evoluzione di alcune situazioni del nostro gioco, su cui stiamo lavorando tanto. A differenza delle due gare precedenti, questa sera abbiamo avuto l’approccio giusto già nelle prime azioni e poi nel secondo set, quando Taranto ha cominciato a metterci più in difficoltà con la battuta, e a prendere un buon vantaggio, mi è piaciuta la reazione della squadra che col cambio palla e lavorando bene col break, con le fasi della battuta e del muro».

Ravenna-Taranto 3-0 (25-15, 25-20, 25-18)
CONSAR RAVENNA: Russo 3, Dimitrov 16, Bartolucci 10, Canella 3, Zlatanov 13, Valchinov 11, Goi (lib.), Gottardo. Ne: Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Gabellini, Asoli (lib.). All.: Valentini.
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Yamamoto 1, Cianciotta 10, Bossi 3, Sanfilippo 4, Pierotti 8, Antonov 12, Gollini (lib.), Luzzi (lib.), Lusetti, Lorusso, Hopt, Zanotti 1. Ne: Galiano. All.: Graziosi.
ARBITRI: Jacobacci di Pellestrina e Nava di Monza.
NOTE: Durata set: 24’, 30’, 28’, tot. 82’. Ravenna (4 bv, 8 bs, muri, 6 errori, 54% attacco, 46% ricezione), Taranto (4 bv, 5 bs, 2 muri, 14 errori, 33% attacco, 49% ricezione). Spettatori: 1.100. Mvp: Dimitrov.

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