giovedì
28 Maggio 2026

La fiaccola delle Olimpiadi di Milano Cortina è passata da Ravenna – FOTO e VIDEO

Non ci poteva essere clima più adatto per accompagnare la fiaccola delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: neve ai lati della strada e temperatura vicino allo zero hanno fatto da contorno alla staffetta dei trenta tedofori lungo le vie di Ravenna. Dopo che la fiamma aveva già fatto tappa allo stabilimento Eni Versalis (uno dei main sponor dell’evento), in Darsena un centinaio di curiosi ha applaudito la ripartenza della fiamma.

Il primo tedoforo ravennate è stato un emozionatissimo Marco, lavoratore del settore finanziario. Neanche tempo di scaldarsi, la fiaccola olimpica è giunta tra le mani dell’unico nome sportivamente illustre della giornata. Da via Antico Squero, probabilmente il posto meno accogliente per buon flusso di pubblico sceso per le strade, è scattata Milena Baldassarri, ginnasta ravennate classe 2001 che nel suo curriculum vanta la partecipazione a due Olimpiadi nel 2021 e  2024. «E’ stata una grande emozione portare la torcia nella mia città e non vedevo l’ora – ha sottolineato la ginnasta cresciuta a Lo Zodiaco -. L’Olimpiade è il sogno di ogni atleta».

La fiamma ha toccato alcuni dei punti simbolo della città come il Mausoleo del Teodorico, la Rocca Brancaleone, Porta Serrata (vicino alla quale si sono radunate classi della scuola elementare) e il Teatro Alighieri, prima di entrare nella transennata Piazza del Popolo. Circa 500 persone hanno accolto la fiamma olimpica, preceduta da una carovana di polizia e sponsor come Coca Cola e Eni. Tra le colonne è stato posto il braciere, acceso dal fuoco dei cinque cerchi e reso ancora più suggestivo dai tamburi al suo fianco. Il breve discorso del sindaco Barattoni è stato accompagnato dai cori e i fischi di circa 30 pro Pal, che contestano la partecipazione di Israele alle Olimpiadi: «È con grande orgoglio che Ravenna vuole essere parte delle Olimpiadi – ha affermato il primo cittadino -. Una grande emozione che tanti cittadini siano scesi per le strade ad accompagnare questo evento storicamente portatore di pace». Quest’ultima parola, in quel contesto, non è piaciuta ai manifestanti che si sono lasciati andare al grido di «vergogna».

Sempre scortato da una squadra delle Fiamme Oro (tra cui la ginnasta argento olimpico Giorgia Villa) e guardata a vista dall’elicottero, il percorso di circa cinque chilometri della “fiaccola ravennate” è proseguito per il centro, in via IV Novembre, piazza Costa, via Cavour, via Argentario, via Galla Placidia (con avvicinamento a San Vitale), via Manfredo Fanti, ancora via Cavour, per concludersi oltre Porta Adriana.

Per la prima volta nella storia, il porto di Ravenna ha superato la soglia dei 28 milioni di tonnellate movimentate

Nei mesi di novembre e dicembre si è consolidata la crescita dei traffici portuali facendo superare per la prima volta nella storia del porto di Ravenna i 28 milioni di tonnellate complessive.

Il mese di novembre ha registrato un traffico pari a 2.549.260 tonnellate (+17,1% rispetto al novembre 2024), mentre le stime del mese di dicembre vedono 2.633.054 tonnellate di merce movimentata ( +22,1% rispetto al dicembre 2024).

In particolare nel mese di dicembre si stimano segni positivi per quasi tutte le categorie merceologiche: gli agroalimentari solidi (+4,4%) e liquidi (+25,2%), i metallurgici (+58,9%), i petroliferi (+67,6%), i concimi (+62,1%). Negativi, invece, i prodotti chimici liquidi (-59,1%) e i materiali da costruzione (-39,6%)

In crescita la merce su trailer (+11,4%) e il numero di trailer (+11,1%), mentre risulta in calo la merce in container (-5,4%) e il numero dei TEUs (-6,2%).

Quindi complessivamente per l’anno 2025 si raggiungerà un risultato record di 28.096.272 milioni di tonnellate (+ 706.386 tonn rispetto al record raggiunto nel 2022) , in aumento del 10% rispetto al 2024.

