giovedì
28 Maggio 2026

«L’anno scolastico va diviso in più periodi». Illegittima la scelta dei licei di Faenza e Ravenna?

“Eventuali mancate suddivisioni dell’anno scolastico in periodi non sarebbero conformi al quadro normativo e regolamentare vigente”. Lo scrive nero su bianco l’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna in un approfondimento normativo in materia di valutazione e comportamento degli studenti in attuazione della Legge 1 ottobre 2024, n. 150.

Nel documento (come sottolinea in un articolo Orizzontescuola.it) viene ribadito l’obbligo di esprimere la valutazione in decimi e, appunto, che il collegio docenti “possa deliberare, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi”.

Non sarebbe quindi regolamentare il periodo unico, come invece introdotto da quest’anno al liceo Torricelli di Faenza e al liceo scientifico di Ravenna. Dove in queste settimane la tensione era già alta per la scelta (contestata dalla maggior parte delle famiglie) di passare alla settimana corta

Malore in motoslitta, cordoglio a Lugo per la morte del fondatore del gruppo fotografico “Il Circolino”

Una gita in montagna per immortalare le Tre Cime di Lavaredo illuminate dalla luna piena si è trasformata in una tragedia. Stefano Verlicchi, 65 anni, lughese, è deceduto domenica sera durante la discesa in motoslitta dal rifugio Auronzo verso Misurina, colpito probabilmente da un infarto.

La notizia è riportata dal Corriere Romagna in edicola oggi, 6 gennaio.

L’allarme è scattato poco dopo le 19, quando l’amico che era con lui ha contattato i soccorsi che, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

La notizia ha scosso profondamente la comunità di Lugo, dove Verlicchi era molto conosciuto. Ex artigiano edile, aveva gestito per anni un’azienda di prefabbricati insieme al fratello. Ma era soprattutto la fotografia ad averlo reso una figura familiare in città: fondatore del gruppo “Il Circolino”, punto di riferimento per molti appassionati, curava anche un seguitissimo profilo social dedicato ai suoi scatti e collaborava spesso a eventi locali, come la Contesa Estense.

La montagna era l’altra sua grande passione. Proprio per dedicarsi a un’uscita fotografica notturna aveva deciso di trattenersi un giorno in più rispetto alla famiglia, rientrata a Lugo la mattina stessa. Avrebbe compiuto 66 anni il 25 febbraio.

Lascia la moglie, i due figli, il fratello e la madre anziana. I funerali si svolgeranno a Lugo.

Alluvione di Traversara, i luminari del Politecnico: «Argini rotti da una quantità di acqua non così eccezionale»

Come noto, un’inchiesta della procura di Ravenna ha acceso i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture idrauliche del territorio, dopo tre eventi alluvionali in un anno e mezzo culminati con la devastante alluvione di Traversara, nel settembre del 2024, causata dalla rottura dell’argine del fiume Lamone. Secondo la consulenza tecnica di tre luminari del Politecnico di Milano incaricati dalla procura, il cedimento è avvenuto con una portata di 660 metri cubi di acqua al secondo, ben al di sotto dei 1.060 previsti dai progetti per eventi con tempo di ritorno di 200 anni (come andrebbero calibrata ogni opera idraulica). Una soglia che, invece, corrisponde a un tempo di ritorno di meno di 30 anni.

Il dettaglio è riportato in un articolo di Andrea Colombari pubblicato sul Resto del Carlino in edicola oggi, 6 gennaio.

Gli esperti hanno evidenziato gravi carenze strutturali: l’altimetria degli argini non era adeguata, la passerella non era stata rialzata e la tracimazione fu prolungata. Testimonianze raccolte dai carabinieri parlano di 8-9 ore di tracimazione continua, con erosioni e cedimenti su entrambi i lati dell’argine.

Dodici avvisi di garanzia sono stati emessi per disastro colposo e rischio di disastro, con l’accusa di omissioni e interventi inadeguati. Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità nella gestione e manutenzione delle opere fluviali.

