sabato
14 Marzo 2026

Presentato alla città il progetto per la riqualifica dell’area di vicolo Macello Vecchio

Da un’area di degrado urbano a una nuova area di posteggio verde e sostenibile: il progetto di riqualifica del comparto di vicolo Macello Vecchio è stato presentato ai cittadini lughesi nella serata di martedì 23 febbraio, nel corso dei lavori della consulta di Lugo Est. 

Dal trasferimento del Conad di via Ricci Curbastro alle modifiche della viabilità, dagli aspetti legati alla desigillazione e alla sostenibilità ambientale ai nuovi parcheggi, dalle soluzioni per limitare l’impatto sui residenti del carico/scarico alle prossime fasi progettuali: il piano è stato illustrato dagli assessori al Patrimonio Gianmarco Rossato e ai Lavori pubblici Veronica Valmori, con interventi anche dell’assessore al Decentramento Fausto Bordini e di Sara Gagliardi dell’Ufficio urbanistica dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Il dibattito ha fatto emergere tra le altre cose la mancanza di una dotazione di punti vendita alimentari in un’altra zona della città, quella di Lugo Ovest, in merito alla quale l’amministrazione si è impegnata indirizzare eventuali investimenti imprenditoriali.

Al termine del dibattito, la consulta ha votato con sette voti favorevoli e uno contrario, superando i voti a disposizione della coalizione di maggioranza. Dai Verdi arriva soddisfazione per la sostenibilità del progetto, con la riduzione delle superfici impermeabilizzate e l’utilizzo di materiali drenanti. «Il progetto prevede soluzioni innovative e sostenibili – scrivono dalla sezione lughese del partito -.  l’accessibilità dell’area migliorerà senza sacrificare la qualità ambientale. Inoltre, sarà realizzata un’area di carico e scarico merci interna ed elettrificata e la cessione di verde pubblico sarà pari a una superficie 20 volte superiore rispetto a quanto previsto dagli standard urbanistici, concretizzandosi anche con la realizzazione del bacino di laminazione a Lugo Est».

Da Rifondazione Comunista (Circolo di Villa San Martino) arrivano invece alcune critiche sulla gestione del progetto, con una proposta alternativa: «Riteniamo che siano saltati alcuni passaggi fondamentali per la democrazia: il recupero urbano non è stato progettato con i cittadini. Sembra che continui l’opera di depotenziamento delle consulte, viste solo come luoghi di critica alla Giunta» spiegano dal partito.

Le critiche riguardano anche del trasferimento del Conad La Rotonda, unico supermercato del quartiere, in un area già densa di punti vendita: «La Giunta si sforza nel sottolineare che non è un centro commerciale dato che è sotto i 1000mq, si gioca su definizioni vere solo sulla carta, perché nella zona ex-Venieri realizzeranno 900mq di supermercato, poi ci sarà il magazzino e nell’area dell’ex-Macello ci sarà un’area dedicata a negozi e uffici, quindi è un centro commerciale a pezzi, un escamotage – continuano da Rinfondazione -. Tante parole per far passare questo progetto per “verde” ed ecosostenibile perché raggiungibile a piedi, ma in realtà sarà l’auto a dominare. L’attuale Conad la Rotonda è già “green e ecosostenibile”, infatti si raggiunge facilmente anche da punti estremi a piedi e in bicicletta proprio perché non ha tanti posti auto, disincentivandone l’uso. Chi vive in quel quartiere sarà invece costretto a recarsi in altri centri commerciali, aumentando il traffico». Anche la vasca di laminazione non convince: «Il Gruppo privato che costruirà il nuovo Conad offrirà, come compensazione, un terreno vicino al palasport, con il quale l’amministrazione vuole costruire una vasca di laminazione – concludono dal partito -. Di solito questi impianti vengono pensati a monte dei corsi d’acqua, qui siamo già fuori dal centro abitato. Inoltre questo tipo di impianti dovrebbero essere integrati in sistemi di gestione più complessi, una volta pieni d’acqua come si svuoteranno per essere ancora efficienti visto che essendo in città Lugo sarà allagata?».

La proposta alternativa suggerita da Rifondazione Comunista chiede il recupero del progetto del 2009 approvato dalla Giunta Cortesi, che  nella stessa area aveva previsto la realizzazione di un interrato da adibire a parcheggio, un piano terra con destinazioni commerciale e di un primo piano abitativo.  «Oggi ovviamente il parcheggio interrato non è più fattibile – precisano dal partito -. soprattutto dopo l’alluvione, si potrebbe dunque riprendere il piano terra con il supermercato e il primo piano con abitazioni pubbliche, vista l’emergenza abitativa che a Lugo colpisce cittadini di tutte le età». 

Nuovo terminal crociere: si cercano imprese per gestire 3 chioschi per cibo, bevande e servizi agli equipaggi

La società Rccp che sta costruendo la nuova stazione marittima per le crociere a Ravenna, e la gestirà fino al 2054, apre la ricerca di imprese interessate alla gestione di tre nuovi spazi commerciali in prossimità del terminal. Si tratta di tre dei quattro chioschi che verranno realizzati nell’area esterna limitrofa alla stazione marittima, lato sud verso il molo (altri due edifici avranno funzioni tecniche: info point, servizi igienici, locale pompe). L’avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interessi riguarda due chioschi di somministrazioni cibo e bevande e uno spazio con servizi specifici per gli equipaggi delle navi. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le 12 del 16 marzo 2026, secondo le modalità segnalate a questo link sul sito della società.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento all’apertura del nuovo terminal: a novembre 2025 i costruttori dissero che sarebbe stato pronto per l’avvio della stagione crocieristica (primo attracco in calendario a maggio), ma ora l’avviso pubblico parla di un generico «primavera/estate 2026».

«Le attività che sono previste nei vari chioschi – si legge in uno dei documenti forniti da Rccp per la valutazione della proposta –, oltre a fornire un servizio essenziale per l’utenza turistica, pendolare e per gli addetti della stazione marittima e delle navi, dovranno fornire un elemento attrattivo qualitativo per la popolazione residente ed i turisti».

I chioschi avranno una struttura portante in profili di acciaio e saranno rivestiti con serramenti e pareti vetrate e brise-soleil per sfruttare al massimo l’illuminazione naturale. La copertura sarà inclinata e vi saranno posizionati dei pannelli fotovoltaici. I locali commerciali saranno consegnati agli operatori finali al rustico avanzato, quindi l’interno potrà accogliere diversi format commerciali ed essere completato sulla base di necessità specifiche legate all’esercizio delle attività e dell’operatore che si insedierà.

Saranno realizzati 6 chioschi di volumetria variabile che ospiteranno quattro attività commerciali e di servizio verso l’utenza. I volumi in progetto sono i seguenti, suddivisi tra locali per la somministrazione, locali per servizi e locali tecnici:

  • 1. Chiosco Food & Beverage – 37 mq;
  • 2. Chiosco Artigiano alimentare – 37 mq;
  • 3. Chiosco Info Point – 18 mq;
  • 4. Chiosco Crew Center – 37 mq.

Nell’area saranno realizzati altri due fabbricati, il primo che ospiterà i servizi igienici (51 mq) ed il secondo ospiterà il locale pompe (51 mq).

Si tratta di un’indagine esplorativa e non una gara. Rccp procederà a una valutazione delle manifestazioni pervenute e, all’esito, a propria discrezionalità, individuerà gli operatori che saranno invitati a presentare un’offerta, mediante apposita comunicazione contenente informazioni tecniche, economiche e gestionali necessarie alla formulazione della proposta. Rccp si riserva la facoltà di procedere all’invito anche in presenza di una sola manifestazione ritenuta valida.

Flop di ascolti per la prima serata del Festival di Sanremo con Laura Pausini

Il primo Festival di Sanremo condotto da Laura Pausini «da Solarolo» – per citare anche la sua imitazione andata in scena all’Ariston, ad opera di Vincenzo De Lucia – parte con un calo di ascolti rispetto all’anno scorso.

La prima serata infatti è stata vista da 9 milioni e 600 mila telespettatori, pari al 58% di share. L’anno scorso la media era stata di 12.600.000 per il 65,3% di share. Quest’anno si può tornare a fare un confronto diretto, dato che la rivoluzione della Total Audience introdotta nel 2025 è stata confermata. Una novità che ha fatto sì che le rilevazioni non tengano più soltanto conto degli spettatori della tv tradizionale, ma anche di coloro che guardano i programmi su dispositivi mobile, sulla smart tv e piattaforme di streaming online come RaiPlay.

Il Festival prosegue come noto fino a sabato, con Laura Pausini che affiancherà Carlo Conti (che l’ha presa bonariamente in giro per la sua “zeta” romagnola…) tutte le sere.