“Un risultato straordinario – ha dichiarato Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – frutto dell’impegno profuso in questi mesi ed anni da tutta la comunità portuale, le istituzioni locali, le persone che lavorano in Autorità portuale e i presidenti che mi hanno preceduto. Le statistiche confermano il porto di Ravenna come vero e proprio hub portuale multipurpose in grado di movimentare tutte le tipologie di merci, ma soprattutto consolidano il nostro ruolo di porto leader nazionale nei settori delle Rinfuse Secche e nelle Merci Varie. In aggiunta, da quest’anno beneficiamo del nuovo traffico del gas liquefatto che genera significative ricadute economiche ed occupazionali nel porto e può prefigurare un futuro ruolo nazionale per Ravenna anche nel settore delle Rinfuse Liquide. Il porto di Ravenna si conferma dunque come nodo logistico strategico per il sistema produttivo del Paese e, grazie alla forte coesione con la comunità e le istituzioni locali, nonché agli ulteriori investimenti pubblici e privati che ci auguriamo vengano presto attivati sul territorio, potrà affrontare con efficienza e competitività gli auspicabili traguardi attesi per il nuovo anno 2026».

Come progressivo, sono in crescita gli agroalimentari liquidi (+18,8%) e quelli solidi (+12,2%), i prodotti chimici solidi (+49,1%), i materiali da costruzione (+4,4%), i concimi (+4,1%), i metallurgici (+4,4%), i petroliferi (+48,1%) e le altre merci (+60,1%). In calo i prodotti chimici liquidi (-23,9%).

Per il 2025 positivi i container, oltre 212 mila TEUs, in aumento del 5,1% rispetto al 2024 e del 5,2% per la merce in container.

Il numero dei trailer si stimano pari a quasi 70 mila pezzi (-1,1%), mentre la relativa merce su ro-ro, dovrebbe essere pari a 1,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4,5% rispetto a quella movimentata nel 2024.

I passeggeri crocieristi sono stati 248.015 di cui 205.2015 in home port e 42.683 in transito, in calo del 8,9% rispetto al 2024. In questo caso il calo è dovuto, come noto, ai lavori di costruzione della nuova Stazione Marittima che ha provocato limiti strutturali all’attracco navi.

Allerta meteo gialla in tutta la provincia per “temperature estreme”

Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 7 gennaio, alla mezzanotte di domani, giovedì 8 gennaio, sarà attiva nel territorio di tutta la provincia di Ravenna l’allerta meteo numero 5, gialla per temperature estreme. L’allerta è emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.

Per giovedì 8 gennaio si prevedono temperature medie giornaliere inferiori a 0°C nelle zone di pianura e di collina e temperature medie giornaliere inferiori a -3°C nelle zone di montagna.

Per tutti i dettagli sulle modalità di attuazione del piano ghiaccio/neve e sui comportamenti che devono essere adottati dalla cittadinanza si può fare riferimento a questo link: https://comune.ravenna.it/piano-neve

Ecco la nuova scuola dell’infanzia di Lugo: investimento da 3 milioni di euro grazie al Pnrr

Sabato 10 gennaio a Lugo si terrà l’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia “La Filastrocca”, in via Cardinal Francesco Bertazzoli 70/a. La cerimonia inizierà alle 9.30 con il saluto inaugurale della sindaca Elena Zannoni; in seguito interverranno l’assessora ai Lavori pubblici Veronica Valmori, il dirigente del Servizio Lavori pubblici del Comune di Lugo Fabio Minghini e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Lugo 1 Ornella Greco. Le peculiarità dell’edificio saranno illustrate ai presenti dall’architetto Alessandro Bucci, che ha redatto il progetto. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. Hanno confermato inoltre la loro presenza la parlamentare Ouidad Bakkali e i consiglieri regionali Eleonora Proni e Niccolò Bosi. Il vescovo della Diocesi di Imola Giovanni Moscatti benedirà la nuova scuola.

A seguire, dalle 10.30 alle 13, la scuola aprirà le sue porte alla cittadinanza con un programma di attività che permetterà a famiglie e visitatori di conoscere da vicino la nuova struttura e la sua offerta formativa. Durante l’open day, bambini e genitori potranno partecipare a laboratori musicali, workshop artistico-espressivi, letture animate, oltre a numerose altre attività didattiche che caratterizzeranno la giornata. Per l’occasione, Bassa Romagna Catering e Valfrutta – Conserve Italia, offriranno un rinfresco a tutti i presenti.

La realizzazione della scuola, avviata nel 2023, è stata possibile grazie al contributo di 3 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Next generation Eu. È stata costruita in un’area adiacente al nido d’infanzia “Arcangelo Corelli”, con il quale andrà a costituire il primo polo dell’infanzia 0-6 della città di Lugo.

L’attuale sede della Filastrocca, adiacente al liceo di Lugo in viale degli Orsini, sarà trasformata in un centro di formazione professionale.

Il passaggio della fiamma olimpica da Cervia – FOTO

Oggi (7 gennaio) la città di Cervia è stata protagonista del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, uno degli eventi simbolo che accompagna i Giochi olimpici. I 25 tedofori, provenienti da ogni parte d’Italia e individuati dall’organizzazione Viaggio della Fiamma Olimpica & Paralimpica Milano Cortina 2026, si sono alternati ogni 200 metri lungo il percorso della staffetta, che ha attraversato la città tra ali di folla.

Partita da via Caduti per la Libertà, di fronte al Centro Sportivo Liberazione, la fiaccola ha proseguito il suo viaggio passando per un tratto del Lungomare e per i centri di Cervia e di Milano Marittima.

Anche tutte le scuole di Cervia, comprese quelle dell’entroterra, hanno partecipato all’iniziativa. Il Comune, attraverso l’Assessorato alla Scuola, ha infatti organizzato la partecipazione dei ragazzi, che erano distribuiti lungo tutto il percorso.

Dopo Cervia la staffetta con la torcia olimpica proseguirà il suo viaggio fino a Ravenna (qui il percorso), per concludere l’itinerario della 31° tappa nella città di Ferrara.

«No alla chiusura delle scuole superiori, gli adolescenti sono sempre i primi sacrificabili»

Alzano la voce i gruppi “Ravenna per la Scuola – Persone contro la Dad” e “Vivi Ravenna Verde” – nati durante il periodo della pandemia per chiedere di garantire il diritto alla scuola in presenza e tutelare l’ambiente – contro la decisione della Provincia di Ravenna di mantenere chiuse per la giornata di oggi, 7 gennaio, le scuole superiori, a causa della nevicata di ieri.

«Una decisione motivata dall’esigenza di ridurre il traffico – si legge nel testo inviato alla stampa dai due gruppi, che si definiscono in primis apartitici -. Ancora una volta, però, a essere penalizzati sono esclusivamente gli studenti delle scuole superiori, ormai “sacrificabili” per qualsiasi emergenza o evento. Negli ultimi anni, infatti, le chiusure hanno riguardato quasi sempre e solo loro: allerte meteo, nevicate, il passaggio del Giro d’Italia e, oggi, guarda caso, il transito della fiamma olimpica. Eppure gli studi internazionali, come EuCare Schools, hanno dimostrato gli effetti negativi delle chiusure scolastiche sul benessere psicologico degli adolescenti, con un aumento significativo di disagio, tristezza e
rabbia. Gli esperti ricordano che il diritto all’istruzione deve essere tutelato anche in situazioni critiche. Gli studenti delle scuole superiori diventano così la prima valvola di sfogo per una viabilità cittadina che da anni mostra tutte le sue criticità. Ravenna soffre infatti di un traffico perennemente congestionato, aggravato da una viabilità inefficiente, lavori continui, rotonde e semafori mal gestiti, oltre alla chiusura periodica del ponte mobile. A ciò si aggiunge una situazione di costante emergenza per eventi atmosferici, le
cui conseguenze sono rese più gravi da una gestione del territorio che vede ogni anno Ravenna ai primi posti in Italia per consumo di suolo».

Secondo i due gruppi, «è quindi urgente che le istituzioni locali individuino soluzioni strutturali per garantire la continuità scolastica, evitando di ricorrere alla chiusura come misura ordinaria. Gli adolescenti meritano rispetto e un trattamento equo: non possono essere i primi a pagare per l’inefficienza della viabilità cittadina o per la gestione degli eventi sul territorio. La chiusura della scuola non è dunque mai giustificabile, e le Istituzioni — così come la nostra Amministrazione — dovrebbero fare tutto il possibile per tutelare gli studenti e garantire il loro diritto allo studio, senza sacrificarlo continuamente, addirittura a discapito del “traffico cittadino”».

La Befana è arrivata dal cielo in piazza San Francesco. Ecco i numeri vincenti della lotteria dell’Advs

Ha chiuso i battenti il Villaggio di Natale allestito in piazza San Francesco da Advs Fidas, anche per sensibilizzare e avvicinare alla donazione di sangue e plasma (durante il mese di iniziative, oltre 40 persone hanno compilato la scheda di contatto e in 26 si sono presentati nella sede dell’associazione direttamente in ospedale).

Le condizioni climatiche che hanno visto dapprima una copiosa nevicata e poi la pioggia non hanno fermato la Befana dei Vigili del Fuoco. Presentatore d’eccezione il Clown Billo, che ha inscenato una divertente gag mandando i pompieri in soccorso della vecchietta dalle calze rotte rimasta intrappolata sopra i giardini del palazzo della Provincia e poi dando il via al volo sopra piazza San Francesco, scendendo dal campanile della Basilica fino ad atterrare al centro della piazza.

Le Befane, impersonate dai Vigili del Fuoco Valentina e Simona, in forza al comando provinciale di Ravenna, hanno lanciato centinaia di caramelle a tutti i bambini.

Alle 17 si è svolta la tradizionale estrazione della Lotteria della Befana. Qui sotto tutti i biglietti vincenti.

Screenshot

Neve, in provincia di Ravenna il 7 gennaio resteranno chiuse le scuole superiori

In provincia di Ravenna è nevicato nella giornata di oggi (6 gennaio) in modo copioso, le precipitazioni risultano in attenuazione nel corso del pomeriggio e della sera e non sono previste per la giornata di domani. I mezzi spazzaneve stanno proseguendo il loro lavoro – assicurano dalla Provincia – per garantire la percorribilità delle strade, tanto in collina quanto in pianura. Prima della notte è inoltre previsto lo spargimento di sale, al fine di prevenire la formazione di ghiaccio che pure è prevedibile che si formerà a causa dell’abbassamento delle temperature.

Sulla base delle attuali condizioni meteo e degli interventi in corso, in tutta la provincia di Ravenna domani (7 gennaio) le scuole superiori e gli istituti di formazione resteranno chiusi, al fine di decongestionare il traffico veicolare e proseguire le operazioni di pulizia.

Su tutta la provincia – tranne che a Brisighella dove saranno invece chiusi – resteranno invece aperti asili, scuole elementari e medie.

La Provincia rinnova l’appello a tutti i cittadini a prestare la massima prudenza nella circolazione stradale, in particolare a coloro che utilizzano veicoli non adeguatamente attrezzati per le condizioni invernali. Si raccomanda di limitare gli spostamenti allo stretto necessario e di prestare attenzione alle eventuali criticità lungo la rete viaria.

Capotreno ucciso a Bologna, sciopero del personale ferroviario di tutta l’Emilia-Romagna

È stato proclamato per domani, 7 gennaio, uno sciopero del personale ferroviario dell’Emilia Romagna. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Af della regione hanno proclamato uno stop di otto ore, dalle 9 alle 17, del personale ferroviario di Trenitalia, Trenitalia Tper, Fs Security, Italo Ntv, Trenor, come reazione all’uccisione, in prossimità della stazione a Bologna, del capotreno 34enne Alessandro Ambrosi, «considerato – spiegano – il grave pregiudizio e pericolo per la sicurezza della salute di lavoratrici e lavoratori delle attività ferroviarie».

«In attesa che sia fatta piena luce sull’accaduto e che l’assassino sia rapidamente assicurato alla giustizia», rivendicano «le ripetute segnalazioni delle aree e degli scali ferroviari come aree fortemente critiche in termini di sicurezza e incolumità di lavoratrici, lavoratori, utenti e cittadini».

Immediato il cordoglio del gruppo Fs Italiane «cordoglio e la vicinanza ai familiari» del dipendente di Trenitalia. Il gruppo, spiega una nota, «sta fornendo tutto il supporto necessario alle Autorità competenti per accertare quanto accaduto».

Madre e figlio ritrovati morti nella loro abitazione di Lugo

Madre e figlio riversi sul pavimento, senza vita, ognuno nella propria stanza da letto, in un’abitazione di Lugo, in via del Risorgimento. Il macabro ritrovamento risale alla serata di ieri, 5 gennaio.

