sabato
30 Agosto 2025

Ravenna batte Siena e vola da sola in testa alla classifica del campionato di A2

Terza vittoria per 3-0 per la Consar in altrettante partite. «Una bella sensazione: ce la godiamo»

Esultanza Di Gruppo Finale

Sola in testa. Ravenna riassapora il dolce gusto di un primato in solitaria, come non accadeva dal vittorioso campionato di A2 dell’annata 2010/2011. Nel posticipo della terza giornata, la Consar timbra il terzo successo per 3-0, terzo successo in altrettante partite (l’ultima volta nel 2014/15), con cui si insedia in vetta alla A2 maschile di pallavolo, battendo un’Emma Villas Siena che ha pagato un dazio pesantissimo all’assenza per infortunio del suo totem Nelli, non trovando anche in un sestetto iniziale diverso rispetto alle prime due gare soluzioni tecniche e tattiche per evitare il ko.

Tanto Ravenna in una serata in cui Goi (premiato come mvp) e compagni sfoggiano una prestazione di grande livello: nella correlazione muro-difesa, in ricezione (63% il significativo totale) e nella continuità di gioco, dove tutti danno il loro contributo.

«Il primato in solitaria è una bella sensazione, ce lo godiamo», ha dichiarato coach Valentini.

Il tabellino

Ravenna-Siena 3-0 (25-19, 25-18, 25-21)

CONSAR RAVENNA: Russo 2, Guzzo 11, Canella 9, Copelli 7, Ekstrand 9, Tallone 8, Goi (lib.), Zlatanov, Feri 1, Grottoli. Ne: Selleri, Bertoncello. All.: Valentini. EMMA VILLAS SIENA: Nevot 1, Alpini 3, Ceban, Trillini 6, Randazzo 9, Cattaneo 9, Bonami (lib.), Coser (lib.), Melato, Araujo 3, Rossi 1. Ne: Nelli, Pellegrini. All.: Graziosi. ARBITRI: Cruccolini di Perugia e Marotta di Prato.

NOTE: Durata set: 27’, 29’, 30’, tot 86’. Ravenna (5 bv, 19 bs, 8 muri, 7 errori, 41% attacco, 63% ricezione), Siena (1 bv, 18 bs, 4 muri, 10 errori, 30% attacco, 47% ricezione). Spettatori. 627. Mvp:. Goi.

Ecco i vincitori del Ravenna Nightmare Film Fest

L’Anello d’oro al canadese Michael Stasko

Zampaglione Calandrini Sansone
Zampaglione con Calandrini e Sansone del Nightmare

Si è chiusa sabato 19 ottobre, con l’assegnazione dei premi delle varie sezioni, la XXII edizione del Ravenna Nightmare Film Fest. Il Teatro Rasi ha fatto da cornice a giornate da “tutto esaurito”, a partire dall’Opening Fest fino a quella conclusiva.

Tanti i momenti da ricordare, dalla consegna della Medaglia al Valore a Federico Zampaglione, ospite del Festival per il secondo anno consecutivo, che ha tenuto anche un concerto “unplugged” voce e chitarra, al buffet curato da Nicolò Califano, il giovane ravennate finalista alla XIII edizione di Masterchef.

E, poi, il successo degli eventi organizzati dai partner storici del Nightmare, come Ottobre Giapponese, che ha portato in scena una vera cerimonia del tè e ha premiato il regista Hara Kazuo, e GialloLuna NeroNotte, che al ridotto del Rasi ha portato due incontri con gli autori.

Ecco, dunque, l’elenco dei premiati.

CORTOMETRAGGI

  • Miglior Opera Italiana a Dagon di Paolo Gaudio.
  • Premio Cineclub Deserto Rosso Miglior Cortometraggio a You can go home whenever you want di Matthew Paul Everitt (USA).
  • Premio Miglior Cortometraggio Europeo Melies D’argent a Playing God di Matteo Burani (Italia/Francia), che si aggiudicato anche l’Anello d’Argento come Premio del Pubblico al Miglior Cortometraggio.
  • Premio Weshort a La notte è un giorno dispari di Vincenzo Giordano (Italia).

PREMIAZIONE LUNGOMETRAGGI

Anello Oro
La premiazione dell’Anello d’oro

Premio Miglior Lungometraggio assegnato dalla giuria degli studenti del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna a Vampire Zombies… from Space! di Michael Stasko (Canada), che si è aggiudicato anche l’Anello d’Oro assegnato dal pubblico come Miglior Lungometraggio.

Premio della Critica al Miglior Lungometraggio a The Severed Sun di Dean Puckett (UK).

Menzione speciale per The Horse Tail di Justyna Łuczaj-Salej (Polonia).

Il teatro con finalità sociali di Beppe Aurilia. Coinvolti 800 studenti delle scuole

Il 23 ottobre al Rasi il “Pinocchio” della scuola Cavina di Porto Fuori

Beppe Aurilia E I Suoi Attori

È partita nei giorni scorsi la rassegna “Beppe Aurilia Teatro” che in questa stagione vede protagonisti 800 studenti delle scuole elementari e medie del territorio di Ravenna e il coinvolgimento di disabili e pazienti del dipartimento di Salute mentale.

Un progetto che va avanti da decenni e che nasce dai laboratori nelle scuole del regista, drammaturgo e attore (oltre che recentemente anche cantautore) Beppe “Emagiosef” Aurilia: «Con i nostri laboratori dimostriamo il potere inclusivo del teatro, di cui si rendono conto i docenti in primis. Tocchiamo i vari stati d’animo dei ragazzi, ascoltandoli e dando loro degli strumenti per esprimersi, tra recitazione, scrittura e composizione musicale».

Il prossimo appuntamento della rassegna è per il 23 ottobre al teatro Rasi (ore 17.45 e replica alle 19.15) con il “Pinocchio” della scuola Cavina di Porto Fuori. La rassegna proseguirà poi in dicembre, il 16 con “La fabbrica di Babbo Natale” della scuola Gulminelli di Ponte Nuovo e il 21 con “Aspettando il Natale”; il 21 gennaio “L’ebreo Árpád Weisz” con gli studenti della Ricci-Muratori; il 7 febbraio “Il carnevale di Moliere” della scuola Gulminelli di Ponte Nuovo; il 16 marzo il “Macbeth” con 150 attori in scena (gemellaggio scuola Ricci-Muratori e scuola musicale del Salento); il 24 aprile la Produzione Danza e Musica e l’8 maggio “La pace di Aristofane” con altri 150 studenti in scena.

«La nostra associazione continua a realizzare progetti di integrazione con finalità socio-culturali – dice il direttore organizzativo Ciro Aurilia – per diffondere una cultura teatrale che possa coinvolgere qualsiasi fascia di età senza distinzione di sesso, razza e diversità sociale. Il nostro obbiettivo è quello di continuare in questo percorso utilizzando la cultura come strumento di integrazione di “popoli” differenti».

Due giorni di incontri per ricordare i seicento anni dalla battaglia di Zagonara

Il villaggio abbandonato a metà del 1400 a seguito dello scontro è stato quasi dimenticato per anni, fino alle campagne di scavo e ricerca di Unibo inaugurate nel 2017
A novembre è in programma anche un open day

Scavi Archeologici A Zagonara (4)

È in programma a Lugo il convegno nazionale 1424-2024. Seicento anni dalla battaglia di Zagonara: storia e archeologia dell’Emilia-Romagna medievale. L’incontro, della durata di due intere giornate, si svilupperà in due luoghi: il 25 ottobre al Salone estense della Rocca di Lugo e il 26 ottobre nella sala Codazzi della biblioteca Fabrizio Trisi, entrambi a partire dalle 9.30.

Al centro del convegno ci sarà la la dimenticata battaglia di Zagonara combattuta tra Milanesi e Fiorentini (1424), di cui quest’anno ricorre il seicentesimo anniversario. Parteciperanno alla conferenza studiosi provenienti dalle università di Bologna, Milano, Bergamo, Verona, Venezia, dall’Accademia di belle arti di Bologna, dall’Università Lumsa di Roma e dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Proprio in questi giorni si è conclusa la prima fase della campagna dello scavo del castello di Zagonara per il 2024: questa prima parte dell’indagine ha portato alla luce una nuova porzione del sito del castello di Zagonara, costituita da un edificio di grandi dimensioni, mai indagato prima, datato tra il XIII e il XIV secolo.
Il castello di Zagonara venne fortificato dal Comune di Faenza nel 1217 in prossimità della chiesa di Sant’Andrea (attestata per la prima volta nell’XI secolo ma in realtà molto più antica). Il borgo fondato dai faentini divenne in seguito un vero e proprio villaggio fortificato, che poi venne abbandonato a inizio Quattrocento, proprio a seguito della battaglia di Zagonara. Questo evento portò alla nascita di uno dei più interessanti siti archeologici della pianura ravennate, un villaggio abbandonato che fino a poco prima degli scavi promossi dall’Università di Bologna era stato quasi del tutto dimenticato.

Il sito del castello è stato oggetto di otto campagne di scavo a partire dal 2017, divenendo una sorta di palestra per decine di studenti dei corsi di laurea in storia e archeologia dell’Università di Bologna. Le indagini hanno portato alla pubblicazione di numerosi articoli scientifici in ambito nazionale e internazionale, oltre a essere state oggetto di numerose tesi di laurea e dottorato. Queste ricerche  proseguiranno anche nel corso del mese di novembre 2024, periodo durante il quale si prevede di organizzare un open day dello scavo.

Nuova luce per San Vitale: i dati dei recenti studi sulle vetrate della basilica

Il giovane restauratore Lorenzo Mularoni presenterà al museo nazionale il suo progetto di laurea, vincitore del terzo premio “miglior tesi 2024”, sull’analisi di alcuni frammenti di vetro della chiesa

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Il museo nazionale di Ravenna ospiterà un incontro per portare nuova luce sui vetri colorati di San Vitale, tra nuove ipotesi sulla datazione, la provenienza e le modalità percettive della più famosa basilica Ravennate. L’appuntamento è venerdì 25 ottobre alle ore 17 negli spazi del Museo nazionale di Ravenna. Per l’occasione, il giovane restauratore Lorenzo Mularoni presenterà quanto emerso dai recenti studi effettuati su un nucleo di vetri pertinenti alla basilica di San Vitale, rinvenuti negli scavi ottocenteschi e conservati proprio nel museo della città.
La conferenza prende spunto dalla sintesi della tesi di Mularoni, dal titolo  “Fortuna vitrea est: tum cum splendet, frangitur. Studio, restauro e analisi di frammenti di vetrate discoidali provenienti dalla Basilica di S. Vitale in Ravenna”. Il lavoro presentato in conclusione del corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni cultural, al Campus Unibo di Ravenna, è valso al giovane il terzo premio “Miglior Tesi 2024” assegnato dalla Fondazione Paola Droghetti Onlus.
Al dibattito parteciperannno anche Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna, Serena Ciliani, responsabile delle collezioni del Museo, Silvia Ferucci, relatrice della tesi, Maria Cristina Carile e Paola Novara, correlatrici Patrocinio del Comitato Nazionale Italiano Association International Histoire du Verre.

L’assessora Michela Brunelli rimette la delega al coordinamento eventi

La scelta è stata maturata a fronte dell’impegno richiesto numerose deleghe che, oltre a questa, le sono state assegnate a inizio legislatura

438098218 10225682857475318 5210014339024792021 NL’assessora Michela Brunelli ha rimesso la delega al Coordinamento eventi nelle mani del sindaco, che si riserva di decidere se tenere in capo a sé la delega o affidarla a un altro assessore. La decisione è stata presa dalla stessa Brunelli a fronte dell’impegno richiesto numerose deleghe che, oltre a questa, le sono state assegnate a inizio legislatura.

Tra le altre mansioni di Brunelli risultano infatti la delega all’Edilizia e Urbanistica: «Ambiti che richiedono un impegno, uno studio e un approfondimento specifico – commenta l’assessora -. In considerazione anche di uno dei fondamentali obiettivi del programma di mandato del Sindaco che riguarda un piano di edilizia accessibile, con case e strutture abitative per i giovani, le famiglie e coloro che sono in condizioni di disagio e necessità»; la delega a Cervia Città Giardino e Cervia Ambiente: «Il più importante evento ambientale della città che, anche in prospettiva di uno slancio ancora maggiore e delle relazioni che legano Cervia a numerose città italiane ed europee, richiede uno sforzo progettuale di particolare attenzione, per incentivare i rapporti di collaborazione» continua Brunelli. Per quanto riguarda il Demanio, sempre di competenza dell’assessora, l’incombenza della Bolkestein richiede una presenza costante e tecnica, che non può prescindere da una presenza politica assidua. Vi sono poi ulteriori deleghe di valore etico e che meritano attenzione politica e sociale come Pace, Cooperazione internazionale, Pari opportunità e Politiche di genere: «Tematiche che, in un momento storico come questo, meritano un’attenzione particolare e uno sforzo ulteriore, per proporre progetti e iniziative di ampio respiro non solo locale, ma con iniziative che non siano solo momenti celebrativi e di memoria, ma di impegno profondo di comunità» conclude l’assessora.

Il Sindaco ha ringraziato Brunelli per la sua correttezza e onestà intellettuale «dalle quali emerge l’alto senso civico e la responsabilità nei confronti della comunità e della cosa pubblica, rinnovando la fiducia e la stima di sempre».

Entrano in servizio a Ravenna i primi bus completamente elettrici di Start Romagna

Sono per ora tre i mezzi che apriranno la strada all’elettrificazione dell’intera flotta, per un investimento da oltre 12 milioni finanziato da Pnrr e Pnsms

Bus Elettrico (2)

Start Romagna muove i passi verso un futuro più sostenibile: a Ravenna sono entrati in servizio i primi autobus cento per cento elettrici. Si tratta di tre veicoli Karsan full electric da 8 metri, i primi di un progetto che coinvolgerà tutta la rete urbana cittadina grazie a un investimento di 12,8 milioni di euro per l’elettrificazione della flotta (finanziati da Pnrr e Psnms – Piano Strategico Nazionale Mobilità Sostenibile) e 2,6 milioni di euro per le infrastrutture (finanziati dal Psnms)

«Il processo previsto dal nostro piano industriale vuole dotare le linee urbane di mezzi completamente elettrici con lo scopo di ridurre emissioni inquinanti nelle città – commenta il presidente della società di trasporto Roberto Sacchetti -. Con l’avvio del servizio sulla linea 1, parte un cammino graduale che vedrà entro la fine del prossimo anno. Il completamento dell’elettrificazione del deposito di via dell’Industrie, vedrà crescere da 3 a 31 il numero di mezzi impiegati a Ravenna».

I nuovi mezzi in circolazione sono facilmente identificabili grazie a una livrea verde che riporta la scritta e la raffigurazione grafica “caricamento in corso”, per indicare la gradualità del progetto di inserimento dei nuovi bus.

ErosAntEros cerca cittadini “Visionari” per ultimare il programma della stagione

Torna la chiamata pubblica di Polis con l’obiettivo di creare un gruppo di spettatori attivi

Thumbnail POLIS Visionari Ph Dario Bonazza

È aperta la chiamata pubblica per diventare VisionariErosAntEros offre l’opportunità alla cittadinanza di scegliere due spettacoli da inserire nel programma di Polis Teatro Festival 2025. Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto la partecipazione di quasi un centinaio di spettatori e spettatrici, torna a Ravenna il progetto partecipativo dei Visionari. La chiamata pubblica ha l’obiettivo di creare un gruppo di spettatori attivi, nell’ambito del bando nazionale L’Italia dei Visionari, che, promosso da Kilowatt Festival di Sansepolcro, coinvolge numerosi partner in tutta Italia, tra cui ErosAntEros – Polis Teatro Festival.

«Per entrare nel gruppo Visionari di Ravenna non sono necessarie particolari competenze, ma curiosità e passione nei confronti del teatro e delle arti performative, nonché la disponibilità a riunirsi tra dicembre 2024 e marzo 2025 per quattro incontri collettivi – spiegano dalla compagnia -. Al termine di questo percorso verranno scelti due spettacoli di teatro da inserire all’interno del cartellone della prossima edizione di POLIS Teatro Festival, che si terrà dal 6 all’11 maggio 2025».

La partecipazione al progetto è gratuita (riservata i ai soci di ErosAntEros Aps) e sono già aperte le iscrizioni online. Sarà possibile inviare la propria candidatura entro il 5 dicembre, giorno in cui è in programma il primo incontro: un “Aperitivo Visionario” negli spazi di CittAttiva (via G. Carducci, 14 – Ravenna) pensato per conoscersi e parlare del progetto, a partire dalle 20. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno poi con cadenza mensile.

Il Noam torna a Faenza per cinque giorni all’insegna del cinema internazionale

Alla visione di grandi titoli si affianca l’incontro con ospiti dal mondo, mostre e talk. La rassegna coinvolgerà anche 800 ragazzi delle scuole superiori della zona

Thumbnail My First Film

Il Noam Film Festival torna a Faenza per la sua seconda edizione, dal 23 al 27 ottobre, per una settimana dedicata alla visione di grandi titoli e all’incontro con ospiti internazionali.

Sabato 26 ottobre, tra il primo pomeriggio e la mezzanotte si alterneranno grandi ospiti dal mondo: Tim Sutton da New York, protagonista di una retrospettiva dedicata al suo lavoro e alla celebrazione del premio alla carriera ricevuto), Miguel Salgado da Città del Messico, che porterà in sala la prima italiana del suo esordio alla regia in concorso Vergüenza (Shame), ritratto moderno della realtà messicana che parla di emarginazione e violenza, ma anche di solidarietà e Chris Nash da Toronto, che con il suo horror/slasher In a Violent Nature  ha realizzato un unico nel suo genere su un boogeyman vendicativo e cruento quanto originale.

In programma durante i cinque giorni della rassegna 19 lungometraggi divisi in sei differenti sezioni, 3 ospiti internazionali e una serie di eventi collaterali tra talk, mostre e serate speciali. Il festival si propone di coinvolgere e formare anche gli spettatori più giovani, chiamando 800 studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado di Faenza, Brisighella, Lugo e Cotignola a svolgere il ruolo di giuria per quattro mattinate di cinema con il tutto esaurito. Sabato 26 ottobre invece sarà dedicata gli studenti del liceo cittadino Torricelli-Ballardini la visione del classico contemporaneo Se mi lasci di cancello, di Michel Gondry, riproposto a vent’anni dall’uscita in lingua originale.

Eternal Sunshine Of The Spotless MInd

Le sezioni in cui si articolerà il festival si dividono tra Noam concorso (con le anteprime dei tre film internazionali) Noam Extra (nuovi film presentati fuori concorso) e Noam Lab (una competizione dedicata ai cortometraggi) a queste si aggiungono le proiezioni di Noam Anteprima (l’anticipo del festival), Noam Special (la retrospettiva dedicata a Sutton) e Noam Classic (con alcune pietre miliari della storia del cinema). Tra i film in concorso si segnalano la prima nazionale di The Line di Ethan Berger, un thriller coming of age che si svolge nell’ambiente universitario e che mette in scena quell’eccitazione dell’essere giovani e i pericoli del vivere senza paura delle conseguenze, con un cast composto da John Malkovich, Angus Cloud e Alex Wolff, The Sweet East, esordio alla regia di Sean Price Williams interpretato da Talia Ryder, Ayo Edebiri, Jacob Elordi e Simon Rex, un viaggio picaresco nell’America contemporanea intrapreso da una giovane donna che ha avuto accesso alle strane sette e culti che proliferano nel paese.

Tra le novità del festival, alcune partnership che si aggiungono a quella con I Wonder Picturse: grazie alla Cineteca di Bologna la sezione Classic avrà in programma un’anteprima sulla distribuzione nazionale del capolavoro di Wim Wenders Paris, Texas e grazie a Mubi Italia si potrà vedere sul grande schermo My First Film di Zia Anger, incredibile “metafinzione” con protagonisti Odessa Young e Devon Ross. Inaugura inoltre il nuovo spazio “Meet Noam” alla Galleria d’arte comunale della Molinella, dove sarà allestita la mostra di illustrazioni The New Indie Highway, un omaggio ai film di A24 attraverso i migliori poster realizzati dai fan e dove si terranno i numerosi talk con gli ospiti.

A Cervia apre Ale-Hop, la catena spagnola di gadget inaugura nel Borgo Marina

Le porte si apriranno già da questa settimana. Continua la ricerca di personale in vista della stagione natalizia

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Ale-Hop, nota catena di gadget e souvenir spagnola, apre il suo nono punto vendita italiano a Cervia, in viale Nazario Sauro 9, nel cuore del Borgo Marina.

Dopo le aperture a Ravenna e a Cesenatico nel 2023, il marchio spagnolo allestirà 215 metri quadrati nel nuovo store cervese, tra prodotti dedicati ai bambini, all’intrattenimento, cartoleria, moda, casa, ma anche wellness ed elettronica. L’ inagurazione è prevista in settimana.

Il nuovo punto vendita trova posto al piano terra dello stabile recentemente costruito in prossimità del faro, diviso tra abitazioni private ai piani superiori e uno spazio commerciale lungo la strada, inaugurato nell’estate del 2023 come “Gialù Tentazioni”. Dopo la chiusura del bar, lo spazio è rimasto sfitto qualche mese, per diventare poi la sede di partito della coalizione di centro destra durante la campagna elettorale per le scorse amministrative e venire infine acquisito dal marchio spagnolo.

Al momento sono già state assunti cinque collaboratori, ma i colloqui continuano in vista delle festività natalizie in cui si punta al raddoppio dello staff. È possibile inviare la propria candidatura tramite email a questo indirizzo candidatura@ale-hop.it.

Sulla nuova apertura, management team di Ale-Hop ha dichiarato: «Abbiamo deciso di iniziare ad espanderci con i nostri negozi in Italia perché il mercato italiano è simile a quello spagnolo, ed è uno dei Paesi che riceve più turismo ogni anno. Riteniamo che città come Cervia siano strategiche per la nostra espansione, dove riceviamo un gran numero di turisti nazionali e internazionali, soprattutto durante la stagione estiva, ricreando un’atmosfera perfetta, simile a quella della costa spagnola».

Una due giorni dedicata al mondo marittimo per celebrare i lavori dell’Hub

A Ravenna la prima edizione di Adria Shipping Summit

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Al via mercoledì 23 ottobre alle ore 9.30 alla Sala Cavalcoli della Camera di Commercio di Ravenna la prima edizione di Adria Shipping Summit, la due giorni dedicata al mondo marittimo, portuale, logistico e produttivo dell’Alto Adriatico rinviata a causa dell’alluvione dello scorso settembre.

Protagonista indiscusso, Ravenna Port Hub: Infrastructural Works, il progetto di potenziamento infrastrutturale del porto di Ravenna dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale del quale si celebra, con un anno di anticipo sul cronoprogramma, la conclusione della prima fase. «Un’imponente opera da 1 miliardo di euro – si legge nella nota inviata alla stampa – che permetterà lo sviluppo dell’intermodalità dello scalo ravennate con opere complementari di Snam, Rfi, Anas, Eni, Progetto Agnes e altri investimenti privati per una somma complessiva di oltre 5 miliardi di euro».

A raccontare la complessità del progetto al tavolo dei relatori si avvicenderanno i suoi principali attori con gli interventi, tra gli altri, di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (in collegamento), del suo viceministro Galeazzo Bignami; Giorgio Guberti, presidente Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, di Riccardo Sabadini, presidente Sapir, di Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna, di Antonio Marcegaglia e Aldo Fiorini, rispettivamente presidente/Ad e Chief Operations Officer di Marcegaglia, e Carlo Mangia, Directory Fsru Operations Snam Fsru Italia e Carlo Merli, Ad Setramar.

Nella seconda parte della mattina l’attenzione si sposterà sull’architettura portuale ravennate che rappresenta il microcosmo dell’intero sistema marittimo del Paese e racchiude tutte le tipologie di traffico: container, rinfuse solide e liquide, project cargo, ro-ro e ro-pax e crociere. La sessione del pomeriggio si focalizzerà sulla geografia degli scali del nord Adriatico, sulla digitalizzazione e sulla transizione energetica.

A completare il programma della manifestazione, giovedì 24 ottobre, alla mattina, la visita del porto di Ravenna per vedere le opere del progetto Hub concluse.

Nel pomeriggio, il testimone passerà ad Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, l’appuntamento internazionale itinerante dedicato al turismo via mare in Adriatico, ideato e organizzato da Risposte Turismo, in programma a Ravenna giovedì 24 dalle 14 al Teatro Alighieri e venerdì 25 ottobre al Palazzo Rasponi dalle Teste.

Info: www.adriashippingsummit.it

A Transmissions “la storia delle idee” tra avanguardie musicali e diritti

La sedicesima edizione del festival dal 24 al 26 ottobre al teatro Rasi

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Moor Mother

Diretta dall’artista americana Moor Mother, arriva da giovedì 24 a sabato 26 ottobre al Teatro Rasi di Ravenna la sedicesima edizione di Transmissions, il festival di Associazione Culturale Bronson che presenta ogni anno il meglio della ricerca internazionale in ambito sonoro.

A QUESTO LINK IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

Musicista e compositrice, ma anche poetessa e visual artist, docente presso la prestigiosa USC Thornton School of Music di Los Angeles, Moor Mother (all’anagrafe Camae Ayewa) ha saputo distinguersi nel panorama globale per la capacità di attraversare la dimensione creativa e quella dell’attivismo politico, mantenendo intatte originalità e potenza.

History of ideas sounding the weight of what’s to come (La storia delle idee suona come il peso di ciò che verrà) è il sottotitolo scelto per la sedicesima edizione di Transmissions: un messaggio che rappresenta anche una dichiarazione programmatica per un viaggio attraverso i linguaggi sonori che percorrono il contemporaneo.

Dal 24 al 26 ottobre, Moor Mother chiamerà dunque a raccolta a Ravenna collaboratori di nuovo e lungo corso, tra i quali spicca il collettivo White People Killed Them, guidato dal premio Pulitzer Raven Chacon e composto da Marshall Trammell, parte dell’avant-improvisation duo Black Spiritual, e dal fondatore dei Deerhof, John Dieterich; l’inedito The Hoi Ensemble, creato ad hoc per l’occasione e capitanato dalla stessa Camae Ayewa insieme al trombettista canadese Aquiles Navarro (con lei negli Irreversible Entanglements, sarà protagonista anche di uno speciale dj set giovedì 24 ottobre al Teatro Rasi), alla soprano e compositrice anglo-irachena Alya Al-Sultani, al percussionista austriaco Lukas König e al polistrumentista e arrangiatore Simon Sieger (tra i guest artist di The Art Ensemble of Chicago e Legacy Quintet); la scrittrice e performer londinese Imani Mason Jordan, che Moor Mother accompagnerà sul palco nella serata inaugurale del festival; Nkisi, producer e visual artist nata in Congo (cresciuta in Belgio, prima di trasferirsi nel Regno Unito) fondatrice del collettivo ed etichetta discografica NON Worldwide e tra i protagonisti della riscoperta dell’afrofuturismo; la dj e produttrice americana Dj Haram, autrice nel 2022 insieme a Moor Mother dell’acclamato Nothing to Declare per Hyperdub; il cantante, autore e produttore keniota Martin Kanja, alias Lord Spikeheart, figura di spicco della scena metal africana grazie alla sua miscela esplosiva di growls gutturali e rap; Shapednoise, dj e sound designer di origini siciliane con base a Berlino, capace di fondere nel suo lavoro industrial music, rave, e grime; infine, l’electro-dance incendiaria di R.Y.F., tra le scoperte più intriganti di casa Bronson Recordings, uscita a aprile 2024 con il nuovo album Deep Dark Blue che vede la partecipazione di Skin e della stessa Moor Mother.

Grazie al format caratterizzato dalla curatela esterna – che ha visto succedersi negli ultimi anni Martin Bisi, Jerusalem in My Heart, Francesco Donadello, Marta Salogni e Kali Malone – Transmissions ha saputo affermarsi in questi anni in Europa come un progetto unico, in grado di cambiare pelle rinnovando ogni anno gli stimoli e moltiplicando le sue traiettorie: un festival realizzato dagli stessi artisti, capace di generare intorno a sé un’unica community che riunisce protagonisti e partecipanti.

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Aquiles Navarro

Al programma ufficiale di live e dj set si affiancherà anche quest’anno il palinsesto di Transmissions OFF, che oltre ai warm-up giornalieri comprenderà un Q&A con la curatrice condotto da Marco De Vidi – giornalista di Internazionale, The Guardian, Il Manifesto (venerdì 25, ore 17) – e un live in solo di Aquiles Navarro (sabato 26, ore 18): entrambi gli eventi, a ingresso libero fino a esaurimento posti, saranno ospitati nei suggestivi spazi dello storico Molino Lovatelli in Borgo San Rocco.

Inoltre, al ridotto del Teatro Rasi sarà visitabile tutte le sere a partire dalle ore 20 la mostra collettiva DUSTS, a cura di Eleonora Savorelli e organizzata dall’associazione culturale marte in collaborazione con Bronson Produzioni, che riunisce le opere delle artiste Silvia Bigi e Giorgia Severi e del collettivo CaCO3.

Sono in vendita su transmissionsfestival.org e su dice.fm gli abbonamenti per seguire tutti gli appuntamenti del festival al prezzo speciale di 50 euro (+dp) e i biglietti delle singole serate, con una speciale promozione dedicata agli under 25 (ingresso a 15 euro anziché 22 euro).

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