giovedì
18 Giugno 2026

Vergognosi cori razzisti dei tifosi dell’Ascoli al Benelli

Ululati di gruppo, epiteti razzisti, irripetibili, urlati senza vergogna contro i giocatori di colore del Ravenna. I tifosi ascolani presenti in massa al Benelli in occasione del big match di Serie C vinto dai giallorossi hanno chiuso nel peggiore dei modi la loro trasferta.

Con lo stadio semi deserto, infatti, gli ultras bianconeri rimasti sugli spalti se la sono presa in particolare con Tenkorang e Okaka (che ha realizzato il gol decisivo) mentre il Ravenna stava svolgendo il classico lavoro fisico post partita sul campo del Benelli. Non cori isolati, né di una piccola minoranza, ma che hanno visto la partecipazione di decine di persone in gruppo. E che non dovrebbero restare impuniti. Secondo quanto si apprende, infatti, in campo era ancora presente un rappresentante della procura federale.

Marchionni e i cambi che hanno deciso la partita: «Fortuna…». Anacoura: «Grazie a mister e società per la fiducia»

«Avevamo bisogno di vincere una partita così, avevamo bisogno di prendere punti contro una grande del campionato per dimostrare che possiamo stare lassù». L’allenatore del Ravenna, Marco Marchionni, è soddisfatto della vittoria sull’Ascoli (1-0, Okaka): i giallorossi restano secondi a un punto dalla vetta occupata dall’Arezzo e lasciano i bianconeri a tre punti di distacco.

Il Ravenna è riuscito nell’impresa di segnare un gol alla miglior difesa del calcio professionistico in Europa (prima sconfitta in campionato per l’Ascoli) e non prendere gol dal miglior attacco del girone B della serie C: «Questo significa tanto – riconosce Marchionni –. È stato determinante un episodio, mentre in altre occasioni gli episodi ci avevano sfavorito. Queste partite, però, ti spremono molto mentalmente e ti costringono a fare subito risultato domenica prossima altrimenti non è servito a niente». La pressione aumenta: «Quando dimostri che puoi stare lassù poi tutti si aspettano di continuare a restarci e questo rende tutto più difficile».

In due settimane al Benelli si sono viste prima l’Arezzo e poi l’Ascoli. L’allenatore giallorosso spende parole di elogio in particolare per i bianconeri: «Sono diverse, l’Arezzo sfrutta più i singoli e l’Ascoli è più corale e più bello da vedere. Non dimentichiamo che l’Ascoli ha dei giocatori di categoria superiore che fanno la differenza».

Per Okaka quarto gol in tre partite. Marchionni si gode l’attaccante 36enne (con cui ha anche giocato in serie A nella Sampdoria e nel Parma): «Giocatori come lui e Donati possono fare la differenza anche con pochi minuti a disposizione. L’ho messo dentro quando stavamo facendo fatica a tenere su la palla in attacco e avevamo bisogno di qualcuno che ci aiutasse. Preferisco al momento sfruttare Okaka solo per 15 minuti, sapendo che può darci una mano, piuttosto che farlo giocare mezz’ora ma dovendola fare senza poter dare il massimo per tutto il tempo perché non ha la condizione fisica ottimale. Okaka sa fare gol anche grazie alla sua grande esperienza».

Da sottolineare che nell’azione della rete hanno partecipato Falbo, Da Pozzo e Okaka, tutti e tre messi in campo nel secondo tempo. L’allenatore ravennate ironizza: «Allora siamo stati fortunati…». Poi si fa serio: «Falbo è stato bravo a fare quel cross nel modo giusto e poi in area Da Pozzo sul secondo palo ci è arrivato e sulla respinta del portiere ha completato l’azione Okaka con il gol».