Un parente, non avendo notizie dei due da quasi un mese (l’ultima visita risaliva all’8 dicembre), dopo inutili tentativi di mettersi in contatto con loro, si è presentato direttamente alla porta dell’abitazione. Non ricevendo risposta, ha quindi lanciato l’allarme a vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Una volta riuscita ad aprire la porta, gli inquirenti hanno trovato i due cadaveri. Quello in più avanzato stato di decomposizione era del figlio, un 61enne con problemi di salute. Non essendoci segni di violenza ed essendo la porta regolarmente chiusa dall’interno, l’ipotesi più probabile è quella che un malore abbia ucciso l’uomo e che dopo qualche giorno sia morta anche la madre (una donna di 87 anni ritrovatasi senza più assistenza), probabilmente per una caduta (era gravemente malata, con difficoltà di deambulazione).

L’appartamento è stato posto sotto sequestro dalla Squadra mobile della polizia, che si sta occupando dell’indagine con l’ausilio della Scientifica. Si attende l’ispezione cadaverica da parte del medico legale per dare poi il via libera alla tumulazione e ai funerali.

La Fiamma olimpica tra la neve (e le contestazioni) a Faenza. Attesa per il passaggio a Cervia e Ravenna

In un paesaggio imbiancato dalla neve, proveniente da Forlì, ha attraversato anche il centro di Faenza la fiamma delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Erano 15 i tedofori che si sono alternati lungo il percorso, con partenza dal Ponte delle Grazie, simbolo della città alluvionata.

In piazza del Popolo è andata in scena la contestazione pro Pal, con la richiesta di escludere dai Giochi olimpici Israele, accusato di un genocidio a Gaza.

Il viaggio della torcia è poi proseguito a Bologna. Domani (7 gennaio) il ritorno in Romagna, prima a Cesenatico e poi di nuovo in provincia di Ravenna. Prima a Cervia, dove il percorso prenderà il via alle ore 11.10 in via Caduti per la Libertà, davanti al Centro Sportivo Liberazione, per concludersi alle ore 12.25 davanti alla Scuola Primaria G. Mazzini in via Jelenia Gora a Milano Marittima. Questo il percorso completo della Fiamma Olimpica: da via Caduti per la Libertà davanti al Centro Sportivo Liberazione, viale Milazzo, Lungomare D’Annunzio, viale dei Mille, corso Mazzini, piazza Garibaldi, corso Mazzini, viale G. Di Vittorio, viale Milano, Rotonda Primo Maggio, viale Matteotti, via Jelenia Gora per terminare davanti alla Scuola Primaria G. Mazzini. Tutte le scuole di Cervia, anche quelle dell’entroterra, parteciperanno all’iniziativa. Il Comune, attraverso l’Assessorato alla Scuola, ha organizzato la partecipazione dei ragazzi, che saranno distribuiti lungo tutto il percorso.

Ci si sposterà poi a Ravenna, prima con un passaggio nell’area dello stabilimento Versalis di Eni, uno dei presenting partner del viaggio della Fiamma olimpica. Tra le 14.15 e le 15.45 è previsto invece il passaggio in città, omaggio al suo straordinario patrimonio monumentale, che partirà dalla testata della Darsena per concludersi in via Maggiore. Le principali strade coinvolte saranno: via Darsena, via Antico Squero, via Salona, via delle Industrie, circonvallazione alla Rotonda dei Goti, via di Roma, viale Farini, via Pallavicino, via Alberoni, ancora via di Roma, via Mariani, piazza Garibaldi, piazza del Popolo, via IV Novembre, piazza Costa, via Cavour, via Argentario, via Galla Placidia, via Manfredo Fanti, ancora via Cavour e via Maggiore.

«L’anno scolastico va diviso in più periodi». Illegittima la scelta dei licei di Faenza e Ravenna?

“Eventuali mancate suddivisioni dell’anno scolastico in periodi non sarebbero conformi al quadro normativo e regolamentare vigente”. Lo scrive nero su bianco l’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna in un approfondimento normativo in materia di valutazione e comportamento degli studenti in attuazione della Legge 1 ottobre 2024, n. 150.

Nel documento (come sottolinea in un articolo Orizzontescuola.it) viene ribadito l’obbligo di esprimere la valutazione in decimi e, appunto, che il collegio docenti “possa deliberare, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi”.

Non sarebbe quindi regolamentare il periodo unico, come invece introdotto da quest’anno al liceo Torricelli di Faenza e al liceo scientifico di Ravenna. Dove in queste settimane la tensione era già alta per la scelta (contestata dalla maggior parte delle famiglie) di passare alla settimana corta

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