giovedì
18 Giugno 2026

Gli rubano il camper in piena notte, i carabinieri lo ritrovano poche ore dopo

È accaduto tutto in poche ore, i carabinieri di Conselice durante la notte hanno ritrovato e restituito un camper rubato poche prima.

Nella nottata del 31 ottobre è giunta una richiesta di intervento alla centrale operativa dei carabinieri di Lugo, per denunciare il furto di un camper parcheggiato in strada nel comune di Sant’Agata sul Santerno.

I militari di Conselice, già impegnati nel controllo del territorio, sono sopraggiunti in pochissimi minuti nella zona segnalata. Il proprietario ha riferito ai militari che poco prima aveva sentito dei rumori provenire dal piazzale antistante la sua abitazione e, affacciatosi, si era reso conto che il proprio camper era stato rubato.

Ipotizzando una possibile via di fuga verso il centro abitato di Massa Lombarda, sono state dispiegate altre pattuglie lungo le principali vie di comunicazione e, nel contempo, sono state analizzate velocemente tutte le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza collocate lungo i principali incroci.

Con rapidità i carabinieri hanno quindi individuato e rintracciato il mezzo in una precisa zona nel comune di Massa Lombarda.

Parcheggiato in una via secondaria poco illuminata, infatti, è stato ritrovato il camper ancora con il motore caldo, segno di un abbandono frettoloso del mezzo, molto probabilmente scaturito dalla presenza di diverse pattuglie dislocate nel territorio. Il mezzo, dopo poco più di un’ora di attività di indagine e ricerche, è stato così restituito al proprietario. Sono in corso accertamenti per risalire agli autori del furto.

Pacco bomba a società di recupero crediti di La Spezia, indagato un sessantenne di Faenza

La polizia della Spezia ha eseguito una perquisizione a carico di un sessantenne italiano residente a Faenza, ritenuto responsabile della spedizione di un pacco contenente un residuato bellico rinvenuto lo scorso 16 luglio in un’agenzia spezzina operante nel recupero creditizio. Il pacco sospetto conteneva una bomba da mortaio carica e dalla capacità potenzialmente letale nel raggio di decine di metri.

La richiesta di intervento della società era scaturita dopo il ritrovamento di analogo pacco, riportante lo stesso mittente, presso la sede legale della società. Le indagini hanno accertato che entrambi i pacchi erano stati spediti da un ufficio di Poste Italiane di Faenza.

L’incocio dei dati forniti dall’azienda e la paziente ricucitura degli uomini della polizia hanno portato a isolare il nome di una persona della provincia di Ravenna che la Procura spezzina ha iscritto nel registro degli indagati con la contestazione provvisoria di detenzione e porto abusivo di arma da guerra e minaccia aggravata dall’utilizzo di armi.

L’attività di polizia giudiziaria delegata svolta a Faenza nella giornata di martedì 28 ottobre ha consentito di acquisire importanti riscontri sulla pista investigativa intrapresa in quanto, a seguito della perquisizione, venivano rinvenuti in un terreno agricolo fuori dal centro abitato faentino frequentato dall’indagato due ulteriori ordigni, uno dei quali perfettamente analogo per natura, dimensione, peso e caratteristiche tecniche ai residuati spediti alla società.

La posizione dell’indagato, privo di precedenti, è al vaglio della Procura spezzina per gli eventuali ulteriori seguiti procedimentali. (fonte Ansa.it)

Alberi caduti nella tempesta di Milano Marittima, dalla Regione 250mila euro al Comune

Centinaia e centinaia di alberi, soprattutto pini marittimi, abbattuti dalla furia del vento, che hanno richiesto un’articolata serie di interventi di somma urgenza: tagli, rimozioni e trasporto necessari per liberare e mettere in sicurezza strade, marciapiedi, aree pubbliche e private. Opere a cura del Comune di Cervia, per le quali l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha autorizzato il concorso finanziario per un totale di 250mila euro circa.

Erano circa le 4.30 del mattino del 24 agosto scorso, quando un violento temporale accompagnato da raffiche di vento – alcune oltre i 120 km/h – e grandine ha investito la Riviera Romagnola, colpendo prima le zone di Ravenna e Cervia (in particolare Milano Marittima), per poi estendersi fino alla provincia di Rimini.

«Ci sono stati allagamenti, centinaia di alberi caduti, macchine danneggiate, danni agli stabilimenti balneari e alle colture – commenta la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini -. In seguito ai sopralluoghi tecnici e alle istruttorie svolte, si è deciso di concorrere alle spese sostenute dal comune di Cervia, che è intervenuto prontamente per far fronte alla situazione, soprattutto quella del verde pubblico».

Secondo quando previsto dall’ex articolo 10 della legge regionale 1/2005, le risorse sono state assegnate in seguito a una serie di interventi di somma urgenza principalmente sul verde pubblico: taglio, rimozione e trasporto di alberature, taglio di esemplari caduti o pericolanti, rimozione di alberi e rami caduti per il ripristino delle condizioni sicurezza, noleggio di mezzi speciali per il trasferimento. Il termine che deve essere rispettato per la rendicontazione degli interventi è il 31 dicembre 2025.

Finta sordomuta, chiedeva offerte in denaro al Gallery: scoperta da un carabiniere fuori servizio

Fingendosi sordomuta, chiedeva offerte al centro commerciale Gallery di Ravenna a favore di una fantomatica associazione di non udenti per la realizzazione di un inventato centro internazionale dedicato ai bambini poveri.

Un carabiniere fuori servizio, insospettito dal certificato palesemente falso che esibiva la donna per convincere i passanti, l’ha fermata, chiedendole i vari documenti e permessi. La finta sordomuta ha quindi raggiunto un complice che l’aspettava all’esterno del centro commerciale, tentando la fuga in auto. Il carabiniere fuori servizio è però riuscito a bloccarli e i due, dopo una breve colluttazione, hanno tentato di scappare a piedi. Raggiunti e nuovamente bloccati dall’uomo, insieme hanno atteso l’arrivo di polizia e carabinieri.

I due – lei di 27 anni, lui di 32, entrambi di origini straniere – sono stati denunciati per truffa e resistenza a pubblico ufficiale. I 150 euro di cui erano in possesso – ritenuti frutto delle donazioni – sono stati sequestrati.

 

«Così il Comune farà scomparire l’unica scuola elementare del centro»

L’annuncio da parte del Comune di voler trasferire, a partire da settembre 2027, la media Damiano nell’edificio che oggi ospita la storica elementare Mordani (nell’omonima via del centro di Ravenna), facendo a cascata traslocare le classi della primaria in un’ala della media Guido Novello, continua a non convincere tutti. In particolare, dopo il nostro editoriale in cui si sottolineava che perlomeno, in questo modo, l’edificio di via Mordani sarebbe rimasto una scuola, alcuni genitori della primaria ci hanno contattato per poter spiegare meglio le loro perplessità.

«A sorprenderci e deluderci è stata innanzitutto la modalità con cui ci è stata comunicata la scelta – raccontano Angela Longo e Debora Ferrari – perché dallo scorso maggio, quando si è saputo che non si sarebbe riuscita a fare la prima per mancanza di iscritti, nonostante i bambini da stradario ci fossero, ci siamo impegnati, insieme alle insegnanti, per capire le criticità del Mordani e rilanciare la scuola nel suo edificio storico in una città che sta cambiando, sostenuti dalla giunta comunale sia in un incontro in Municipio che alla festa di fine anno della scuola. Gli insegnanti hanno organizzato tre open day per l’autunno, uno dei quali si è già svolto. Ora abbiamo in programma i prossimi (22 novembre e 13 dicembre, ndr). Ma cosa potremo dire alle famiglie? La Novello ora non è attrezzata per accogliere due scuole di grado diverso, e una scuola primaria ha necessità differenti come ad esempio la mensa, spazi adeguati all’esterno, ingressi separati. A questo punto il Comune, se veramente interessato alle sorti dell’unica scuola pubblica primaria del centro, avrebbe già dovuto presentare il progetto, ma tutto tace. Nessuna delle parti coinvolte è stata convocata, mentre crediamo che la scuola si faccia insieme e il Comune dovrebbe ascoltare e sostenere le esigenze che da tempo a parole vengono sostenute, e benissimo, in campagna elettorale, ma successivamente disattese nei fatti. Ora il rischio, per noi certezza, è che, con lo spostamento, la scuola, senza un vero progetto, perda ancora più attrattività e nel giro di pochi anni scompaia l’unica elementare pubblica del centro storico. Da questa amministrazione ci aspettavamo altro, in campagna elettorale è stato detto spesso che il centro non deve desertificarsi o rimanere solo uno spazio turistico, per questo crediamo che la battaglia per una scuola pubblica come il Mordani riguardi tutti e non solo noi che ci abbiamo iscritto i figli o vorremmo iscriverli». Un timore comprensibile, soprattutto ora, a poche settimane dall’apertura delle iscrizioni. «Non vogliamo fare una battaglia legata esclusivamente all’edificio, ma chi vorrà iscrivere i figli in una scuola sapendo che dopo un anno saranno trasferiti in un edificio che non sappiamo ancora come sarà adattato e quanto e come dureranno i lavori?».

Vero è che sicuramente tra gli elementi di attrattività del Mordani c’è proprio la bellezza della scuola, la sua identità, il progetto legato a Roberto Bachi, alunno ebreo vittima dell’Olocausto. «Si cancella l’identità storica della scuola Mordani come se non valesse nulla. Io non so se ci fossero o meno delle scelte migliori – dice Chiara Bencivelli -. So di certo che ci si poteva prendere il tempo per valutare tutte le opzioni possibili in condivisione con chi la scuola la vive e la fa!».

In realtà, stando alle dichiarazioni rilasciate dagli amministratori, la scelta sembra ormai irreversibile. Quello su cui invece sicuramente si può cercare di trovare da adesso un vero confronto è come la Novello potrà accogliere al suo interno una primaria, con tutte le esigenze del caso, con un progetto che rilanci il comprensivo del centro e anche come l’attuale Mordani sarà a sua volta in grado di accogliere gli studenti delle medie Damiano senza perdere nulla della sua attuale bellezza.

Nuovo ambulatorio infermieristico a Lugo. Sarà accessibile gratuitamente su appuntamento

A partire da lunedì 3 novembre verrà attivato il nuovo ambulatorio infermieristico, in grado di accogliere l’utenza del comune di Lugo. L’ambulatorio è situato in viale Masi n. 22 al piano primo, nello stesso edificio che ospita il Cup, e sarà aperto lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Fornirà le seguenti prestazioni infermieristiche: medicazioni semplici e complesse, desutura, gestione e sostituzione del cateterismo vescicale, educazione sanitaria alla gestione delle stomie, gestione degli accessi venosi centrali e educazione sanitaria e orientamento percorsi assistenziali. L’accesso è gratuito su appuntamento, con prescrizione del medico di medicina generale o del medico specialista.

«Si tratta di un nuovo servizio a disposizione dei cittadini lughesi – sottolinea la dott.ssa Federica Boschi, direttrice del Distretto Sanitario di Lugo – che è stato illustrato ai medici di medicina generale di Lugo il 29 ottobre scorso. Di fatto questa scelta anticipa quello che diventerà strutturale all’interno della Casa della Comunità di Lugo, attualmente in costruzione. Presso questa sede, infatti, si creeranno le condizioni per una collaborazione permanente tra la componente medica, quella infermieristica e quella sociale a beneficio di una presa in carico integrata dei bisogni degli utenti».

«Il cambiamento in corso nell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali sta portando tante novità a cui i cittadini si stanno abituando, esprimendo anche un generale apprezzamento della rapidità ed efficacia delle prestazioni – è il commento della Sindaca di Lugo e Presidente dell’Unione, Elena Zannoni -. Mi riferisco alle Case di Comunità, ai CAU, agli infermieri di famiglia, che sono partiti in 6 comuni della Bassa Romagna in questi mesi, e a questo nuovo servizio, che poi troverà collocazione nella nuova Casa di Comunità. Di fatto si semplifica il percorso dei cittadini per prestazioni più routinarie portandole fuori dall’ospedale, in un rapporto di presa in carico che si realizza tra medico di base e assistenza infermieristica».

La ravennate Alice Bordet premiata dal presidente Mattarella con il titolo di Alfiere del Lavoro

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha incontrato e premiato nel suo ufficio di Palazzo Merlato Alice Bordet, 19enne studentessa insignita del titolo di Alfiere del Lavoro dal presidente Sergio Mattarella. La ravennate è stata riconosciuta dal Quirinale come una delle 25 migliori studentesse d’Italia. 

Alice si è diplomata con lode al liceo scientifico Oriani e ha iniziato da poche settimane il percorso di studi all’Università di Bologna, dove è iscritta al corso di ‘Medicine and Surgery’, laurea di Medicina in inglese, per formarsi ad operare in contesti internazionali.

«Mi ha raccontato di aver partecipato per diversi anni – dichiara il sindaco Barattoni – alle Magliette Gialle, progetto di volontariato e cittadinanza attiva voluto dal Comune e rivolto a ragazzi e ragazze dai 14 ai 19 anni, che le ha permesso di fare esperienza a Classis e di conoscere lo stabilimento Insieme a Te di Punta Marina. A lei, i migliori auguri nel prosieguo di una carriera scolastica davvero promettente».

«Questo incontro mi offre inoltre l’opportunità di ribadire , a tutti i giovani, un messaggio che sto portando avanti ogni giorno, dalle scuole agli spazi sportivi – prosegue Barattoni -: le porte del Comune sono aperte, spalancate, alle vostre visioni, idee, critiche e suggerimenti che, come in questo caso, rappresentano un arricchimento per tutta la comunità e per mettere le nuove generazioni nelle condizioni di realizzare il loro domani».

Faenza riconosciuta dall’Unesco come città creativa: sono 408 in tutto il mondo

Faenza è da oggi città creativa Unesco per l’artigianato e le arti popolari. Grazie alla sua identità ceramica rientra nella “Rete delle Città Creative Unesco”, creata nel 2024 per promuovere la cooperazione internazionale tra le città che vedono nella creatività un motore per lo sviluppo urbano sostenibile. Ad oggi sono 408 i centri abitati premiati, appartenenti ad oltre 100 paesi e divisi in sette settori: musica, letteratura, artigianato e arti popolari, design, media arts, gastronomia e cinema. In particolare, per l’ambito dell’artigianato e delle arti popolari, le altre città italiane insignite dal riconoscimento sono Fabriano, Carrara, Biella e Como.

«Un riconoscimento di grande prestigio – dichiara il presidente della Regione, Michele de Pascale- che rende merito all’importante patrimonio artistico-culturale della ceramica faentina nota in tutto il mondo e alla sua capacità di continuare la tradizione anche guardando all’innovazione e al futuro. Dopo Bologna per la Musica, Parma per la Gastronomia e Modena per le Media Arts, abbiamo ora nella nostra regione una nuova città della Romagna che entra nella rete delle Città creative Unesco e può contribuire alla valorizzazione turistica di un settore, quello dell’artigianato e delle arti popolari, identitario per la nostra storia e la nostra comunità. Un ulteriore motivo di soddisfazione e un altro tassello della grande bellezza dell’Emilia-Romagna».

«Questa nomina – spiega il sindaco di Faenza Massimo Isola – ci riempie di orgoglio e di responsabilità perché riconosce nella ceramica non solo una tradizione, ma una forma viva di cultura e di innovazione, rappresentando, al tempo stesso, un riconoscimento straordinario per Faenza e per tutta la Romagna. Il risultato premia l’intera città e testimonia la resilienza e la forza di un’intera comunità che ha saputo non solo preservare il suo patrimonio, ma anche rinnovarlo, superando momenti di grande difficoltà».

Sono arrivate anche le congratulazioni dell’assessore alla cultura del comune di Ravenna Sbaraglia, che ha annunciato di costruire le condizioni per proporre la città bizantina e il mosaico: «Far parte di questa rete significa aver posto la cultura e le attività creative come fulcro dei propri piani di sviluppo urbano sostenibile, superando i confini nazionali per promuovere legami e iniziative con altri territori e comunità con i quali scambiare buone pratiche. Sappiamo quanto lungo e complesso sia il percorso compiuto e ancor di più risulta prestigioso e meritato il risultato. Abbiamo seguito con partecipazione l’iter di Faenza a cui ci lega un rapporto di grande amicizia, ma anche di comune sensibilità e responsabilità verso tecniche e linguaggi dell’artigianato e dell’arte che trovano nella ceramica e nel mosaico espressioni importantissime e identitarie. Anche per questo riteniamo, sull’esempio di Faenza, che per Ravenna si debba aprire una fase che miri a costruire solide condizioni affinché possa strutturarsi la possibilità di una candidatura autorevole a città creativa Unesco per il mosaico. Il lavoro compiuto in questi anni e la partecipazione della città e degli operatori alla costruzione delle ultime Biennali sono basi solide e incoraggianti da cui poter partire».

Basket, l’Orasì non sa più vincere: anche San Severo fa festa al Pala Costa

Halloween è arrivato con qualche ora d’anticipo al Pala Costa. Una brutta Orasì perde la quinta gara della stagione (su 7 giornate), la quarta di fila e la seconda nel giro di quattro giorni davanti al proprio pubblico. È dalla seconda giornata contro Nocera, recuperata l’8 ottobre, che la squadra di Coach Auletta non trova la vittoria. Contro l’attrezzata San Severo dell’ex coach Bernardi si sono viste tante lacune sotto il punto di vista delle soluzioni offensive, condite da una bassa percentuale al tiro (35% da due e 28% da tre).

L’avvio è tutto sommato positivo per i giallorossi, che partono con intensità grazie a una palla rubata di Brigato e al contropiede finalizzato da Ghigo. La difesa regge bene nei primi minuti e l’OraSì trova anche la via del canestro con la tripla di Paiano e la concretezza sotto canestro di Jakstas. Il primo quarto si chiude con San Severo avanti di una lunghezza (13-14) a dimostrazione dell’equilibrio, apparente, fra le due squadre. Nel secondo quarto Ravenna costruisce qualche buona soluzione, aiutata da qualche giocata energica di Brigato e dal bonus prematuro degli ospiti. San Severo, però, è più precisa e trova ritmo in attacco e risponde: Si va all’intervallo in perfetta parità, 31-31, con un canestro di grande qualità sulla sirena di capitan Dron che fa balzare in piedi il Pala Costa.

Al ritorno dallo spogliatoio, la gara rimane a basso punteggio, con tanti errori e pochi canestri. Jakstas trova la tripla del momentaneo vantaggio (39-37), ma San Severo reagisce con un mini-parziale. Da questo momento in poi la squadra ospite acquisisce sempre più fiducia e, riesce a chiudere il terzo periodo avanti 51-57. Nell’ultimo quarto Ravenna prova a rientrare in campo con carattere: Brigato e Paolin accorciano fino al -3 alimentando le speranze del PalaCosta. Poi un’altra tripla del fenomeno in maglia nera Lucas (21 punti per lui) indirizza definitivamente la partita. L’OraSì prova a restare agganciata fino al 70-75 con alcune buone difese e qualche palla rubata ma, a due minuti dalla fine, una tripla di Bugatti spezza definitivamente il ritmo della rimonta. La partita si chiude sul risultato di 70-79 per San Severo.

Di fronte ad una classifica deficitaria, e ad un’imminente trasferta a Roma contro la Luiss, la delusione di Coach Auletta è palpabile: «Oggi per la prima volta ho visto una squadra nervosa, abbiamo affrontato una San Severo in grande fiducia e con giocatori di grande talento. Per questo abbiamo avuto un atteggiamento sbagliato giocando con frenesia e forzando alcune giocate. Dobbiamo capire che le partite non si vincono individualmente ma di squadra, dobbiamo mettere davanti a tutto il collettivo e il sistema per riuscire a fare prestazioni importanti e portare a casa i risultati».

Tabellino:

Primo quarto: 13-14; Secondo quarto: 18-17; Terzo quarto: 20-26; Quarto quarto: 19-22

FINALE: 70-79

OraSì Basket Ravenna

Cena 6, Paolin 10, Brigato 15, Paiano 3, Feliciangeli 0, Jakstas 16, Dron 11, Morena 2, Ghigo 7, Venturini (n.e), Catenelli (n.e), Saviotti(n.e).

Allianz Pazienza San Severo

Bandini 2, Mobio 16, Bugatti 15, Gattel 3, Gherardini 12, Petrushevski (n.e), Ndour 2, Morelli 6, Lucas 21, Scredi (n.e), Todisco 2.

Spazi urbani più sicuri e inclusivi: videosorveglianza e street tutor vicino ai locali

L’Unione dei Comuni della Romagna Faentina ha elaborato un progetto per contrastare fenomeni di disagio e marginalità sociale attraverso percorsi di inclusione, responsabilizzazione e riqualificazione urbana. L’investimento pubblico è di 160mila euro, di cui 128mila da un contributo della Regione in virtù di un accordo di programma sottoscritto dai due enti.

L’obiettivo è intercettare le situazioni di disagio giovanile prima che evolvano in forme di emarginazione sociale, contrastare la dispersione scolastica e creare nuove opportunità educative nei luoghi più frequentati dalle ragazze e dai ragazzi. Allo stesso tempo, promuovere iniziative di mediazione sociale e culturale nei quartieri più fragili, rafforzando il senso di comunità e la qualità della vita negli spazi pubblici.

Il progetto promosso dall’Unione pone al centro le nuove generazioni, con azioni mirate alla prevenzione delle condotte antisociali, al contrasto della dispersione scolastica e alla costruzione di percorsi educativi e formativi, anche grazie alla collaborazione con scuole, enti del terzo settore e aziende del territorio. Sono previsti laboratori socio-occupazionali e attività di orientamento per favorire la partecipazione e l’inclusione dei ragazzi, oltre al potenziamento della videosorveglianza nei parchi Bucci e della Rocca di Faenza, luoghi sensibili per la socialità giovanile. Come previsto dalla normativa regionale, sarà inoltre avviata – in accordo con la prefettura di Ravenna – la sperimentazione della figura degli street tutor, con compiti di mediazione sociale e supporto alle attività di prevenzione nei pressi di locali pubblici e durante eventi.

«Con questi nuovi accordi di programma – sottolinea il presidente della Regione, con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale – portiamo avanti il percorso costruito insieme ai Comuni e alle Unioni per promuovere un modello di sicurezza urbana che tenga insieme coesione sociale, prevenzione e qualità della vita delle comunità, mettendo al centro le persone. Una parte importante di questo lavoro riguarda i giovani, la loro crescita e la possibilità, per loro, di trovare nei territori spazi, relazioni e opportunità per esprimersi e partecipare alla vita collettiva. Ma la sicurezza si rafforza anche attraverso la presenza educativa e la mediazione sociale nei quartieri, la cura degli spazi pubblici e l’attenzione verso chi vive situazioni di maggiore fragilità. Il valore di questo percorso sta nel metodo: ascolto dei territori e collaborazione con i Comuni, che conoscono da vicino le esigenze delle proprie comunità e le traducono in progetti concreti. La Regione continuerà ad accompagnarli, mettendo a disposizione risorse e competenze e sostenendo politiche che migliorino la vivibilità dei centri urbani e rafforzino la coesione sociale, con l’obiettivo di rendere le città luoghi sempre più inclusivi e attenti ai bisogni delle persone».

Minaccia una conoscente e le brucia il bucato steso: 52enne arrestato dai carabinieri

I carabinieri hanno arrestato un uomo di 52 anni che ha minacciato una conoscente e le ha bruciato il bucato steso ad asciugare. È successo a Fusignano nella notte tra il 30 e il 31 ottobre. L’uomo, un italiano già noto per i suoi trascorsi giudiziari, deve rispondere di minaccia e danneggiamento.

La vicenda ha avuto inizio verso l’1.30 quando alla centrale operativa è arrivata una telefonata da una residente che segnalava delle grida d’aiuto e un forte trambusto provenire dall’appartamento della sua vicina. Le pattuglie dei carabinieri, arrivate in pochi minuti poiché già in zona impegnate nei vari servizi di controllo del territorio, hanno individuato l’appartamento.

La donna che aveva richiesto l’intervento ha raccontato di aver notato un uomo introdursi nel giardino di proprietà della vicina e che insistentemente chiedeva di entrare in casa. Al diniego della donna, l’uomo utilizzando una bottiglia contenente del liquido infiammabile, incendiava i panni che quest’ultima aveva lasciato sullo stendino.

Grazie all’aiuto di un vicino e dell’immediato intervento di un’altra pattuglia dei carabinieri, l’uomo veniva fermato e allontanato dall’abitazione. Ma anche in presenza dei militari, il 52enne continuava a minacciare la donna e le danneggiava con violenti pugni anche la buchetta postale.

Il giudice del tribunale di Ravenna, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Lavori al passaggio livello di via Naviglio, strada interrotta dal 7 all’11 novembre

Un tratto di circa duecento metri della strada provinciale Naviglio a Bagnacavallo, compreso tra via Galavotti e la strada provinciale 253 San Vitale, sarà chiuso al transito per poco più di tre giorni per lavori di manutenzione straordinaria al passaggio a livello della linea ferroviaria Castel Bolognese-Lugo-Russi. L’interruzione al transito è in programma dalle 23 di venerdì 7 novembre alle 5 di martedì 11 novembre.

Sono previste le seguenti modifiche al traffico:

  • tutti i veicoli provenienti dalla strada provinciale 8/A Naviglio (A14 – Faenza – Cotignola) e diretti alla strada provinciale 253R San Vitale devieranno sulla via Galavotti, quindi sulla via Boncellino fino all’incrocio con la strada provinciale 253 San Vitale;
  • tutti i veicoli provenienti dalla strada provinciale 253R San Vitale (Lugo – Ravenna) e diretti a Cotignola – Faenza – A 14 seguiranno il percorso inverso.

Sul posto sarà presente la segnaletica di preavviso indicante i percorsi di deviazione.

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