domenica
05 Aprile 2026

Velox scatenati, il personale della Provincia non basta per spedire tutte le multe

Piazza Caduti ha un organico di 218 dipendenti ma ha affidato l’incarico delle notifiche dei verbali a una società esterna per 100mila euro all’anno. Nel 2016 le macchinette hanno fruttato 5,7 milioni

IMG 0755Gli autovelox fissi sulle strade provinciali continuano senza pietà a stangare gli automobilisti con il piede pesante e le multe da spedire sono talmente tante che la Provincia non è in grado di farlo con il personale già in servizio e ha deciso di affidare la gestione delle notifiche a una società esterna di Padova con uno costo annuo di 100mila euro. Lo rende noto Gianfranco Spadoni, consigliere provinciale della lista Civici, che critica la scelta di Piazza Caduti: «La Provincia di Ravenna ha un organico di 218 dipendenti e ha solo funzioni riguardanti la manutenzione della rete stradale e degli immobili scolastici delle scuole superiori. Sarebbe più appropriata, oltre che più economica, una gestione interna all’ente valorizzando il proprio personale per il servizio di notifica e successiva verifica di riscossione».

Nel 2016 l’ammontare delle multe da autovelox è stato 5,7 milioni di euro. «In sostanza – continua Spadoni – il corpo di polizia provinciale gestisce le notifiche dei verbali riguardanti le sanzioni amministrative al Codice della strada ma, tenuto conto dell’elevato incremento delle multe accertate dalle postazioni di rilevazione della velocità, emerge un notevole carico di atti da notificare. Servizio continuato che non può essere interrotto e che lo stesso Corpo di polizia provinciale non è in grado di assolvere in modo autonomo per lo spropositato numero di verbali».

Il consigliere provinciale è convinto che quei 100mila euro potrebbero essere risparmiati e suggerisce anche una valutazione di quanto incidano per la Provincia i crediti di dubbia esigibilità per ricorsi e mancati pagamenti delle stesse sanzioni amministrative.

Aggiudicato il bando Hera per la pulizia della spiaggia a Ravenna e Cervia

Le imprese Comer di Bellaria e Globo Trasporti di Santarcangelo si sono aggiudicate la gara di Hera per la gestione della pulizia dell’arenile ravennate e cervese. L’aggiudicazione è avvenuta il 15 maggio e nelle tre giornate successive sono state testate le attrezzature sul campo e, visto l’esito dei test, si è proceduto all’assegnazione definitiva della gara alle due società già operative nello stesso settore. A partire da oggi, 19 maggio, è stato avviato il servizio con i nuovi fornitori.

«Se dovesse verificarsi qualche disguido nei primi giorni di attività – si legge in un comunicato diffuso dalla multiutility –, Hera si scusa sin d’ora e si impegna a garantire il più rapido passaggio a regime del servizio. In questo senso è attivo anche un contatto continuo con i gestori dei bagni interessati».

Progetto Pir-Edison da 70 milioni di euro per un deposito di Gnl al porto

Impianto con capacità di stoccaggio da 10mila mc di gas naturale liquefatto in un’area di 23mila mq sulla banchina accanto alla centrale elettrica Teodora. Potrebbe essere operativo nel 2020, uno dei primi in Italia. Piace al presidente di Ap

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Un rendering del deposito per stoccaggio e distribuzione di Gnl al porto di Ravenna (foto da Ship2shore.it)

Sulle banchine del porto di Ravenna potrebbe sorgere un deposito per ricezione e distribuzione di gas naturale liquefatto (Gnl), un prodotto che si ottiene sottoponendo il gas naturale a fasi di raffreddamento e condensazione, dopo trattamenti di depurazione e disidratazione, per raggiungere la forma liquida a una temperatura di circa -160 gradi centigradi. La società Pir del gruppo Ottolenghi, già presente nel petrolchimico ravennate, ha presentato un progetto in collaborazione con la francese Edison: investimento da 70 milioni di euro per il quale è stato avviato l’iter autorizzativo al ministero e alla Regione. L’area individuata per il deposito è un lotto di circa 23mila mq affacciato sul Candiano tra la Bunge e la centrale termoelettrica Teodora. Potrebbe entrare in funzione nel 2020.

A spendere parole di apprezzamento per questo progetto è stato il presidente dell’Autorità portuale, Daniele Rossi, alla riunione del Propeller Club ieri sera, 18 maggio: «So che i promotori sono soggetti seri, per questo ci metto la faccia e mi auguro che si arrivi alla realizzazione». Il dirigente di via Antico Squero ne fa più che altro una questione strategica per il porto ravennate: «La presenza di un impianto di quel tipo metterebbe Ravenna tra i core port italiani, sarebbe l’unico nell’alto Adriatico e uno dei pochi sulle coste italiane (al momento ci sono altri quattro-cinque progetti in Italia, nessuno ancora realizzato, ndr) con una grande importanza in vista del 2021 quando entreranno in vigore norme più restrittive sull’alimentazione delle navi che a quel punto potrebbero indirizzarsi verso il Gnl come carburante. Se così fosse potrebbe voler dire che le navi in transito nell’alto Adriatico dovrebbero passare da Ravenna».

Secondo quanto si legge sulle pagine della stampa di settore, il progetto Pir-Edison prevede la realizzazione di un deposito con capacità complessiva di stoccaggio pari a 10mila metri cubi mediante la realizzazione di un unico serbatoio, mentre una seconda fase prevede il raddoppio della capacità. Il Gnl verrà approvvigionato al nuovo deposito mediante navi gasiere di capacità compresa tra 7.500 e 27.500 mc, mentre la distribuzione alle utenze potrà essere effettuata mediante autocisterne (destinate a stazioni di rifornimento stradale) e bettoline (navi di piccola taglia) con cui effettuare il rifornimento delle navi. La partecipazione di Edison lascia ipotizzare una sinergia con il rigassificatore offshore di Rovigo di cui proprio Edison è uno degli azionisti.

In canoa, a nuoto, a piedi, in bici: un weekend alla scoperta dei Fiumi Uniti

Il 20-21 maggio la festa dei fiumi di Ravenna – Ronco e Montone – uniti e allontanati dalle mura della città intorno al 1735 ed oggi di nuovo inglobati in un tessuto urbano di cui costituiscono la periferia sud

Da Chiusa San MArcook  Giunge al terzo anno “La discesa dei Fiumi Uniti”: nel weekend del 20-21 maggio i due corsi d’acqua faranno da cornice a una serie di iniziative e appuntamenti incentrati proprio sul significato rappresentato dai fiumi per il territorio ravennate. Al centro delle manifestazioni una discesa in canoa, sup e – per la prima volta – dragon boat, per mostrare al crescente pubblico degli appassionati di sport in natura un punto di vista tutto nuovo, la vita del fiume dall’acqua. “La discesa dei Fiumi Uniti” vuole essere la festa dei fiumi di Ravenna – Ronco e Montone – uniti e allontanati dalle mura della città intorno al 1735 ed oggi di nuovo inglobati in un tessuto urbano di cui costituiscono la periferia sud, ma soprattutto un parco spontaneo per chiunque voglia uscire dal cemento ed entrare nel verde della natura. Un corridoio ecologico a due passi dal centro che collega una delle più importanti città d’arte ad un territorio ricco di emergenze naturalistiche come l’Antica Pineta di Classe, la Pineta Ramazzotti e la riserva naturale della Foce del Bevano. Cuore pulsante dell’evento, nella logica dell’alternanza, torna ad essere Lido di Dante una località sempre più rivolta al turismo naturalistico e sportivo. Per le ultime iscrizioni in canoa contattare Uisp Ravenna: 0544-219724. Tutti gli altri eventi sono prenotabili sul sito www.trailromagna.eu.

Nel denso programma che vede il clou domenica 21 nelle tre partenze dai luoghi simbolo del fiume, Chiusa San Marco (ore 9), Ponte Nuovo (ore 10) e Chiusa Rasponi (canoa family, ore 11), spiccano due novità. La collaborazione con Ravenna Festival a cui si deve il finale musicale, prima tra i capanni, poi nel palco di Lido di Dante, che vedrà protagonisti il duo Primo Montanari, fisarmonica e Michele Carnevali, ocarina in momenti dedicati alle sonorità romagnole. Cultura anche nelle pedalate tematiche guidate da Pietro Barberini che mostreranno e racconteranno i luoghi legati al Sommo Poeta, il 20 maggio alle 15.30 con Dante in Bicicletta (dalla Tomba alla casa di Francesca da Rimini, dalla Nostra Donna in sul Lito Adriano alla Pineta del Purgatorio fino alla così detta quercia di Dante) e la storia della bonifica con In bici tra terra e acque (tra scariolanti, mostre, canali, chiuse e idrovore) in programma il 21 con partenza alle 9.30 dallo Chalet dei Giardini Pubblici. In armonia tra uomo e ambiente si muove anche il sound walking condotto dal land artist Luigi Berardi che partirà alle ore 9.30 di sabato 20 dalla piazzetta di Lido di Dante. Un’occasione per imparare a sentire i dettagli del paesaggio sonoro nel quale ci muoviamo, educando l’orecchio alla qualificazione di sonorità alle quali non facciamo più attenzione.

Madrina e starter d’eccezione per il terzo anno la pluricampionessa Josefa Idem, l’atleta femminile con più Giochi olimpici disputati, senatrice impegnata per una nuova cultura dello sport inteso come elemento imprescindibile per la salute. Sulla scia del suo kayak remeranno il vicesindaco Eugenio Fusignani e l’assessore allo sport Roberto Fagnani in equipaggio con l’assessora Federica Del Conte, presenti in una starting list che sfiora le 200 presenze.

Dopo il fiume e la foce sarà protagonista anche il mare con una delle attività più antiche, la pesca, reinterpretata in maniera ‘esotica’, il Surf-casting. Domenica 21 dalle 8 alle 10 nella spiaggia libera di Lido di Dante, una dimostrazione di gara di pesca dalla spiaggia (‘lancio sull’onda’), un tipo di pesca molto ‘naturale’ che sfrutta l’andamento delle maree, le quali possono produrre, nel loro alternarsi, significative turbolenze sottomarine nei pressi della costa creando una zona ricca di cibo che attira pesci grandi e piccoli. La foce sarà attraversata anche dagli impavidi nuotatori della Libertas Nuoto che partiranno dal Cala Celeste domenica alle ore 11 per raggiungere l’arrivo che per tutti sarà la passerella affianco al Dante’s Beach. Un modo per mantenere il link con la sede biennale di Lido Adriano.

Alle 10 della domenica, sempre da Lido di Dante partirà “Passeggiando assaggiando” un percorso gastronomico di 8 km tra argini e capanni per apprezzare il cibo della tradizione.  I capanni e la loro vita saranno la meta del pranzo e della cena di sabato 20 quando ospiteranno l’iniziativa organizzata da Co.FU.Se denominata “Capanni aperti”. Un’oasi dove il tempo si è fermato tra padelloni, fiume e braceri; un momento da dedicarsi per ritrovare antiche tradizioni e sapori tornando, per qualche ora, ai ritmi della nostra terra.

Si Scende A San MArco OkL’evento Fiumi Uniti è il progetto pilota di un processo di compartecipazione avviato con l’ufficio ambiente del Comune di Ravenna per la trasformazione dell’alveo e degli argini del fiume in zona protetta. La sua realizzazione si deve all’operosità di numerosissimi volontari, alla collaborazione delle associazioni del territorio e al sostegno del Consorzio di Bonifica della Romagna, Arco Lavori, SVA Plus, Romagna Acque, Elios Digital Print, Romagna, Fricandò, Arco, Nuova Francesconi con il contributo di Centrale del Latte di Cesena, Down Town, Esp, Rosetti frutta e verdura, Natura Nuova e la collaborazione di Dante’s Beach, Lidò e Livingstone Café. L’evento è ideato da Trail Romagna e Canoa Uisp Ravenna in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Ravenna e Multicentro CEAS (Centro Educazione alla Sostenibilità), che vede la collaborazione di un crescente gruppo di promotori che quest’anno comprendono i Comitati Cittadini di Lido di Dante, Porto Fuori, Lido Adriano e Ponte Nuovo, Co.FU.Se, Aquae Sport Center, Associazione Pesca Sportiva, Un mare di Mosaico, Persone in Movimento, Fondazione Cetacea, Canottieri Ravenna e Romagna 360.

Una Ferrari della Mille Miglia si schianta contro una 500: mamma e figlio feriti

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La Ferrari coinvolta nell’incidente della Mille Miglia (foto dal sito Giornaledibrescia.it)

Una Ferrari nera partecipante alla Mille Miglia si è schiantata stamattina, 19 maggio, contro una Fiat 500 a Ravenna sulla statale Adriatica all’altezza della frazione di Camerlona: la donna al volante dell’utilitaria è in gravi condizioni mentre il figlio a bordo con lei e la coppia di stranieri sulla supercar hanno riportato ferite più lievi. L’incidente è avvenuto durante la tappa Padova-Roma: la 500 stava svoltando in un’area di servizio quando è stata colpita dalla Ferrari.

La Juniores del Ravenna sbanca Trieste e vede gli ottavi di finale più vicini

Calcio giovanile / I baby giallorossi cominciano alla grande la seconda fase dei playoff, imponendosi 4-2 in casa della Triestina. Mercoledì prossimo match casalingo con la Virtus Vecomp

Triestina-Ravenna 2-4
TRIESTINA: Puiu, Brandmayr (35′ st Loschiavo), Zenuni, Erman, Colavecchio, Caramelli, Cossovel (12′ st Petagna), Berivoescu, Cociani, Mulè, Crevatin (38′ pt Abdurahmanovic). A disp.: Luglio, Simic, Cirlariu, Fuligno. All.: Lotti.
RAVENNA: Maddalena, Mingozzi, Cappello, Finchi, Centonze, Ferri, Mariani, Costantini, Montemaggi (47′ st De Simmeo), Caon (10′ st Guri), Guerrieri. A disp.: Lelli, David. All.: Ottaviani.
ARBITRO: Bianchi di Prato.
RETI: 4′ pt Cociani, 13′ pt Guerrieri, 26′ pt Montemaggi, 36′ pt Crevatin, 33′ st Montemaggi, 45′ st Centonze.
NOTE: amm. Erman, Colavecchio, Centonze.

Montemaggi
Una doppietta a Trieste per il giallorosso Marco Montemaggi

La Juniores del Ravenna ha deciso di imitare la prima squadra. Come i colleghi più grandi, Costantini e compagni hanno iniziato con un successo fuori casa il gironcino a tre che qualifica per gli ottavi di finale dei playoff per il titolo nazionale di categoria. Sotto i colpi degli scatenati giallorossi, autori di un’altra prestazione di grande intensità e sostanza, ma anche di sofferenza, è stata la Triestina, quarta in stagione regolare nel girone C, battuta a domicilio per 4-2, al termine di un match ricco di capovolgimenti di fronte.

Subito sotto per effetto del gol di Cociani, che al 4’, servito di giustezza da Caramelli, trafigge Maddalena con un morbido pallonetto, la truppa di Ottaviani si è prontamente riorganizzata, trovando il pareggio al 13’ con Guerrieri, che finalizza un’azione personale con un tiro nell’angolino che non dà scampo a Puiu, e il vantaggio al 26’ con Montemaggi che devia in rete una punizione di Cappello. Maddalena sventa alla grande due insidiose iniziative dei padroni di casa ma nulla può al 36’ sulla conclusione del caparbio Crevatin, che firma il 2-2 e poi esce per infortunio. La prima frazione si chiude con un’altra occasione per il Ravenna che coglie il palo con Caon su servizio dalla sinistra di Ferri grazie anche ad una deviazione di Mulè. La ripresa vede gli alabardati prendere decisamente l’iniziativa e Maddalena si supera sulle conclusioni ravvicinate di Cociani e Petagna. E quando la Triestina allenta un attimo la presa, il Ravenna, sornione e cinico, colpisce: Montemaggi beffa Puiu in uscita con un pallonetto e Centonze nel finale mette in ghiaccio il risultato sfruttando una triangolazione con Mariani e beffando l’estremo difensore di casa con un altro preciso pallonetto.

La Juniores giallorossa porta a casa così un importante successo, il terzo in altrettante partite di questi playoff, e ora attende l’esito della sfida di sabato tra Virtus Vecomp Verona e Triestina in attesa di scendere in campo mercoledì prossimo, 24 maggio, alle ore 16, contro la squadra scaligera, seconda classificata nel girone D e a sua volta vincitrice della prima fase dei playoff. In palio c’è l’incredibile qualificazione agli ottavi di finale.

Le dichiarazioni del dopogara del tecnico Marcello Ottaviani e del responsabile Fulvio Laghi: «E’ stata una bellissima partita e un plauso sincero va a tutti i ragazzi perché, nonostante si siano presentati a Trieste a ranghi rimaneggiati, hanno dimostrato una volta di più il loro valore contro una compagine di tutto rispetto, costruita per palcoscenici molto elevati. Anche in questa circostanza sono emersi il carattere e la forza di volontà della squadra, brava a ribaltare lo svantaggio iniziale e a restare in partita fino alla fine».

OraSì, serve un’altra prova da leone contro la Tezenis per chiudere subito la serie

Basket Serie A2 playoff / Dopo i due successi di Faenza, i giallorossi stasera sono di scena a Verona, dove si sposta la serie dei quarti di finale con Gara3. In caso di vittoria Raschi e compagni approdano in semifinale. Coach Martino: «Dobbiamo provare a creare i presupposti per mettere in difficoltà gli avversari»

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Il tecnico giallorosso Antimo Martino sul parquet del PalaCattani

A Verona per chiudere subito la serie e approdare alle semifinali. Questo è l’obiettivo, solo qualche settimana fa insperato, dell’OraSì nella Gara3 dei quarti playoff di Serie A2. Il compito è difficile, ma nulla è impossibile per i ravennati, che questa sera all’Agsm Forum (inizio ore 20.45, arbitri Borgo di Dueville, Beneduce di Caserta e Ferretti di Nereto) fanno visita a una ferita ma sempre pericolossisima Tezenis. Raschi e compagni si presentano forti di due vittorie in altrettante partite, entrambe casalinghe, e con un’altra affermazione raggiungerebbero la qualificazione al turno successivo. «Il 2-0 con cui andiamo a Verona è un risultato prestigioso – inizia il coach Antimo Martino – frutto solo del lavoro di un gruppo che continua a stupire giocando una pallacanestro di squadra e compattandosi in una maniera incredibile nelle difficoltà, proseguendo a vincere nonostante in cinque delle sei partite playoff abbia giocato senza il proprio uomo più importante. Questo vantaggio però non sposta gli equilibri all’interno della serie: continuo infatti a considerare importante il valore assoluto dei nostri avversari, che hanno già dato prova in precedenza di poter ribaltare il risultato partendo in svantaggio di due successi».

In particolare la seconda vittoria ha confermato ancora una volta il grande carattere dei giallorossi, protagonisti di una grande rimonta nel terzo quarto e freddi e cinici nell’infuocato finale del match. Di fronte a sé, però, si troveranno un avversario intenzionato ad allungare la serie. «Verona in casa negli ultimi mesi ha dimostrato di essere molto consistente e non dimentichiamo che con l’arrivo di Dalmonte fra le mura amiche ha perso una sola volta. Consci delle difficoltà che ci saranno, il nostro obiettivo resta sempre lo stesso, ovvero di giocare con umiltà e spirito di sacrificio, portando avanti le nostre idee e giocando la nostra pallacanestro. Dovremo quindi fare in modo all’interno di Gara3 di creare i presupposti giusti per provare a mettere in difficoltà Verona e, anche se sappiamo che non sarà facile – termina Martino – vogliamo affrontare questa sfida con serenità e tanto coraggio». In caso di sconfitta Gara4 è in programma domenica, sempre a Verona (inizio ore 18), mentre l’eventuale “bella” è in calendario mercoledì 24 maggio a Faenza (inizio ore 20.30). Nell’altro quarto di finale Virtus Bologna e Roseto sono sull’1-1 e stasera è prevista Gara3 in terra d’Abruzzo (ore 20.30).

Fondali porto, Rossi (Ap) aggiorna i tempi: profondità a 12,5 non prima del 2020

Le parole del presidente dell’Autorità portuale di fronte alla platea del Propeller Club: previsione «da ottimista» di iniziare a scavare a febbraio 2019, in quel caso completamento dei lavori su tutto il canale nel 2024

Per vedere i primi fondali da 12,5 metri al porto di Ravenna bisognerà aspettare almeno fino al 2020 e sarà solo il tratto più vicino all’imboccatura, serviranno poi un altro paio di anni di lavori per raggiungere la stessa profondità anche nel resto del canale. Il tutto ammesso che si riesca a partire con i dragaggi non più tardi dei primi mesi del 2019. È la previsione fatta da Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale, di fronte alla platea del Propeller Club, l’associazione che riunisce gran parte dei principali protagonisti dell’attività portuale. Il dirigente di via Antico Squero è intervenuto a una delle consuete serate conviviali andata in scena ieri, 18 maggio, al ristorante La Campaza.

Rossi ha riassunto un cronoprogramma farcito di ottimismo per sua stessa ammissione: «Sono ottimista di natura ma in questo caso è necessario esserlo per non farsi scoraggiare di fronte alle difficoltà che incontrerà un progetto di questa portata: rimuovere 4 milioni di metri cubi di fanghi è qualcosa che non ha mai fatto nessun porto in Italia. Dovremo fare i conti con molte sfide e con i tempi della burocrazia ma sono convinto che restando uniti e facendo fronte comune ci siano le possibilità per riuscirci».

La road map dei tempi, tracciata dal presidente, è questa: chiudere la fase istruttoria per dicembre 2017, entro agosto 2018 per assegnare l’appalto, individuare il general contractor e cominciare i lavori a febbraio 2019. In quel caso nel 2020 si avrebbero i primi fondali utilizzabili a 12,5 e entro il 2024 la fine dei lavori comprese le opere conclusive per le banchine. Lo scorso gennaio, in una intervista rilasciata al nostro settimanale, Rossi si augurava di riuscire nell’impresa di cominciare a scavare nell’estate 2018.

La tempistica è strettissima. Lo stesso Rossi riconosce che ipotizzare sei mesi per assegnare un appalto di queste dimensioni (in totale tra espropri e lavori si parla di un’opera da oltre 200 milioni di euro) è un azzardo dettato «dall’ottimismo ma anche dalla conoscenza di quanto possono essere veloci certe pratiche nel mondo privato e questo deve essere il nostro riferimento». Non sarà facile mantenere le previsioni, in alcuni casi per responsabilità esterne agli uffici di via Antico Squero. Una curiosità che rende l’idea di quante variabili siano in campo: «Mentre stavamo ipotizzando i tempi ci siamo resi conto che dovremo mettere in conto anche una sospensione dei lavori di almeno un mese in corrispondenza del periodo di fecondazione di un particolare mitile presente nel porto…».

In questo momento ci sono 36 diversi studi di ingegneria al lavoro per limare i dettagli necessari per rispettare la prima scadenza nell’iter: entro il 31 luglio prossimo il ministero vuole il progetto definitivo «ma confido – ha detto Rossi – che si possa avere anche agosto per completare il passaggio». Il quadro del progetto è ormai chiaro, Rossi l’ha ribadito. Si arriverà a 12,5 metri su tutta l’asta del Candiano in modo da dover scavare non più di 4 milioni di mc, quantità massima per cui al momento si è in grado di trovare una collocazione: «Due milioni andranno a mare al largo e due milioni verranno sistemati su aree a terra già individuate: sono spazi destinati a piattaforme logistiche per il futuro del marketing del porto e confidiamo che si riescano a chiudere negoziazioni private evitando l’imbarazzo degli espropri». L’ipotesi 14,5 metri verrà valutata solo in una fase finale quando si potrà contare sulla funzionalità di un impianto di trattamento dei sedimenti capace quindi di rendere più agevole la gestione di altri due milioni di mc.

 

Tanti ex campioni di calcio in campo al “Benelli” per tirare le orecchie a Tacconi

Calcio & beneficenza / Stasera nello stadio ravennate (ore 20) è in programma una partita benefica con numerose vecchie glorie in occasione del sessantesimo compleanno dell’ex portiere di Juventus e nazionale azzurra

A destra Stefano Tacconi, assieme a Lapo Elkann

Questa sera (fischio d’inizio alle ore 20), sull’erba dello stadio “Bruno Benelli” di Ravenna, per l’evento benefico “Buon compleanno Stefano”, scenderanno in campo le rappresentative dei “Tacconi & Friends” (gli amici dell’ex numero uno di Juventus e Italia) e del Club Italia Master, che riunisce gli ex calciatori che, almeno una volta in carriera, hanno vestito la maglia della nazionale italiana. Il pretesto della rimpatriata bianconera è il 60° compleanno di Stefano Tacconi, storico portiere della Juventus e della nazionale azzurra, unico estremo difensore al mondo capace di vincere, tra gli anni ’80 e ’90, tutte le tre competizioni europee: Coppa Uefa, Coppa delle Coppe e Coppa dei Campioni. 

Oltre al portiere, la rappresentativa “Tacconi & Friends” presenterà in squadra tutti ex bianconeri come il numero 1 Chimenti, i difensori Dario Bonetti, Iuliano e Torricelli, i centrocampisti ivano Bonetti, Bonini e Marocchi e gli attaccanti Amoruso, Briaschi, Padovano e Schillaci. Dal canto suo il Club Italia Master può contare su elementi come i portieri Antonioli e Ballotta, i difensori Carrozzieri, Centofanti (tra l’altro anche ex giallorosso), Ferri, Mannini e Vierchowod, i centrocampisti Barone, Berti, Bianchi e Carbone e gli attaccanti Agostini, Negri e Rizzitelli. Costo dei biglietti: tribuna e parterre 15 euro, curve 10 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 5 euro, Under 12 1 euro).

L’evento, organizzato dall’Ale Piva Production di Milano Marittima con il patrocinio dei comuni di Cervia e Ravenna, oltre a rappresentare un formidabile momento di “amarcord”, avrà una finalità benefica: parte dell’incasso, infatti, sarà devoluto a favore dei terremotati dei comuni di Amatrice, Norcia, Montegallo e Arquata del Tronto che saranno rappresentati, sugli spalti, dai rispettivi sindaci. Per questo nei giorni scorsi si sono levati gli appelli dei sindaci del ravennate, speranzosi di vedere un “Benelli” esaurito in ogni ordine di posto.

Al termine della partita, tutti i calciatori si ritroveranno per una cena di gala al “Pepita” di Milano Marittima, ospiti di Ettore Cabrini. Il taglio della torta per i 60 anni di Tacconi, invece, è in programma al Pineta Disco. Il sabato successivo il pranzo è fissato al Papeete Beach, mentre in serata “apericena” conclusivo al Caino offerto da Federica Mazzavillani. 

Carreggiata a doppio senso di marcia in A14 per lavori: due morti in un frontale

Tragico incidente in autostrada all’altezza del casello. Coinvolto anche un furgone. Tre feriti. Traffico bloccato per ore

Un incidente avvenuto nel pomeriggio del 18 maggio sull’autostrada A14 all’altezza di Faenza ha causato la morte di due persone. Secondo quanto riporta il sito dell’agenzia di stampa Ansa sono stati tre i veicoli coinvolti, due auto e un furgone, e l’incidente è avvenuto sulla carreggiata sud poco dopo il casello di Faenza. Il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni per diverse ore con code di diversi km: in quel tratto, infatti, è chiusa per lavori la corsia nord (in direzione Bologna) e il traffico viene quindi deviato sulla corsia sud (direzione Ancona) con i flussi nelle due direzione divisi da separatori di traffico. Secondo una prima ricostruzione a innescare tutto sarebbe stato uno scontro frontale fra le due auto che viaggiavano in direzioni opposte. Le due vittime erano alla guida delle due auto.

Batteriosi kiwi, la Regione pensa a compensazioni per agricoltori per minori entrate

Nel 2009 i primi casi, ora nel 2017 una recrudescenza dei sintomi. L’Emilia-Romagna pensa a tecniche agronomiche di difesa, fornitura di servizi di coordinamento per garantire adeguata vigilanza e corsi di formazione per gli agricoltori

Per le aziende agricole colpite dalla batteriosi del kiwi la Regione prevede compensazioni delle minori entrate. Lo rende noto l’assessora regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, che ha risposto in commissione Politiche economiche all’interrogazione presentata dalla consigliera faentina Manuela Rontini (Pd) sulla diffusione della malattia nella provincia di Ravenna, e in particolare nel Faentino.

«Le prime infezioni alle piantagioni risalgono al 2009 – ha illustrato Caselli –, nei primi anni abbiamo adottato provvedimenti rivolti a contrastare la radicazione del patogeno, prevedendo un monitoraggio dei focolai presenti, primi in Italia. Più recentemente abbiamo attivato forme di prevenzione e controllo, constatando l’endemicità della malattia. Nel 2017 abbiamo appurato una recrudescenza dei sintomi della batteriosi, prevedendo un ventaglio di soluzioni, comunque non risolutive: tecniche agronomiche di difesa, fornitura di servizi di coordinamento per garantire adeguata vigilanza e corsi di formazione per gli agricoltori».

La consigliera Rontini chiedeve alla giunta di adottare misure urgenti per contrastare in modo efficace la batteriosi del kiwi e per sostenere economicamente gli agricoltori danneggiati. Rontini ha rimarcato che la malattia è ricomparsa in piantagioni nelle quali gli agricoltori avevano provveduto a seguire scrupolosamente la profilassi e gli accorgimenti colturali suggeriti dagli esperti: «Nei filari di kiwi attaccati dalla batteriosi si registra un 15-20 percento di piante colpite». Il Pd, ha poi concluso, “chiede alla Giunta di continuare a fare il tutto il possibile, su prevenzione e sostegno agli agricoltori”.

In commissione è stata discussa anche la risoluzione sullo stesso tema presentata dalla Lega nord, primo firmatario Andrea Liverani. I consiglieri leghisti chiedono alla Giunta «di attivare nuovi finanziamenti per le aziende colpite dal batterio e la modifica dei criteri di assegnazione dei fondi, calcolando il numero di piante eliminate». La Regione, ha chiosato Liverani, “prende in giro gli agricoltori”. La risoluzione è stata respinta a maggioranza.

Ravenna Farmacie, il consiglio comunale approva il bilancio: 750mila euro di utile

L’assessore con delega alle Aziende partecipate, Massimo Cameliani: «Il risultato positivo è stato possibile grazie a strategie mirate, ad una gestione attenta agli acquisti, alle spese e agli investimenti e ad una continua attenzione alla qualità dei servizi»

Il consiglio comunale di Ravenna nella seduta del 16 maggio ha approvato il bilancio 2016 di Ravenna Farmacie con 17 voti favorevoli (gruppi di maggioranza), otto contrari (Alberghini, Forza Italia, La Pigna, Lega nord, Lista per Ravenna) e quattro astenuti (CambieRà e Ravenna in Comune): il dato più significativo è l’utile che arriva 750mila euro, come già anticipato nei giorni precedenti da Ravennaedintorni.it.

L’assessore con delega alle Aziende partecipate, Massimo Cameliani, ha introdotto l’argomento: «Il risultato positivo è stato possibile, nonostante il negativo contesto di mercato e la costante contrazione della spesa farmaceutica, grazie a strategie mirate, ad una gestione attenta agli acquisti, alle spese e agli investimenti e ad una continua attenzione alla qualità dei servizi erogati». Cameliani ha evidenziato, tra l’altro, l’importante ruolo di servizio pubblico delle farmacie comunali in un’ottica che deve puntare sempre più a una gestione manageriale.

Il gruppo Pd ha rilevato l’importante risultato, dando atto alla sua amministrazione di aver operato con oculatezza. Ritiene che siano stati forniti i chiarimenti richiesti dalle opposizioni su rimanenze di magazzino e crediti incassati e non accettabile l’insinuazione di dubbi sulla veridicità del bilancio. Il gruppo Pri ha sottolineato gli aspetti di un bilancio che, nel caso di specie, non deve essere valutato solo in termini contabili, ma anche politici per il tipo di servizio offerto ai cittadini, che può e deve essere ancora ampliato e migliorato e che permette di giudicare come valida la scelta fatta a suo tempo di mantenere l’azienda delle farmacie comunali. Il gruppo Alberghini ha ribadito che l’amministrazione, in maniera illogica, continua a non fornire risposte alle richieste di chiarimenti del gruppo stesso circa le rimanenze del magazzino e i crediti incassati e che ritiene non valga la pena mantenere Ravenna Farmacie con gli attuali presupposti. Il gruppo Ama Ravenna ha sostenuto di votare con convinzione il bilancio, evidenziando il positivo operato delle farmacie comunali che garantiscono un risvolto sociale non indifferente e delle quali si ritiene orgoglioso. Il gruppo Lega Nord ha fatto presente la necessità di maggiore trasparenza rappresentando che i chiarimenti richiesti sul bilancio sono finalizzati ad evitare che si corrano rischi nel futuro o si possano mitigare eventuali danni. Il gruppo La Pigna ha affermato che l’amministrazione pubblica non dovrebbe svolgere attività di farmacia; le stesse andrebbero quindi alienate e il ricavato utilizzato per diminuire la tassazione sui cittadini. Il gruppo Cambierà, pur presumendo l’assoluta veridicità del bilancio e considerando come positivi sia la funzione sociale delle farmacie comunali sia il bilancio stesso, ha giustificato il voto di astensione con la volontà di riservarsi ulteriori valutazioni e approfondimenti. Il gruppo Ravenna in Comune, nell’annunciare il voto di astensione, ha espresso critiche rispetto all’assenza di un bilancio sociale, rappresentando che la mission delle farmacie comunali deve essere assolutamente pubblica e non è certo quella di competere con i privati o conseguire utili. Il gruppo Articolo 1-Mdp ha espresso soddisfazione per il trend positivo affatto scontato vista la congiuntura sfavorevole, auspicando sollecitazioni all’Azienda sanitaria affinchè autorizzi l’attivazione dei due nuovi servizi relativi alla possibilità di pagare il ticket delle prestazioni in farmacia e di potervi effettuare l’elettrocardiogramma. Il gruppo Lista per Ravenna ha affermato di non potersi associare al coro delle lodi per un utile di 750mila euro per un’azienda protetta e privilegiata dalla politica con ampio magazzino e ottima posizione dei punti vendita. Il voto contrario è stato giustificato con la impossibilità di credere alla veridicità del bilancio finché non verrà fatto l’inventario fisico di fine anno.

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