martedì
31 Marzo 2026

Caso Berkan B, inquinamento in pialassa: assolto l’ex presidente dell’Autorità portuale

L’ex presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi, è stato assolto, nel processo sul caso Berkan B, la motonave semi-affondata nel 2017 nei pressi della piallassa del Piomboni con fuoriuscita di idrocarburi. L’assoluzione arrivata il 2 luglio 2025, nel procedimento con rito abbreviato, è arrivata per particolare tenuità del fatto e dopo aver derubricato il reato da doloso a colposo. Rossi rispondeva di inquinamento ambientale e la procura aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi e 50mila euro di multa.

Come si legge sul sito dell’agenzia di stampa Ansa, si era tornati a processo dopo che nell’ottobre 2022 un altro giudice, al termine dell’abbreviato, aveva già derubricato il reato in un illecito contravvenzionale previsto da un decreto del 2007, condannando Rossi a ottomila euro di ammenda, riconoscendogli le attenuanti per «essersi adoperato per elidere le conseguenze dannose del reato». Era stato disposto anche il risarcimento di mille euro a ciascuna parte civile: Italia Nostra, Oipa Italia, Legambiente Emilia Romagna, Anpana, Nogez e Wwf Italia. L’11 ottobre 2023 la Cassazione, in seguito al ricorso della difesa, aveva deciso di annullare con rinvio ad un nuovo giudice.

Per quanto riguarda l’allora coimputato – l’ex segretario generale Paolo Ferrandino assolto per non avere commesso il fatto – la sentenza è già divenuta definitiva.

Il programma di “Cervia, la spiaggia ama il libro”, con oltre trenta incontri tra scrittori, giornalisti e artisti

COMUNICATO STAMPA – Cervia, la spiaggia ama il libro – 33° Edizione – il programma completo con oltre 30 incontri.

Novità del 2025: il Ferragosto con gli Autori si svolgerà per la prima volta al tramonto con l’arrivo degli Autori sulle barche storiche a partire dalle ore 18.30 sotto la Torre San Michele di Cervia.

Trenta incontri con i grandi nomi della scena letteraria, giornalistica e artistica nazionale, per coniugare cultura e vacanze sotto al sole: questa la proposta della 33esima edizione di Cervia, la spiaggia ama il libro, la rassegna letteraria estiva della Città del Sale, coordinata dalla giornalista Ilaria Bedeschi e realizzata in collaborazione con Ascom Cervia e con il contributo del Comune e della Regione.

Oltre a parlare di libri e letteratura, l’evento si propone di rinnovare di anno in anno il sodalizio con i luoghi identitari della città, con incontri tra Cervia, Milano Marittima e Pinarella e l’atteso “sbarco degli autori” di Ferragosto che quest’anno si terrà al tramonto, ai piedi della Torre San Michele.

Si parte con l’anteprima del 5 luglio, sempre sotto la Torre San Michele, con Quella notte a Saxa Rubra di Maurizio Mannoni, mentre la serata inaugurale è in programma per mercoledì 9 luglio, in Piazza Garibaldi.

