martedì
24 Marzo 2026

Dal canale spunta un armadio blindato con sei fucili rubati

I carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Ravenna, sabato sera hanno ritrovato a Borgo Masotti, in un canale di scolo, un armadio metallico blindato con all’interno sei fucili da caccia e altrettante canne di fucile. Materiale che l’estate scorsa era stato rubato da una casa di Sant’Alberto.

Dopo alcuni riscontri investigativi, i militari hanno individuato subito il proprietario, al quale sono state riconsegnate le armi la mattina seguente. L’uomo, nel ringraziare i carbinieri, non ha nascosto la sua profonda commozione visto che alcuni fucili erano soprattutto un ricordo affettivo, poiché appartenuti ai sui cari defunti.

Alcune semplici regole per utilizzare correttamente la bicicletta

La polizia locale ha pubblicato sui propri canali social un video in cui fornisce alcune semplici regole per l’uso corretto della bicicletta. Abbiamo deciso di condividerlo anche noi, sperando possa contribuire a diffondere comportamenti corretti. E, perché no, a prevenire incidente e magari anche multe.

Frode fiscale, denunciato titolare di tre empori: denaro inviato in Cina, sequestrati auto e Rolex

La società non pagava i debiti con l’Erario, veniva chiusa e sostituita da una società formalmente nuova, ma in realtà riconducibile alle stesse persone, che a sua volta non pagava i debiti con l’Erario e avanti così. La guardia di finanza ha individuato un presunto sistema di frode fiscale, il cosiddetto “apri e chiudi”, messo in atto da un imprenditore cinese residente nel Faentino che è risultato “amministratore di fatto” di tre empori della nota catena commerciale cinese “Il Baule Mercatone”, operante sul territorio italiano, intestando le stesse società a connazionali prestanome. Le accuse a suo carico sono frode fiscale e riciclaggio

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla procura di Ravenna, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Sequestrati conti correnti (verosimilmente in procinto di essere svuotati verso la Cina), beni di lusso (Rolex), vetture di pregio, ingenti disponibilità di contanti, nonché le società di Faenza, di Cervignano del Friuli e di Occhiobello, sottoposte ciascuna ad amministrazione giudiziaria, per la successiva liquidazione dell’intero compendio aziendale ai fini della confisca. Sono state denunciate undici persone e quattro enti giuridici.

L’operazione Orient Express, svolta dalla Compagnia delle Fiamme Gialle di Faenza, è nata da una verifica fiscale. L’imprenditore al centro della presunta frode agive anche mediante l’opera prestata da un consulente fiscale della provincia di Rovigo.

È emersa anche una rete di società cosiddette “cartiere” (imprese inesistenti utilizzate al solo scopo di produrre carte per alimentare la frode) riconducibili anch’esse a soggetti cinesi e con sedi legali a Milano e Monza-Brianza, ma anche Roma e Napoli, utilizzate dal citato imprenditore al fine di documentare circa 7 milioni di euro di fittizie operazioni commerciali, procurandosi così costi inesistenti e dirottando, attraverso bonifici bancari, flussi di denaro verso la Cina. Meccanismo che ha consentito di disperdere le disponibilità finanziarie da destinare, anche coattivamente, al pagamento delle imposte. Di qui anche la contestazione per riciclaggio.

Apre all’Esp il primo “dm” della provincia

Apre il primo punto vendita dm della provincia di Ravenna, all’interno del centro commerciale Esp (si tratta del 94° in Italia e del decimo in Emilia-Romagna). Si tratta di una delle più grandi catene europee (nata in Germania negli anni settanta) di prodotti per la cura della persona e della casa.

Lo store, con i suoi 550mq di superficie, presenterà un assortimento con 15.000 referenze e oltre 600 marche nell’ambito appunto della cura della persona e della casa, ma anche del make-up, dell’alimentazione biologica, prodotti per bambini, pet food e integratori.

Per celebrare l’arrivo a Ravenna, dm propone una serie di iniziative speciali: dal 30 ottobre al 2 novembre tutti i clienti potranno usufruire di uno sconto del 15% su tutto l’assortimento, promozioni incluse. Saranno inoltre disponibili, nelle stesse date e fino ad esaurimento scorte, diversi omaggi.

Oltre ai servizi che accomunano tutti i punti vendita dm, i clienti troveranno anche all’interno di questo nuovo store un’area dedicata al servizio di stampa fotografica direttamente da smartphone. Tra le novità più attese del nuovo punto vendita spiccano i “punti di ritiro dm”, un sistema di locker self-service che permette di ritirare gli ordini online in autonomia, evitando le attese in cassa.

La Consar inizia il suo campionato con una vittoria in rimonta al Pala De André

Al Pala De André, inizia con una vittoria (da 2 punti) in rimonta il campionato di A2 della Consar Ravenna. Sotto di due set contro Porto Viro, i ravennati cambiano marcia e vincono fin quasi in scioltezza i successivi due set e il tie-break finale.

Domenica prossima, 26 ottobre, appuntamento a Macerata (impegnata lunedì sera nel posticipo a Catania).

Consar Ravenna – Alva Inox Due Emme Service Porto Viro 3-2 (23-25, 24-26, 25-11, 25-17, 15-6)
Consar Ravenna: Russo 13, Valchinov 5, Canella 9, Dimitrov 13, Zlatanov 18, Bartolucci 15, Gottardo 5, Ciccolella 0, Goi (L), Bertoncello 0, Asoli (L). N.E. Iurlaro, Giacomini, Gabellini. All. Valentini.
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro: Zonta 0, Ferreira Silva 8, Sperandio 9, Pinali 18, Magliano 12, Erati 6, Brondolo 0, Lamprecht (L), Mazzon 0, Morgese (L), Eccher 1, Chiloiro 1. N.E. Maghenzani, Milan. All. Moretti.

Marchionni: «0-3 è eccessivo, non abbiamo sfigurato»

Il 3-0 per l’Arezzo al Benelli, nella decima giornata del campionato di calcio di serie C, vale la seconda sconfitta stagionale del Ravenna (dopo quella di Forlì alla seconda giornata, 8 vittorie nelle altre 8 gare). Ma l’allenatore giallorosso Marco Marchionni non è preoccupato: «Il risultato è eccessivo e questo l’ho detto ai ragazzi che non possiamo permettercelo. Però il Ravenna non ha sfigurato, ce la siamo giocata con una squadra forte e ci sta di perdere. Vanno fatti i complimenti agli avversari».

Nella prima frazione di gioco ha dominato l’equilibrio con il Ravenna che ha tirato in porta con Luciani da fuori area e ha avuto un’occasione sfruttata male da Tenkorang. «Nel primo tempo siamo riusciti a limitare i loro esterni d’attacco che sono forti, in particolare Tavernelli seguiva spesso Da Pozzo e forse avremmo dovuto essere più bravi a sfruttare questa situazione».

In difesa è forse mancato qualcosa in impostazione vista la scelta di schierare Bianconi al posto di Esposito. Ma secondo l’allenatore il centrale ex Triestina ha fatto bene: «Non è la prima volta che scelgo lui ed erano arrivate vittorie. È normale che ora che abbiamo perso si vada a guardare i dettagli delle scelte. Sono soddisfatto di come ha giocato. È una scelta che ho fatto perché sapevamo che loro hanno un attaccante molto fisico e potevamo giocarcela uno contro uno».

L’allenatore del Ravenna spende parole di elogio per l’ex giallorosso Venturi, portiere degli ospiti e autore di un paio di interventi decisivi tra cui la parata su un tiro di Solini. Non altrettanto impeccabile è apparso l’estremo difensore ravennate Anacoura: «Non sono errori gravi, sui gol loro poco ci poteva fare. È normale che se avesse fatto meglio non avremmo preso gol. Ma meglio avremmo dovuto fare tutti in altri momenti della partita, magari evitando di concedere la punizione. Riconosciamo anche la bravura degli avversari: se il loro portiere è stato bravo allora vuol dire che il Ravenna ci ha provato».

Le pagelle del Ravenna sconfitto dall’Arezzo: il migliore è Solini, steccano portiere e attaccanti

Le pagelle del Ravenna sconfitto dall’Arezzo (0-3, a questo link tabellino e cronaca).

ANACOURA 5: nel primo tempo spaventa mezzo Benelli facendosi sfuggire dalle mani un tentativo innocuo sul suo palo, nella ripresa prende gol su un tiro lento e centrale (d’accordo, che passa tra alcune gambe), per un episodio che si rivelerà decisivo. Poi si fa trovare pronto in altre due-tre occasioni ma non riesce mai a dare sicurezza alla squadra.

DONATI 6: con esperienza e grinta guadagna la sufficienza, ma in un paio di occasioni lascia pericolosamente campo agli avversari. Meno concentrato rispetto al solito.

BIANCONI 5: due disattenzioni gravi che portano al palo dell’Arezzo e a un salvataggio di Anacoura nel finale. Fa rimpiangere Esposito in particolare in fase di impostazione, raramente fa un passaggio più lungo di cinque-dieci metri.

SOLINI 6,5: provoca la punizione (dubbia) da cui nasce il gol del vantaggio dell’Arezzo affrontando troppo piatto l’avversario. Ma per il resto è quasi perfetto e va vicino al gol anche in due occasioni. Probabilmente il migliore del Ravenna.

DA POZZO 5,5: in fase difensiva si fa trovare abbastanza pronto, da esterno a tutto campo dovrebbe fare molto di più con la palla nei piedi, un po’ timido (8′ st MOTTI 5: non riesce a incidere e spreca due occasioni, la prima in dubbio fuorigioco, la seconda a porta quasi sguarnita, anche se con un livello di difficoltà molto alto).

TENKORANG 5: la peggiore partita della stagione per il capocannoniere del Ravenna, poco coinvolto, qualche errore di troppo in fase di possesso palla, doveva fare molto meglio di testa nel primo tempo su cross di Rossetti (40′ st Okaka sv).

LONARDI 6: primo tempo da migliore in campo, grazie ai ritmi bassi della partita, anche se dovrebbe iniziare a velocizzare di più (e a cambiare) il gioco. Nella ripresa più in difficoltà e meno preciso quando le squadre si allungano.

ROSSETTI 6: ha il merito di mettere sulla testa di Tenkorang una delle occasioni più importanti della partita, qualche recupero importante, ma è poco continuo e sbaglia diversi cross dalla trequarti.

RRAPAJ 6: primo tempo di gestione, con qualche iniziativa interessante, nella ripresa da terzino fa più fatica, comprensibilmente frenato anche dall’ammonizione (24′ st FALBO 5,5, soffre Varela, rischia di commettere un fallo da rigore, poca spinta offensiva).

SPINI 5,5: qualche sprazzo ogni tanto, ma troppi errori nella scelta o nella misura, quando dovrebbe fare invece male alla difesa avversaria.

LUCIANI 5,5: buon lavoro spalle alla porta, inconsistente davanti, spreca una buona occasione a inizio partita forzando una conclusione, ha perlomeno il merito di mettere a referto uno dei pochi tiri nello specchio della partita (24′ st ZAGRE 5,5: non riesce a dare il contributo sperato, ma non ha molti palloni giocabili).

Il Ravenna non passa l’esame Arezzo: il big-match finisce 0-3 per i toscani, che vanno in fuga

RAVENNA-AREZZO 0-3
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Donati, Bianconi, Solini; Da Pozzo (8′ st Motti), Tenkorang (40′ st Okaka), Lonardi, Rossetti, Rrapaj (24′ st Falbo); Luciani (24′ st Zagre), Spini. A disp.: Stagni, Borra, Mandorlini, Okaka, Motti, Calandrini, Esposito, Corsinelli, Ilari, Scaringi, Sermenghi, Karim, Menegazzo. All.: Marco Marchionni.
AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Gilli (37′ st Gigli), Chiosa, Righetti; Mawuli (36′ pt Iaccarino), Guccione (37′ st Perrotta), Chierico; Pattarello (24′ st Varela), Cianci (24′ st Ravasio), Tavernelli. A disp.: Trombini, Galli, Tito, Meli, Arena, Dell’Aquila. All.: Bucchi.
ARBITRO: Striamo di Salerno.
RETI: 3′ st Tavernelli, 43′ st Ravasio, 50′ st Varela.
Ammoniti: Rrapaj, Pattarello, Okaka.
Spettatori: 4.995 (2.735 Ospiti: 627), incasso 39.400 euro.