Una fetta del successo del Ravenna sull’Ascoli ha il nome di Francesco Joyce Anacoura. Il portiere ha mantenuto inviolata la porta in più di un’occasione: «Ho fatto il mio, è il mio lavoro. Sono contento per esser riuscito a dare una mano alla squadra a portare a casa i tre punti, che era l’obiettivo». Una prestazione che riscatta le incertezze viste contro l’Arezzo. «Sono sempre lo stesso giocatore di due settimane fa, sempre lo stesso portiere. Nel calcio può capitare di sbagliare e sono molto autocritico nel riconoscere di aver sbagliato. Devo ringraziare i compagni, il mister e la società che mi hanno dimostrato grande fiducia e mi sono stati vicini perché quando qualcuno viene messo in croce per un errore è il primo a starci male e invece se l’ambiente crede in te è più facile ripartire».
L’estremo difensore indica la via per il futuro: «Adesso più squadre staranno attente al Ravenna, ma noi dobbiamo continuare con l’unica cosa che sappiamo fare, il lavoro».

Tra i giocatori a prendere il microfono a fine partita anche Joshua Tenkorang, vicino al gol a pochi minuti dal calcio d’inizio. «Vedo gli avversari più attenti nel marcarmi in area, forse è anche per questo che non riesco a segnare come all’inizio, ma l’importante è che oggi la squadra abbia vinto. C’è un po’ di rimpianto per quell’occasione dopo pochi minuti perché potevo fare meglio, sono stato colto di sorpresa dall’errore del difensore davanti a me. Sono consapevole che devo migliorare ancora tanto, soprattutto nella fase di palleggio e infatti ci sto lavorando in settimana».

Tra i migliori in campo, il difensore Adriano Esposito: «Siamo molto contenti di aver vinto e di non aver subito gol contro una squadra molto forte in attacco. Siamo stati coraggiosi e bravi a giocare uomo contro uomo tutta la partita. Personalmente sono contento di essere tornato titolare. Io e Bianconi siamo due giocatori con caratteristiche diverse: a me piace portare palla per cercare di liberare le giocate, ma la cosa importante è che faccia bene la squadra».

Delirio al Benelli: ancora Okaka, il Ravenna batte un ottimo Ascoli e continua a sognare – TABELLINO – CLASSIFICA

RAVENNA-ASCOLI 1-0
Ravenna (3-5-2): Ancoura; Scaringi, Esposito, Solini; Donati (42′ st Da Pozzo), Tenkorang, Lonardi (30 st Falbo), Rossetti, Rrapaj (42′ st Ilari); Spini (18 st Zagre), Luciani (30 s.t Okaka). All. Marchionni
Ascoli (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Pagliani (27 s.t Guiebre); Damiani, Milanese ( 42 s.t Ovisazach); Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi (s.t Ndoj); Gori (27 s.t Chakir). All.: Tomei
Rete: 43′ st Okaka.
Ammoniti: Solini (R), Alagna (A), Rizzo (A), Okaka (R)
Calci d’angolo 5-5.
Tiri (di cui in porta) 7 (3) – 11(6)
Fuorigioco: 1 -1
Recupero 0′ – 4′
Falli commessi: 12 – 10

Una vittoria pesantissima, che vale molto più di 3 punti, arrivata grazie al quarto gol in una settimana di un ritrovato Stefano Okaka, contro la miglior squadra vista quest’anno al Benelli, migliore probabilmente anche dell’Arezzo capolista. Un Okaka che nel finale si trasforma anche in capopopolo, incitando tutto lo stadio e dando davvero un volto diverso alla stagione di tutto il Ravenna, come i tifosi speravano questa estate quando la sua era ancora soltanto una scommessa (per qualcuno campata per aria).

Una vittoria che arriva quando ormai lo 0-0 sembrava scritto, e sarebbe stato comunque un punto importante per il Ravenna, che parte benissimo nei primi dieci minuti e poi lascia con il passare dei minuti il pallino all’Ascoli, squadra organizzata, tecnica, che non butta mai via un pallone, sempre propositiva. Solo la versione migliore vista finora di Anacoura (miracoloso nel primo tempo su D’Uffizi) permette al Ravenna di uscire dal Benelli con la porta inviolata.

L’Arezzo capolista resta a un solo punto di distanza, l’Ascoli scivola a -3 dei giallorossi.

CLASSIFICA: Arezzo 31, Ravenna 30, Ascoli 27, Forlì e Guidonia 20, Ternana 19, Carpi 18, Gubbio 17, Pineto e Campobasso 16, Sambenedettese, Pianese e Juventus Next Gen 14, Vis Pesaro 13, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia e Torres 7, Rimini -1.

Ravenna travolge l’ambiziosa Taranto davanti a oltre mille tifosi al Pala De André

Con una prestazione di altissimo spessore, la Consar Ravenna travolge al Pala De Andrè la Prisma La Cascina Taranto e si prende una vittoria di prestigio per 3-0 contro una delle candidate al salto di categoria.

Funziona tutto al meglio nella Consar: dalla regia lucida di Russo alla fase break e muro- difesa, esalata dal duo Canella-Bartolucci che chiude con una percentuale di positività superiore al 60% ed è incisivo ed efficace l’attacco, che trova in Dimitrov l’mvp con 16 punti nel giorno del suo 26esimo compleanno. Taranto paga oltremisura l’assenza dell’opposto Lawani, che potrà debuttare dalla prossima partita, l’incapacità di trovare continuità e i tanti errori commessi (14 in totale), soprattutto nel secondo set, quando vanifica un vantaggio di cinque punti.

Il commento del coach Antonio Valentini: «Sono molto contento per la vittoria, per la prestazione dei ragazzi ma anche per l’evoluzione di alcune situazioni del nostro gioco, su cui stiamo lavorando tanto. A differenza delle due gare precedenti, questa sera abbiamo avuto l’approccio giusto già nelle prime azioni e poi nel secondo set, quando Taranto ha cominciato a metterci più in difficoltà con la battuta, e a prendere un buon vantaggio, mi è piaciuta la reazione della squadra che col cambio palla e lavorando bene col break, con le fasi della battuta e del muro».

Ravenna-Taranto 3-0 (25-15, 25-20, 25-18)
CONSAR RAVENNA: Russo 3, Dimitrov 16, Bartolucci 10, Canella 3, Zlatanov 13, Valchinov 11, Goi (lib.), Gottardo. Ne: Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Bertoncello, Gabellini, Asoli (lib.). All.: Valentini.
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Yamamoto 1, Cianciotta 10, Bossi 3, Sanfilippo 4, Pierotti 8, Antonov 12, Gollini (lib.), Luzzi (lib.), Lusetti, Lorusso, Hopt, Zanotti 1. Ne: Galiano. All.: Graziosi.
ARBITRI: Jacobacci di Pellestrina e Nava di Monza.
NOTE: Durata set: 24’, 30’, 28’, tot. 82’. Ravenna (4 bv, 8 bs, muri, 6 errori, 54% attacco, 46% ricezione), Taranto (4 bv, 5 bs, 2 muri, 14 errori, 33% attacco, 49% ricezione). Spettatori: 1.100. Mvp: Dimitrov.

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Influenza aviaria, abbattuti 150 polli e impianto sotto sequestro tra Forlì e Ravenna

Un focolaio di influenza aviaria è stato individuato in un allevamento della pianura forlivese, in un’area di confine con Ravenna. Abbattuti 150 polli da carne e impianto posto sotto sequestro.

Lo riporta l’edizione forlivese del Resto del Carlino.

«Dopo il sospetto e la conferma della malattia l’impianto è stato posto sotto sequestro, sono stati abbattuti 150 polli da carne ed è stata fatta una prima disinfezione – dice al giornale Claudio Romboli, direttore del servizio Sanità animale e igiene della produzione zootecnica dell’Ausl Romagna – L’allevamento resterà vuoto per circa due mesi».

Il primo campione biologico era stato inviato dall’impresa stessa dopo aver riscontrato mortalità anomala in un settore dell’allevamento. L’esito genetico dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha stabilito che il virus non è correlato ai focolai del nord Italia presenti in questa stagione, quindi è probabile che l’introduzione sia dovuta a fauna selvatica.

L’Ausl ha verificato gli stabilimenti industriali nel raggio di 10 chilometri e al momento sono tutti negativi. Sotto controllo anche tutti gli stabilimenti che sono stati in contatto tramite l’accesso di veterinari, personale e mangimi.

Romboli lancia un appello ai cittadini che hanno animali da cortile: «Tante famiglie in campagna hanno delle galline: consigliamo di tenerle chiuse e separate dagli animali selvatici. La prevenzione è fondamentale». (fonte Ansa.it)

Economia, dopo il Covid la provincia di Ravenna è cresciuta meno di Italia ed Emilia-Romagna

Rispetto all’anno pre-Covid (2019), la provincia di Ravenna è cresciuta meno delle medie nazionale e regionale, piazzandosi al 56esimo posto in Italia (leggermente sotto Forlì-Cesena e 13 posizioni sopra all’altra provincia romagnola, Rimini) nella classifica stilata dall’ufficio studi della Cgia, l’associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre.

La stima è quella della crescita economica registrata tra il 2019 e il 2025, tra i vari lockdown che si sono susseguiti nel 2020/2021, i contraccolpi negativi provocati dalla pandemia, l’impennata dell’inflazione, lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia.

In questo lasso di tempo il Pil reale dell’Italia è aumentato del 6,4 per cento, a fronte di una media dei paesi dell’Area Euro del +6,2 percento. La provincia di Ravenna registra invece una crescita del 5,1 percento. In testa alla classifica Siracusa (addirittura +44,7 percento) e Caltanisetta (+13,5), con Milano (+12,9) a chiudere il podio.

Per quanto riguarda le regioni, la crescita più sostenuta è quella della Sicilia, mentre l’Emilia-Romagna si colloca al settimo posto con un +5,6 percento.

Molto diversi i risultati dell’analisi della ricchezza pro capite relativa al 2025, con Ravenna al 28esimo posto in Italia con un Pil per abitante di 39.804 euro, circa 1.500 euro in più della media italiana, ma 5mila euro in meno di quella regionale; Ravenna è infatti la terzultima provincia dell’Emilia-Romagna davanti solo a Rimini e Ferrara (nella top ten italiane le emiliane Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia). L’area più ricca d’Italia risulta essere la Città Metropolitana di Milano che conta un Pil per abitante pari a 75.127 euro.

Spruzzano spray al peperoncino a bordo del bus, ragazzina in ospedale

Hanno spruzzato spray urticante al peperoncino su un autobus di linea, nella tratta tra Ravenna e Villanova, creando il panico a bordo. È successo a bordo di un pulmino della ditta Gamberini (che fornisce il servizio pubblico) attorno alle 15 di ieri, sabato 1° novembre.

I fatti sono riportati con ulteriori dettagli sui due quotidiani in edicola oggi.

A causa dello spray, l’autista del pulmino è stata costretta a fermarsi e a far scendere i passeggeri, alcuni momentaneamente in difficoltà respiratoria. Ad avere la peggio una ragazzina, portata in ospedale per accertamenti. Oltre alle ambulanze, sul posto anche i carabinieri di Godo che ora cercheranno di risalire ai responsabili. Secondo le prime testimonianze, sarebbero stati alcuni giovani saliti a bordo a Piangipane ad azionare lo spray, probabilmente per scherzo.

Disagi anche per il traffico lungo la Faentina.

La banda della banconota strappata: indagate tre persone specializzate in furti in attività commerciali

Una banda specializzata in furti ai danni di esercizi commerciali è stata individuata dalla polizia locale di Ravenna, al termine di un’articolata attività d’indagine avviata all’indomani del furto aggravato avvenuto lo scorso 11 luglio, ai danni della tabaccheria in Piazza Duomo.