Giovedì 10 luglio, ore 18.30 Giancarlo Mazzuca presenta Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale in Piazzale Ascione. Sarà poi la volta della “Serata Cammini”, sabato 12 dalle 21.15, alla Torre San Michele, per parlare della Via Romea Germanica e i cammini della Romagna. Dalle ore 19 banchetti informativi dei Cammini della Romagna. Domenica 13, sempre alla Torre, Marcello Simoni presenterà La torre segreta delle aquile – de La saga della dinastia perduta. Si torna in Piazzale Ascione martedì 15, con gli Incontri ravvicinati di Antonio Monda.
Mercoledì 16, in piazzetta Pisacane la serata sarà dedicata a due edizioni Minerva (21.15): con La testa del Duce. Il mistero della statua allo stadio Littoriale di Beppe Boni e Trolley di Gabriele Canè. Giovedì 17, alle 21.15 in piazza Garibaldi la  Serata “La verità è un fuoco”, con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, mentre venerdì 18, all’Hotel Palace si assegnerà il “Premio Talenti” a Paola Batani, imprenditrice di successo nel settore alberghiero. Lo stesso giorno. alle 21.15 il giardino della biblioteca ospiterà Cecilia Randall, con il suo Arhos. Sabato 19, al Mare Pineta Beach Club Enrico Galiano parlerà di Quel posto che chiami casa (ore 21).
Lunedì 21, alle 21.15 in Piazzetta Pisacane, Giuseppe Civati e Alessio Viola presenteranno Sarò bre, mentre martedì 22  si torna al Mare Pineta per la cena di beneficenza con Gene Gnocchi. Mercoledì 23 alle 21.15, sotto la Torre San Michele, Arianna Farinelli racconta Storia di una brava ragazza, giovedì 24, stesso luogo e stesso orario per una serata dedicata alla tradizione di Cervia, tra immagini e ricordi. Venerdì 25 ci si sposta al piazzale della Stella Maris per incontrareMaurizio Gabbana  e le sue Pagine semplici (19.30). Alle 21.15 il presidente della regione Michele De Pascale interverrà sotto la Torre San Michele. Due appuntamenti anche sabato 26, alla rotonda Primo Maggio con La piccola bottega delle erbe di Francesca Costanero, e Sinner. Una faccia pulita di Leonardo Jannacci al Circolo Tennis di Milano Marittima con sportivi che hanno fatto la storia del tennis come ospiti della serata.Lunedì 28 (ore 21.15, Piazzale Ascione) Marco Trabucchi parlerà di  Partecipazione, fondamento per il benessere e la coesione sociale, Il calendario di luglio si chiude con tre eventi in Piazzetta Pisacane tutti alle 21.15. Martedì 29 Marco Pesatori presenterà Segni. Introduzione all’interpretazione del tema natale,  mercoledì 30 Alessandra Tinozzi parlerà di Fiorire dopo gli Anta, e giovedì 31 la serata sarà dedicata agli Scrittori della nostra Romagna, con Chiara Albertini, L’amore non ascolta il tempo, Luca Casadei, Il caso Matias Ora e Michele Zizzari, Favole per un mondo possibile

Il programma di agosto si apre venerdì 1 dalla Piazza Garibaldi (21.15) con un Reading poetico di Andrew Faber Empatia – l’arte di saper abitare le emozioni. Lunedì 4 ci si sposta al Ore 21.15 Parco Gemelli Tagliata di Cervia (21.15) con la blogger La valigia di Pimpi. Martedì 5 alla Torre Enrico Franceschini racconterà Le notti di Mosca (21.15). Mercoledì 6  “L’eleganza è servita” all’Hotel Nettuno Cervia, con le pillole di galateo contemporaneo di Patrizia Finucci Gallo. Giovedì 7 si torna sotto la Torre per Aspettando Carosello, di Marco Melegaro (21.15), mentre mercoledì 13, al Mare Pineta Resort, verrà presentata in anteprima la mostra Musei San Domenico 2026. Venerdì 15 è la volta dell’attesissimo Ferragosto con gli autori, con lo sbarco alla Torre San Michele.

Fino a settembre sono inoltre in programma visite guidate: “Trekking Urbano Letterario”, le visite ai “Villini liberty di Milano Marittima”, “Cervia Panoramica al Tramonto”, “Le Architetture del Sale”, “Storie in Giardino”, “Cervia Segreta”, “Passeggiate meditative in pineta” e incontri per i più piccoli, prenotabili allo 0544 974400 o allo Iat della Torre.

Cia Romagna contro l’ordinanza anti caldo estremo: «Misure troppo rigide e penalizzanti per le imprese»

Fa discutere l’ordinanza contro il lavoro in condizioni di caldo estremo, recentemente emanata dalla regione e attiva a partire oggi, 2 luglio. Dopo la lettera di soddisfazione dei sindacati, a rispondere è Cia Emilia-Romagna, l’associazione di categoria a tutela del lavoro agricolo: «Salute e sicurezza dei lavoratori sono centrali – afferma Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna – ma nel settore agricolo esistono già strumenti efficaci allo scopo, come i protocolli nazionali abbinati alle buone pratiche applicate dalle aziende».

La misura infatti è estesa al comparto edilizio, ai piazzali logistici, al florovivaismo e all’agricoltura, con stop imposti nelle fasce orarie e nelle giornate più calde: «Il nostro settore necessita di strumenti compatibili con la natura stagionale delle attività – continua Misirocchi – Alcune colture possono essere raccolte solo col caldo. Le sementiere, ad esempio non si possono lavorare al mattino con la rugiada, né alla sera con l’aria che si fa umida. Dopo tutte le calamità affrontate negli ultimi anni, questo rappresenterebbe un ulteriore rischio per gli agricoltori di perdita di una parte di raccolti per la sospensione del lavoro».

Secondo quanto riportato dall’associazione di categoria, tra gli agricoltori c’è chi sta pensando di chiedere un rimborso danni e che molti tra gli stessi dipendenti agricoli non condividerebbero l’imposizione di questi fermi, in quanto non disposti a fare due volte il viaggio per raggiungere il posto di lavoro o aspettare ore per poter riprendere l’attività.

Durante l’incontro dello scorso 18 giugno con l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, Cia ha presentato un pacchetto di proposte alternative, tra cui l’avvio di un protocollo regionale condiviso con parti sociali, istituzioni e tecnici della sicurezza, la promozione di modelli organizzativi flessibili (come l’anticipo dell’orario o turnazioni); incentivi e supporti per dotazioni tecniche e protezione dei lavoratori; formazione e campagne informative multilingua e attivazione di sostegni al reddito.

«Salute e produttività non sono in contrapposizione Salute e produttività non sono in contrapposizione – conclude Stefano Francia, presidente Cia regionale –  ma devono procedere insieme, con buon senso e rispetto reciproco».

Consar Ravenna: Luca Iurlaro, Lorenzo Gabellini e Andrea Asoli promossi in prima squadra

Il Porto Robur Costa 2030 attinge dal proprio settore giovanile per completare l’organico che affronterà il prossimo campionato di A2. Entrano, infatti, stabilmente in prima squadra l’alzatore Luca Iurlaro, il centrale Lorenzo Gabellini e il libero Andrea Asoli.

Iurlaro, nato a Vibo il 21 giugno 2008, figlio d’arte (suo padre Vito è stato un centrale che ha disputato numerosi campionati di A2 a Matera, Cutrofiano, Taranto e Vibo e ora è allenatore), ha fatto parte nella scorsa annata, al suo primo anno a Ravenna, del gruppo dell’Under 17 che ha disputato sia il campionato di serie D che il torneo di categoria regionale.
Gabellini, classe 2007, e Asoli, del 2008, erano agli ordini di Francesco Mollo e Matteo Baroni nel gruppo dell’Under 19 impegnato nel campionato di C, in quello di categoria e nella Junior League, conclusa al secondo posto. Asoli ha già assaggiato la prima squadra, quando ha sostituito nel roster l’infortunato Pascucci. Con Zlatanov e Bertoncello diventano così cinque i giocatori a cavallo della maggiore età, mentre considerando l’intero organico ben 10 dei 13 giocatori che lavoreranno agli ordini del coach Valentini sono nati dal 2000 in poi.

“Diamo continuità ad un lavoro sul settore giovanile avviato anni fa – commenta Antonio Valentini – nell’ottica di inserire ragazzi nell’organico della prima squadra aumentando la loro esperienza e consolidando la loro formazione. Nel caso specifico di questi tre ultimi innesti, sono tra ragazzi molto seri, che hanno dimostrato una bella crescita nell’ultimo anno e di avere le giuste dosi caratteriali e un bagaglio tecnico che li mette nelle condizioni di provare questo salto. Sono felice di poterli avere con me per tutta la stagione”.

L’attuale roster è così composto dagli alzatori Russo (2004), Iurlaro (2008); dall’ opposto Dimitrov (1999); dai centrali Bartolucci (2003), Canella (1998), Ciccolella (2004), Gabellini (2007); dagli schiacciatori Bertoncello (2007), Gottardo (2001), Valchinov (2001), Zlatanov (2008); e dal libero Asoli (2008), Goi (1992).

Massimiliano De Gregorio è il nuovo responsabile del settore giovanile del Ravenna FC. Si occuperà della crescita di oltre 200 ragazzi

Come anticipato il 24 giugno da RavennaeDintorni.it,  il Ravenna FC ha annunciato Massimiliano De Gregorio come nuovo responsabile del settore giovanile. Nel comunicato stampa il Ravenna parla dell’ex Spal (su cui c’era sulle sue tracce anche il Cesena prima di virare sull’ex calciatore Davide Succi) «come tecnico preparato e uomo di campo con alle spalle un lungo percorso nelle massime categorie del calcio italiano. De Gregorio porta a Ravenna un bagaglio di esperienza solido, maturato in ambienti professionistici di alto livello. Il suo arrivo rappresenta un passo importante nella costruzione di un settore giovanile strutturato, ambizioso e orientato alla crescita nel tempo».
De Gregorio è arrivato alla Spal nel 2014 come allenatore delle selezioni giovanili e nel 2018 ha assunto anche il ruolo di Responsabile dell’Attività di Base, coordinando l’attività dei tecnici delle formazioni biancazzurre dall’Under 9 all’Under 14 nel rispetto delle linee guida definite dal Club per la crescita sportiva dei piccoli atleti. Nel 2023 è diventato responsabile del settore giovanile, vincendo qualche mese fa lo scudetto Under 16 di Lega Pro con il club ferrarese.

«𝘔𝘪 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘱𝘪𝘵𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘭’𝘦𝘯𝘵𝘶𝘴𝘪𝘢𝘴𝘮𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 – ha dichiarato il neo responsabile De Gregorio –. 𝘏𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘦𝘱𝘪𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘥𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘳𝘦𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢, 𝘥𝘪 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘰, 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘱𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘢𝘵𝘦𝘨𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘷𝘪𝘯𝘵𝘰: 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘮𝘢 𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘶𝘭 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘰𝘥𝘰. 𝘐𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘵à 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘪 𝘱𝘶ò 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘪𝘦𝘵à, 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘰, 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘧𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘮𝘮𝘦𝘥𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪. 𝘝𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘦𝘵à 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘪𝘯𝘤𝘪𝘢. 𝘊𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘦𝘵𝘦, 𝘥𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘢𝘳𝘦, 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘢𝘳à 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦, 𝘤𝘰𝘴ì 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘳𝘦 𝘦 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪𝘭𝘦. 𝘋𝘰𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘰: 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪. 𝘕𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘪𝘯𝘨𝘰𝘭𝘪, 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘪𝘭 𝘙𝘢𝘷𝘦𝘯𝘯𝘢. 𝘓’𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵à 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘦 è 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢».

All’interno del comunicato stampa, il Ravenna parla per la prima volta in via ufficiale del sempre più prossimo ripescaggio in Serie C tramite la partecipazione di varie categorie ai campionati nazionali, che spetterebbe solo alle giovanili di club professionisti: «𝘗𝘢𝘴𝘴𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘢 𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘢𝘭𝘻𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘭𝘪𝘷𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰: 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘪𝘤𝘰, 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦 – dichiara De Gregorio -. 𝘊𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘳𝘰𝘯𝘵𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘵à 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘵𝘦 𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢𝘵𝘦, 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳à 𝘶𝘯 𝘣𝘢𝘯𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘴𝘵𝘪𝘮𝘰𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 𝘥𝘢𝘪 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪 𝘢𝘪 𝘵𝘦𝘤𝘯𝘪𝘤𝘪. 𝘚𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘳𝘤𝘪 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘧𝘪𝘯 𝘥𝘢 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰, 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘙𝘢𝘷𝘦𝘯𝘯𝘢 𝘪𝘯 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘢 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 è 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘱𝘰𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵à 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘶𝘯’𝘦𝘯𝘰𝘳𝘮𝘦 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘪𝘵à».

De Gregorio si occuperà della crescita di oltre 200 ragazzi: «𝘊𝘳𝘦𝘥𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 – conclude il neo responsabile. 𝘗𝘳𝘦𝘧𝘦𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘢𝘨𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘪ù 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦. 𝘙𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘵𝘵𝘪𝘮𝘢 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘭𝘢𝘴𝘤𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘰 (Pastecchia ndr), 𝘤𝘩𝘦 𝘳𝘪𝘯𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘪𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵à 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘩𝘢 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪. 𝘓’𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 è 𝘧𝘢𝘳 𝘤𝘳𝘦𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘪 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘪 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪, 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘭𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢. 𝘕𝘰𝘯 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘦𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪, 𝘮𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘵𝘪𝘧𝘰𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘪𝘵𝘵à. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘦𝘯𝘻𝘢 è 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘦».

Sonorità irlandesi e musica dal Sud America, racconti in dialetto e visite guidate per la nuova edizione del festival cittadino

La quattordicesima edizione del Festival di Bagnacavallo prende il via tra musica dal mondo, racconti dialettali e una mostra fotografica diffusa per la città.

Si comincia dall’anteprima di mercoledì 30 luglio, in Piazza Nuova, con i brani di De André reinterpretati dalla voce di Andrea Amati, con Massimo Marches alla chitarra e Stefano Zambardino alle tastiere.

Gli spettacoli successivi si terranno invece nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, in via Cadorna 14, con inizio sempre alle 21 e ingresso a offerta libera.
Venerdì 1 agosto è in programma una serata dedicata all’Irlanda con Trí e il corpo di ballo Clover. Martedì 5 salirà sul palco il trio di Stefano Nanni, con un viaggio musicale attraverso le culture del mondo. Il Lua Nova Trio porterà invece a Bagnacavallo l’energia della musica popolare brasiliana, il 12 agosto. L’appuntamento successivo, martedì 19, lascerà spazio al teatro, con l’interpretazione di Giuseppe Bellosi dei monologhi di Raffaello Baldini nello spettacolo Lei capisce il dialetto?. Giovedì 21 agosto sarà la volta della Piccola Orchestra Ochtopus, formazione ravennate dalle sonorità balcaniche e popolari. Il festival si chiuderà martedì 26 agosto con “Storie di Tango”, del duo formato da Andrea Coruzzi al bandoneon e Alessandra Ziveri all’arpa.

Oltre agli spettacoli serali, tornano le passeggiate con racconti, condotte da Mario Maginot Mazzotti, con ritrovo in piazza della Libertà. Giovedì 7 agosto si andrà alla scoperta della presenza gesuitica a Bagnacavallo nella chiesa di San Ignazio, Lunedì 11 invece si percorreranno le tracce delle antiche porte della città. Ultimo appuntamento itinerante venerdì 22, in occasione dell’anniversario dell’inaugurazione del teatro comunale, con visita al Goldoni e il ricordo del primo teatro in legno.

A fare da sfondo al festival, dall’1 al 26 agosto, la mostra fotografica diffusa “All’ombra della Torre”, che animerà le vetrine del centro con immagini storiche della città stampate da Diego Bracci e accompagnate dalle didascalie di Mario Maginot Mazzotti.

Cortocircuito in appartamento, i vigili del fuoco salvano due donne dalla coltre di fumo

Carabinieri, polizia e vigili del fuoco radunati in via Colombo Lolli, per sedare l’incendio e trarre in salvo le persone intrappolate dal fumo tra i civici 56a e 56c. L’allarme è scattato intorno alle 12 di oggi (mercoledì 2 luglio), quando un vicino, allarmato dalla fitta colonna di fumo che fuoriusciva da uno degli appartamenti, ha chiamato i soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato causato dall’accensione di un condizionare che avrebbe causato un cortocircuito dando il via alle fiamme. La squadra del 115 è intervenuta tempestivamente, riuscendo a contenere i danni e portare in salvo due donne intrappolate nella coltre di fumo. Le due, apparentemente illese e non in stato di shock, sono state immediatamente affidate ai primi accertamenti dei medici del 118, accorsi sul posto insieme a due volanti della polizia di stato e alla radiomobile dei carabinieri.

Una chiusura di bilancio da 217 milioni per Ciclat, con un fatturato in aumento del 4,5 percento

Il bilancio 2024 di Ciclat Trasporti Ambiente si chiude con un fatturato di 217,5 milioni e una crescita percentuale di 4,5 punti rispetto al 2023. L’assemblea, che ha portato all’approvazione all’unanimità del bilancio, si è tenuta sabato 28 giugno, ed è stata anche l’occasione per rinnovare il consiglio di amministrazione della cooperativa, con l’elezione di Lucilla Fabrizzi come nuova presidente (prima donna a capo della società) e Domenico Greco è stato riconfermato alla vicepresidenza.

La cooperativa ravennate opera principalmente nel settore dei servizi ambientali e del trasporto  in 10 regioni italiane (e a San Marino) grazie al lavoro di 195 imprese associate, svolgendo servizi di raccolta, anche porta a porta, e trasporto rifiuti.

Per quanto riguarda i numeri, il valore della produzione ha raggiunto i 217,5 milioni, registrando un incremento del 4,5% rispetto al 2023. Questi risultati hanno aiutato a gestire meglio i guadagni, con un primo margine di 7,8 milioni di euro e un utile approvato dall’assemblea di 716.000 euro. «L’andamento 2024 ha superato di gran lunga le nostre aspettative – ha dichiarato Cesare Bagnari, Amministratore Delegato -. Dopo anni di crescita in doppia, ci aspettiamo un 2025 di consolidamento e difesa del portafoglio».

A livello finanziario, risultati del 2024 hanno permesso di effettuare accantonamenti prudenziali e di consolidare ulteriormente il patrimonio netto, che oggi supera i 18,2 milioni di euro (era 17 milioni nel 2023). Positivi anche gli indici finanziari con la Posizione Finanziaria Netta in ulteriore miglioramento, oggi positiva per 485.000 euro, e l’Ebitda sostanzialmente stabile a 4,5 milioni di euro.

I settori che hanno visto un’evoluzione maggiore negli ultimi anni sono quelli di igiene urbana e trasporti: dopo anni di crescita, Ciclat è alla ricerca di maggiori marginalità per i soci. «Il nostro obiettivo – aggiunge Bagnari – è migliorare le condizioni economiche dei soci incrementando la reddittività. Questo vale sia nel settore dei trasporti, che sta vivendo da tempo una fase di stagnazione ed erosione delle marginalità, che per il settore ambientale, dove normative e sistemi non omogenei rendono il mercato competitivo. La nostra priorità al momento è acquisire solo appalti remunerativi e ben organizzati, mantenendo elevati standard di qualità ed efficienza”.

Guardando in questa direzione, tra gli ultimi progetti importanti della cooperativa figura l’impianto Ecojanas in Sardegna, una nuova struttura per raccogliere, selezionare e trattare rifiuti. L’impianto è gestito dalla società Ecojanas, di cui Ciclat possiede il 24%. Dopo una prima fase di attività parziale nel 2024, negli ultimi mesi è diventato pienamente operativo nel trattamento d vetro e carta. Oggi si aspettano anche le autorizzazioni per il lavoro della plastica.

Infine, la lunga crescita di Ciclat Trasporti Ambiente è stata possibile non solo grazie alle commesse, ma anche per via dei interni: negli ultimi anni i soci hanno lavorato per organizzarsi meglio e offrire servizi sempre più di qualità.

Tra i risultati più recenti c’è l’ottenimento della certificazione per la Parità di Genere (UNI PdR 125:2022), che si aggiunge ad altre certificazioni già ottenute. Inoltre, è stato avviato un nuovo progetto chiamato “Rating del Socio”, che serve a valutare in modo trasparente e oggettivo le aziende associate, controllando i loro dati di bilancio e il rispetto delle regole, per gestire meglio l’assegnazione dei servizi.

«Morire di caldo mentre si lavora è una sconfitta per tutti. Verificheremo il rispetto dell’ordinanza»

«Morire di caldo mentre si lavora è una sconfitta per tutti» così i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil commentano la scomparsa di Brahim Ait El Hajjam, l’operaio scomparso in un cantiere del bolognese. A seguito della vicenda, negli scorsi giorni è stata emanata un’ordinanza a livello regionale (attiva da oggi, 2 luglio, fino al prossimo 15 settembre) che vieta il lavoro in cantieri edili e affini, agricoltura, florovivaismo e piazzali della logistica in caso di caldo estremo o in determinate fasce orarie.

Come categorie edili della provincia abbiamo sempre chiesto misure preventive contro i rischi climatici – commentano Antonio Pugliese, Roberto Martelli e Roberto Casanova, segretari territoriali di Feneal (Uil), Fillea (Cgil( e Filca (Cisl) -. Oggi, grazie anche alla pressione portata avanti dalla nostra categoria a livello regionale, l’Emilia Romagna ha finalmente un’ordinanza anti-calore che rappresenta una tutela concreta per migliaia di lavoratori. Chiediamo a tutte le imprese, ai committenti, alle stazioni appaltanti di Ravenna di rispettare e far rispettare l’ordinanza. Invitiamo tutti i lavoratori a verificare le mappe di rischio e a segnalare subito ai propri delegati e alle nostre sedi sindacali eventuali violazioni o forzature. La salute e la sicurezza non sono un favore, ma un diritto di chi lavora».

I sindacati dichiarano l’intenzione di vigilare la situazione nei vari cantieri della provincia, al fine di bloccare comportamenti irresponsabili. L’ordinanza prevede, nello specifico, il divieto di lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16, nei giorni in cui il livello di rischio è segnalato come “alto”, l’obbligo di consultazione da parte dei datori di lavoro delle mappe Worklimate per verificare il livello di rischio della giornata e l’adozione di misure preventive (rimodulare orari di lavoro, turnazioni, pause più frequenti, lavorazioni al coperto o in zone ombreggiate, garanzia di acqua e ripari).

Alla ricerca di Anita con le musiche di Gilberto Cappelli

Nelle campagne di Mandriole, che da oltre un secolo custodiscono la sua memoria, Anita Garibaldi torna simbolicamente a casa. Lo fa attraverso la forza della musica, con un’opera lirica che porta il suo nome, composta da Gilberto Cappelli. Venerdì 4 luglio alle 21.30 Anita va in scena alla Fattoria Guiccioli, la grande casa colonica tra Casal Borsetti e Sant’Alberto, dove la donna trovò rifugio insieme a Giuseppe Garibaldi, in fuga dopo la caduta della Repubblica di Mazzini.

Qui, il 4 agosto 1849, stanca e malata, si spense a soli 28 anni. Commissionata dal Teatro Lirico Sperimentale A. Belli di Spoleto, città che la scorsa estate l’ha tenuta a battesimo con un debutto di grande successo, Anita ora è pronta per la tappa romagnola. Per Cappelli, che ne ha composto le musiche, «sarà emozionante assistere alla rappresentazione proprio nei luoghi in cui Anita ha vissuto gli ultimi momenti della sua vita».

Nato a Predappio nel 1952, il compositore romagnolo ha dedicato alla musica tempo, studio, impegno, passione. A 14 anni ha iniziato a frequentare il conservatorio G. B. Martini di Bologna, diplomandosi in pianoforte, direzione d’orchestra e composizione sotto la guida di Giacomo Manzoni e Aldo Clementi. Vincitore di un Premio Abbiati alla Critica Italiana, Cappelli con i suoi pezzi ha partecipato a diversi festival di rilievo, come la Biennale Musica di Venezia, Milano Musica, il Festival Pontino. Dopo aver collezionato numerosi successi, Anita rappresenta per Cappelli una nuova sfida: si tratta infatti della sua prima opera lirica.