Le Cantine tornano in “città”: all’Almagià oltre 150 vini in degustazione

Torna a Ravenna sabato 28 febbraio “Cantine in città”. L’appuntamento è dalle 12 alle 19 alle Artificerie Almagià con 38 cantine da molteplici parti d’Italia per oltre 150 vini da degustare liberamente, una volta acquistato il biglietto d’ingresso da 25 euro (in prevendita 20). Biglietto che comprende anche calice, taschina e un buono sconto di 5 euro per comprare vino da qualsiasi produttore presente.

Per gli appassionati, ecco l’elenco delle cantine che saranno presenti: Castelsimoni, Widum Baumann, Back to Eden, Legami Wine, Mila Vuolo, Roek, Castello Santanna, Falcon Vini, Stroppolatini, Le Driadi Slow Farm, Antica Volta Ambrosini, Podere dei Folli, Socci, Vigna della Cava, Il Lorese, Tenuta La Riserva, Biancopecora, Gillardi, La Smeralda, Silvia Barbaglia, Cantina 366, Seripanni Firulli, Il Teatro, Ancarani, Cantina Tibe’, Fondo San Giuseppe, La Sabbiona, Tenuta Uccellina, Villa Liverzano, Agricola Francesca, Galognano, Cantina Delaiti, Giulio e Mauro, Maso Grener, Casali del Toppello, Matthieu Betemps, Malga Ribelle, Valentina Cubi.

La pittura provocatoria e ironica di Cesare Baracca

La sequenza incalzante delle mostre presso la Galleria Pallavicini ha il pregio di presentare gran parte del vivace humus creativo del territorio, allargando a interessanti sondaggi fuori zona. La mostra da poco inaugurata nello spazio presenta fino alla fine di febbraio una serie di lavori recenti di Cesare Baracca, artista romagnolo da tempo già noto nell’ambiente artistico locale e italiano. Roberto Pagnani, curatore della esposizione, ha selezionato una serie di opere di piccolo formato, eseguite dall’artista fra il 2023 e l’anno scorso, mentre Sabina Ghinassi e Michele Montanari ne hanno dato una lettura nel catalogo in modo da tracciare le linee poetiche e sondare la pittura provocatoria di Baracca, ironica, ai limiti del disturbante e del grottesco.

Partiamo dalla scelta del materiale di supporto, che è semplice carta da parati. In catalogo, un breve inciso dell’artista dichiara la volontà di intraprendere una pittura che rinuncia alla sua purezza per patteggiare con una parziale operazione ready-made. Utillizzando questo supporto – da intendersi come un ready-made modificato – l’artista intende evidenziare un rapporto di opposizione fra il segno pittorico e l’ornamento “immoto” della carta. I soggetti rappresentati – continua Baracca – è come se prendessero un surplus di vita, in forte contrasto con la perfezione morta del supporto.

Difficile limitare l’interpretazione della carta da parati a semplice dato ornamentale fornito dall’industria: l’eccesso semantico che essa costituisce, pone al centro la questione di questa scelta. Ghinassi la interpreta come un dispositivo adatto alla messa in scena del mainstream, di quell’immaginario spazzatura che pratica una dissonanza fra la reale miseria dei corpi e la loro idealizzazione, che assorbe l’immaginario perfetto del digitale e di una certa recente produzione pittorica a cui si potrebbe aggiungere la politezza delle immagini pubblicitarie.

Il discorso non è nuovo ma Baracca lo governa attingendo a ritratti e autoritratti che marcano una distanza fra la corporeità più brutale, poco accattivante, assecondata da decise pennellate brutaliste. Qui l’opposizione fra iconicità volutamente trasandata e perfezione decorativa del supporto funziona, anche quando l’immaginario salta e incarna qualche prototipo vicino all’heavy metal. Ma occorre considerare quanto tutti, volenti o nolenti, partecipino al grande ballo in maschera, in cui i margini di decisione sono pochi e spesso inconsapevoli.

Dal mondo immaginario restituito dalla pittura più recente – da Lisa Corva a Lucia Jones, da Mark Tennant a Luca Giovagnoli – seguendo una linea di soggetti femminili ripresi nella gestualità e piattezza quotidiana che da decenni è indagata in pittura, i soggetti femminili su carta da parati si manifestano in superficie come galleggianti sulla pellicola del mare. Sono donne che si acconciano, fumano una sigaretta in abito da sera, chiudono occhi bistrati mentre l’accappatoio si apre, guardano con sicurezza in un giro di volants l’occhio che scruta. Prendono posizione in scena come se il supporto confermasse la loro permanenza di pochi secondi sulla piattaforma virtuale della notorietà, la stessa in cui bruciano le candele al vento.
Qui il senso di solitudine è amplificato e funziona ancora meglio se le donne raffigurate vengono colte in gesti abbreviati e normali come fumare una sigaretta senza abiti o far svolazzare i capelli al vento. La precarietà quasi poetica del gesto viene invece meno dove la sessualità risulta più esplicita: non è l’erotismo di un corpo che si studia in intimità ma quello di un corpo guardato da altri.

Il rischio è la replica di stereotipi di corpi sotto osservazione soprattutto quando la descrizione indugia su una sessualità esplicita, sadomaso, irta di tacchi a spillo, tutine di lattice, catene e guinzagli. Non è la sessualità esibita e rivendicata dalle artiste – ricordiamo ad esempio l’erotismo e autoerotismo eclatante di Ghada Amer –, né quella spiazzante che porta a liberare-liberarsi o a parlare della crudità di un desiderio pulsante e veramente senza regole. Baracca riesce piuttosto ad aumentare l’intensità emotiva nelle solitudini di figure femminili replicate, quelle gemelle che inquietano quanto una Diane Arbus trasferita in pittura contemporanea. O in quel breviario di immagini religiose – Cristo sull’asino della Domenica delle Palme, Cristo legato, flagellato, che cammina sulle acque – che ostentano un immaginario povero, quasi sincero nella sua icastica semplicità.

Cesare Baracca. Carte da parati” – fino al 28 febbraio Ravenna, Pallavicini 22 Art Gallery, via Pallavicini 22 orari: ma-sa 17-19 – ingresso libero

Cordoglio per “Annina”: abitava a San Pietro in Vincoli, lascia due figli di 14 e 11 anni

Cordoglio a Ravenna e dintorni per Annalisa Soldati, la 45enne morta al Bufalini di Cesena poco dopo l’incidente frontale che l’ha vista coinvolta sulla Dismano, a Ponte Nuovo, nella serata di lunedì 23 febbraio. Stando a una prima ricostruzione della polizia locale, alla guida di una Kia avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi con una Ford Focus con a bordo un’altra donna e la figlia di 12 anni (entrambe finite in ospedale, ma senza riportare ferite gravi).

La vittima abitava con i due figli (un maschio di 14 anni e una femmina di 11) a San Pietro in Vincoli, in compagnia anche dei genitori. Lavorava a Forlì, nella mensa dell’azienda Bonfiglioli. «Una ragazza super vivace, con tanta voglia di vivere. Una tragedia immane», commenta una collega. In tanti sui social la piangono, salutandola come “Annina”.

Dopo gli incontri pubblici arrivano le modifiche al piano sosta e Ztl: Il 1º marzo entra in vigore

La giunta comunale ha approvato la modifica alla delibera del contestato piano di circolazione e sosta nel centro storico di Ravenna, che entrerà in vigore da domenica 1 marzo. I piccoli cambiamenti alla proposta iniziale interessano soprattutto genitori – o futuri tali – dei neonati residenti e le tipologie di contrassegni che avranno accesso alla Ztl.

La scelta è stata presa alla luce dei confronti pubblici avvenuti negli ultimi mesi: «In occasione di questi incontri – osserva il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – sono stati raccolti contributi, criticità e osservazioni da parte dei numerosi partecipanti. Questi confronti hanno quindi comportato alcune variazioni al piano, che dal primo marzo colmerà un buco di 14 anni in materia di sosta e viabilità. In questi anni sono cambiate tante cose e si erano persi diversi motivi che regolamentano la viabilità, il traffico e la sosta, ovvero la necessità di avere una maggiore rotazione delle auto in centro e il fatto che un centro storico debba essere il più possibile a misura di persone e dedito a diversi tipi di fruizione. Abbiamo quindi apportato integrazioni e modifiche ad un piano che ci impegniamo a monitorare anche in futuro per verificarne la piena efficacia».

Tra le modifiche al piano iniziale emerge l’introduzione del contrassegno di tipo D dedicato alle consegne a domicilio in Ztl e Ap senza limiti temporali a favore di veicoli aziendali che trasportano merci deperibili (alimentari freschi, pronti per il consumo, e prodotti floro/vivaistici) destinati a clienti ubicati dentro la Ztl (al costo di 50 euro all’anno). Il contrassegno di tipo SA per medici e servizi assistenziali in Ztl e Ap viene esteso ai caregiver per assistenza alla persona senza limiti orari. Il contrassegno di tipo I, per disabili, in Ztl e Ap avrà gratuità e durata fino a cinque anni.

Sarà introdotto a 8 euro il contrassegno con validità mezza giornata anziché solo a giornata intera (dalle 00 fino alle 12 oppure dalle 12 alle 24) per accesso e sosta in Ztl. Inserita anche la gratuità della sosta per donne incinte o genitori residenti di bambini fino a due anni d’età negli stalli rosa. Infine sarà inserita la possibilità, per i residenti, di rinnovare il permesso per una durata di tre anni (in precedenza era possibile farlo solo annualmente).

Faenza in aiuto a Niscemi: l’esperienza dell’alluvione per ripartire dopo la frana

Domani (25 febbraio) tre tecnici dell’Unione della Romagna Faentina partiranno per Niscemi, comune siciliano duramente colpito dalla frana del 25 gennaio scorso. L’accaduto ha naturalmente inciso gravemente sul tessuto economico locale e, come noto, numerose famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. L’obiettivo della missione è porre le basi per una corretta ricostruzione privata e il rilancio economico del territorio, condividendo metodi di lavoro, strumenti digitali e procedure già sperimentate con successo in Romagna durante l’alluvione.

Sarà inoltre l’occasione per mettere a disposizione l’esperienza maturata a Faenza nella gestione delle donazioni e dei meccanismi economico-finanziari che accompagnano la fase post emergenziale, dalla raccolta delle risorse alla loro distribuzione.

L’intervento si baserà sull’avvio delle procedure per consentire alla popolazione niscemese di accedere al Contributo di Immediato Sostegno (Cis), lo strumento di prima assistenza economica destinato ai cittadini sfollati, che il Comune di Niscemi sta attivando per conto della Protezione Civile. Inoltre la squadra offrirà supporto tecnico e amministrativo alla gestione dei contributi destinati ai privati e alle attività produttive.

A guidare la delegazione sarà Lucia Marchetti, dirigente del Settore Ricostruzione dell’Unione della Romagna Faentina, affiancata da Antonello Impellizzeri, esperto Gis e informatico, e da Marco Vespignani, esperto nella gestione delle attività produttive e delle relative problematiche amministrative (Suap).

«La collaborazione – spiegano gli organizzatori alla stampa – vuole offrire una risposta efficace, tempestiva ed empatica ai cittadini e alle imprese di Niscemi, così duramente colpiti. Faenza, che ha vissuto in prima persona la complessità di questi percorsi burocratici e umani, sceglie ancora una volta di trasformare un patrimonio di competenze — nato dall’esperienza del dolore — in un aiuto qualificato per chi oggi si trova nel pieno dell’emergenza».

Nuova area orti in Darsena a Ravenna: si assegnano 23 lotti vista Orangerie

È stata acquisita dal Comune di Ravenna una nuova area orti nella zona della Darsena di Ravenna, in via Pag. Sono ora disponibili 23 nuovi lotti con metrature che partono da 90m² fino ad arrivare ai 130. Saranno assegnati ai residenti del comune di Ravenna che ne fanno richiesta: 15 lotti sono riservati agli anziani che hanno compiuto il 65° anno di età, mentre altri 7 andranno agli abitanti dai 18 ai 64 anni compiuti. Infine, l’ultimo lotto sarà riservato a iniziative didattiche o culturali presentate da istituzioni scolastiche, associazioni, cittadini con disabilità certificata, cittadini in condizione di disoccupazione certificata o a studenti universitari. Ogni nucleo familiare può avere in gestione un solo orto, anche se in aree differenti.

Di seguito il link per presentare la richiesta https://comune.ravenna.it/servizi/agricoltura-e-pesca/richiesta-assegnazione-orti/ o rivolgersi all’ufficio di via Aquileia n.13 a Ravenna (tel. 0544 485632).

La nuova area sorge di fronte alla cosiddetta Orangerie, la struttura pronta ormai da un paio d’anni ma ancora inutilizzata, realizzata grazie a un milione di euro di contributi statali provenienti dal Bando Periferie per la riqualificazione urbana. All’interno sorgerà una sorta di atelier dell’azienda di moda sostenibile Regenesi, con spazio per mostre e un punto ristoro. L’obiettivo è inaugurare il nuovo spazio in primavera.

A Ravenna un circo tra arti performative, discipline acrobatiche, danza e sport

Arriva a Ravenna la compagnia “Gravity” con uno spettacolo intitolato Equilibrium – Extreme Live Experience. Dal 22 febbraio all’8 marzo, nell’area commerciale di via Umaz (zona viale Europa), si esibiranno piloti che volano con le moto freestyle, equilibristi, acrobati e illusionisti sotto il grande tendone colorato in stile circo. «Lo show – spiegano gli organizzatori – è il connubio tra arti performative, discipline acrobatiche, danza, magia e sport, e si terrà su un palco moderno e ricco di effetti acquatici».

Diretto artisticamente da Larry Rossante e con il management di Lenny Alvarez, lo spettacolo ha una durata di due ore e andrà in scena venerdì e sabato alle 17 e alle 21, domenica alle 15:30 e alle 18, lunedì e giovedì alle 17.

Nel cast: la troupe dei Rivera Brothers, equilibristi sul filo alto, gli acrobati alla ruota della morte dal Sud America, le moto-freestyle volanti su cascate d’acqua, Amanda Togni e la sua performance aerea con le cinghie immerse in un vortice d’acqua. A questi si aggiunge Silke Pan, campionessa svizzera paraplegica di handbike che va in scena con un’esibizione acrobatica ispirata alla sua storia, Erik Triulzi verticalista su una vertiginosa piramide di sedie, Tyron Colombaioni giocoliere in bouncing, Elena Timpanaro con i suoi voli e Mister David, campione del mondo di street magic e guinnes world record.
Seguiranno altri performer assieme al corpo di ballo con le coreografie di Federica Nappi e accompagnate dalle note del violino elettrico di Davide Tadè.

Prevendite disponibili su ticketone e ticketsms. 

Utilizzo del cellulare alla guida: a Ravenna sospese 12 patenti in tre mesi

Proseguono i controlli della Polizia Locale di Ravenna contro l’utilizzo del telefono cellulare alla guida. Negli ultimi tre mesi, sono 12 le patenti sospese ad altrettanti automobilisti per utilizzo del cellulare senza dispositivi idonei (come auricolari o vivavoce): violazioni per le quali, oltre alla sanzione amministrativa di 250 euro e alla sospensione della patente, è prevista anche la decurtazione di 5 punti.

«Non stavo telefonando, stavo ascoltando un messaggio», «Mi avete preso in un brutto momento», «Ascolto un vocale di mia mamma che si è operata al ginocchio»: sono alcune delle giustificazioni fornite alla Polizia Locale dai conducenti sorpresi mentre utilizzavano il cellulare alla guida. Il comportamento risulta espressamente vietato dall’art. 173 del Codice della Strada ed è tra le principali cause di distrazione al volante.

 

Sette violente rapine tra agosto e ottobre: arrestati tre componenti della “baby gang”

I carabinieri di Cervia-Milano Marittima, supportati in fase esecutiva da quelli di Ravenna e Cesenatico, hanno arrestato tre giovani (due maggiorenni e un minorenne) ritenuti responsabili di una serie di violente rapine commesse tra agosto e ottobre 2025. L’analisi di sistemi di videosorveglianza, testimonianze e riconoscimenti fotografici hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico di un gruppo composto da tre maggiorenni stranieri (di età compresa tra i 18 e i 19 anni) e un minorenne italiano di 14 anni.

Agli indagati vengono attribuiti sette episodi, nel Cervese, caratterizzati da particolare spregiudicatezza. Ad agosto in una sola mattinata, il gruppo avrebbe tentato due rapine minacciando con bottiglie di vetro un clochard e un ciclista sul lungomare. Inoltre avrebbero portato a termine una rapina in un supermercato e tentato il furto di un ciclomotore. Nel mese seguente, a settembre, la banda avrebbe aggredito un uomo disabile, tentando di ribaltare la carrozzina per sottrargli ombrello, cappello e marsupio. Mentre nella stessa notte hanno rapinato un giovane nei pressi del porto canale di Cervia. L’ultimo episodio registrato risale ad ottobre e riguarda l’aggressione a un cliente di un locale di pizza e kebab, colpito con un pugno per sottrargli il cellulare.

Gli arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, di rapina tentata e aggravata in concorso, lesioni personali e furto aggravato. Tra i destinatari del provvedimento figura anche il quattordicenne, già precedentemente collocato in comunità e da questa fuggito. Mentre i tre giovani andranno a processo, proseguono attivamente le ricerche per rintracciare l’ultimo componente del gruppo, uno straniero senza fissa dimora, attualmente irreperibile.

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