domenica
28 Giugno 2026

A gennaio di nuovo in classe: orari diversificati, più bus e controlli alle fermate

Il piano della Regione Emilia-Romagna per quando le superiori torneranno al 75 percento di didattica in presenza

Autobus CoronavirusAlle scuole superiori dal 7 gennaio 2021 si tornerà alla didattica in presenza al 75 percento, così come previsto dall’ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) del 3 dicembre, e la Regione Emillia-Romagna si sta preparando anche, ma non solo, a un potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico locale.

Durante il tavolo tecnico convocato oggi, 10 dicembre, dall’assessorato regionale alla Mobilità e Trasporti con le agenzie e le aziende del trasporto pubblico locale da Piacenza a Rimini, la Regione si è detta pronta a potenziare ulteriormente il servizio, incrementando sia il “pacchetto” di chilometri/bus messi a disposizione, sia fornendo nuovi autobus. Si è condiviso che servono quindi mezzi e chilometri in più, ma anche orari di ingresso e di uscita da scuola diversificati, oltre al potenziamento dei controlli alle fermate per evitare assembramenti.

Da settembre la Regione afferma di aver investito oltre 20 milioni per mettere in strada 350 bus aggiuntivi e grazie agli investimenti messi in campo in occasione della gara di aggiudicazione del servizio ferroviario, voluta dalla Regione, l’Emilia-Romagna può contare sulla flotta di treni più giovane d’Italia.

Covid, altri 10 morti in provincia di Ravenna, tra cui anche un uomo di 51 anni

I nuovi contagiati sono 138, mentre salgono a 14 i pazienti in terapia intensiva nel Ravennate

Sono 138 i nuovi casi di positività al coronavirus accertati in provincia di Ravenna nelle ultime 24 ore. Comunicati dalla Regione anche altri 10 decessi, 5 donne e 5 uomini, tra cui anche un 51enne, tra le vittime più giovani registrate sul nostro territorio.

Il bollettino regionale del 10 dicembre

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 139.800 casi di positività, 1.453 in più rispetto a ieri (di cui 724 asintomatici), su un totale di 17.556 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende all’8,2%, dal 10,3% di ieri.

Le persone complessivamente guarite sono 2.506 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 68.697.

Continua a diminuire il numero dei casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 64.717 (-1.125 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 61.643 (-1.109), il 95,2% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 72 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne rispettivamente di 83 e 89 anni e un uomo di 70 anni); 3 in provincia di Parma (2 donne – 86 anni e 100 anni – e un uomo di 92 anni), 11 in provincia di Reggio Emilia (6 donne, di cui due di 85 anni, una di 86, una di 87 e due di 92 anni, una delle quali deceduta a Modena ma residente nella provincia di Reggio Emilia e 5 uomini di 72, 77, 80, 81 e 87 anni); 7 nel modenese (3 donne – di 71,78, 82 anni – e 4 uomini – di 58, 83, 86 e 94 anni); 20 in provincia di Bologna (12 donne, di 65,79,81,82 anni e una di 84, deceduta a Imola; le altre hanno rispettivamente 86 anni, due 89 anni, due 92 anni, una è di 96 anni e una di 97 anni; e 8 uomini: uno di 65 anni, uno di 74, 2 di 85 anni, due di 89 anni, uno dei quali deceduto a Imola, uno di 91 e uno di 94). 8 decessi sono stati nel ferrarese (7 donne rispettivamente di 87, 91, due di 92 anni, due di 93, una di 95 anni e un uomo, anch’esso di 95 anni); 10 in provincia di Ravenna (5 donne – di 77, 81, 93, 95 e 100 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 51, 61, 68, 91 anni e uno 106 anni); una donna a Forlì-Cesena (precisamente nel forlivese); 8 nel riminese: 4 donne, di cui due di 77 anni, una di 92 e una di 93; e 4 uomini di 76,86,88 e 93 anni. Si registra anche il decesso di un uomo di 79 anni deceduto fuori regione.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.386.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 229 (- 4 rispetto a ieri), 2.845 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 18 a Parma (+3), 27 a Reggio Emilia (-4), 53 a Modena (-1), 51 a Bologna (-2), 8 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 18 a Ferrara (invariato),14 a Ravenna (+2), 5 a Forlì (-1), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 13.461 a Piacenza (+66 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 11.390 a Parma (+54, di cui 31 sintomatici), 19.800 a Reggio Emilia (+155, di cui 71 sintomatici), 25.639 Modena (+283, di cui 188 sintomatici), 27.270 a Bologna (+301, di cui 150 sintomatici), 4.244 casi a Imola (+55, di cui 15 sintomatici), 7.015 a Ferrara (+94, di cui 26 sintomatici), 9.702 a Ravenna (+138, di cui 35 sintomatici), 4.964 a Forlì (+38, di cui 25 sintomatici), 4.552 a Cesena (+87, di cui 56 sintomatici) e 11.763 a Rimini (+182, di cui 89  sintomatici).

Covid, l’assessore alla Salute della Regione: «Ho paura della terza ondata»

Donini: «Dipende anche molto da noi»

PRESENTAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA CHIRURGIA A RAVENNA
Raffaele Donini (al centro)

«Non dobbiamo vergognarci o autocensurarci rispetto alla parola timore: chi vi parla ha timore della terza ondata. Gli esperti più esperti l’hanno prevista per gennaio, non è un dato ineluttabile, questi allarmi sono stati lanciati dalla comunità scientifica per richiamarci tutti al massimo grado di responsabilità. Dipende anche molto da noi».

Cosi l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini rispondendo, a margine di un evento all’Ospedale Maggiore di Bologna, a una domanda dei cronisti su una possibile nuovo aumento dei contagi da coronavirus. (Ansa.it)

Ravenna sulla rivista del National Geographic: la città vista con gli occhi di Dante

Sul numero di Traveler in uscita l’11 dicembre un testo di Francesca Mazzoni e le foto di Ottavio Giannella

Image1Il numero “Inverno” della rivista Traveler di National Geographic Italia, in edicola dall’11 dicembre, ospita un intero reportage dedicato alla città di Ravenna vista attraverso gli occhi di Dante. La penna è quella della scrittrice di viaggio livornese Francesca Mazzoni, mentre le fotografie sono state realizzate dal fotografo ravennate Ottavio Giannella, grazie anche alla collaborazione di enti, istituzioni e realtà del territorio.

«Nel reportage realizzato – spiegano Mazzoni e Giannella – abbiamo voluto mettere in luce il paesaggio naturale di Ravenna e dintorni, un aspetto non sempre preso in considerazione dai viaggiatori, ma che fa parte del quotidiano di chi ci vive. Per celebrare l’anniversario dantesco, raccontiamo al lettore curiosità sul tema che possano rivelare però anche esperienze meno conosciute ma molto interessanti».

Cancro colorettale: una campagna della Regione per lo screening preventivo

Alle persone fra 50 e 69 anni di età una lettera dall’Ausl con l’invito a eseguire il test: ogni mille una diagnosi di tumore in fase iniziale

Prevenzione Tumore Colon 1280x720In Emilia-Romagna è partita la campagna “La prevenzione illumina” promossa dalla Regione per sensibilizzare la popolazione sullo screening per individuare possibili lesioni pretumorali sintomo di cancro colorettale, uno dei tumori più invasivi e letali per entrambi i sessi.

«Ancora molti abitanti non partecipano regolarmente allo screening – afferma Antonio Salzetta, medico di Gastroenterologia a Ravenna e presidente regionale Aigo Emilia-Romagna – e non si registra un aumento del trend di adesione, con tassi di partecipazione sostanzialmente stabili negli anni. In particolare, al termine del 2019, il 95 percento di una popolazione interessata di 1,2 milioni di persone è stato invitato allo screening del sangue occulto e solo il 53 percento ha aderito. Inoltre, si calcola che una persona su quattro nella fascia di età tra 50 e 69 anni non abbia mai eseguito alcun esame di prevenzione dei tumori del colon retto».

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Antonio Salzetta, presidente regionale Aigo Emilia-Romagna

Ogni mille persone che eseguono lo screening, 45 risultano avere il test del sangue occulto fecale positivo, a 7 viene riscontrata una lesione pretumorale e a uno viene diagnosticato un tumore del colon retto in fase iniziale. «Grazie all’attività di screening, in corso in Emilia Romagna dal 2005, ogni anno è stato possibile intervenire tempestivamente con cure efficaci, diminuendo l’insorgenza dei tumori del colon retto del 30 percento e riducendo anche il tasso di mortalità del 30 percento. Se le lesioni pretumorali o adenomi sono individuate in fase precoce, è possibile intervenire tramite asportazione durante la colonscopia, mediante una procedura sicura e indolore chiamata polipectomia endoscopica».

La campagna per la prevenzione è promossa in tutta Italia dalla Federazione italiana società malattie apparato digerente (Fismad) anche in Emilia Romagna. La campagna di rinforzo regionale si è avvalsa di diversi strumenti: opuscoli, locandine, spot radio, una landing page che consente al cittadino di contattare direttamente il Centro Screening di Riferimento, alcune miniclip postate su Facebook e YouTube e una campagna Google Display Network.

Con gli ospedali pieni per la pandemia e la precedenza che viene data ai malati in terapia intensiva, la prevenzione e l’affluenza agli screening rischiano di subire un’ulteriore battuta d’arresto. Per questo motivo nell’area dell’Ausl Romagna è stato attivato un servizio di chiamata telefonica automatica rivolta alla popolazione cui è stata inviata una lettera d’invito ad eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, in cui viene ribadita l’importanza di eseguire il test e, qualora il cittadino non avesse ricevuto l’invito per posta, lo invita a contattare il proprio Centro Screening.

Ma come funziona il test? Innanzitutto, alle persone con un’età compresa fra i 50 e i 69 anni viene inviata una lettera, alla residenza o domicilio, dalla propria Azienda Usl. Il materiale necessario per il test può essere ritirato in farmacie o altri sedi identificate dalla propria Ausl oppure il kit arriva per posta. Il test è semplice, non necessita di diete preliminari e si esegue a casa propria. Una volta effettuato va riconsegnato nelle sedi indicate nella lettera d’invito.

Un altro focolaio in una casa di riposo per anziani: oltre 70 contagiati a Faenza

Alla Residenza Santa Teresa positivi 42 ospiti e una trentina di operatori

Anziana DeambulatoreA pesare sui “bollettini” di questi giorni anche un nuovo focolaio in una casa di riposo per anziani. Si tratta della Residenza Santa Teresa del Bambin Gesù di Faenza.

La notizia è stata resa pubblica dal sindaco Massimo Isola sui social.

Sono 42, su circa 80, gli ospiti risultati positivi. Due sono morti. Un’altra trentina di persone contagiate, operatori socio-sanitari della Residenza.

«Si tratta della giornata più difficile da quando sono sindaco», ha scritto Isola su Facebook, che informa come l’Ausl abbia immediatamente disposto il potenziamento delle unità speciali di continuità assistenziale (Usca) per prestare le cure del caso ai pazienti, monitorare le loro condizioni di salute ed il decorso dell’infezione.

Il Governo chiarisce: stop turismo (anche in regione) dal 21 dicembre al 6 gennaio

Sono state pubblicate le risposte alle “domande frequenti” per le feste

Turisti CovidChi si dovrà spostare per l’Italia in occasione delle feste di fine 2020 lo dovrà fare prima del 20 dicembre o dopo il 7 gennaio,sia per andare nelle seconde case o per fare un po’ di turismo: rimangono le deroghe solo per casi specifici, assistenza a persone non autosufficienti, separati che incontrino i figli minori, i ricongiungimenti familiari presso la casa abituale.

È quanto specificano le Faq (risposte alle domande più frequenti) della presidenza del Consiglio, “per il periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021”.

Quella sul turismo è la novità più importante, anche perché non così scontata rispetto a quanto comunicato in occasione della presentazione del nuovo Dpcm.

«Gli spostamenti per turismo all’interno del territorio nazionale sono consentiti, e comunque esclusivamente con partenza e destinazione in area gialla, se la partenza avviene entro il 20 dicembre 2020 o dal 7 gennaio 2021. Non sono consentiti spostamenti extraregionali per turismo in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio», si legge nella “risposta” del Governo.

 

Gli ambientalisti contro il progetto di Eni di cattura della Co2

Protesta in piazza a Ravenna e sotto i palazzi della Regione, a Bologna

Fridays Future FlashmobGiovedì 10 dicembre gli ambientalisti tornano in piazza con scope e tappeti come lo scorso Climate Strike del 9 ottobre, per rappresentare ironicamente il progetto che Eni ha intenzione di sviluppare sul territorio di Ravenna: «Catturare la CO2 prodotta dai combustibili fossili – si legge nella nota stampa – equivale a nascondere la polvere sotto il tappeto senza risolvere i problemi».

Nel frattempo, si terrà la diretta del Consiglio Comunale per l’approvazione e la discussione del nuovo PAESC (Piano Energia e Clima del Comune di Ravenna), un documento decisivo nel definire il ruolo della città nella lotta all’Emergenza Climatica. Il nuovo Piano si propone l’obiettivo di un taglio delle emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2030, un obiettivo che secondo gli ambientalisti è insufficiente.

«Per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi, gli obiettivi definiti dall’Europa, quelli del Piano integrato Energia e Clima e gli obiettivi della regione Emilia Romagna che si propongono di raggiungere il 100% di rinnovabile al 2030 e l’azzeramento delle emissioni al 2050 è necessario accelerare fortemente i tempi. Non sono solo gli obiettivi politici a ricordarci di accelerare passo, ma anche gli eventi climatici estremi, che sono divenuti ormai la norma», sostengono gli ambientalisti.

«E’ necessario quantomeno perseguire una riduzione di gas climalteranti pari al 60% aggiungendo tutti gli strumenti potenzialmente perseguibili per il raggiungimento di tale obiettivo. Obiettivo che il Comune di Ravenna già riportò all’interno della Dichiarazione di Emergenza Climatica nel 16 luglio 2019 e che evidentemente oggi il Sindaco Michele de Pascale, sta già dimenticando?».

Secondo gli ambientalisti all’interno del Piano sarà oltretutto importante dare particolare valore agli aspetti della partecipazione attiva da parte degli stakeholders per rendere più efficaci le politiche di indirizzo necessarie al raggiungimento degli obiettivi definiti.

Le associazioni e movimenti tornano poi sulla questione del progetto di Carbon Capture and Storage (CCS) proposto da Eni a Ravenna: «Un progetto fallimentare, costoso energeticamente e dal punto di vista economico. Parliamo di 12 miliardi di euro che se utilizzati diversamente potrebbero contribuire efficacemente alla transizione energetica. Nient’altro che l’ennesima strategia dell’industria del fossile per giustificare l’utilizzo e l’estrazione di ulteriore gas».

Secondo le associazioni, la priorità per una riconversione efficace del distretto ravennate deve essere quella del rinnovabile: dall’eolico offshore alla necessità di puntare sull’idrogeno verde abbandonando definitivamente nuovi investimenti sul fossile.

Infine, gli ambientalisti ricordano che venerdì 11 dicembre alle ore 11 si terrà un’ulteriore mobilitazione sotto i palazzi della Regione a Bologna, promosso da Fridays for Future per sottolineare la posizione di contrasto al progetto di Ccs di Eni a Ravenna.

«L’uscita, in tempi non epocali – concludono –, dalla vecchia logica del modello “estrattivista”, è possibile ed è necessaria per costruire un mondo vivibile per le prossime generazioni. Siamo grati alle ragazze e ai ragazzi del movimento Fridays for Future, che in tutto il Pianeta, e anche a Ravenna e in Emilia Romagna, si stanno mobilitando con questi ideali e questi obiettivi e a loro va tutto il nostro sostegno».

Covid, “solo” mille contagiati in regione. Ma quasi 1 su 5 è in provincia di Ravenna

 

Sono 190 i nuovi casi di positività al Covid registrati in provincia di Ravenna su poco più di mille accertati in tutta la regione. Si tratta della provincia più colpita, in proporzione al numero di abitanti, come valore assoluto dietro solo Bologna.

Il bollettino regionale del 9 dicembre

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 138.348 casi di positività, 1.079 in più (di cui 677 contagiati) rispetto a ieri, su un totale di 10.483 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 10,3%.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.711 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 66.191.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 65.843 (-678 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 62.753 (-753), il 95,3% del totale dei casi attivi.

Dopo circa un mese, il numero complessivo delle persone guarite torna dunque a essere superiore a quello dei casi attivi, i malati effettivi.

Purtroppo, si registrano 46 nuovi decessi: 7 in provincia di Piacenza (3 donne – rispettivamente di 75, 89 e 94 anni – e 4 uomini di 58, 59, 68 e 96 anni), 4 in quella di Parma (2 donne, di 84 e 88 anni, e 2 uomini, di 83 e 85 anni), 6 in provincia di Reggio Emilia (tutte donne: 68, 83, 85, 87, 88, 95 anni), 10 nel modenese (4 donne – rispettivamente di 80, 82, 84, 90 anni – e 6 uomini: uno di 64 anni, uno di 69, 2 di 87, uno di 73 anni e uno di 89), 2 a Bologna (una donna di 79 anni e un uomo di 84), 6 in provincia di Ravenna (3 donne – rispettivamente di 78, 88 e 91 anni – e 3 uomini di 64, 78 e 79 anni), 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 82 anni) e 10 nel riminese ( 4 donne – 2 di 77 anni, una di 81 e una di 82 anni – e 6 uomini rispettivamente di 62, 79, 83, 84, 85 e 100 anni). Nessun decesso nel ferrarese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 6.314.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 233 (uno in meno rispetto a ieri), 2.857 quelli negli altri reparti Covid (+76).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (invariato), 31 a Reggio Emilia (-1), 54 a Modena (-1), 53 a Bologna (+1 rispetto a ieri), 8 a Imola (invariato), 18 a Ferrara (invariato), 12 a Ravenna (-2), 6 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (+1 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 13.395 a Piacenza (+50 rispetto a ieri, di cui 13 sintomatici), 11.336 a Parma (+76, di cui 36 sintomatici), 19.645 a Reggio Emilia (+171, di cui 23 sintomatici), 25.356 a Modena (+96, di cui 58 sintomatici), 26.969 a Bologna (+275, di cui 119 sintomatici), 4.189 casi a Imola (+40, di cui 9 sintomatici), 6.922 a Ferrara (+49, di cui 8 sintomatici), 9.564 a Ravenna (+190, di cui 69 sintomatici), 4.926 a Forlì (+30, di cui 21 sintomatici), 4.465 a Cesena (+22, di cui 18 sintomatici) e 11.581 a Rimini (+80, di cui 28 sintomatici).

Ravenna, nel bilancio 2021 del Comune investimenti per 69 milioni di euro

Confermati i servizi, senza nuove tasse. L’assessora: «Un patrimonio della comunità»

Palazzo MerlatoEntro la fine dell’anno il consiglio comunale di Ravenna approverà il bilancio di previsione 2021, il Documento unico di programmazione e le delibere collegate. Il percorso inizia oggi, con la prima seduta della commissione consiliare dedicata, che si riunirà nuovamente venerdì 11 dicembre, prima che la manovra approdi in consiglio comunale.

Come avvenuto per l’intera consiliatura, non sono previste manovre sulle entrate tributarie. Imu, addizionale Irpef, imposta di soggiorno, Tosap e imposta di pubblicità rimarranno invariate. La Tari verrà deliberata nei prossimi mesi, a seguito dell’approvazione del piano economico del servizio rifiuti da parte dell’Autorità d’Ambito (Atersir).

«Non potendosi prevedere, in questa fase – si legge in una nota del Comune –, risorse straordinarie di derivazione statale, quali quelle finora stanziate per l’anno 2020 per il contrasto dell’emergenza Covid-19, il bilancio di previsione è costruito ipotizzando una condizione di normalità nell’acquisizione delle risorse di natura tributaria ed extratributaria e nella gestione dei servizi; i futuri assestamenti terranno conto delle prevedibili ripercussioni legate all’andamento della pandemia».

La formulazione delle previsioni è stata effettuata, per ciò che concerne la spesa, tenendo conto delle spese obbligatorie, di quelle consolidate e di quelle derivanti da obbligazioni già assunte in esercizi precedenti. Per la parte entrata si è tenuto conto, soprattutto, delle risultanze dell’ultimo rendiconto approvato (2019), considerato che i valori 2020 sono fortemente condizionati dagli effetti delle misure adottate, sia a livello nazionale che a livello locale, a sostegno dell’economia danneggiata dalla pandemia.

Il bilancio di parte corrente quota complessivamente 210,6 milioni. Al netto della componente a specifica destinazione e dei movimenti contabili somma a circa 191 milioni, con un incremento del 3,58%, pari a 6,6 milioni, rispetto al 2020. L’incremento di spesa deriva, principalmente, dall’aumento degli accantonamenti obbligatori al fondo crediti di dubbia esigibilità (+ 4,27 milioni) determinato in applicazione dei parametri di legge, nonché dai maggiori stanziamenti assegnati ai servizi dell’area scolastico-educativa, che nel 2020 hanno subito una compressione per effetto del lockdown e delle successive restrizioni. Trascurando i movimenti contabili e le spese sostenute una tantum nel 2020, le altre spese sono sostanzialmente dimensionate sui livelli del rendiconto 2019.

La spesa per investimenti è prevista, per il 2021, in 68,9 milioni di euro, di cui quasi 31,5 milioni per viabilità e pubblica illuminazione, quasi 8,5 per strutture a rilevanza sociale, quasi 6,2 per il patrimonio storico/culturale, oltre 5 per ambiente e tutela del territorio, oltre 4,8 per scuole e nidi.

«Anche in questa ultima manovra – dichiara il sindaco Michele de Pascale – non aumenteremo le tasse locali e, per quanto riguarda la Tari, in sede di approvazione del Piano economico del servizio rifiuti da parte di Atersir si valuterà, in relazione all’andamento della pandemia e delle relative ricadute sull’economia locale, entro limiti di sostenibilità finanziaria, la riproposizione di misure di abbattimento delle tariffe, analogamente a quanto attuato nel corso del 2020. Le nostre politiche di bilancio continueranno naturalmente a sostenere fortemente il sociale, i servizi scolastici e alle famiglie, il tessuto economico, la cultura e lo sport, tenendo conto dell’andamento della pandemia. In questo senso continueremo a interpretare il bilancio come uno strumento virtuoso, in grado di far fronte a emergenze anche gravi come quella in cui ci troviamo e di accompagnare e integrare i provvedimenti straordinari messi in campo da Stato e Regione».

Uno dei principali motori della ripresa sarà costituito dal piano investimenti. «Negli ultimi anni le risorse a disposizione per la realizzazione di lavori pubblici sono incrementate sempre di più e, se l’ultimo assestamento relativo al 2020 vede alla voce investimenti la già ragguardevole cifra di 42,8 milioni, nel previsionale 2021 alla stessa voce ne sono ascritti 68,9. Tra i tanti interventi messi a finanziamento – continua il sindaco – si possono ricordare il secondo e il terzo stralcio della riqualificazione degli stradelli, per 7,7 milioni; gli interventi per la messa in sicurezza e la bonifica da radici su strade e marciapiedi del territorio comunale, per 1,5 milioni. Al fondo relativo agli interventi urgenti per la manutenzione straordinaria delle strade e il potenziamento dei parcheggi sono destinati 2 milioni; con tale fondo saranno eseguiti interventi di manutenzione inferiori a centomila euro secondo le priorità indicate dai consigli territoriali. E colgo qui l’occasione per ringraziare di cuore i consiglieri di tutti i consigli territoriali per il contributo e lo spirito di collaborazione. Ad oggi sono nove su dieci i consigli territoriali che si sono espressi favorevolmente per quanto riguarda l’elenco dei lavori pubblici e auspichiamo di arrivare, anche quest’anno come quello scorso, all’unanimità dei parerei favorevoli».

Il sindaco ricorda inoltre gli 1,5 milioni previsti per l’adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione e 915mila euro per l’installazione di impianti di videosorveglianza – lettura targhe a servizio delle località del forese. Molteplici saranno poi gli interventi sul patrimonio di edilizia scolastica, anche in relazione al miglioramento sismico, e sul versante dell’ambiente e della tutela del territorio. Per quanto riguarda il patrimonio storico e culturale, 4 milioni e 177mila euro riguardano il terzo e il quarto lotto del recupero e della valorizzazione della Rocca. Tra gli impianti sportivi si segnalano invece gli 800mila euro per l’ex Ippodromo.

Aggiunge l’assessora al Bilancio Valentina Morigi: «La proposta di bilancio di previsione è stata elaborata a legislazione invariata per assicurare l’approvazione, come per gli anni precedenti, entro il termine dell’esercizio in corso, nonostante la possibilità, offerta dalle disposizioni vigenti, di arrivare all’approvazione entro il 31 gennaio. Ciò per consentire, fin da subito, la piena operatività ai servizi, sia per quanto riguarda la spesa corrente che per l’attuazione del piano investimenti, senza soggiacere ai pesanti vincoli dell’esercizio provvisorio. Verrà pertanto rinviato a una fase successiva l’adeguamento alle disposizioni contenute nella legge di bilancio 2021 in corso di approvazione e nei provvedimenti collegati, qualora comportino modifiche impattanti sull’attuale proposta. Naturalmente non avremmo mai voluto essere nelle condizioni di doverlo sperimentare, ma l’approccio virtuoso che ha sempre contraddistinto l’elaborazione dei nostri bilanci e la gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare del nostro Comune ci ha consentito, nel contesto della pandemia, di attuare forme straordinarie di sostegno alla popolazione e alle categorie più colpite dalla crisi che poche altre amministrazioni sono state in grado di permettersi. Come ho sempre sostenuto in questi anni, il patrimonio del Comune è patrimonio della comunità; salvaguardarlo e farlo rendere al meglio, per poterlo reimpiegare in situazioni straordinarie come questa, non è solo doveroso, ma è ciò che ogni famiglia fa quotidianamente e che anche noi in questi anni abbiamo cercato di fare».

Piantata una quercia in memoria di Falcone e Borsellino nel cortile della scuola

Simbolo di pace e impegno nella lotta contro la criminalità e resistenza contro le mafie

Nel cortile della nuova scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Lido Adriano – Istituto comprensivo Del Mare –  è stato piantato un nuovo “Albero amico della legalità”.

La messa a dimora di una giovane quercia, donata dai Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina, diventa simbolo di pace e impegno nella lotta contro la criminalità e resistenza contro le mafie.

L’albero verrà dedicato alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed è frutto del progetto di educazione alla legalità che la scuola e il territorio portano avanti nelle classi da anni.

Il momento solenne della piantumazione è avvenuto alla presenza del sindaco Michele de Pascale, dell’assessora alla Pubblica istruzione Ouidad Bakkali, della presidente del consiglio territoriale Roberta Mingozzi, del presidente della Pro loco di Lido Adriano Gianni De Lorenzo.

«Ringrazio la scuola e i carabinieri forestali – ha detto il sindaco de Pascale – per questa bellissima iniziativa che contribuisce ad impreziosire un’area di quella che possiamo definire la scuola più bella della provincia di Ravenna, realizzata anche grazie alla forte collaborazione tra scuola e comune; vedere che in questo edificio si porta avanti il valore della legalità ci rende ancora più soddisfatti ed orgogliosi».

Il progetto sulla legalità è un percorso impegnativo, sostenuto con forza dalla dirigente scolastica Giovanna Providenti; inizia dalla scuola primaria e prosegue per tutto il triennio della scuola secondaria di primo grado, con la lettura ad alta voce del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, all’interno del programma “Liberi dalle mafie” promosso dall’associazione Pereira. Docenti e alunni affrontano il tema della legalità con passione e coinvolgimento e da oggi avranno anche la possibilità di vedere crescere nel tempo un simbolo importante.

Il sindaco e le autorità sono stati accolti nell’ampio cortile della scuola da due classi, in rappresentanza di tutti i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, dai coordinatori di plesso delle scuole del territorio, da due alunni di classe quinta della scuola primaria e da tutte quelle figure che in un modo o nell’altro hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, nel rispetto del distanziamento e di tutte le normative anti covid-19.

Sotto la soglia cento (89) i contagiati nel Ravennate, “appena” quattro i morti

Dati incrementali dell’epidemia in netto calo rispetto a ieri. Meno positivi, morti e ricoveri anche in regione

Medici Infermieri CoronavirusIn provincia di Ravenna oggi, 8 dicembre, festa dell’Immacolata, si sono registrati 89 nuovi casi di contagio al Coronavirus. Si tratta di 51 maschi e 38 femmine di cui 80 asintomatici e 9 con sintomi; 85 in isolamento domiciliare e 4 ricoverati.
75 persone sono state rilevate positive da contact tracing; 5 per sintomi; 9 per test privati.
I tamponi eseguiti sono stati 1.300.
Sono stati riscontrati 4 decessi: si tratta di 2due pazienti di sesso femminile di 84 e 91 anni, e di due pazienti di sesso maschile di 81 e 90 anni.
Sono state comunicate anche 111 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel Ravennate sono dunque 9.374.

Per quanto riguarda l’ambito regionale il numero dei contagi ammontano a più 1.624 rispetto a ieri, su un totale di 16.576 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti scende nettamente al 9,8% dal 19,2% di ieri.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 471 nuovi casi, Modena (351), Reggio Emilia (177), Rimini (138), Ferrara (112), Imola (92), Ravenna (89), Cesena (80), Piacenza (46), Parma (40), e 28 nel territorio di Forlì.

Si registrano peraltro 49 nuove vittime che, dall’inizio dell’epidemia, portano i decessi riscontrati in Emilia Romagna a 6.268.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 234 (-5 rispetto a ieri), 2.781 quelli negli altri reparti Covid (-24).
Sul territorio regionale i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (+2), 32 a Reggio Emilia (+2 da ieri), 55 a Modena (+1), 52 a Bologna (-11 rispetto a ieri), 8 a Imola (+1), 18 a Ferrara (+1), 14 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (-2 rispetto a ieri).

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