Mezzo milione di euro per demolire e ricostruire la palestra di Roncalceci, danneggiata dall’alluvione del 2023

È stato approvato dalla giunta del Comune di Ravenna il progetto di rifacimento della palestra comunale in via Sauro Babini 113, nell’area adiacente alla scuola primaria “Martiri del Montone”, a Roncalceci, per un valore di 500mila euro. A seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023, la palestra comunale ha subito danni significativi per le notevoli infiltrazioni di acqua che hanno interessato gli elementi strutturali.

«Considerato il livello di compromissione – afferma infatti l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani – è stato deciso di procedere con la realizzazione di una nuova palestra dopo la demolizione dell’esistente. Si tratta di un’opera importante per la comunità locale svolgendo una funzione non solo utile al benessere psico-fisico ma anche come occasione di incontro e aggregazione». Sono pertanto previste dal progetto la demolizione e la ricostruzione con ridimensionamento del corpo di fabbrica principale destinato all’attività sportiva, mentre il volume esistente adibito a spogliatoi e servizi, realizzato in muratura, sarà mantenuto nello stato attuale senza modifiche di rilievo. Il nuovo corpo di fabbrica avrà dimensioni interne pari a 32,46 metri per 22,10 metri, per una superficie coperta di circa 706 metri quadrati e un’altezza massima pari a 9,60 metri.

Riceviamo e pubblichiamo i dettagli del progetto forniti dal Comune.

La struttura portante sarà realizzata in legno e costituita da 6 arcate in legno lamellare, impostate su travi di fondazione in calcestruzzo armato. Sui lati corti dell’edificio saranno realizzati 6+6 colonne in acciaio a sostegno della trave perimetrale in legno che si dipana su tutti e quattro i lati dell’edificio e delle travi oblique che raggiungono l’arcata in legno. Il sistema di chiusura verticale prevede la realizzazione di tamponamenti in muratura fino a un’altezza di 3,60 metri, mentre la copertura sarà completata mediante posa di membrana impermeabile. L’accesso alla palestra sarà garantito direttamente dall’esterno, sul lato lungo dell’edificio prospiciente l’area di parcheggio. In corrispondenza delle due entrate verranno costruite le pensiline in cemento armato a protezione degli ingressi. A completamento della struttura saranno eseguite le opere di finitura, comprendenti la posa di cartongesso interno a copertura del giunto sismico e dei pilastri, l’installazione degli infissi e la realizzazione delle banchine perimetrali.

Per quanto concerne l’impianto elettrico, è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione che all’interno dovrà essere composto da riflettori a Led comandati mediante pulsante da installare in prossimità dell’ingresso atleti, i proiettori saranno installati in corrispondenza delle travi in legno lamellare e posizionati lateralmente. I riflettori dovranno essere dotati di catena di sicurezza anticaduta. Relativamente all’impianto meccanico si prevede la dismissione dell’attuale impianto di riscaldamento e di distribuzione dell’aria a servizio della palestra esistente, con rimozione delle apparecchiature e delle canalizzazioni. Il nuovo generatore di aria calda sarà installato nella medesima posizione dell’impianto esistente e completo delle canalizzazioni necessarie alla distribuzione dell’aria negli ambienti. Al fine di limitare la stratificazione termica, sono previsti due miscelatori d’aria. La termoregolazione avverrà con un sistema di gestione elettronica.

In calo del 5,6% le immatricolazioni di auto nuove. Sempre più Dacia

Le immatricolazioni di auto nuove in provincia di Ravenna nel 2025 sono tornate sotto quota 10mila, in calo del 5,6 percento rispetto al 2024 (contro una media italiana del -2,1 percento). Per quanto riguarda i valori assoluti, nel 2025 in provincia sono state immatricolate 9.630 auto, 568 in meno rispetto al 2024.