Tre le persone che ne farebbero parte, secondo gli agenti: due uomini e una donna, tutti di origine sudamericana, di età compresa tra i 40 e i 43 anni. Avrebbero agito utilizzando false identità e autovetture noleggiate a prestanome, per depistare le indagini e rendere difficoltosa la loro individuazione.

La tecnica utilizzata, nota come il “trucco della banconota strappata”, prevedeva che uno dei complici, fingendosi cliente, distraesse l’esercente con una banconota parzialmente danneggiata. Un secondo componente fungeva da palo e il terzo si introduceva nel locale, con il titolare uscito per farsi cambiare la banconota, per razziare denaro dal registratore di cassa.

L’identità dei componenti della banda – denunciati – è stata ricostruita grazie al paziente lavoro degli agenti, che hanno analizzato, frame dopo frame, le immagini delle videocamere, fino a risalire alla targa di un veicolo risultato preso a noleggio, a partire dal quale è stato possibile raccogliere testimonianze utili sul territorio.

L’Olimpia Teodora batte (3-0) anche Ripalta e resta a punteggio pieno in testa alla classifica

L’Olimpia Teodora vince 3-0 anche lo scontro diretto con Ripalta e conquista al Pala Costa la quarta vittoria in altrettante partite di campionato, restando saldamente in testa al girone B del campionato nazionale di B1 di volley femminile.

Dopo un primo set tiratissimo, conquistato 28-26, le ravennati prendono sempre più fiducia e vincono i due successivi set 25-20 e 25-14.

Ora la classifica vede l’Olimpia Teodora a quota 12 punti davanti alla coppia Valdarno-Campagnola a 10 e Bologna a 9. Quest’anno sono tre le squadre che saliranno direttamente nel nuovo campionato di A3.

Sabato prossimo, 8 novembre, alle 20, le ravennati saranno impegnate in trasferta in Emilia sul campo del Centro Volley Reggiano, al momento a metà classifica con due vittorie e altrettante sconfitte. La settimana successiva altro big match al Pala Costa contro Valdarno.

In un Benelli sold out arriva l’Ascoli, miglior difesa e miglior attacco del campionato. «Serve la partita perfetta»

A 24 ore dal calcio d’inizio restano una ventina di biglietti tra tribuna e parterre (il consiglio è di aggiornare spesso il sito di Vivaticket, perché alcuni biglietti vengono rimessi in vendita in seguito alle rinunce dei vari sponsor) ma lo stadio Benelli può dirsi ancora una volta sold out in vista del big match di domani, domenica 2 novembre (ore 17.30), contro l’Ascoli. A distanza di due settimane dal pesante ko (ma solo nel risultato) contro l’Arezzo, arriva il secondo scontro diretto tra le tre squadre in fuga nel girone B del campionato di Serie C.

Sono i numeri, al momento, a fare paura dell’Ascoli, che al termine dell’11esimo turno era sia la miglior difesa (solo 2 i gol subiti in 11 partite) che il miglior attacco (22 le reti fatte) del campionato. La classifica però dice 27 punti, gli stessi del Ravenna, ora entrambe a -4 dalla capolista Arezzo che nell’anticipo di oggi ha già battuto il Campobasso, tornando alla vittoria dopo il pareggio di Terni. Chi perde domani, dunque, dovrà per la prima volta allontanarsi dal primo posto.

Per quanto riguarda il campo, il mister del Ravenna Marco Marchionni dovrà fare a meno degli infortunati Motti davanti e Corsinelli sulla fascia, ma riabbraccia il centrocampista offensivo Di Marco dopo una lunga assenza (potrebbe essere pronto per un ultimo spezzone di gara). E si gode il ritrovato Okaka, reduce dal gol decisivo contro la Pianese e dalla doppietta in Coppa Italia.

