venerdì
24 Aprile 2026

Vigili in piazza a Ravenna per la festa di Capodanno

La notte di sabato 31 dicembre la Polizia Municipale sarà presente in Piazza del Popolo, a Ravenna, a tutela della sicurezza durante i festeggiamenti di Capodanno. Il Nucleo Commerciale, più una dotazione straordinaria di alcuni agenti, saranno a disposizione della Questura, con sospensione del servizio secondo le indicazioni del Questore, mentre la sala operativa della Polizia Municipale resterà aperta h24. Il forese sarà presidiato da pattuglie con auto visibile e pattuglie dell’infortunistica stradale.

«Come sempre l’impegno dell’amministrazione è massimo – commenta il vicesindaco Eugenio Fusignani – per contribuire, insieme alle altre Forze dell’Ordine ad assicurare ai cittadini il miglior livello di sicurezza possibile anche durante la notte di San Silvestro. Auguro a tutti un Capodanno allegro, sereno e all’insegna della sicurezza, in questo senso invito i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali comportamenti scorretti, presenze sospette o eventi anomali al numero della centrale operativa 0544-482999 o al 112».

Vigili in piazza a Ravenna per la festa di Capodanno

La notte di sabato 31 dicembre la Polizia Municipale sarà presente in Piazza del Popolo, a Ravenna, a tutela della sicurezza durante i festeggiamenti di Capodanno. Il Nucleo Commerciale, più una dotazione straordinaria di alcuni agenti, saranno a disposizione della Questura, con sospensione del servizio secondo le indicazioni del Questore, mentre la sala operativa della Polizia Municipale resterà aperta h24. Il forese sarà presidiato da pattuglie con auto visibile e pattuglie dell’infortunistica stradale.

«Come sempre l’impegno dell’amministrazione è massimo – commenta il vicesindaco Eugenio Fusignani – per contribuire, insieme alle altre Forze dell’Ordine ad assicurare ai cittadini il miglior livello di sicurezza possibile anche durante la notte di San Silvestro. Auguro a tutti un Capodanno allegro, sereno e all’insegna della sicurezza, in questo senso invito i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali comportamenti scorretti, presenze sospette o eventi anomali al numero della centrale operativa 0544-482999 o al 112».

Maria Cristina Venturelli nuovo segretario generale della Camera di Commercio di Ravenna

Prende il posto di Paola Morigi, che va in pensione

Maria Cristina Venturelli è stata incaricata dalla Giunta Camerale di svolgere le funzioni di Segretario Generale della Camera di commercio di Ravenna, succedendo a Paola Morigi che dopo 13 anni lascia la massima dirigenza dell’ente ravennate per pensionamento.

Maria Cristina Venturelli, laureata in Giurisprudenza presso l’Università Alma Mater di Bologna, è nel sistema camerale dal 1978, prima alla Camera di commercio di Forlì poi, dirigente dal 1995, nelle funzioni vicarie del Segretario Generale, alla Camera di commercio di Rimini e dal giugno 1999 alla Camera di commercio di Ravenna, dove oltre alle funzioni vicarie ricopre il ruolo di  Conservatore del Registro delle Imprese.

Dirigente di consolidata esperienza organizzativa e giuridica, ha seguito le dinamiche, lo sviluppo e l’evoluzione del tessuto economico/imprenditoriale locale e le trasformazioni del sistema camerale. Avrà il compito di guidare la Camera di commercio di Ravenna e seguirne il delicato percorso di accorpamento e rinnovamento imposto dal recente decreto di riordino del sistema camerale.

Il presidente Natalino Gigante, nel ringraziare Paola Morigi «per l’importante lavoro e qualificato contributo dato negli anni alla crescita e al consolidamento della Camera di Commercio di Ravenna» formula, a nome dell’Ente, a Maria Cristina Venturelli «i migliori auguri per l’impegnativo e delicato compito che è chiamata a svolgere».

Turismo: bando comunale da 50mila euro per promuovere la Destinazione Ravenna

L’obiettivo è quello di rilanciare l’immagine del territorio e non solo

Il Comune di Ravenna ha pubblicato un bando aperto sul Mepa (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), rivolto a tutti gli operatori economici regolarmente iscritti alla categoria “Eventi 2010 – Servizi per eventi e per la comunicazione”, per assegnare il “Servizio di strategia di comunicazione per la Destinazione Ravenna: progettazione grafica, produzione contenuti e campagne di web marketing”.

Fra gli obiettivi strategici della nuova amministrazione – si legge in una nota inviata da Palazzo Merlato che qui riportiamo integralmente – riveste particolare importanza la promozione di Ravenna come destinazione turistica; a tal fine si rende dunque necessario avvalersi di un’impresa specializzata in grado di implementare una strategia di comunicazione, da realizzarsi attraverso la progettazione, la pianificazione, la produzione di contenuti e la promozione sui mezzi di comunicazione on e off line, con le seguenti finalità:
• promuovere l’immagine di Ravenna e del suo territorio come destinazione turistica;
• sostenere le opportunità legate al turismo culturale, mediante la promozione del patrimonio culturale e degli eventi;
• sostenere le opportunità legate al turismo ambientale e al turismo balneare;
• incrementare le presenze turistiche contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi;
• sostenere la sussidiarietà con gli operatori turistici, promuovendo pacchetti di visita nel territorio;
• aumentare la visibilità e la qualificazione di Ravenna come territorio turistico e di produzione culturale, favorendo un positivo ritorno di immagine del territorio nell’ambito delle azioni di marketing territoriale, di politica turistica e culturale.

«Questo bando – commenta l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – è il risultato di un percorso di metodo che ha avuto inizio con Open Turismo, momento in cui abbiamo raccolto dati e informazioni che abbiamo poi analizzato insieme alle associazioni di categoria e alcune imprese del territorio su tre tavoli tecnici tematici (logistica, web marketing, promozione ed eventi). Si tratta dunque di un primo atto concreto che tiene conto delle esigenze e delle istanze espresse in questi tavoli di confronto. Abbiamo scelto di proporre una gara aperta – continua l’assessore Costantini – con un metodo di valutazione che desse maggior peso alla qualità e alla tipologia dei servizi offerti, facendo particolare attenzione alla strategia comunicativa e comprendendo tra i criteri di valore anche la strategia video. Il fatto di pubblicare un bando ora ci permetterà di arrivare pronti e preparati nel nuovo anno per realizzare la strategia di comunicazione con le giuste tempistiche».

Il servizio richiesto dovrà prevedere almeno le seguenti attività:
• definizione di una strategia di comunicazione per la Destinazione Ravenna che ricomprenda: definizioni degli obiettivi, coordinamento, produzione e gestione di campagne di web marketing e produzione contenuti;
• progettazione grafica e produzione di esecutivi per nuovi materiali cartacei da utilizzarsi in occasione di eventi fieristici anche internazionali;
• progettazione grafica e predisposizione esecutivi per nuova segnaletica turistica stradale di accoglienza;
• progettazione e produzione di video per il web e i canali social;
• attività di monitoraggio, compresa la presentazione dei diversi preventivi e di report di analisi dei risultati delle campagne;
• progettazione e gestione di eventi off line il cui obiettivo sarà la generazione di contenuti on line;
• formazione degli imprenditori del turismo su tematiche web e social;
• costruzione e gestione di indagini di customer satisfaction su piattaforme digitali.

La somma (soggetta a ribasso) destinata per le attività indicate è di 50 mila euro (Iva esclusa), a cui si aggiungono 20 mila euro (Iva esclusa e non soggetti a ribasso) come budget per gestire le campagne di web marketing.

Lo svolgimento del servizio dovrà avere luogo a partire dall’affidamento (presumibilmente febbraio 2017) e per la durata di 12 mesi.

La presentazione dell’offerta dovrà pervenire entro e non oltre le ore 13 del 6 febbraio.

«Volete il volley?». E la società chiede ai tifosi mille euro di anticipo entro il 20

Lettera aperta della Porto Robur Costa: «Serviranno per i prossimi 5 anni di abbonamento: c’è bisogno di tutti per poter vivere…»

Dopo la storica vittoria in casa di Modena, campione d’Italia, e il tutto esaurito al Pala De André contro Perugia (vedi anche articolo tra i correlati), la società Porto Robur Costa invia ai giornali una lettera aperta in cui chiede l’aiuto della città per poter continuare a restare nella massima serie della pallavolo nazionale.

«Non nascondiamo – si legge nel testo – che in questi anni per poter riportare la pallavolo in serie A e garantire alla nostra città il palcoscenico dell’eccellenza sportiva, la dirigenza della società ha prodotto sforzi e sacrifici notevolissimi. Ora, in un periodo di ristrettezze economiche, di difficoltà nel reperire sponsor, vorremo condividere con la città un messaggio positivo di aiuto mirato solamente alla possibilità di poter continuare a regalare alla nostra città lo spettacolo di pubblico visto anche ieri sera. La società si è già espressa con i propri soci e con gli abbonati ma c’è bisogno di tutti per poter vivere, prolungare e condividere questo messaggio positivo che la pallavolo riesce a suscitare. Ravenna è ricca di associazioni, confederazion, e molti privati che potrebbero affiancarci sentendosi orgogliosi di partecipare a questo progetto».

La modalità di sostegno che la soceità ha identificato «richiedendo non uno sforzo fine a se stesso», ma una specie di “anticipo” sull’abbonamento dei prossimi 5 anni al prezzo di 1.000 euro. «Per la società sarà un peso – termina la nota – in quanto non potrà contare sull’incasso degli abbonamenti nei prossimi anni, ma questo sforzo, se la città risponderà, potrà garantire la prosecuzione di questo spettacolo».

Gli estremi per il versamento da effettuare assolutamente entro il 20 gennaio 2017 sono: Codice Iban: IT 55 K 08542 13104 037000275738 Intestazione: SCUOLA DI PALLAVOLO RAVENNA A.S.D. – C/C DEDICATO Banca: Bcc Credito Cooperativo Ravennate e imolese, via Berlinguer 12, Ravenna

«Volete il volley?». E la società chiede ai tifosi mille euro di anticipo entro il 20

Lettera aperta della Porto Robur Costa: «Serviranno per i prossimi 5 anni di abbonamento: c’è bisogno di tutti per poter vivere…»

Dopo la storica vittoria in casa di Modena, campione d’Italia, e il tutto esaurito al Pala De André contro Perugia (vedi anche articolo tra i correlati), la società Porto Robur Costa invia ai giornali una lettera aperta in cui chiede l’aiuto della città per poter continuare a restare nella massima serie della pallavolo nazionale.

«Non nascondiamo – si legge nel testo – che in questi anni per poter riportare la pallavolo in serie A e garantire alla nostra città il palcoscenico dell’eccellenza sportiva, la dirigenza della società ha prodotto sforzi e sacrifici notevolissimi. Ora, in un periodo di ristrettezze economiche, di difficoltà nel reperire sponsor, vorremo condividere con la città un messaggio positivo di aiuto mirato solamente alla possibilità di poter continuare a regalare alla nostra città lo spettacolo di pubblico visto anche ieri sera. La società si è già espressa con i propri soci e con gli abbonati ma c’è bisogno di tutti per poter vivere, prolungare e condividere questo messaggio positivo che la pallavolo riesce a suscitare. Ravenna è ricca di associazioni, confederazion, e molti privati che potrebbero affiancarci sentendosi orgogliosi di partecipare a questo progetto».

La modalità di sostegno che la soceità ha identificato «richiedendo non uno sforzo fine a se stesso», ma una specie di “anticipo” sull’abbonamento dei prossimi 5 anni al prezzo di 1.000 euro. «Per la società sarà un peso – termina la nota – in quanto non potrà contare sull’incasso degli abbonamenti nei prossimi anni, ma questo sforzo, se la città risponderà, potrà garantire la prosecuzione di questo spettacolo».

Gli estremi per il versamento da effettuare assolutamente entro il 20 gennaio 2017 sono:
Codice Iban: IT 55 K 08542 13104 037000275738
Intestazione: SCUOLA DI PALLAVOLO RAVENNA A.S.D. – C/C DEDICATO
Banca: Bcc Credito Cooperativo Ravennate e imolese, via Berlinguer 12, Ravenna

Torna la fiaccolata al Capanno Garibaldi

Domani, sabato 31 dicembre, dalle 17 si rinnova il tradizionale appuntamento al capanno Garibaldi con la suggestiva fiaccolata. Il raduno, dopo aver lasciato il parcheggio di via Baiona, è previsto al ponticello all’inizio del sentiero che conduce al Capanno, dove ai partecipanti verranno fornite le fiaccole per illuminare il percorso e il Capanno.

Interverranno tra gli altri, oltre a una rappresentanza della Banda musicale cittadina di Ravenna che eseguirà alcuni brani risorgimentali, il vicesindaco Eugenio Fusignani e il presidente della Fondazione Museo del Risorgimento Giannantonio Mingozzi, che saluteranno i presenti. Ai partecipanti verranno offerti panettone e vin brulè per il brindisi augurale.

L’iniziativa è promossa dalla Società Conservatrice del capanno Garibaldi in collaborazione con la Fondazione Museo del Risorgimento e dall’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini.

Torna la fiaccolata al Capanno Garibaldi

Domani, sabato 31 dicembre, dalle 17 si rinnova il tradizionale appuntamento al capanno Garibaldi con la suggestiva fiaccolata. Il raduno, dopo aver lasciato il parcheggio di via Baiona, è previsto al ponticello all’inizio del sentiero che conduce al Capanno, dove ai partecipanti verranno fornite le fiaccole per illuminare il percorso e il Capanno.

Interverranno tra gli altri, oltre a una rappresentanza della Banda musicale cittadina di Ravenna che eseguirà alcuni brani risorgimentali, il vicesindaco Eugenio Fusignani e il presidente della Fondazione Museo del Risorgimento Giannantonio Mingozzi, che saluteranno i presenti. Ai partecipanti verranno offerti panettone e vin brulè per il brindisi augurale.

L’iniziativa è promossa dalla Società Conservatrice del capanno Garibaldi in collaborazione con la Fondazione Museo del Risorgimento e dall’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini.

Sport: dalla passione per volley e basket fino alla lenta risalita del calcio

Il 2016 dei principali sport di squadra a Ravenna: il Pala De André si riempie per Bunge e OraSì, mentre il Benelli sogna la Lega Pro…

I 3.300 spettatori festanti che hanno riempito il Pala De André per la sfida di ieri sera (giovedì 29 dicembre) della Bunge Ravenna contro il forte Perugia dello “zar” della Nazionale italiana Ivan Zaytsev (finita 3 a 0 per gli umbri, con i primi due set però molto combattuti), ha chiuso un anno di svolta per la pallavolo in una città come la nostra che ha un passato glorioso. Da quest’anno infatti il volley maschile di serie A1 è tornato stabilmente al Pala De André, con il Porto Robur Costa (alla quarta stagione consecutiva nella massima serie) targato Bunge che chiude il 2016 al nono posto in classifica (su 14 squadre), appena fuori dalla griglia delle prime otto che consente l’accesso ai play-off scudetto al termine (in marzo) della regular season (le retrocessioni invece in A1 non sono previste). Anche il campionato 2015/2016 era terminato, la scorsa primavera, con un nono posto.

Sul fronte femminile, come noto la gloriosa Olimpia Teodora non esiste più, divisa tra Olimpia (legata alla società maschile del Porto Robur Costa) e Teodora, che stanno lottando per il primato (e per tornare quindi in seria A) nel girone C della B1, con la Teodora (che ha vinto anche lo storico derby andato in scena in novembre al Pala De André) capolista a pari merito con Orvieto, con soli tre punti in più della coppia formata dalla stessa Olimpia e da San Lazzaro, che il 7 gennaio sfiderà la Teodora alle 18 al Pala Costa (ingresso sempre gratuito) nella prossima gara di campionato che vedrà invece le cugine giocare in Toscana contro Castelfranco.

Proseguendo nella panoramica tra i principali sport di squadra, a Ravenna, restando al Pala De André si conferma la nuova passione dei ravennati verso il basket, con l’OraSì che ha chiuso il 2016 con una sconfitta a Mantova in uno scontro al vertice che ha visto i lombardi raggiungere i ravennati al (momentaneo) terzo posto nel girone Est di A2 (la stagione scorsa i playoff furono solo sfiorati…). Il prossimo appuntamento sarà al Pala De André il 6 gennaio contro Udine.

Passando al calcio, continua la risalita del Ravenna che – se al momento sognare nuovamente la serie B come ai tempi d’oro pare impossibile – punta a tornare presto tra i professionisti, in Lega Pro. Chissà, magari anche quest’anno, con il 2016 che è terminato in crescendo per i giallorossi, trascinati da un buon pubblico al Benelli, al momento quindi in classifica nel girone D della serie D (la scorsa primavera arrivò una salvezza senza passare per i play-out), lo stesso dove è presente anche l’altra squadra di punta della provincia di Ravenna, la Ribelle, a metà classifica. Va ricordato che garantisce la promozione in serie D solo il primo posto (al momento occupato dal Rovigo, con soli cinque punti in più però rispetto al Ravenna), mentre sono in programma i play-off per le squadre classificate dal secondo al quinto posto, per poi stilare una graduatoria da utilizzare in caso di ripescaggi in Lega Pro la prossima estate. In questo caso si torna in campo l’8 gennaio, con il Ravenna impegnato in casa della Rignanese, squadra di metà classifica.

Da segnalare, sempre per quanto riguarda il calcio, la presenza nel campionato di serie A femminile del San Zaccaria che chiude il 2016 al terzultimo posto in un torneo al momento guidato dalla Fiorentina.

Da ultimo, da segnalare il buon campionato di metà classifica del Romagna Rugby, la cui prima squadra (frutto della cooperazione tra tutte le realtà romagnole, ma che gioca a Cesena) chiude il 2016 al sesto posto nel girone 2 di serie B nazionale. A Ravenna la palla ovale è invece di casa al campo di via Isonzo, dove il 29 gennaio il Ravenna Rugby ospiterà la Reno Bologna; prima ancora, il 15, derby a Rimini per il primato (al momento in coabitazione) nel girone regionale della serie C2.

Sport: dalla passione per volley e basket fino alla lenta risalita del calcio

Il 2016 dei principali sport di squadra a Ravenna: il Pala De André si riempie per Bunge e OraSì, mentre il Benelli sogna la Lega Pro…

I 3.300 spettatori festanti che hanno riempito il Pala De André per la sfida di ieri sera (giovedì 29 dicembre) della Bunge Ravenna contro il forte Perugia dello “zar” della Nazionale italiana Ivan Zaytsev (finita 3 a 0 per gli umbri, con i primi due set però molto combattuti), ha chiuso un anno di svolta per la pallavolo in una città come la nostra che ha un passato glorioso. Da quest’anno infatti il volley maschile di serie A1 è tornato stabilmente al Pala De André, con il Porto Robur Costa (alla quarta stagione consecutiva nella massima serie) targato Bunge che chiude il 2016 al nono posto in classifica (su 14 squadre), appena fuori dalla griglia delle prime otto che consente l’accesso ai play-off scudetto al termine (in marzo) della regular season (le retrocessioni invece in A1 non sono previste). Anche il campionato 2015/2016 era terminato, la scorsa primavera, con un nono posto.

Sul fronte femminile, come noto la gloriosa Olimpia Teodora non esiste più, divisa tra Olimpia (legata alla società maschile del Porto Robur Costa) e Teodora, che stanno lottando per il primato (e per tornare quindi in seria A) nel girone C della B1, con la Teodora (che ha vinto anche lo storico derby andato in scena in novembre al Pala De André) capolista a pari merito con Orvieto, con soli tre punti in più della coppia formata dalla stessa Olimpia e da San Lazzaro, che il 7 gennaio sfiderà la Teodora alle 18 al Pala Costa (ingresso sempre gratuito) nella prossima gara di campionato che vedrà invece le cugine giocare in Toscana contro Castelfranco.

Proseguendo nella panoramica tra i principali sport di squadra, a Ravenna, restando al Pala De André si conferma la nuova passione dei ravennati verso il basket, con l’OraSì che ha chiuso il 2016 con una sconfitta a Mantova in uno scontro al vertice che ha visto i lombardi raggiungere i ravennati al (momentaneo) terzo posto nel girone Est di A2 (la stagione scorsa i playoff furono solo sfiorati…). Il prossimo appuntamento sarà al Pala De André il 6 gennaio contro Udine.

Passando al calcio, continua la risalita del Ravenna che – se al momento sognare nuovamente la serie B come ai tempi d’oro pare impossibile – punta a tornare presto tra i professionisti, in Lega Pro. Chissà, magari anche quest’anno, con il 2016 che è terminato in crescendo per i giallorossi, trascinati da un buon pubblico al Benelli, al momento quindi in classifica nel girone D della serie D (la scorsa primavera arrivò una salvezza senza passare per i play-out), lo stesso dove è presente anche l’altra squadra di punta della provincia di Ravenna, la Ribelle, a metà classifica. Va ricordato che garantisce la promozione in serie D solo il primo posto (al momento occupato dal Rovigo, con soli cinque punti in più però rispetto al Ravenna), mentre sono in programma i play-off per le squadre classificate dal secondo al quinto posto, per poi stilare una graduatoria da utilizzare in caso di ripescaggi in Lega Pro la prossima estate. In questo caso si torna in campo l’8 gennaio, con il Ravenna impegnato in casa della Rignanese, squadra di metà classifica.

Da segnalare, sempre per quanto riguarda il calcio, la presenza nel campionato di serie A femminile del San Zaccaria che chiude il 2016 al terzultimo posto in un torneo al momento guidato dalla Fiorentina.

Da ultimo, da segnalare il buon campionato di metà classifica del Romagna Rugby, la cui prima squadra (frutto della cooperazione tra tutte le realtà romagnole, ma che gioca a Cesena) chiude il 2016 al sesto posto nel girone 2 di serie B nazionale. A Ravenna la palla ovale è invece di casa al campo di via Isonzo, dove il 29 gennaio il Ravenna Rugby ospiterà la Reno Bologna; prima ancora, il 15, derby a Rimini per il primato (al momento in coabitazione) nel girone regionale della serie C2.

Sorpreso in un cortile condominiale, 20enne in Italia da un mese, in casa con altri due giovani aveva macchine fotografiche e banconote estere

Giunto solo da un mese in Italia, un 20enne albanese è stato rintracciato dai carabinieri a Villa Inferno, dopo la segnalazione di alcuni residenti che lo avevano sorpreso all’interno del loro cortile condominiale. Nonostante la sua reticenza, i carabinieri sono riusciti a individuare la sua dimora, sul lungomare di Cervia, in un appartamento regolarmente effettuato da un 22enne connazionale, in regola con il permesso di soggiorno e residente a Cervia. All’interno dell’appartamento, al momento della perquisizione, c’erano un terzo ragazzo albanese (22enne irregolare in Italia e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio) ma soprattutto cinque macchine fotografiche professionali (4 canon EOS ed 1 Polaroid), numerose banconote estere (sterline inglesi, dollari statunitensi, real brasiliani, cuna croati, pound egiziani, dinari tunisini, rupie indiane, yuan cinesi, dihram emirati arabi, tenge kazaki) per un valore complessivo di un centinaio di euro, due smartphone di ultima generazione e alcuni orologi da polso di poco valore.

Il tutto è stato sequestrato mentre i tre sono stati deferiti per il reato di ricettazione in concorso e rispettivamente denunciati – in stato di libertà – per i reati di violazione di domicilio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.

All’Alighieri dopo 50 anni torna in scena Un ballo in maschera

Ballo mascheraÈ al Boston Tea Party del 1773 – l’evento che segnò l’inizio della guerra d’indipendenza americana – che si è dichiaratamente ispirato il regista, e celeberrimo baritono, Leo Nucci per la recente messa in scena di Un ballo in maschera. L’opera torna con questo allestimento al teatro Alighieri di Ravenna (l’8 e il 10 gennaio in pomeridiana) dopo un’assenza di mezzo secolo, in apertura di stagione. Per Giuseppe Verdi fu una gestazione molto travagliata a causa della censura borbonica. A Napoli, doveva debuttare ma le modifiche richieste convinsero il compositore a cercare nella Roma papalina del 1859 una maggiore libertà.
La vicenda trae spunto dalla storia del re svedese Gustavo III, assassinato nel 1792 al teatro reale di Stoccolma durante un ballo in maschera. Per cui la rappresentazione di un regicidio, nella Napoli dei Borboni era tassativamente vietata: un veto che impose il “declassamento” del re in un più modesto conte di Warwich, governatore di Boston. In tal senso la scelta registica di ambientare l’opera all’epoca della rivoluzione americana appare in sintonia con il pensiero di Giuseppe Verdi, il quale si professava adoratore di George Washinghton e quindi, come ne deduce Nucci, direttamente interessato alla situazione politica oltreoceano. Gustave III, ou Le Bal masqué del 1833 scritto da Eugène Scribe e posto in musica da Daniel Auber fu un soggetto che conobbe buona fortuna già prima della realizzazione del capolavoro verdiano: oltre al musicista francese, anche Vincenzo Gabussi e Saverio Mercadante composero un’opera basata sulla vicenda svedese e lo stesso Vincenzo Bellini, poco prima della prematura morte, prese in considerazione il soggetto. Fra le tante però è quella di Verdi la versione più fortunata ed è giunta sino a noi senza andare mai fuori dal repertorio. La prima, tuttavia, non soddisfece il compositore emiliano, che si dovette accontentare del cast che il Teatro Apollo di Roma poteva permettersi, ma le successive messe in scena dell’opera attrassero i più importanti cantanti dell’epoca.
Questo nuovo allestimento dell’opera è frutto della collaborazione tra Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro Alighieri di Ravenna e Teatro Comunale di Ferrara e oltre alla regia di Leo Nucci con la collaborazione di Salvo Piro, vedrà le scene di Carlo Centolavigna, le luci di Claudio Schmid e i costumi di Artemio Cabassi. Come ormai di consueto, saranno l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza (direttore Corrado Casati) ad accompagnare i cantanti, scelti tra i migliori del progetto “Opera Laboratorio”, e guidati dalla bacchetta del maestro Donato Renzetti.

La versione originale e integrale dell’articolo è pubblicata sulla rivista “Palcoscenico“ edita da Reclam.

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