La differenza probabilmente l’hanno fatta i portieri, con il faentino Venturi, applaudito anche dai suoi ex tifosi, che ha negato con una grande parata su tiro di Solini il pareggio al Ravenna, che a quel punto lo avrebbe probabilmente meritato. Dall’altra parte, il gol del vantaggio dell’Arezzo, molto simile nella dinamica di tiro, vede Anacoura non proprio esente da colpe.

Il Ravenna deve così arrendersi in casa, davanti a 5mila tifosi, nel big match della decima giornata, lasciando scappare in testa alla classifica del girone B un Arezzo apparso una buona squadra – probabilmente migliore – ma non irresistibile. Lo 0-3 finale è decisamente troppo severo per i giallorossi, che però confermano alcuni limiti già visti finora, primo fra tutti una certa lentezza e prevedibilità del gioco, accentuata da un modulo, il 3-5-2, che soprattutto contro delle squadre che giocano con 3 punte (come l’Arezzo) schiaccia troppo gli esterni sulla linea di difesa. Resta poi difficile da capire la scelta di mantenere ancora una volta in panchina Esposito, capace molto più di Bianconi di impostare con personalità e far partire l’azione dalla difesa, finora tra l’altro autore di un ottimo campionato.

Arrivando alla cronaca, il primo tempo si chiude in parità, con l’Arezzo che ha avuto di più il pallino del gioco, ma il Ravenna più pericoloso, con un tiro dal limite di Luciani ben parato da Venturi e un colpo di testa ciccato da Tenkorang su cross di Rossetti al termine della più bella azione manovrata del primo tempo.

Nella ripresa a fare la differenza è il gol iniziale di Tavernelli sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Ravenna subisce il colpo e rischia di capitolare (c’è da segnalare anche un palo frutto di un’incomprensione Bianconi-Anacoura), ma poi si riprende e, grazie anche al cambio di modulo, va più volte vicino al gol, in particolare due volte con Solini (gran parata di Venturi e traversa scheggiata di testa su angolo) e una con Motti, oltre ad alcune mischie. Nel finale i due gol dei toscani che chiudono la partita in contropiede.

Priolo (Mobilità): «La Regione punta a un’azienda unica dei bus pubblici»

La Regione Emilia-Romagna vuole arrivare alla creazione di un’azienda unica del trasporto pubblico su gomma. Lo ha ribadito l’assessora Irene Priolo, titolare della delega Mobilità e Trasporti, rispondendo il 15 ottobre in commissione a un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia sul futuro di Seta, la società concessionaria della gestione del trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Nella scorsa legislatura regionale si era ipotizzata la soluzione di una holding sopra alle varie aziende dei territori (in Romagna è operativo il consorzio Mete di cui l’azienda pubblica Start è capofila). Nel programma di mandato della giunta De Pascale, invece, si andrà verso un’azienda unica che supera il concetto di holding. La decisione, secondo Priolo, tiene conto dell’attuale mercato del trasporto pubblico locale che penalizza le aziende più piccole. «Propendiamo per un unico grande soggetto regionale per far sì che a breve non arrivino sui nostri territori soggetti esteri».

Priolo ha annunciato che entro l’autunno sarà pronto uno studio con un quadro preciso delle complesse operazioni societarie da attuare per l’azienda unica: scorporo delle singole aziende attualmente operanti nel corso della prima fase e fusione vera e propria in un secondo momento.

La Filt-Cgil e Fit-Cisl dell’Emilia Romagna valuta positivamente la volontà della Regione di procedere verso la definizione di un soggetto unico. «Già nel 2023 – si legge in una nota del sindacato – la Regione aveva commissionato uno studio a Kpmg per valutare gli impatti e gli scenari determinati dalla possibile confluenza in una holding unica del settore. Ad oggi, come appreso dalle recenti dichiarazioni, l’ipotesi holding, viene superata per indirizzarsi verso un’azienda unica di settore che abbia le capacità e la solidità economica-finanziaria necessaria a garantire la qualità del servizio in un settore fortemente depauperato in questi anni a fronte dei tagli al Fondo nazionale dei trasporti, e che ha vissuto un forte calo di attrattività e, dunque, una contestuale carenza di autisti, in virtù di dinamiche salariali non più idonee ad un mestiere di grande responsabilità e fortemente stressogeno».

In Romagna è in fase di definizione il bando di gara per il trasporto pubblico su gomma: un miliardo di euro per l’assegnazione del servizio per dieci anni. La durata è stata definita dall’Agenzia della mobilità della Romagna ed è inserita nelle linee guida che serviranno per la stesura del bando. Formalmente, infatti, sarà l’Amr a bandire la gara. La cifra è così determinabile: 700 milioni di costo del servizio coperto dagli enti locali e il resto dai biglietti dei passeggeri.

Attualmente si è in regime di proroga ormai da anni. L’ultima arrivò ai tempi del Covid e scadrà alla fine del 2026. Le procedure propedeutiche all’apertura del bando sono già in corso, ma procedono a rilento e c’è già chi auspica un’ulteriore proroga anche se non ci sono pandemie per giustificarla.

Per la partecipazione alla gara sono previsti alcuni requisiti specifici: nel triennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara almeno due bilanci approvati con un risultato netto di esercizio positivo; un patrimonio netto disponibile all’ultimo bilancio approvato non inferiore al 15 percento del corrispettivo annuo posto a base di gara; gestione di almeno una linea filobus negli ultimi tre anni; gestione di un servizio di navigazione fluviale/lacuale negli ultimi tre anni.

In una relazione di febbraio 2024, l’Amr stimava l’aggiudicazione provvisoria a gennaio 2026: visto e considerato che rispetto a quell’ipotesi di febbraio 2024 mancano ancora diversi passaggi, è evidente che i tempi saranno più lunghi. Al momento è al lavoro la cosiddetta “data room” con il compito di raccogliere dati dagli attuali gestori su beni strumentali, personale e fermate.

Sulle strade viaggiano 740 autobus (di cui 240 in provincia di Ravenna) con un’età media di 14 anni (calcolata a febbraio 2024), alimentati per il 78 percento a gasolio e per il 21 percento a metano (elettrico solo uno su cento). Si stima che per il nuovo servizio saranno sufficienti 629 bus, meno di quelli attuali perché ritenuti non ottimali per l’elevata età media che riduce l’affidabilità.

Il deposito di Ravenna in via delle Industrie (ottomila mq) è di proprietà di Ravenna Holding: il gestore del trasporto pubblico corrisponde un affitto di 480mila euro annuali. Complessivamente in Romagna sono presenti novemila fermate (di cui 2.500 in provincia di Ravenna) di cui solo 1.350 dotate di pensilina. Gli addetti sono un migliaio per un costo complessivo annuale di 43 milioni di euro: il 70 percento del personale è al volante.

Finti carabinieri tentano truffa, ma passa una pattuglia di carabinieri veri e li arresta

Si sono finti carabinieri per truffare due anziani coniugi, ma il marito ha incontrato per caso una pattuglia di carabinieri veri per strada e i truffatori sono stati arrestati. Si tratta di due uomini residenti in provincia di Napoli con trascorsi giudiziari. L’episodio è avvenuto a Brisighella il 13 ottobre

La coppia di coniugi era stata contatta telefonicamente a casa e l’interlocutore, fingendosi maresciallo dei carabinieri, faceva credere loro che erano stata commessa una rapina con l’autovettura a loro intestata.

Il truffatore invitava la donna a racimolare tutti i soldi e l’oro presenti in casa, in quanto da lì a breve sarebbero passati dei carabinieri in borghese a ritirarli, al fine di risarcire i danni causati durante l’evento criminoso. Al tempo stesso sollecitava il marito a recarsi nell’ufficio di polizia più vicino per sporgere denuncia di furto del mezzo. L’uomo si è quindi precipitato fuori dall’abitazione per eseguire le istruzioni ricevute, ma fortunatamente, appena sceso in strada, ha incrociato una pattuglia dell’Arma alla quale ha riferito quanto si stava verificando.

A quel punto per i carabinieri è stato chiaro il disegno dei truffatori. Dopo aver allertato la centrale operativa, per far convergere sul posto altre auto di rinforzo, e i due truffatori appostati nei pressi dell’abitazione delle vittime sono stati arrestati.

Al fine di informare la comunità ravennate, il locale comando provinciale dell’Arma dei carabinieri organizza sul territorio seminari informativi nei circoli ricreativi, nelle parrocchie e in altri luoghi di aggregazione, illustrando le modalità con cui vengono attuate le truffe in danno delle persone anziane e fornendo consigli utili su come difendersi: è di fondamentale importanza contattare immediatamente il 112 affinché si possa tempestivamente intervenire, tenuto conto che mai personale delle forze di polizia si recherebbe presso le abitazioni per chiedere soldi o altre forme di pagamento in qualità di risarcimenti.

Ancisi (Lpr): «Al porto di Ravenna si lavora in gravi condizioni di insicurezza»

«Al porto di Ravenna si lavora in gravi condizioni di insicurezza». Sono parole di Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, che chiede al sindaco Alessandro Barattoni di riferire in consiglio «esponendo le valutazioni e le intenzioni della propria giunta su come assicurare, a chi opera nel porto di Ravenna, condizioni dignitose di salute e di sicurezza». La richiesta è legata all’incidente mortale avvenuto il 16 ottobre nel piazzale della Sapir.

Ancisi si rivolge al primo cittadino per due ragioni: «Il sindaco di Ravenna, che ha riservato a sé la delega Porto in giunta, designa per legge un rappresentante del proprio Comune nel comitato di gestione dell’Autorità Portuale locale, che si occupa di approvare atti di pianificazione strategica,  piani operativi, regolamenti, ecc. sul porto di Ravenna. È anche il maggiore azionista della Sapir, partecipato peraltro in maggioranza da enti pubblici del territorio».

L’autotrasportatore marchigiano 67enne Giuseppe Zuccoli è stato investito il 16 ottobre nel piazzale del terminal della Sapir, dove avvenivano le operazioni di carico e scarico di argilla, dal camion di un autotrasportatore modenese.

Lista per Ravenna si associa alle condoglianze espresse dai sindacati alla famiglia di Giuseppino Zuccoli. Ne condivide le preoccupazioni per «l’ennesimo grave infortunio, avvenuto in provincia di Ravenna nelle ultime settimane», dove tutti i sinistri sono «avvenuti con la presenza di aziende in appalto e con investimento da parte di mezzi in movimento». Sottoscrive la giusta richiesta, rivolta alla direzione aziendale della Sapir, «di analizzare cosa non ha funzionato» e «se le procedure sono state rispettate», al fine di «valutare congiuntamente cosa modificare e migliorare perché questi incidenti non si ripetano più», richiamando tuttavia «aziende, associazioni e istituzioni a una azione concreta per praticare e innalzare la salute e sicurezza sul lavoro».

Per domani, 20 ottobre, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto un’ora di sciopero per tutti i lavoratori dei settori portuale, facchinaggio e trasporti (merci logistica) delle aziende operanti nel porto di Ravenna

«Ci dissociamo invece – dice Ancisi – dalla deputata ravennate del Pd Ouidad Bakkali che ha chiamato in causa “la strage” dei “più di 600 morti dall’inizio dell’anno in Italia, emergenza nazionale su cui non si è fatto abbastanza”, per richiedere “un nuovo testo unico della sicurezza”. Ce ne sarà senz’altro bisogno, ma non per chiudere gli occhi sulle gravi condizioni di insicurezza in cui versa il porto di Ravenna, da Lista per Ravenna più volte denunciate». Il decano dell’opposizione ricorda che l’invito dei sindacati a dare nuovo impulso al percorso di rinnovo, già avviato, del Protocollo sul miglioramento della salute e sicurezza nel sito portuale di Ravenna.

L’Olimpia Teodora vince al debutto casalingo e resta a punteggio pieno

Dopo la vittoria all’esordio nel derby di Forlì, l’Olimpia Teodora si impone con un netto 3-0 anche nel debutto casalingo al Pala costa, ottenendo contro le giovani dell’Anderlini Modena il secondo successo su due partite in questo primo scorcio di campionato di B1 di volley femminile.

Sabato prossimo, 25 ottobre, il campionato dell’Olimpia Teodora prosegue sul campo della Pallavolo San Giorgio Piacentino.

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi