venerdì
27 Marzo 2026

Comune e Parco del Delta scrivono all’Anas: «Incuria e inciviltà lungo la Romea»

Parco del Delta del Po e Comune di Ravenna sollecitano Anas affinché la strada statale 309 “Romea” sia gestita come una vera “strada del Parco”.

Le titolarità della gestione è infatti in capo ad Anas e in ripetute occasioni Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e Comune di Ravenna hanno segnalato alla società del gruppo Fs Italiane lo stato di incuria in cui versano le piazzole di emergenza: «Una vera e propria “strada del Parco” che giungendo da Venezia costeggia Mesola e Codigoro, passando poi per Comacchio, fino a Ravenna – si legge nella nota inviata alla stampa -. Un’arteria stradale di estrema importanza che corre in fregio ad aree naturalistiche di grande pregio come le aree boscate a nord, le Vali di Comacchio, le Pinete di Ravenna, Valle della Canna e Punte Alberete».

«É l’ambiente a essere deturpato – continua la nota – e gli stessi cittadini e le Istituzioni come il Parco sono le prime vittime dell’incuria e dell’inciviltà. Gli stessi rifiuti scaricati lungo la Romea, ammassati nelle aree di sosta, disperdendosi all’interno delle delicate aree protette, costituiscono un vero e proprio danno ambientale».

 

 

Tra barchette di carta e mani alzate, flash mob in provincia per Gaza e la Global Sumud Flotilla

In tanti hanno partecipato nella mattinata di oggi (sabato 6 settembre) ai flash mob organizzati in provincia per chiedere la pace, lo «stop al genocidio» e corridoi umanitari verso Gaza, a sostegno della missione della Global Sumud Flotilla.

Un appello promosso da Cgil Ravenna e La Via Maestra, con il patrocinio dei Comuni, tra barchette di carta e mani alzate.

«Non è stato solo un gesto simbolico – commentano dalla Cgil -: le persone si sono fermate, hanno fatto domande, hanno voluto capire e sostenere. Un segno concreto che la solidarietà dal basso non si spegne».

“Fermare la barbarie” è stato lo slogan scelto per la mobilitazione contro quella che viene definita dai promotori come «una delle più gravi negazioni del diritto internazionale perpetrato ai danni della popolazione palestinese alle quali si sono aggiunte in questi giorni le agghiaccianti dichiarazioni del Governo israeliano sulla missione di pace della Flotilla, dichiarazioni che indicano chiaramente la volontà di impedire il buon esito della missione minacciando in modo violento e intimidatorio gli equipaggi e la consegna delle tonnellate di derrate alimentari raccolte dai genovesi».

Torna la Festa di San Michele, dalla mostra dedicata a Mattia Moreni ai concerti in piazza

Sarà il teatro, nel suo significato più ampio e simbolico, il protagonista dell’edizione 2025 della Festa di San Michele, in programma a Bagnacavallo dal 26 al 29 settembre, edizione che darà il via alla nuova triennalità della programmazione culturale del Comune dedicata appunto al teatro e che, in questo 2025, si concentra su “Scene e scenari”.

Dalle mostre agli incontri, dai concerti agli spettacoli, tutta la programmazione culturale sarà legata al doppio tema del titolo e prenderà il via già dalla prossima settimana, per proseguire poi per tutto l’autunno. Ad essa si affiancheranno gli elementi tradizionali della festa dedicata al patrono di Bagnacavallo, San Michele, che nei quattro giorni della manifestazione vedrà la città animarsi con mercati e mercatini, incontri e animazioni, allestimenti artistici, osterie e punti ristoro. Torneranno poi anche le delegazioni dei paesi amici e gemelli, ospitate in città e coinvolte nella programmazione di mostre e spettacoli.

Protagonista indiscusso della festa sarà il Teatro Goldoni, del quale quest’anno ricorrono i 180 anni dall’inaugurazione, avvenuta il 27 settembre 1845. A teatro si terrà l’apertura ufficiale della festa, venerdì 26 settembre alle 18.30.

Quattro saranno le mostre principali curate dalle istituzioni culturali bagnacavallesi per l’occasione. La prima a inaugurare, sabato 13 settembre alle 18, sarà “Exodus” della giovane artista italo-londinese Michela Tabaton-Osbourne, mostra a cura del direttore del Museo Civico delle Cappuccine Davide Caroli allestita nella chiesa del Suffragio. Si proseguirà poi con l’apertura della grande mostra dedicata a Mattia Moreni all’ex convento di San Francesco, in programma sabato 20 settembre alle 18. Organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine in collaborazione con l’Associazione MATTIA, la mostra “Dalla formazione a ‘L’ultimo sussulto prima della grande mutazione’” rientra in un percorso espositivo che intende celebrare la figura di Mattia Moreni (Pavia 1920 – Ravenna 1999), riconosciuto come uno dei maggiori esponenti della pittura italiana del Novecento. Infine la Biblioteca, l’Archivio storico comunale e la Fototeca proporranno per i giorni della festa due mostre: “Teatro, scenari di una parola” e “L’istante in scena”, allestite rispettivamente nell’atrio della Biblioteca e nella nuova manica restaurata dell’ex convento di San Francesco con ingresso da piazzetta Carducci (inaugurazione giovedì 25 settembre, ore 19).

Il percorso artistico abbraccerà durante la festa tanti altri spazi pubblici e privati, dalle Salette Garzoniane dove il club Cine Foto Amatori allestisce “Obiettivo Bagnacavallo in teatro” alla mostra di Arte e Dintorni a Palazzo Vecchio, dagli allestimenti artistici curati da BiArt Gallery al Sacrario dei Caduti, nelle vetrine del centro e alla stazione e molto altro ancora. Approfondimenti sulla linea tematica della festa, scene e scenari, saranno proposti dalla Bottega dello Sguardo nei suoi spazi di via Farini, con due incontri in programma il 16 e il 25 settembre alle 21.

La musica è un altro elemento imprescindibile della festa e risuonerà nelle piazze, nelle chiese e in tante corti private. Sul palco centrale sono in programma quattro coinvolgenti appuntamenti: venerdì 26 la scena rap con Ensi e BigJoe, sabato 27 Andrea Amati con “Attenti al gorilla”, un omaggio a De André, domenica 28 il country folk dei Nashville & Backbones e infine lunedì 29 la chiusura della festa, affidata come ormai è consuetudine all’orchestra Doremi con una serata dedicata quest’anno agli Abba.

Bambine e bambini potranno divertirsi con gli spettacoli al Giardino dei Semplici (26, 27 e 29 settembre, ore 17), in piazza con il tradizionale mercatino dei ragazzi (29 settembre, ore 14) e al Teatro Goldoni, dove domenica 28 settembre alle 18 la compagnia TCP Tanti Cosi Progetti porterà in scena “Storia della terra”, a cura di Accademia Perduta-Romagna Teatri. Sempre il 28 alle 10.30 ci saranno letture e laboratori all’ex convento di San Francesco (nell’ambito del Garage Sale).

Non mancheranno le visite guidate, in particolare al Teatro Goldoni, mentre le strade saranno costellate dal mercato tradizionale della festa in via Mazzini, dal mercato dei prodotti tipici in via Ramenghi, dal mercatino dei creativi in via Matteotti e da tanti market solidali in tutto il centro, mentre l’ex convento di San Francesco ospiterà il Garage Sale (27 e 28 settembre).

Non sarebbe festa senza la proposta gastronomica che contraddistingue Bagnacavallo, a partire dal celebre Dolce di San Michele fino alle tante specialità preparate da decine fra osterie, punti enogastronomici e di street food.

Il programma completo della Festa di San Michele 2025 è disponibile sul sito www.festasanmichele.it, dove si potrà scaricare anche la brochure in formato digitale, mentre quella cartacea sarà in distribuzione sul territorio da lunedì 8 settembre.

Il Ravenna torna al Benelli, prevendite aperte, botteghini dalle 16. Obiettivo tornare alla vittoria

Tutto pronto per il ritorno al Benelli del Ravenna Fc, impegnato domani (domenica 7 settembre) nella terza giornata del girone B del campionato di Serie C contro un’altra neopromossa, il Bra (calcio d’inizio alle ore 17.30).

Dopo il bagno di folla del debutto serale (e vincente) con il Campobasso e il ko di Forlì di lunedì scorso, si prospetta un altro pienone al Benelli (la capienza, come noto, è ridotta a 5mila posti), con solo un migliaio di biglietti rimasti tra tribuna, parterre e curva Nord a 28 ore dalla partita. La prevendita è aperta su Vivaticket e nelle rivendite abituali, mentre i botteghini apriranno domenica alle 16 (la raccomandazione della società è di fare i biglietti per tempo, per evitare code).

Per quanto riguarda il campo, la partita dovrà far capire meglio le ambizioni del Ravenna di mister Marchionni. L’obiettivo è naturalmente tornare alla vittoria, ma anche il Bra è chiamato a muovere la classifica dopo la sconfitta all’esordio contro la Sambenedettese e il pareggio casalingo contro il Perugia.

Autobus gratuiti a Ravenna dal Pala De André e dal centro commerciale Esp

Come promesso in campagna elettorale, il sindaco Alessandro Barattoni conferma l’introduzione della gratuità per alcune linee del trasporto pubblico. Nelle prossime settimane verranno resi noti i dettagli, ma i bus gratuiti saranno quelli che partiranno dal Pala De André e dal centro commerciale Esp in direzione centro storico (e viceversa).

Lo ha rivelato lo stesso Barattoni durante l’intervista con i due quotidiani locali andata in scena venerdì sera alla Festa dell’Unità.

Focus su Ammutinamenti: altri paesaggi, memorie e traiettorie

L’idea di una pratica performativa capace di farsi teatro di incontro e riflessione collettiva, attraversa anche gli altri titoli di Ammutinamenti, spaziando dall’archivio al mito, fino alla ricerca sulle radici e sull’identità contemporanea (a questo link l’altro articolo di approfondimento di Linda Landi sugli spettacoli del weekend).

Con Al cubo, il duo Segni Mossi (Alessandro Lumare e Simona Lobefaro) costruisce sabato 6 settembre (dalle 17.30 al parco Mani Fiorite) un’esperienza partecipativa in cui il gesto diventa segno condiviso. Un cubo trasparente, elemento scenico tanto semplice quanto magnetico, accoglie disegni, movimenti e sguardi di adulti e bambini, mentre il violoncello di Giacomo Gaudenzi tesse dal vivo una trama sonora che accompagna e amplifica le azioni. Uno spazio di libertà che permette di sperimentare un grado zero del movimento e del segno, trasformando il pubblico da semplice spettatore a parte integrante dell’opera.

Anche FRAGOLESANGUE / disordini nell’archivio, ideato da Zoe Francia Lamattina, Ida Malfatti e Monica Francia, mette in gioco, sabato 6 settembre (dalle 19 alle 22 al Mar), una dimensione corale e inclusiva. L’archivio non è più custode silenzioso del passato, ma organismo instabile e in continuo mutamento, che il pubblico è invitato ad attraversare scegliendo liberamente percorsi e traiettorie. Così la memoria diventa materia viva, continuamente riscritta e ricomposta, mentre il dj-set di R.Y.F. prolunga questa energia in chiave musicale, ribadendo il legame tra corpo e memoria.

Radici e appartenenze sono invece al centro di We are our roots di Roberto Tedesco, presentato in prima regionale domenica 7 settembre (dalle 18.30 alla Fondazione Sabe per l’Arte). Qui l’indagine si fa intima e geometrica: la coreografia si intreccia con il suono ipnotico dell’handpan di Luca Pizzetti e con la presenza scenica di Laila Lovino. Toccando le corde di una riflessione esistenziale che attraversa l’animo di ogni individuo, Tedesco si chiede cosa resti di noi nei continui spostamenti, nelle partenze e nei ritorni che segnano la nostra vita. La sua risposta è un viaggio delicato, in cui la danza diventa traccia di ciò che si perde e di ciò che invece permane, rivelando la forza di un legame invisibile con le nostre origini.

Dall’indagine sull’identità a quella sulle relazioni collettive: Bermudas_forever di mk (Premio UBU 2019, domenica 7 settembre dalle 20 alle 22 all’Almagià) è una performance “potenzialmente infinita”, costruita su regole essenziali – derivate dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia – capaci di generare un moto perpetuo. I danzatori si muovono in un continuum senza inizio né fine, esplorando l’ascolto reciproco, l’adattamento, la convivenza. Il progetto permette inoltre al pubblico di entrare direttamente nel cuore del dispositivo coreografico attraverso semplici istruzioni necessarie per porsi in dialogo con i performer. Bermudas_forever si configura così come un’esperienza di comunità, in cui lo scambio di energia nel gruppo diventa la vera forza motrice.

Cani Lunari
Cani Lunari

Un’altra prima regionale, in scena lunedì 8 settembre (ore 21 all’Almagià), è Cani lunari di Francesco Marilungo, che dopo il successo di Stuporosa – spettacolo con cui ha ottenuto il Premio UBU 2024 – porta ad Ammutinamenti 2025 il suo nuovo lavoro vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi XL (azione che sostiene i progetti di coreografi emergenti attraverso premi economici, supporto per lo sviluppo e circuitazione). Qui il nucleo è l’immaginario della strega: figura arcaica, ribelle e perturbante, che incarna un sapere magico e politico insieme. Cinque interpreti evocano un sabba visionario, sospeso tra estasi e metamorfosi, amplificato dalle sonorità di Vera Di Lecce e dalle luci di Gianni Staropoli, per una riflessione sul potere del femminile e sulla sua capacità di resistere, trasformare, generare nuove possibilità.

Infine, l’anteprima del 9 settembre (ore 21 all’Almagià) di Il vangelo di Cassandra – annunciazione di una genesi di Gemma Hansson Carbone evoca la dimensione del mito: Cassandra non è qui la profetessa inascoltata della tradizione classica, ma una voce che annuncia un nuovo inizio, una nascita possibile. L’impianto scenico, curato da Alessandro Panzavolta e Francesco Tedde, è concepito come una struttura aperta, in cui Cassandra e gli spettatori sono creature abitatrici di un luogo magico: «il Mondo dell’Adesso, dove le orbite del sole scrivono un nuovo alfabeto su specchi rotti, dove lo scheletro del tempo passato diventa nuova pelle di serpente, dove mito e visioni del futuro s’incontrano, celebrando la potenza della creazione e della libertà».

Comunità, memoria e futuro danno tridimensionalità a questa ventisettesima edizione di Ammutinamenti, confermandone la storica tensione allo sperimentalismo e alla ricerca di un linguaggio comune trasformativo.

Notte d’Oro, in piazza la comicità di PanPers e Andrea Vasumi

Sabato 18 ottobre, in occasione della Notte d’Oro di Ravenna, piazza del Popolo sarà animata da una serata all’insegna della comicità. A partire dalle 21, saliranno sul palco i PanPers e Andrea Vasumi.

«La Notte d’Oro si conferma un momento di festa e di condivisione per la città – sottolinea l’assessore a Cultura e Turismo Fabio Sbaraglia – capace di unire spettacolo, cultura e intrattenimento. Quest’anno il programma si intreccia a quello della Biennale di Mosaico Contemporaneo, offrendo a cittadini e visitatori una molteplicità di linguaggi e di registri che vanno dall’arte visiva alla comicità».

I PanPers Live Show
Uno spettacolo che racconta, con ironia grottesca, i paradossi del mondo di oggi: dal cambiamento climatico alle intelligenze artificiali. Monologhi, sketch e personaggi danno vita a una comicità che guarda alla realtà con occhio critico ma sempre divertente. “I PanPers” definiscono questo show come il segno della loro maturità artistica.
ll duo composto da Andrea Pisani e Luca Peracino debutta nel 2009 a Colorado (Italia 1) e partecipa a tutte le successive edizioni del programma. Dal 2022 al 2025 sono co-conduttori di Only Fun – Comico Show (canale 9, Warner Bros Discovery), prima al fianco di Elettra Lamborghini, poi con Belén Rodríguez. Protagonisti anche al cinema, sono seguitissimi sui social con tormentoni e video virali.

Andrea Vasumi
Il comico romagnolo porta in scena monologhi che attraversano ricordi, attualità e improvvisazioni, con uno sguardo ironico sul rapporto tra uomini e donne, sul cibo e sulle tradizioni locali. Una comicità che unisce leggerezza e autenticità, condita dall’inconfondibile spirito romagnolo.
Dal 2003 al 2011 partecipa a sette edizioni di Zelig Off. Nel 2005 approda a Comedy Lab (MTV) e Acqua Fresca (RTS). Su Comedy Central è protagonista di programmi come Comedy Mix, Metropolis, SuperMetropolis e della sitcom La cena dei cretini.

«Mi voglio suicidare», i poliziotti lo rintracciano e lo affidano ai sanitari

Ha scritto in questura manifestando l’intenzione di volersi suicidare, in una mail con frasi sconnesse e buttate giù in modo confusionario. I poliziotti, grazie in particolare alla sezione Postale, sono riusciti a risalire al dispositivo e di conseguenza all’indirizzo di residenza dell’uomo, un cittadino di nazionalità pakistana.

Gli agenti delle Volanti lo hanno quindi rintracciato, in discrete condizioni di salute, affidandolo poi alle cure dei sanitari.

Il pronipote di Lord Byron in visita al museo di Palazzo Guiccioli

Atteso a Ravenna Robin Byron, presidente della London Byron Society, 13° Lord e discendente dell’illustre avo, il poeta Lord Byron a cui la città bizantina ha dedicato il nuovo museo di Palazzo Guiccioli.

Robin Byron, che ha seguito le orme di George sia negli studi di Storia e poi di Legge al Trinity College e poi anche nella passione per la parola e la scrittura (ha pubblicato nel 2021 il libro Echoes of a life), sarà a Ravenna con la moglie Robyn, specificatamente per visitare i Musei Byron e del Risorgimento domenica 28 settembre.

Ad accoglierlo ci sarà la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri ed i due vicepresidenti Diego Saglia e Gregory Dowling, l’assessore alla cultura del Comune Fabio Sbaraglia.

Robin Byron, avvocato, esperto di diritto marittimo, non aveva potuto essere presente alla cerimonia di inaugurazione dei Musei, il 29 novembre 2024, per la quale aveva inviato una emozionante lettera di complimenti alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e di saluto ai presenti, ma aveva sempre dichiarato la ferma intenzione di essere a Ravenna per visitare i Musei. E lo farà il 28 settembre, data per la quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha organizzato una cerimonia di benvenuto con lettura di poesie da parte dei vicepresidenti della Byron Society, un saluto ufficiale dell’Amministrazione comunale e la visita guidata ai Musei.

Intanto, nel cortile del museo si è svolto il primo concerto dell’Orchestra Giovanile Cherubini, con grande successo di pubblico. I concerti si ripeteranno il 12 e 19 settembre, sempre alle 21.30 e sempre a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. In queste date i Musei saranno eccezionalmente aperti fino alle 21.

A Castel Bolognese apre una scuola per pizzaioli dedicata alle persone con disabilità

Prenderà il via a Castel Bolognese, alla pizzeria Civico 25 – Il Gusto dell’Inclusione in via Papa Giovanni XXIII, «un’iniziativa senza precedenti in Italia» – scrivono i promotori -: la prima scuola per pizzaioli dedicata alle persone con disabilità.

Il progetto, reso possibile grazie alla Scuola Italiana Pizzaioli e al suo direttore Enrico Bonardo, al sostegno del Molino 5 Stagioni di Agugiaro & Figna e della rete Fare Comunità, vuole rappresentare un’occasione di crescita personale e professionale.

«Il nostro progetto – spiega sui social il titolare di Civico 25, il pizzaiolo Eugenio Iannella – nasce da una storia personale, da un fratello con sindrome di Down che ogni giorno mi insegna che la diversità è ricchezza, che la fragilità può diventare forza e che il sorriso di chi si sente accolto vale più di mille riconoscimenti. Non vogliamo creare un semplice corso, ma un cammino di dignità. Per questo la nostra scuola è seguita e certificata dalla Scuola Italiana Pizzaioli,in modo gratuito, con professionisti qualificati ed educatori esperti, affinché ogni ragazzo possa uscire con un mestiere vero, con un diploma riconosciuto e con la possibilità concreta di costruirsi un futuro. Perché il lavoro è dignità, il lavoro è vita, il lavoro è speranza».

Il percorso formativo durerà circa 45 ore distribuite in tre mesi e sarà suddiviso in due cicli: il primo da ottobre a dicembre, il secondo da gennaio ad aprile. Al termine, gli allievi riceveranno un diploma di partecipazione, simbolo di impegno e competenza.

A guidare i corsisti sarà Luigi Timoncini, master istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli, affiancato da un gruppo di educatori e tutor che accompagneranno ogni studente, garantendo supporto, inclusione e valorizzazione delle singole capacità.

L’iniziativa non si limita alla formazione tecnica: vuole gettare le basi per una rete di pizzerie inclusive, pronte ad accogliere pizzaioli con disabilità e a riconoscerne il talento.

Terminati i lavori di riqualificazione, ora c’è (anche) una nuova viabilità in zona stazione

A seguito della conclusione dei lavori di riqualificazione nella zona della stazione di Faenza, sono state adottate nuove disposizioni che introducono una serie di cambiamenti alla viabilità di piazza Cesare Battisti e via Scalo Merci.

In piazza, nei tratti delle due carreggiate laterali di viale Baccarini compresi tra le intersezioni con via Oriani e via Laghi, via Scalo Merci e la sua prosecuzione, viene istituita la Zona 30, area con il limite massimo di velocità di 30 km/h.

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Al centro del piazzale si trova l’aiuola/rotatoria con la scultura di Carlo Zauli, dove il traffico scorre in senso antiorario, come già in precedenza. I veicoli che si immettono da via Roma e viale Baccarini dovranno dare la precedenza a quelli già all’interno. Le carreggiate laterali del piazzale diventano a senso unico: quella est procederà in direzione Firenze-Ravenna (dal centro verso la stazione), mentre quella ovest in direzione Ravenna-Firenze (verso centro città). Su entrambe, vige il divieto di sosta 24 ore su 24 sul lato sinistro della strada e il divieto di transito per i veicoli di larghezza superiore a 2,20 metri.

Per migliorare la sicurezza dei pedoni, sono stati creati nuovi percorsi dedicati e cinque nuovi attraversamenti pedonali, mentre nei due tratti limitrofi a viale Baccarini è stato istituito un percorso pedonale e ciclabile.

Anche la sosta è stata completamente riorganizzata: nella porzione est del piazzale – citiamo testualmente il comunicato del Comune -, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Roma e l’immissione in rotatoria, istituzione del senso unico di marcia con direzione Forlì-Bologna; istituzione di un’area di sosta riservata ai veicoli in uso alla Polizia Ferroviaria; quattro stalli di sosta riservati a ciclomotori e motocicli, otto per autoveicoli con sosta consentita per un massimo di 30 minuti (disco orario nella fascia oraria 7-20), sette posti auto senza limitazioni. Nella porzione ovest, invece, in corrispondenza dei civici 3 e 4, istituzione del divieto di fermata sul lato Firenze della carreggiata; inoltre sono stati individuati: quattro stalli di sosta riservati ai taxi; tre per i veicoli in uso alle persone con disabilità che espongono il contrassegno, sei posti-auto a disco orario di 30 minuti nella fascia oraria 7-20, uno riservato per il carico e lo scarico per 30 minuti con l’uso del disco orario, una fermata per veicoli dedicati al trasporto pubblico collettivo di linea. Due ulteriori fermate per autobus di linea sono state posizionate ai lati della carreggiata principale nella porzione sud.

Anche l’area in prosecuzione di via Scalo Merci (nuovo hub intermodale) è interessata dalla riorganizzazione alla viabilità. Nel piazzale è stata realizzata una nuova rotatoria, con le stesse regole di precedenza della precedente (viabilità in senso antiorario), e un parcheggio con 25 stalli per auto e 10 per moto. La circolazione all’interno di questo parcheggio è in senso unico antiorario, con accesso dalla rotatoria. Inoltre, l’area del Punto Bus, situata nella parte nord, presenta due corsie a senso unico in direzione Bologna-Forlì, fermate e un’area di sosta per i mezzi pubblici, e tre stalli per i taxi.

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Ex Scalo Merci

Un nuovo parcheggio multipiano in via Beatrice Alighieri

Il centro di Ravenna potrà contare su di un nuovo parcheggio multipiano. La struttura sorgerà al posto di quello attuale di via Beatrice Alighieri, a pochi passi da via di Roma e via Paolo Costa.

Lo ha annunciato (rivelando che i fondi arriveranno con l’assestamento di bilancio di ottobre) il sindaco Alessandro Barattoni durante la tradizionale intervista dei due quotidiani della città alla Festa dell’Unità di Ravenna, in corso fino a lunedì 8 settembre nella nuova location di via Pag.

Tra le altre notizie della serata, una che riguarda il calcio e i tifosi del Ravenna: lo stadio non verrà spostato (tanto per zittire qualche voce) e già da domenica 7 settembre (calcio d’inizio alle 17.30 per Ravenna-Bra) verrà snellita la viabilità attorno al Benelli (come concordato – ha rivelato il sindaco – in un recente incontro con la questura).

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