«Sappiamo della forza dell’Ascoli – ha commentato Marchionni nella conferenza stampa pre gara – è una squadra che prende pochissimi gol e con giocatori importanti. Noi vogliamo fare quello step in più che ci manca, ossia una grande partita contro una grande squadra, per poter guadagnare punti importanti per restare lassù. Abbiamo un altro piccolo vantaggio: quello di essere reduci dalla sconfitta contro l’Arezzo e quindi di poter far tesoro di quegli errori commessi, per non ripeterli più. Dobbiamo mettere all’Ascoli tanta pressione e portare in campo più voglia e più determinazione di loro: fare la “partita perfetta”».

Intanto, tra i tifosi cresce l’attesa e in Curva Nord è annunciata una coreografia per salutare l’ingresso in campo dei calciatori. L’invito della società (e degli stessi Ultras) è quello di arrivare con largo anticipo allo stadio per evitare code ai cancelli.

Lo spettacolo a bordo di un’auto per quattro persone alla volta

Doppio appuntamento con la compagnia pugliese Ultimi Fuochi Teatro nel fine settimana a Faenza. Sabato 15 e domenica 16 novembre, il duo formato da Alessandro Miele e Alessandra Crocco porterà in scena Non una voce, ultima creazione della compagnia con protagonista Roberto Magnani, attore e regista del Teatro delle Albe di Ravenna.

Lo spettacolo è itinerante per la città, sia a piedi che in automobile: gli spettatori salgono su un’auto e sono chiamati a un gioco di immaginazione, ovvero pensarsi testimoni della sparizione del genere umano insieme a un uomo, il guidatore, che li accompagna in un viaggio notturno. Nello spettacolo gli spettatori (solo quattro per volta) divengono testimoni della solitudine di un uomo che assume, forse nella sua coscienza, una forma iperbolica e post- apocalittica: sembra che l’umanità sia sparita dalla faccia della Terra lasciando gli oggetti, le piante e gli animali unici padroni delle città e delle campagne.

Il punto di ritrovo è al Giardino Melvin Jones, a Faenza, accanto al parcheggio di via Cavour. Le recite, sia sabato 15 sia domenica 16 novembre, sono programmate alle 19, alle 20.30 e alle 22. La prenotazione è obbligatoria, si può chiamare il numero 338.3237507. La durata è di 60 minuti.

Trilogia d’Autunno: oltre il 20 percento dei biglietti venduti a spettatori stranieri

Se la “fabbrica” del Teatro Alighieri sta lavorando a pieno ritmo per le prove delle due nuove produzioni di Orlando e Alcina che debutteranno con la Trilogia d’Autunno (il trittico händeliano si completa con il Messiah), Ravenna si prepara ad accogliere il pubblico internazionale che raggiungerà la città proprio per l’occasione, «confermando ancora una volta come l’appendice autunnale di Ravenna Festival rappresenti un potente motivo d’attrazione per il turismo culturale anche dall’Europa e dal mondo», sottolinea il Sovrintendente Antonio De Rosa.

«I dati – continua – mostrano che oltre il 20% delle vendite riguarda spettatori stranieri: si registra sia un’importante partecipazione di gruppi, in particolare da Norvegia, Francia, Olanda, Austria e Gran Bretagna, che la presenza di privati provenienti da altri Paesi europei come Spagna o Germania, Polonia o Olanda, ma anche dagli Stati Uniti e dal Giappone».

Appassionati d’opera da tutto il mondo quindi, per i quali gli spettacoli in programma dal 12 al 16 novembre sono anche un’occasione per scoprire (o riscoprire, dato che la Trilogia è già da anni un appuntamento fisso tra le proposte di alcuni tour operator) gli itinerari della città d’arte.

La Trilogia d’Autunno 2025, intitolata L’invisibil fa vedere Amore, è interamente dedicata a Händel con due dei suoi capolavori nei nuovi allestimenti firmati da Pier Luigi Pizzi alla regia e Ottavio Dantone alla direzione musicale: Orlando (12 e 14 novembre), Alcina (13 e 15 novembre), mentre per il Messiah (16 novembre) si unisce alla Bizantina e Dantone il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini.

Info e prevendite 0544 249244 e www.ravennafestival.org

 

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