Un calo che arriva dopo due anni consecutivi di crescita. Sembrano lontani i tempi pre Covid, quando (nel 2019) in provincia si immatricolavano circa 13mila auto nuove. Ancor più, naturalmente, gli anni novanta, quando si superò in due occasioni la soglia delle 19mila immatricolazioni.

Dando un’occhiata al marchio, Dacia si conferma per il terzo anno consecutivo il più venduto in provincia di Ravenna, allungando ulteriormente rispetto all’anno scorso: è marchiata rumena infatti 1 auto nuova su 9, in totale 1.048 nel 2025 (35 in più rispetto al 2024). A seguire ci sono le 852 Volkswagen mentre torna sul podio la Renault con 621 vetture immatricolate, davanti al marchio più venduto in Italia, ossia Fiat (531), Toyota/Lexus (527) e Peugeot (526).

Sono state oltre 500 le auto elettriche immatricolate in provincia, in crescita: nel 2025 hanno rappresentato infatti il 5,4 percento del mercato totale (nel 2024 la percentuale era del 3,5), avvicinando ulteriormente la media italiana.

Graffi, calci e gomitate contro i carabinieri: arrestata una donna

Nella serata di domenica 4 gennaio i carabinieri di Cervia-Milano Marittima hanno arrestato una trentenne di origine straniera, ritenuta responsabile di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Chiamati per una lite in famiglia in un’abitazione di Cervia, i carabinieri sono stati aggrediti con graffi, calci e gomitate dalla donna, dopo essersi rifiutata di fornire le proprie generalità. La donna, bloccata dai militari, è stata quindi portata in caserma per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento.

Dopo l’arresto, ha trascorso la notte in camera di sicurezza in attesa dell’udienzache si è svolta il giorno dopo in tribunale. Il giudice ha disposto la convalida dell’arresto e l’applicazione nei confronti dell’imputata della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Cervia. L’udienza, su richiesta dei termini a difesa dell’avvocato, è stata rinviata al 27 gennaio.

Indagato per maltrattamenti alla moglie, il sindaco Missiroli ha formalizzato le dimissioni. «Gogna mediatica, querelerò»

Al rientro dalla pausa natalizia, il sindaco di Cervia Mattia Missiroli – indagato per maltrattamenti alla moglie – ha formalizzato le dimissioni già annunciate lo scorso 23 dicembre. «La conferma di questa scelta – dichiara Missiroli – risponde esclusivamente a esigenze di sicurezza, a tutela della mia famiglia e della città di Cervia, che è stata coinvolta in una macchina del fango senza precedenti. Una situazione che non ha riguardato solo la mia persona, ma che ha avuto ricadute sull’intera comunità, rendendo necessario un gesto di responsabilità utile a riportare il clima entro limiti di civiltà».

Il sindaco, nella nota inviata alla stampa, ribadisce «con chiarezza il mio fermo rigetto di ogni accusa e addebito che mi viene contestato. La mia fiducia nel percorso giudiziario è totale: solo in questo modo possono essere accertati i fatti, ricostruita la verità e garantita giustizia in modo imparziale. Nei primi giorni del 2026 è stato possibile prendere visione degli atti dell’indagine, oggi al vaglio dei legali che tutelano la mia persona e la mia onorabilità, al di fuori dell’ambito istituzionale. Il principio del garantismo, pilastro delle istituzioni, oggi rischia di essere messo in discussione di fronte a una gogna mediatica senza precedenti. Per questo, annuncio fin da ora l’intenzione di procedere al deposito di querele per diffamazione nei confronti di chi, anche attraverso i social, ha diffuso accuse infondate nei miei confronti».

«Ciò che guida le mie scelte, oggi come in passato, è l’esclusivo interesse della città di Cervia e dei suoi cittadini, che nel 2024 mi hanno affidato, con il loro voto, la responsabilità di amministrarla. In questa fase, continuerò a rispondere con serietà, dedizione e rispetto delle istituzioni, garantendo stabilità, continuità e attenzione costante alle esigenze della comunità, fino alla naturale scadenza dei termini di legge. Oggi non è il momento delle reazioni istintive o delle contrapposizioni. È invece il tempo della lucidità, della riflessione e del senso delle istituzioni, affinché ogni decisione sia presa esclusivamente pensando al bene della città e della comunità che rappresento. In momenti complessi come questo, la responsabilità di chi governa consiste nel tutelare le persone, mantenere la calma e garantire che la città possa affrontare il futuro con fiducia, serenità e coesione».

Da oggi, 5 gennaio, sulla base di quanto previsto dall’art. 53 del T.U.E.L (D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), comma 3, le “dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio, procedendo allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario (…)”.

Il sindaco ha consegnato la tradizionale “impagliata” alle famiglie dei primi bambini nati nel 2026 – FOTO

Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha incontrato in ospedale le famiglie dei primi bambini nati nel nuovo anno, residenti nel comune di Faenza, per consegnare, a nome della città, la tradizionale “Impagliata”. Il servizio in ceramica, composto da scodelle, piatti e ciotole, nella tradizione viene donato alle neo-mamme per permettere loro di consumare un pasto sostanzioso dopo le fatiche del parto. Faenza, a partire dal 1977, grazie all’iniziativa dell’allora Segretario Generale del Comune, Alteo Dolcini, ha fatto propria questa antica tradizione, assegnando al primo cittadino il compito di consegnare l’Impagliata ai primi nati dell’anno, sia alla femminuccia che al maschietto.

Il primo nato faentino è Diego Gioia, venuto alla luce giovedì 1 gennaio alle ore 9,04. Figlio di Veronica Spinosa, ravennate di 32 anni, laureata all’Isia di Faenza e ora impiegata in uno studio di progettazione di Forlì, e Flavio Gioia, 32enne, originario della provincia di Caltanissetta, laureato in disegno industriale e dipendente di una multinazionale con sede nel bolognese. Diego, primo nato in casa Gioia, quando è venuto alla luce, pesava 3,610 chilogrammi.

È stata poi la volta di Diletta, la prima faentina del 2026. La piccola è nata domenica 4 gennaio alle ore 2.48 per la gioia di mamma Jenny Farina, 32enne impiegata in un negozio di alimentari, e di papà Daniele Cafagna, 36enne originario della provincia di Bari e impiegato in una concessionaria auto-mobilistica. Diletta, che al momento della nascita pesava 3,260 kg è la secondogenita della famiglia e sorellina di Dylan, di 6 anni.

Asfalto distrutto dalle radici: intervento di bonifica da 750mila euro su 9 viali e un parcheggio

A Marina Romea è in programma un intervento di bonifica e messa in sicurezza dei dissesti provocati da radici in strade e marciapiedi. Il progetto approvato di recente dalla giunta ha un valore di 750mila euro e riguarda 9 viali della località costiera e il parcheggio di viale delle Altee, angolo viale Italia. I viali interessati sono viale delle Roveri, viale Ferrara, viale degli Olmi, viale dei Fiori, viale dei Ligustri, viale delle Acacie, viale dei Tigli, viale Italia (zona fermata bus di fronte al primo stradello spiaggia e nei pressi di viale Olmi), viale Platani.

L’obiettivo del progetto è quello di riportare a livelli ottimali lo stato della pavimentazione delle vie in programma e i lavori, per ora, riguarderanno esclusivamente la sede stradale, con la finalità di garantire la sicurezza della viabilità. L’intervento sui marciapiedi sarà valutato una volta definito il Piano Particolareggiato, in corso di revisione da parte del servizio Viabilità, ma non ancora approvato, che consentirà di riorganizzare la viabilità, allargare i percorsi pedonali rendendoli accessibili e valutare anche una regolamentazione più razionale della sosta.

Le fasi di lavoro previste, in generale comuni a tutti i viali interessati, pur con differenze legate alle condizioni specifiche di ciascun viale, comprendono scavi manuali e meccanici localizzati, la fresatura della pavimentazione esistente, il taglio delle sole radici superficiali interferenti con le lavorazioni, la realizzazione di nuove pavimentazioni in conglomerato bituminoso e della segnaletica orizzontale.

Le lavorazioni interesseranno esclusivamente radici superficiali delle alberature, in quanto la profondità di scavo è limitata. Qualora, in fase esecutiva, vengano individuate radici di maggiore impatto stabilizzante, si procederà a specifica valutazione con il supporto di un tecnico agronomo.

Per quanto riguarda il parcheggio di viale delle Altee, essendo presenti dossi e asperità adiacenti agli ingressi delle abitazioni, si è stabilito di rimuovere l’attuale pavimentazione in autobloccante posando nuovo materiale inerte per inglobare gli apparati radicali esistenti senza necessità di tagliare radici. Prima del lavoro verrà effettuata una verifica di stabilità e solo nel caso sia possibile si procederà al taglio delle radici affioranti.

Allerta meteo gialla per neve, previsti accumuli di 5 centimetri anche in pianura

Arriva anche l’allerta meteo per neve. Coinvolge alcuni comuni della provincia (Ravenna, Cervia, Russi, Faenza e Brisighella) e sarà in vigore per tutta la giornata di domani, martedì 6 gennaio.

Citando il testo del provvedimento: «Sono previste nevicate di debole o moderata intensità, con accumuli al suolo attorno ai 5 cm nelle zone di pianura del bolognese e della Romagna e ai 10-30 cm nelle rispettive aree collinari e montane […] Dalla seconda parte della giornata si prevede un aumento del moto ondoso, con mare molto mosso».

L’orchestra Cherubini suona in carcere con gli “strumenti del mare” creati dai detenuti dai legni delle barche dei migranti

Dopo i concerti delle “Vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival che si sono svolti nel 2024 a Lampedusa e Ravenna, con strumenti realizzati con il legno di barconi dei migranti, Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini visitano il carcere di Milano-Opera dove quegli strumenti sono nati nei laboratori di liuteria accessibili ai detenuti (grazie all’impegno della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e al suo progetto Metamorfosi).

Sabato 10 gennaio nel teatro del carcere, Muti dirige i Cherubini, che anche in questo caso utilizzano gli “strumenti del mare” per un programma che si apre con il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e continua con Verdi, dalla Sinfonia del Nabucco all’Ave Maria da Otello con il soprano Rosa Feola fino al “Va’ pensiero” a cui partecipa il coro de “La Nave di San Vittore” (una delle attività del reparto terapeutico gestito dall’Asst Santi Paolo e Carlo) composto da persone detenute e volontari dell’Associazione Amici della Nave, a cui si uniscono per l’occasione anche artisti lirici del gruppo “Ex Scaligeri di buona volontà”. Nel corso dell’appuntamento, detenuti di Opera, San Vittore e Bollate leggeranno pensieri personali e poesie.

«Anche in coloro che hanno commesso delitti efferati o hanno percorso strade sbagliate, ho colto la disponibilità ad aprirsi alla bellezza», nota il maestro Muti che, da sempre convinto del valore etico e sociale della musica, si è frequentemente impegnato per concerti nelle carceri, dalla Casa Circondariale di Ravenna ai centri di detenzione giovanile dell’area di Chicago, «esperienze profonde e straordinarie dal punto di vista umano». Un testimone raccolto dalle formazioni da camera della Cherubini, che nell’ambito della rassegna “La musica senza barriere” portano la musica a coloro che non possono varcare la soglia di un auditorium o teatro: gli ospiti di Rsa, ospedali, carceri. Lo spirito di queste iniziative, così come quello de Le vie dell’Amicizia, è in perfetta sintonia con Metamorfosi. Gli “strumenti del mare”, continua Muti, «mi hanno emozionato da subito – legni di morte che sono stati trasformati in messaggeri di speranza. Tenendo insieme tutti questi significati, il concerto racchiuderà un altissimo messaggio morale, spirituale e sociale».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi