sabato
25 Aprile 2026

Zangaglia e lo staff Matilda al Marinabay L’obiettivo è riaprire il bagno in giugno

Corsa contro il tempo dell’imprenditore che ha vinto il nuovo bando
Investimento da 700mila euro per il maxi stabilimento chiuso dal 2013

È partita la corsa contro il tempo per la rinascita del Marinabay: non ci sono i margini per farcela entro Pasqua, tradizionalmente l’apertura della stagione turistica sulla costa, ma per l’inizio di giugno potrebbe invece riaprire parzialmente lo stabilimento balneare più grande di Marina di Ravenna, chiuso da agosto 2013.

Al timone dell’impresa c’è Alessandro Zangaglia, l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida raennate e ora guida il Bbk.

Presentandosi con la società che gestisce lo stabilimento di Punta Marina ha vinto il nuovo bando del Comune (tra gli articoli correlati la tribolata vicenda che va avanti da anni e che aveva visto Zangaglia già vincere una prima volta il bando in una cordata con Carlo Monaco, prima che l’assegnazione venisse revocata) per una concessione ventennale del bagno: «Dobbiamo ancora fare i sopralluoghi definitivi per capire le reali condizioni della struttura e la profondità dei danni dovuti all’abbandono. I miracoli non si possono fare quindi la sua piena operatività si potrà vedere solo nel 2018, ma posso assicurare che ci metteremo tutto il massimo impegno per aprire nell’estate del prossimo anno. Non sarà un’apertura completa, non ci saranno tutte le offerte che abbiamo in mente ma vorremmo almeno cominciare».

Nell’avventura Zangaglia sarà affiancato dallo staff che oggi anima la discoteca Matilda Santa Fè di Marina e da altri investitori. Perché economicamente sarà una bella scommessa: «È un investimento da 700-800mila euro. Non posso certo farlo da solo».

Non si sa ancora se il nome resterà quello o cambierà ma Zangaglia ha già in mente l’anima dello stabilimento. «Parliamo di un bagno al mare e quindi l’attività della spiaggia dovrà essere il tema principale della sua offerta turistica. Ma sarà anche una location per matrimoni ed eventi. Poi ci sarà anche spazio per le serate danzanti e l’intrattenimento musicale: in particolare puntiamo sull’aperitivo della domenica. E di sicuro la ristorazione sarà un ramo importante attivo per tutto l’anno». La nuova filosofia sarà anche e soprattutto sportiva: «È una struttura che offre spazi e possibilità per investire nello sport a livelli tali da avere un ritorno turistico per la località. Insomma non penso al torneino per i clienti del bagno ma a qualcosa di più ampio». L’idea è già in cantiere. «A Marina abbiamo inventato i racchettoni e ora i campionati importanti si fanno altrove. Sarebbe bello riportare quelli a casa».

Tante sfaccettature che faranno del futuro Marinabay una macchina organizzativa importante: per un weekend a pieno regime è stimabile l’impiego di uno staff di oltre settante persone distribuite sui vari turni delle venti ore di attività. Lo stabilimento era uno dei pochi di Marina ad avere da tempo la possibilità di osservare orari di apertura allargati e diversi da quelli per gli altri bagni della spiaggia. Anche per questo la nuova liberalizzazione che verrà introdotta non fa fare i salti di gioia a Zangaglia che però al momento preferisce non commentare la nuova ordinanza balneare.

Zangaglia e lo staff Matilda al Marinabay L’obiettivo è riaprire il bagno in giugno

Corsa contro il tempo dell’imprenditore che ha vinto il nuovo bando Investimento da 700mila euro per il maxi stabilimento chiuso dal 2013

È partita la corsa contro il tempo per la rinascita del Marinabay: non ci sono i margini per farcela entro Pasqua, tradizionalmente l’apertura della stagione turistica sulla costa, ma per l’inizio di giugno potrebbe invece riaprire parzialmente lo stabilimento balneare più grande di Marina di Ravenna, chiuso da agosto 2013.

Al timone dell’impresa c’è Alessandro Zangaglia, l’imprenditore che ha lanciato diversi locali della movida raennate e ora guida il Bbk.

Presentandosi con la società che gestisce lo stabilimento di Punta Marina ha vinto il nuovo bando del Comune (tra gli articoli correlati la tribolata vicenda che va avanti da anni e che aveva visto Zangaglia già vincere una prima volta il bando in una cordata con Carlo Monaco, prima che l’assegnazione venisse revocata) per una concessione ventennale del bagno: «Dobbiamo ancora fare i sopralluoghi definitivi per capire le reali condizioni della struttura e la profondità dei danni dovuti all’abbandono. I miracoli non si possono fare quindi la sua piena operatività si potrà vedere solo nel 2018, ma posso assicurare che ci metteremo tutto il massimo impegno per aprire nell’estate del prossimo anno. Non sarà un’apertura completa, non ci saranno tutte le offerte che abbiamo in mente ma vorremmo almeno cominciare».

Nell’avventura Zangaglia sarà affiancato dallo staff che oggi anima la discoteca Matilda Santa Fè di Marina e da altri investitori. Perché economicamente sarà una bella scommessa: «È un investimento da 700-800mila euro. Non posso certo farlo da solo».

Non si sa ancora se il nome resterà quello o cambierà ma Zangaglia ha già in mente l’anima dello stabilimento. «Parliamo di un bagno al mare e quindi l’attività della spiaggia dovrà essere il tema principale della sua offerta turistica. Ma sarà anche una location per matrimoni ed eventi. Poi ci sarà anche spazio per le serate danzanti e l’intrattenimento musicale: in particolare puntiamo sull’aperitivo della domenica. E di sicuro la ristorazione sarà un ramo importante attivo per tutto l’anno». La nuova filosofia sarà anche e soprattutto sportiva: «È una struttura che offre spazi e possibilità per investire nello sport a livelli tali da avere un ritorno turistico per la località. Insomma non penso al torneino per i clienti del bagno ma a qualcosa di più ampio». L’idea è già in cantiere. «A Marina abbiamo inventato i racchettoni e ora i campionati importanti si fanno altrove. Sarebbe bello riportare quelli a casa».

Tante sfaccettature che faranno del futuro Marinabay una macchina organizzativa importante: per un weekend a pieno regime è stimabile l’impiego di uno staff di oltre settante persone distribuite sui vari turni delle venti ore di attività. Lo stabilimento era uno dei pochi di Marina ad avere da tempo la possibilità di osservare orari di apertura allargati e diversi da quelli per gli altri bagni della spiaggia. Anche per questo la nuova liberalizzazione che verrà introdotta non fa fare i salti di gioia a Zangaglia che però al momento preferisce non commentare la nuova ordinanza balneare.

Una web serie nata a Expo 2015 alla scoperta della Bassa Romagna

Su Youtube un video pubblicato a cadenza settimanale
sul soggiorno di una ragazza francese e due fratelli toscani

È iniziata giovedì 15 dicembre la web serie “Bassa Romagna Express” (in fondo all’articolo il video con la prima puntata), dedicata al soggiorno dei turisti Milouda, Andrea e Mirko in Bassa Romagna.

I due fratelli toscani e la ragazza francese vinsero, a Expo 2015, il concorso lanciato dall’Unione della Bassa Romagna “Delizie per viaggiatori buongustai”, aggiudicandosi appunto come premio un soggiorno di quattro giorni nel territorio della Bassa a fine maggio 2016.

Tutte le attività a cui i viaggiatori hanno partecipato nei quattro giorni sono state riprese e dal materiale realizzato è nata appunto la web serie che da oggi si trova online.

«Questo lavoro, iniziato all’Expo di Milano più di un anno fa, si avvia ora alla conclusione con la web serie. L’esperienza nel suo complesso è stata per noi l’occasione di sperimentare e fare nostri strumenti di comunicazione e di coinvolgimento innovativi con l’intento di avviare una collaborazione tra gli operatori del settore turistico, enogastronomico ed associativo della Bassa Romagna», ha commentato il sindaco referente dell’Unione, Nicola Pasi.

Le puntate saranno caricate con cadenza settimanale. È possibile seguire la web serie tramite la pagina Facebook e il canale Youtube di “Bassa Romagna: Delizie per viaggiatori buongustai”, a questo link.

Una web serie nata a Expo 2015 alla scoperta della Bassa Romagna

Su Youtube un video pubblicato a cadenza settimanale
sul soggiorno di una ragazza francese e due fratelli toscani

È iniziata giovedì 15 dicembre la web serie “Bassa Romagna Express” (in fondo all’articolo il video con la prima puntata), dedicata al soggiorno dei turisti Milouda, Andrea e Mirko in Bassa Romagna.

I due fratelli toscani e la ragazza francese vinsero, a Expo 2015, il concorso lanciato dall’Unione della Bassa Romagna “Delizie per viaggiatori buongustai”, aggiudicandosi appunto come premio un soggiorno di quattro giorni nel territorio della Bassa a fine maggio 2016.

Tutte le attività a cui i viaggiatori hanno partecipato nei quattro giorni sono state riprese e dal materiale realizzato è nata appunto la web serie che da oggi si trova online.

«Questo lavoro, iniziato all’Expo di Milano più di un anno fa, si avvia ora alla conclusione con la web serie. L’esperienza nel suo complesso è stata per noi l’occasione di sperimentare e fare nostri strumenti di comunicazione e di coinvolgimento innovativi con l’intento di avviare una collaborazione tra gli operatori del settore turistico, enogastronomico ed associativo della Bassa Romagna», ha commentato il sindaco referente dell’Unione, Nicola Pasi.

Le puntate saranno caricate con cadenza settimanale. È possibile seguire la web serie tramite la pagina Facebook e il canale Youtube di “Bassa Romagna: Delizie per viaggiatori buongustai”, a questo link.

Una web serie nata a Expo 2015 alla scoperta della Bassa Romagna

Su Youtube un video pubblicato a cadenza settimanale sul soggiorno di una ragazza francese e due fratelli toscani

È iniziata giovedì 15 dicembre la web serie “Bassa Romagna Express” (in fondo all’articolo il video con la prima puntata), dedicata al soggiorno dei turisti Milouda, Andrea e Mirko in Bassa Romagna.

I due fratelli toscani e la ragazza francese vinsero, a Expo 2015, il concorso lanciato dall’Unione della Bassa Romagna “Delizie per viaggiatori buongustai”, aggiudicandosi appunto come premio un soggiorno di quattro giorni nel territorio della Bassa a fine maggio 2016.

Tutte le attività a cui i viaggiatori hanno partecipato nei quattro giorni sono state riprese e dal materiale realizzato è nata appunto la web serie che da oggi si trova online.

«Questo lavoro, iniziato all’Expo di Milano più di un anno fa, si avvia ora alla conclusione con la web serie. L’esperienza nel suo complesso è stata per noi l’occasione di sperimentare e fare nostri strumenti di comunicazione e di coinvolgimento innovativi con l’intento di avviare una collaborazione tra gli operatori del settore turistico, enogastronomico ed associativo della Bassa Romagna», ha commentato il sindaco referente dell’Unione, Nicola Pasi.

Le puntate saranno caricate con cadenza settimanale. È possibile seguire la web serie tramite la pagina Facebook e il canale Youtube di “Bassa Romagna: Delizie per viaggiatori buongustai”, a questo link.

In due lo bloccano dopo la discoteca e gli rubano l’orologio da 10mila euro

L’episodio a Milano Marittima alle 3 della notte tra venerdì e sabato

Dopo aver trascorso la serata in un noto locale della movida di Milano Marittima, un uomo è stato avvicinato alle spalle da due malviventi mentre stava camminando da solo in una strada laterale di viale Romagna. Uno lo ha spinto contro un muretto, l’altro è riuscito a slacciargli il cinturino dell’orologio che aveva al polso, impossessandone e fuggendo a bordo di un’auto parcheggiata poco distante.

Il fatto è avvenuto attorno alle 3 della notte tra venerdì e sabato e il bottino è un cronografo svizzero dal valore di circa 10mila euro.

I due sono riusciti a fuggire ma i carabinieri stanno vagliando gli elementi a loro disposizione (testimonianze, filmati delle numerose telecamere disseminate nel centro di Milano Marittima…) per cercare di individuarli.

A 12 anni ruba uno smartphone e con un sms chiede 200 euro per restituirlo

Scoperto e denunciato dai carabinieri grazie alla geolocalizzazione

Rientrato nello spogliatorio dopo una partita di calcio, un 13enne del forese ravennate si è accorto che gli era stato rubato lo smartphone. Così ha tentato di chiamare il proprio numero utilizzando il telefono del padre. Nessuna risposta, nonostante squillasse libero. Ma dopo poco ecco un sms dal suo numero, in cui gli venivano chiesti 200 euro per riavere il cellulare rubato. Dopo qualche ora lo smartphone è stato spento, diventando irraggiungibile.

I carabinieri, subito allertati, grazie al servizio di geolocalizzazione la mattina dopo hanno effettuato alcune perquisizioni, ritrovandolo nella casa di un 12enne che lo aveva evidentemente rubato al campo sportivo. Il ragazzino (seppur non imputabile) è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna e il telefono è stato restituito al legittimo proprietario.

A 12 anni ruba uno smartphone e con un sms chiede 200 euro per restituirlo

Scoperto e denunciato dai carabinieri grazie alla geolocalizzazione

Rientrato nello spogliatorio dopo una partita di calcio, un 13enne del forese ravennate si è accorto che gli era stato rubato lo smartphone. Così ha tentato di chiamare il proprio numero utilizzando il telefono del padre. Nessuna risposta, nonostante squillasse libero. Ma dopo poco ecco un sms dal suo numero, in cui gli venivano chiesti 200 euro per riavere il cellulare rubato. Dopo qualche ora lo smartphone è stato spento, diventando irraggiungibile.

I carabinieri, subito allertati, grazie al servizio di geolocalizzazione la mattina dopo hanno effettuato alcune perquisizioni, ritrovandolo nella casa di un 12enne che lo aveva evidentemente rubato al campo sportivo. Il ragazzino (seppur non imputabile) è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna e il telefono è stato restituito al legittimo proprietario.

Differenziata, a Sant’Agata una delle poche aree self service presenti in Italia

Aperto 24 ore su 24, al centro si accede tramite il codice a barre

Permettere ai cittadini di svolgere la raccolta differenziata in ogni momento della giornata e in autonomia, senza la presenza di un operatore ma con l’efficienza di un centro di raccolta: è questa la filosofia che sta alla base della nuova area self service della stazione ecologica di Sant’Agata sul Santerno, inaugurata nella mattinata di oggi, sabato 17 dicembre.

Si tratta di un nuovo luogo, collocato di fianco all’entrata della stazione ecologica di Sant’Agata in via Marcora, a disposizione di cittadini e attività di tutta la provincia di Ravenna che possono accedere al servizio offerto da un centro di raccolta, in autonomia e 24 ore su 24. L’area infatti ha la particolarità di essere accessibile e usufruibile in modalità self service, in quanto non è presente all’interno un operatore di Hera ed è aperta tutti i giorni anche negli orari di chiusura del centro di raccolta di Sant’Agata sul Santerno, consentendo così agli utenti di conferire ad esempio anche la domenica e in orari serali.
Questo nuovo impianto sperimentale, realizzato grazie ad un investimento di 75.000 euro derivanti da fondi remunerati dalla Tassa Rifiuti, rappresenta a livello nazionale, una soluzione innovativa dedicata ai cittadini per potenziare la raccolta differenziata. L’area infatti è tra i pochi impianti del genere presenti in Italia.

Accedere all’area è semplice. Per aprire il cancello basta posizionare davanti al lettore ottico il codice a barre riportato nella bolletta di igiene ambientale oppure sulla tessera sanitaria dell’intestatario della Tassa Rifiuti. Una volta entrati, gli utenti hanno a disposizione un totem e una pesa informatizzata che consentono di registrare i quantitativi e la tipologia di rifiuti conferiti, per ottenere gli sconti in bolletta. Dopo la registrazione si può procedere con il conferimento del rifiuto nell’apposito contenitore. Una volta completato il conferimento, si apre il cancello d’uscita, sempre utilizzando il codice a barre della bolletta di igiene ambientale o della tessera sanitaria utilizzati all’ingresso
Attualmente nell’area vengono raccolte alcune tipologie di rifiuti quali: carta e cartone, imballaggi in plastica, vetro e lattine, piccoli elettrodomestici e rottami metallici. Nei prossimi mesi è prevista la collocazione di contenitori per la raccolta degli oli alimentari.

Differenziata, a Sant’Agata una delle poche aree self service presenti in Italia

Aperto 24 ore su 24, al centro si accede tramite il codice a barre

Permettere ai cittadini di svolgere la raccolta differenziata in ogni momento della giornata e in autonomia, senza la presenza di un operatore ma con l’efficienza di un centro di raccolta: è questa la filosofia che sta alla base della nuova area self service della stazione ecologica di Sant’Agata sul Santerno, inaugurata nella mattinata di oggi, sabato 17 dicembre.

Si tratta di un nuovo luogo, collocato di fianco all’entrata della stazione ecologica di Sant’Agata in via Marcora, a disposizione di cittadini e attività di tutta la provincia di Ravenna che possono accedere al servizio offerto da un centro di raccolta, in autonomia e 24 ore su 24. L’area infatti ha la particolarità di essere accessibile e usufruibile in modalità self service, in quanto non è presente all’interno un operatore di Hera ed è aperta tutti i giorni anche negli orari di chiusura del centro di raccolta di Sant’Agata sul Santerno, consentendo così agli utenti di conferire ad esempio anche la domenica e in orari serali.
Questo nuovo impianto sperimentale, realizzato grazie ad un investimento di 75.000 euro derivanti da fondi remunerati dalla Tassa Rifiuti, rappresenta a livello nazionale, una soluzione innovativa dedicata ai cittadini per potenziare la raccolta differenziata. L’area infatti è tra i pochi impianti del genere presenti in Italia.

Accedere all’area è semplice. Per aprire il cancello basta posizionare davanti al lettore ottico il codice a barre riportato nella bolletta di igiene ambientale oppure sulla tessera sanitaria dell’intestatario della Tassa Rifiuti. Una volta entrati, gli utenti hanno a disposizione un totem e una pesa informatizzata che consentono di registrare i quantitativi e la tipologia di rifiuti conferiti, per ottenere gli sconti in bolletta. Dopo la registrazione si può procedere con il conferimento del rifiuto nell’apposito contenitore. Una volta completato il conferimento, si apre il cancello d’uscita, sempre utilizzando il codice a barre della bolletta di igiene ambientale o della tessera sanitaria utilizzati all’ingresso
Attualmente nell’area vengono raccolte alcune tipologie di rifiuti quali: carta e cartone, imballaggi in plastica, vetro e lattine, piccoli elettrodomestici e rottami metallici. Nei prossimi mesi è prevista la collocazione di contenitori per la raccolta degli oli alimentari.

Tenta di rubargli la bici, poi scoppia la rissa: due arresti ai giardini Speyer

Avevano tentato di dileguarsi nel parco vicino alla stazione

Aveva appena sistemato la propria bicicletta in una rastrelliera dei giardini Speyer, vicino alla stazione di Ravenna, quando un uomo ha tentato in maniera spavalda di rubargliela da sotto gli occhi. Ne è nata una zuffa, con schiaffi e pugni, con un ragazzo sopraggiunto nel frattempo a dar man forte al ladro.

All’arrivo dei carabinieri, già in zona per controlli, i due malviventi (entrambi nordafricani) sono scappati a mani vuote ma grazie anche ad alcune testimonianze (tra cui quella della vittima, un 29enne rumeno) sono stati rintracciato poco dopo, sempre nell’area dei giardini, insieme ad altri connazionali.

I due – un tunisino di 42 anni che ha tentato di rubare la bici e il complice, un 22enne algerino – irregolari sul territorio dello stato e con diversi precedenti alle spalle, sono stati arrestati per rapina e portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Autobus fuori strada a Ponte Nuovo, ritirate le patenti di quattro autisti

Il conducente multato anche per l’omesso controllo della corriera
e per aver superato il limite di velocità dei 90 chilometri all’ora

L’incidente si era verificato lo scorso 20 ottobre, a Ponte Nuovo, e aveva coinvolto un autobus finito fuori strada in via Dismano, di proprietà di un’azienda di Roma, e un’autovettura. Ora, a distanza di un paio di mesi, ultimate le verifiche del caso e stabilita la dinamica, sono scattati i relativi provvedimenti, sia amministrativi che penali, da parte della Polizia municipale.

Nello specifico l’Ufficio Emergenza e Sicurezza Stradale ha svolto un’accurata analisi dei dati estrapolati dal cronotachigrafo, procedendo al ritiro di quattro patenti, quelle degli autisti che si erano alternati alla guida del bus, nel periodo esaminato. Sono state infatti accertate e contestate sei violazioni per omesso inserimento della carta tachigrafica del conducente, con percorrenze anche di centinaia di chilometri; 9 violazioni per eccesso di velocità, in riferimento alla tipologia del veicolo, e altrettante irregolarità riferite al non funzionamento del limitatore di velocità installato sul pullman.

Per quanto riguarda la dinamica del sinistro, l’Ufficio Infortunistica della municipale ha appurato responsabilità a carico del conducente del bus, un 49enne residente nella provincia di Ravenna, procedendo nei suoi confronti con la notifica delle sanzioni amministrative relative all’omesso controllo del veicolo e al superamento dei limiti di velocità (di non oltre 10 chilometri orari, rispetto al limite dei 90 previsto). A suo carico, inoltre, visto che la controparte ha riportato lesioni per un periodo superiore ai 40 giorni, è scattata la denuncia per il reato di “lesioni personali stradali gravi”.

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