giovedì
18 Giugno 2026

Madre e figlio occupano l’appartamento di un 48enne con disabilità: lo sgombero della polizia locale

È stato sgomberato l’appartamento di Punta Marina illegalmente occupato da due persone, madre e figlio, che ne avevano preso illecitamente possesso. L’abitazione era l’unico bene immobiliare di un 48enne con disabilità, che ha potuto riottenere le chiavi lo scorso 29 ottobre grazie all’intervento della polizia locale di Ravenna.

L’operazione ha avuto origine dalla segnalazione di una possibile violazione di domicilio ai danni di una persona in condizione di fragilità: una volta giunti sul posto, gli agenti hanno trovato sul posto un 33enne sua madre, 55enne, italiani, che dichiaravano di essere in difficoltà abitativa, ma senza essere in grado di fornire una valida giustificazione per la loro permanenza nell’immobile. Uno degli occupanti utilizzava persino una rimessa (accatastata come locale accessorio) come giaciglio notturno, in condizioni igienico-sanitarie inadeguate.
Vista la situazione di evidente illegalità e la vulnerabilità della vittima, gli operatori sono intervenuti subito liberando l’abitazione. I due occupanti sono quindi stati invitati a raccogliere le proprie cose e lasciare l’immobile. Per evitare nuove intrusioni, la Polizia Locale ha anche disposto la sostituzione delle serrature di porta d’ingresso e garage.

I due soggetti allontanati sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per invasione di edifici, circonvenzione di incapace, e per “occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui”, reato introdotto dal recente Decreto Sicurezza. Erano già noti alle autorità per reati analoghi.

Cani e padroni di corsa per le vie Ravenna: la foto gallery della Dogs&Run

Si è svolta oggi la “Dogs & Run”, la “corsa a 6 zampe” a passo libero che apre il weekend ravennate dedicato allo sport e alla maratona di domenica 9.  Le coppie formate da cani e padroni sono partite alle 12 dal Pala de Andrè (dopo la Family Run), attraversando un percorso cittadino di 2,5km.

Nella gallery le foto della corsa di Massimo Argnani.

Si ricorda che già a partire da oggi sono in vigore diverse modifiche alla viabilità e alla sosta per consentire il regolare svolgimento della gara.

Le strade chiuse saranno:

  • dalle 14:30 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via G. Guaccimanni e viale S. Baldini)
  • dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre piazzale F. Segurini
  • dalle 6 alle 21 del 9 novembre viale S. Baldini, via Cesarea (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via R. Serra) e via G. Alberoni (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via di Roma)
  • dalle 6 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre tratto stradale di collegamento fra via destra Canale Molinetto e via Sinistra Canale Molinetto (antistante al Vivaio Siboni)
  • dalle 7 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre via della Darsena (nel tratto compreso fra via dell’Antico Squero e via Candiano)
  • dalle 8 fino a cessate esigenze (ore 16 circa) del 9 novembre tutto il percorso di gara con alcune eccezioni: il centro storico (eccetto via di Roma e zona giardini pubblici), la zona di via delle Industrie/Parco Teodorico, via Chiavica Romea e la zona del quartiere San Giuseppe saranno riaperte orientativamente alle 13 circa; le strade di Ponte Nuovo e Classe saranno riaperte orientativamente alle 14 circa; le restanti strade saranno riaperte mano a mano che si libereranno
  • Dalle 19 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre Darsena di città costituita da via L. Cavalcoli, via A. Boldrini, via D’Alaggio, largo della Polizia municipale e provinciale, largo R. Baldini, rotonda W. Sabadini e via E. Manfredi

Per quanto riguarda i divieti di sosta, saranno istituiti:

  • Dalle 12 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via G. Guaccimanni e viale S. Baldini); sul lato est, nel tratto compreso fra via Cerchio e l’accesso a piazzale F. Segurini, il divieto sarà in vigore dalle 8 del 6 novembre alle 21 del 10 novembre. Via delle Industrie (nell’area antistante all’uscita del percorso pedonale e ciclabile proveniente da via della Montecatini)
  • Dalle 20 dell’8 alle 21 del 9 novembre viale S. Baldini (eccetto il lato destro nel tratto compreso fra via di Roma e il civico 9, dove sarà in vigore dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre), via Cesarea (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via R. Serra), via G. Alberoni (nel tratto compreso fra viale S. Baldini e via di Roma), via di Roma (n. 3 stalli antistanti al civico 161), largo A. S. Tavelli, via Castel San Pietro (nel tratto compreso fra largo A. S. Tavelli e via R. Serra), via G. Argentario, via R. Serra (nel parcheggio sito al civico 68), via Pirano (nel tratto compreso fra via Cherso e via L. Cavalcoli), via S. Casadei, via delle Industrie (nel tratto compreso tra il civico 52 e via Carnaro e antistante al civico 35), piazza Caduti per la Libertà (negli stalli moto, nello stallo riservato alle donne in stato di gravidanza e in n. 1 stallo riservato ai disabili a lato del Methius Café), via Lago Maggiore (nel tratto compreso fra via Lago di Misurina e la cabina Enel), via Lago di Carezza (nel tratto compreso fra il civico 114 e via V. Patuelli)
  • Dalle 20 dell’8 alle 17 del 9 novembre piazza G. D’Annunzio (nel tratto compreso fra via N. Rondinelli e via A. De Gasperi), via della Darsena (nel tratto compreso fra il civico 22 e via Candiano), via Guidone (nel tratto compreso fra il civico 24 e piazza Caduti per la Libertà), via Pomposa (nel tratto compreso fra il civico 11 e via Aleppo), via Aleppo, via Chiavica Romea (nel tratto compreso fra via Delle Industrie e il civico 9), via Cesarea (nel tratto compreso fra via R. Serra e via V. Monti), via P. Costa (nel tratto compreso fra il civico 53 e via degli Ariani), via Carnaro (nel tratto compreso fra via Salona e via Lagosta), via Lagosta (per un tratto della lunghezza di circa 20 m. in prossimità di via Carnaro) e via Magazzini Posteriori (nel tratto in prossimità dell’intersezione con via A. Boldrini)
  • Dalle 8 del 5 alle 21 dell’11 novembre piazzale F. Segurini e viale S. Baldini (nel tratto compreso fra via Di Roma e il civico 9)

Divieti di transito e sosta nel parcheggio del Pala De Andrè:

  • Divieto di transito per tutti i veicoli nella corsia lato est adiacente al muro di cinta, limitatamente al tratto compreso fra via Destra Canale Molinetto e le biglietterie, dalle 20 del 7 novembre alle 21 del 9 novembre
  • Divieto di transito per tutti i veicoli nelle corsie lato ovest e centrali, dalle 7 del 6 novembre alle 24 del 9 novembre
  • Divieto di transito per tutti i veicoli nelle corsie lato est e centrali dalle 20 dell’8 novembre alle 21 del 9 novembre

Modifiche al servizio di trasporto pubblico
Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 novembre le linee del trasporto pubblico che transitano nelle zone della città e del litorale interessante dal percorso di gara subiranno temporanee interruzioni o modifiche al loro percorso.

Tutte le modifiche al servizio e i percorsi utilizzati sono riportati nell’apposita pagina sul sito di Start Romagna.

Approvata la manutenzione straordinaria dell’area Bassette e polo chimico portuale

Nell’ultima seduta di giunta comunale sono stati approvati due progetti esecutivi di manutenzione straordinaria riguardanti alcune strade nella zona artigianale delle Bassette e dell’area del polo chimico portuale, per un valore complessivo di 400 mila euro.

Nel dettaglio, il primo intervento riguarderà via Bassette, i lavori si concentreranno sul tratto di strada che va dal nodo viario della rotonda degli Scaricatori fino all’incrocio con via Giovanni Bacci. Il secondo intervento, invece, interesserà i tratti più deteriorati della rotonda dei Portuali, della rotonda degli Scaricatori e di via Canale Magni, nel tratto compreso tra la rotonda degli Scaricatori e la rotonda degli Spedizionieri.

In entrambi i casi si tratta di lavori di tipo strutturale, con bonifiche profonde della pavimentazione stradale volte a eliminare le parti maggiormente deteriorate e a riportare la sede stradale in condizioni ottimali di sicurezza e funzionalità.

«Si tratta di opere necessarie – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani –  per garantire maggiore sicurezza e funzionalità alle strade che ogni giorno sono percorse da mezzi pesanti e lavoratori. Le lavorazioni previste consentiranno di intervenire in profondità, eliminando le parti deteriorate e migliorando in modo significativo la qualità e la durabilità delle strade interessate».

Firmato un protocollo d’intesa tra Procuratore e Questore per il contrasto alla violenza di genere

Il Questore della provincia di Ravenna Gianpaolo Patruno e il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Ravenna Daniele Barberini hanno sottoscritto ieri, 7 novembre, un protocollo d’intesa volto ad incrementare ulteriormente le strategie di contrasto alla violenza di genere. L’intesa contiene specifiche linee guida per il contrasto della violenza su soggetti vulnerabili e in ambito domestico, che ripercorrono gli strumenti normativi a disposizione sia in chiave amministrativa preventiva, come l’ammonimento del Questore, che in fase di indagine e accertamento penale, concentrandosi particolarmente sui cosiddetti “reati spia”, ovvero quegli episodi che indicano la presenza di violenza di genere, per evitare che possano degenerare in comportamenti più gravi.

In particolare, il protocollo vuole a favorire la circolarità informativa tra la pubblica sicurezza, l’autorità giudiziaria e le forze di polizia del territorio, puntando su prevenzione, tempestività e rafforzamento della protezione delle vittime. Lo scopo è anche quello di intervenire prima che episodi di tensione o aggressione possano trasformarsi in situazioni più gravi, tutelando in modo più efficace le vittime e i loro figli.

«L’odierna intesa testimonia la sensibilità e l’impegno che la Polizia di Stato e l’Autorità Giudiziaria, in stretta collaborazione con i servizi sociali, sanitari e ai centri antiviolenza del territorio, riversano nella quotidiana azione diretta a garantire sicurezza, ascolto e sostegno a chi subisce o rischia di subire violenza – commentano da Procura e Questura -, ricordando che, chiunque tema per la propria sicurezza o desideri aiuto può rivolgersi alle Forze dell’Ordine al Numero Unico Europeo 112 o contattare il numero nazionale antiviolenza 1522, attivo 24 ore su 24 e gratuito».

Al Ginanni un minuto di silenzio in ricordo di Federico

La comunità scolastica dell’Istituto G. Ginanni si unisce nel dolore per la tragica scomparsa di Federico Baruzzi, diplomato nell’istituto di Ragioneria ravennate nell’anno 2024/2025, frequentando il biennio comune e successivamente nell’indirizzo di Relazioni internazionali per il marketing, conseguendo il doppio titolo di Esame di Stato di Istituto tecnico economico e di Baccalauréat technologique – Sciences et technologies du management et de la gestion.

La notizia del ritrovamento del corpo senza vita del ragazzo, giunta nella giornata di ieri, ha lasciato un profondo senso di tristezza tra studenti, docenti e tutto il personale della scuola, che osserverà un minuto di silenzio lunedì 10 novembre, alle 12, per ricordarlo insieme.

I docenti che lo hanno sostenuto e accompagnato nel suo cammino di crescita ricordano «il suo sorriso, la sua presenza discreta ma sempre arguta, la sua passione per la materia Histoire, nella quale non aveva uguali, il suo impegno per i compagni come rappresentante di classe». In questo momento di grande dolore, l’Istituto Ginanni esprime la propria vicinanza alla famiglia, ai compagni e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada. «Il ricordo di Federico continuerà a vivere nei gesti, nei sorrisi e nei pensieri di chi lo ha conosciuto – commenta la dirigente scolastica Mariateresa Buglione –. La scuola, luogo di crescita e di speranza, si ferma per salutarlo con commozione e riconoscenza».

Nuova sede per il centro socio-riabilitativo e occupazionale “La lampada di Aladino”

Taglio del nastro nella mattinata di oggi, sabato 8 novembre, per la nuova sede del centro socio-riabilitativo e occupazionale “La lampada di Aladino”, trasferito in via Fratelli Rosselli 18 a Faenza.

Questo nuovo spazio, che in passato ha ospitato gli uffici della Cooperativa In Cammino, punta a diventare un punto di riferimento essenziale per il distretto di Faenza, accogliendo fino a 20 utenti in regime di convenzione. La missione del Centro è favorire l’integrazione sociale e la crescita personale degli ospiti, valorizzandone le potenzialità e contribuendo al mantenimento dell’autonomia personale e sociale, grazie alla sinergia tra diverse figure professionali.

La nuova sede dispone di laboratori artigianali situati al primo piano, per una superficie totale interna di circa 550 mq, oltre a terrazzi e spazi esterni. I percorsi educativi e riabilitativi si sviluppano infatti attraverso attività manuali e professionali come cartotecnica, falegnameria, stampa su stoffa e ceramica. Gli spazi comprendo inoltre due ampi spazi con cucina, aree versatili, pensate per accogliere progetti futuri, spogliatoi, reception e uffici.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza di autorità religiose e istituzionali che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa per la comunità. Tra i presenti il sindaco di Faenza, Massimo Isola, Nicolò Bosi, Consigliere Regione Emilia-Romagna, Davide Agresti, Assessore al Welfare del Comune di Faenza, la presidente del consiglio comunale, Maria Luisa Martinez, Katia Ceccarelli, Presidente Consorzio Blu, e Pio Serritelli, Amministratore delegato Consorzio Blu.

Nel corso del tempo, il progetto “La Lampada di Aladino” ha potuto contare su significativi gesti di attenzione e sostegno da parte della comunità faentina, che ne hanno riconosciuto il valore sociale e la finalità inclusiva: tra questi anche quello di Ivo Patuelli, faentino, bancario e autore di varie pubblicazioni o dell’associazione “Pedalare per chi non può”, realtà faentina che da anni promuove iniziative solidali attraverso eventi ciclistici aperti a sportivi e cittadini. In particolare, la biciclettata ‘Faenza–Roma’ ha permesso di raccogliere e devolvere alla Lampada di Aladino un contributo trasformando un’impresa sportiva in un gesto concreto di solidarietà e partecipazione attiva.

La mattinata si è conclusa in un clima di convivialità, con una colazione curata da Botteghe e Mestieri – Food Club di Consorzio Blu, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme, con una rappresentanza di studenti e dei loro insegnanti.

«Ecco perché non dormiamo abbastanza»

Difficoltà a prendere sonno, risvegli improvvisi durante la notte e giornate rallentate da improvvisi attacchi di sonnolenza o alterazioni emotive. I disturbi del sonno possono avere una matrice prevalentemente psicologica, come accade per l’insonnia, o fisica, come nel caso di apnee notturne, e spesso si aggravano a causa di abitudini scorrette e ritmi sempre più frenetici. Questo il tema dell’incontro promosso dal Lions Club Ravenna Dante Alighieri lo scorso 7 novembre, all’Hotel Mattei di Ravenna. Tra i relatori, anche il dottor Francesco Tavalazzi, dirigente medico di Pneumologia a Ravenna e Lugo e Responsabile del Centro Medicina del sonno di Lugo. La sezione dell’unità operativa di pneumologia ha ripreso la sua attività nel 2021 e si concentra sul trattamento dei disturbi respiratori del sonno, spesso dettati da condizioni fisiche difficili da individuare senza la segnalazione di un partner in grado di evidenziare anomalie del respiro notturno. «Un problema insidioso e ancora poco riconosciuto, con potenziali gravi ripercussioni anche sulla quotidianità dei pazienti» spiega Tavalazzi, a cui abbiamo chiesto cause, rischi e possibili rimedi.

Quali sono i disturbi del sonno più frequenti?
«Il più comune è senza dubbio l’insonnia, che si manifesta con difficoltà di addomentamento, risvegli notturni frequenti o precoci al mattino. Tra i disturbi legati alle vie respiratorie, invece, il più diffuso è la sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno, con apnee notturne e russamento persistente e irregolare. È un problema sottovalutato, ma che colpisce circa il 20 percento della popolazione adulta in Italia».

Ci sono categorie di persone più colpite?
«Invecchiando la qualità del sonno peggiora fisiologicamente, la maggior parte dei casi si registra infatti tra l’età adulta e quella più avanzata. Per quanto riguarda i disturbi respiratori invece l’incidenza è maggiore negli uomini, con un rapporto di uno a tre. Con la menopausa però, si alza sensibilmente anche la percentuale femminile. Tra i principali fattori di rischio figurano anche obesità e caratteristiche antropometriche, come circonferenza del collo, mandibola alterata o retroposta o lingua ingrossata»

Quali rischi comportano questi disturbi?
«Si va dal semplice affaticamento fisico a complicazioni cardio vascolari gravi. Nel caso delle apnee notturne, la riduzione dell’ossigenazione può favorire patologie cardiache e cerebrovascolari, mentre l’aumento del battito cardiaco può portare a un aumento della pressione arteriosa. In generale, incidono anche sulla sicurezza alla guida o sul lavoro, a causa della sonnolenza diurna improvvisa e si ripercuotono sulla sfera caratteriale e sessuale, tra irritabilità e calo della libido. Infine, nei pazienti più anziani, la persistenza di disturbi del sonno aumenta il rischio di patologie neurodegenerative e demenza senile».

Lo stile di vita moderno influisce sulla qualità del sonno?
«Indubbiamente. I ritmi frenetici, i turni di lavoro irregolari e l’eccessiva esposizione agli schermi stanno favorendo una condizione di cronica privazione del sonno. La maggior parte delle persone non dorme il numero di ore necessario, che si attesta in media intorno alle 7 o 8 ore per notte. Ai soggetti cosiddetti “dormitori lunghi”, poi, ne servirebbero anche di più. I turni di lavoro irregolari alterano ulteriormente il ciclo sonno veglia: una turnazione fissa, anche notturna, è decisamente meno dannosa. L’uso intenso di dispositivi elettronici rappresenta un altro fattore negativo, perché la luce blu interferisce con la produzione di melatonina, anche se i dispositivi più moderni si stanno dotando di filtri appositi».

Anche un’alimentazione scorretta può deteriorare il sonno?
«Assolutamente sì. Sia la qualità che la quantità dei pasti incidono sul riposo. È bene evitare bevande stimolanti come caffè, tè o cola già dal pomeriggio, e limitare le abbuffate serali. Spesso, per ragioni sociali o lavorative, si tende a saltare il pranzo e a compensare con la cena, ma il pasto serale dovrebbe essere il più leggero della giornata. Anche l’attività fisica ha un effetto stimolante e sarebbe da concentrare nella prima parte della giornata».

Dormire le stesse ore ma in orari diversi (ad esempio da notte fonda fino alla tarda mattinata) garantisce lo stesso riposo?
«In parte. La qualità del sonno è influenzata da fattori esogeni come luce e buio e orari regolari, ma è importante rispettare anche il proprio cronotipo: ci sono le “allodole”, che tendono a svegliarsi presto e a essere attive fin dalle prime ore del mattino, e i “gufi ”, che si addormentano e si svegliano tardi, con picchi di energia nelle ore notturne. Questi ultimi sono i più svantaggiati dal punto di vista sociale, perché costretti a svegliarsi presto per motivi scolastici o lavorativi, diventando soggetti privati cronicamente del sonno. Molti pensano di soffrire di insonnia, quando in realtà il loro orologio biologico è semplicemente diverso e si regola naturalmente quando possibile, ad esempio durante le ferie».

Nel caso di privazione cronica del sonno, i “power nap” (sonnellini diurni programmati e cronometrati, che non superano i 15 minuti) possono essere utili?
«Utilizziamo spesso tecniche di micro sleeping per dare una “piccola ricarica” ai soggetti con patologie croniche. Ad esempio, consigliamo un breve riposo prima di mettersi alla guida dopo il lavoro, per ridurre il rischio di incidenti. Sono efficaci anche in ambito sportivo, per migliorare la concentrazione e le prestazioni degli atleti. Ovviamente, non si devono mai superare i 10 o 15 minuti, altrimenti il rischio è quello di scaricare la pressione del sonno e avere ripercussioni peggiori in orario notturno».

Ci sono delle buone prassi da seguire per limitare l’insorgere di disturbi del sonno e migliorare il proprio riposo?
«È fondamentale impostare una regolarità del ritmo sonno-veglia e limitare le attività fisicamente o mentalmente stimolanti prima di coricarsi, come studio o videogiochi. L’ideale sarebbe creare un ambiente privo di stimoli luminosi, con illumina- zione soffusa per incentivare la produzione di melatonina. Anche le tecniche di respirazione, rilassamento e meditazione possono essere un aiuto. Se proprio non si riesce a prendere sonno, non si dovrebbe restare in camera, ma spostarsi in un’altra stanza, svolgere qualche attività rilassante e aspettare. Guardare la Tv a letto in attesa di assopirsi invece è una cattiva abitudine, perché interferisce con la regolarità del riposo».

Sonniferi e rimedi naturali: funzionano davvero?
«I rimedi erboristici non hanno particolari controindicazioni, ma non esistono prove scientifiche della loro efficacia. Per quanto riguarda i farmaci, prima di ricorrere a una terapia è fondamentale agire sulle norme di igiene del sonno e correggere le abitudini quotidiane. Spesso, alle cure farmacologiche vengono affiancati percorsi di terapia cognitivo-comportamentale, perché chi soffre di insonnia sviluppa una sorta di “ansia anticipatoria” legata al momento di coricarsi, innescando un circolo vizioso difficile da spezzare».

Violento scontro a Pisignano, un’auto ruote all’aria e cinque feriti trasportati d’urgenza al Bufalini

Grave tamponamento tra due auto nelle prime ore di questa mattina (sabato 8 novembre) all’altezza del civico 85 di via Confine, a Pisignano, nei pressi dell’aeroporto militare.

Erano circa le 7.30 quando una 500 con a bordo una donna e i suoi due figli adolescenti è stata travolta da una Ford Focus che trasportava due uomini. Al momento della collisione, la 500 era intenta in una manovra di parcheggio nei pressi della fermata del bus, dove la donna avrebbe dovuto lasciare i figli, mentre la Ford sarebbe sopraggiunta alle spalle. A causa del violento tamponamento, la 500 è finita nel fosso ruote all’aria, mentre la Ford si è girata di 180 gradi finendo fuori strada.

Tutti i coinvolti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena. Grave la situazione per uno dei due uomini a bordo della Ford, in codice di massima emergenza.

Sul posto sono intervenute tre ambulanze, l’auto medica e i vigili del fuoco di cervia, oltre agli agenti della polizia locale di Cesena e di Cervia che si stanno occupando dei rilievi. La viabilità procede a senso unico alternato.

Nuova aggressione ai Giardini Speyer: minacciato il 17enne accoltellato in piazza Duomo

Un nuovo episodio di violenza e minacce coinvolge il 17enne accoltellato lo scorso luglio in centro a Ravenna, intervenuto in difesa della sorella durante una lite in strada.

A seguito della vicenda, il padre del giovane, l’ingegnere Francesco Patrizi, aveva fatto parlare di sé per alcuni post di sfogo sui social e un’iniziativa di sicurezza per gli Speyer. Nel pomeriggio di ieri (venerdì 7 novembre) mentre il ragazzo stava raggiungendo la madre all’uscita da scuola, sarebbe stato colto di sorpresa da un gruppo di coetanei seduti dietro una siepe dei Giardini Speyer. Tra loro, anche il 15enne rumeno che nello scorso luglio aveva aggredito verbalmente la sorella di Patrizi, dando il via alla diatriba.

Sulle pagine del Resto del Carlino in edicola oggi, Francesco Patrizi racconta che il figlio sarebbe stato prima provocato dal giovane rumeno «che fai, non mi saluti?» poi, non avendo risposto alla provocazione, sarebbe stato inseguito, colpito alla spalla e infine minacciato con un coltello nascosto nella cintola. Le intimidazioni in questo caso avrebbero coinvolto anche la madre: un giovane tunisino del gruppo l’avrebbe raggiunta minacciando di «farli fuori».

Durante la scena, diverse persone presenti sul posto allertano i soccorsi, che hanno visto prontamente sul posto carabinieri e polizia locale. I giovani stranieri vengono denunciati per minaccia aggravata. «Ci dicono che è solo una percezione, ma noi viviamo una situazione di insicurezza reale – conclude Patrizi -. Per questo chiediamo l’arrivo dell’esercito».

Il cane Torello testimonial della nuova campagna Avis per la donazione di sangue e plasma

La sezione Avis di Faenza ha presentato in municipio il nuovo video istituzionale per la campagna promozionale finalizzata alla ricerca di adesioni per la donazione di sangue e plasma, nata dalla collaborazione con il Gruppo Cinofili di Faenza. Protagonista del video è il cane “Torello”, già attivo nell’ospedale di Faenza con un programma di pet therapy, portando sollievo ai bambini ricoverati. L’obiettivo – ha spiegato la presidente Raffaella Poggiolini – è utilizzare il cane «come veicolo comunicativo e simbolo di empatia e capacità di comunicazione con i giovani, la fascia di età che Avis ha la necessità di raggiungere per favorire la donazione o l’avvicinamento all’associazione».

L’assessore Davide Agresti (con delega al Welfare), nel ringraziare per il lavoro svolto dalla «famiglia dell’Avis» e la neo-presidente Poggiolini, ha sottolineato «l’importanza di raccontare i nuovi strumenti comunicativi che l’Avis ha deciso di utilizzare per adempiere a quello che è il suo mandato principale, ovvero la raccolta di donazioni, che è un atto di tutela sanitaria ma anche di grande senso civico per chi la pratica».

Lo scopo del progetto è dunque quello di «informare – si legge in una nota di Avis – quanto sia importante riconoscere gli altri, essere solidali, inclusivi e avere un atteggiamento empatico».

Il video è proiettato in città, al Cinedream e nelle sale di Cinemaincentro, oltre che sui canali social di Avis.

Obiettivo prioritario è sensibilizzare in particolare alla donazione di plasma, in quanto su tale fronte il sistema è meno autonomo dal punto di vista della domanda del Servizio Sanitario Nazionale. «Se per il sangue siamo fondamentalmente autosufficienti e quindi abbiamo la capacità di provvedere alla domanda che ci fa il sistema sanitario nazionale – conferma la presidente -, per il plasma invece questa autosufficienza non c’è. Nel corso di un convegno tenutosi a Bologna sul tema del fabbisogno di plasma è stato sottolineato che è aumentata la richiesta di immunoglobuline. Il costo più oneroso per il Servizio Sanitario Nazionale è dato dall’acquisto dei farmaci plasmaderivati nel mercato internazionale. Nonostante il buon lavoro svolto in città: abbiamo oltre 140 donatori in più rispetto al 2024 e la fascia più attiva rimane quella tra i 45 e i 65 anni, prevalentemente maschi e il gruppo sanguigno più frequente è lo 0 positivo, mentre i ragazzi mantengono una notevole distanza dal tema della donazione».

Si può donare dai 18 anni ai 70, con un peso minimo di 50 kg e previa una visita medica che certifichi il buono stato di salute. Da quest’anno, Avis ha introdotto nuovi progetti: “Avis Tutor” all’istituto Oriani i cui studenti delle quinte classi si formeranno in Avis; l’associazione ha, inoltre, messo a disposizione una borsa di studio come “un grande grazie” ai ragazzi per il loro impegno. Altra progettualità è quella che porterà “Torello” – il cane protagonista del video – nelle scuole materne e nella scuola media Europa, per avvicinare i piccoli studenti, sin dalla prima infanzia, ai concetti di solidarietà e della donazione intesa come atto d’amore verso gli altri. Altro progetto che partirà a breve, per i nuovi donatori, ma anche a quelli già consolidati, la donazione di una maglia con il proprio gruppo sanguigno.

Il “Ginanni” piange l’ex studente: «Di lui ricordiamo la mitezza, la profonda sensibilità, l’impegno costante»

È stato ritrovato senza vita il corpo di Federico Baruzzi, il ragazzo di 19 anni di cui la famiglia aveva denunciato la scomparsa martedì scorso. Originario di Lugo, ora viveva nel Ferrarese, dove frequentava l’università (Economia e Commercio a Ferrara). Pochi mesi fa si era diplomato all’istituto tecnico Ginanni di Ravenna, che lo ricorda con un post sui social. «Di lui ricordiamo la mitezza, la profonda sensibilità, l’impegno costante e gli ottimi risultati raggiunti nel suo percorso scolastico». La dirigente scolastica Mariateresa Buglione, i docenti, gli studenti e il personale dell’istituto «partecipano con commozione al cordoglio della famiglia. Che il suo ricordo rimanga vivo nella comunità scolastica che lo ha conosciuto e apprezzato».

Anche la sindaca di Lugo, Elena Zannoni, ha scritto sui social. «Esprimo, a nome mio e di tutta l’amministrazione, vicinanza alla famiglia di Federico Baruzzi, giovane lughese scomparso da qualche giorno e oggi purtroppo ritrovato senza vita. Non è possibile nemmeno immaginare un dolore così grande come la perdita di un figlio».

Della sua scomparsa aveva dato l’annuncio anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Le ricerche, purtroppo, hanno dato l’esito peggiore.

De Pascale e la sanità in Emilia-Romagna: «Troppi vengono da fuori regione, non ce la facciamo più»

«In questo momento il problema principale dell’Emilia-Romagna è il nostro storico motivo di orgoglio e cioè l’enorme pressione di persone da fuori regione che si vengono a curare qui. Non ce la facciamo più, non riusciamo più a soddisfare i nostri cittadini e l’enorme pressione delle altre regioni che si vengono a curare in Emilia-Romagna e ci stanno intasando il sistema e lo dico con rispetto».

Lo ha detto il presidente della Regione Michele de Pascale, a 24 Mattino su Radio24, parlando delle risorse per la sanità. (Ansa.it)

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