Cosa l’ha spinta a dedicare l’opera ad Anita?
«È successo per caso. Mia moglie, grande conoscitrice del periodo risorgimentale, nel 2019 mi propose di partecipare alle celebrazioni che si svolgono ogni anno il 4 agosto alla Fattoria Guiccioli, per l’anniversario della morte di Anita. Eravamo al buio, assistevamo alla rappresentazione degli ultimi giorni della sua vita, e io ho avuto un’illuminazione. Stavo cercando un soggetto per la mia prima opera lirica… e il soggetto era lì, davanti a me. Era una storia che già un po’ conoscevo. Quando ero bambino ogni sera mio padre mi raccontava dei suoi eroi: c’erano Bartali, Coppi, ma anche Giuseppe Garibaldi e Anita. È stato bello recuperare quei ricordi d’infanzia e approfondire le vicende di questa donna straordinaria. L’opera è composta da un prologo e otto scene. Si parte dal rinvenimento casuale del corpo di Anita poi, andando all’indietro, si ripercorre la sua la vita divisa tra Sud America ed Europa, tra amore, famiglia, politica, guerra, fughe».

Anita è nota ai più per essere la moglie di Garibaldi, ma forse non tutti conoscono davvero la sua storia…
«Anche per questo ho voluto raccontarla. Anita è nata in Brasile nel 1821 e fin da giovanissima ha dimostrato forza, coraggio, determinazione, partecipando ai moti rivoluzionari in Sud America, come la Guerra dei Farrapos. Fu proprio in questa occasione che vide per la prima volta Garibaldi. Da quel momento i due non si sono più separati, hanno combattuto fianco a fianco prima in America e poi in Italia, nelle lotte per l’unificazione e l’indipendenza. Anita è stata una delle prime donne a prendere parte a conflitti armati, sfidando i ruoli di genere dell’epoca. Credeva nell’uguaglianza tra i sessi e nella necessità di dare alle donne un ruolo più importante nella società. Quest’opera parla di lei, ma anche di tutte le altre figure femminili che hanno partecipato attivamente al Risorgimento, che sono state picchiate, violentate, che hanno dato la vita per gli ideali in cui credevano. Molte di loro sono state dimenticate e attraverso la storia di Anita ho voluto ricordarle tutte».

La musica può diventare quindi uno strumento di memoria collettiva?
«Penso di sì, o almeno questo è quello che ho cercato di fare. La storia di Anita e quella di tutte le altre donne che hanno fatto il Risorgimento sono lontane nel tempo, ma hanno ancora molto da raccontarci. Anita era una persona onesta, dotata di grande umanità. Accanto al marito ha sempre combattuto per gli altri, mai per se stessa, per la ricchezza o per la gloria. È questo che ho voluto far emergere. Credo che oggi ce ne sia bisogno: di umanità, onestà, persone per bene».

Ci sono compositori o correnti che l’hanno ispirata nella scrittura dell’opera?
«Fin da bambino ho sempre avuto una grande passione e ammirazione per l’espressionismo tedesco, la Scuola di Vienna, Schönberg, Berg e Webern. Ma anche per autori tardoromantici come Wagner, Mahler, Musorgskij. Amo il loro modo di far affiorare in maniera potente la natura dell’uomo, l’interiorità, le emozioni. Ed è proprio quello che ho cercato di fare io con Anita: dare voce a quello che aveva dentro, con forza, potenza, immediatezza».

Nell’opera lirica il testo ha un ruolo importante. Insieme ad Andrea Cappelli e Raffaella Sintoni, che hanno curato il libretto, avete cercato un equilibrio tra parole e musica?
«Con Andrea, che è mio figlio, e Raffaella, mia moglie, abbiamo fatto una scelta: il testo non sarebbe stato troppo lungo. Volevamo che fosse intenso, autentico, incisivo. Che arrivasse dritto al punto, senza togliere spazio e potenza alla musica. Oggi siamo bombardati dalle parole e forse abbiamo bisogno di tornare all’essenziale. Poche parole, ma quelle giuste, mirate. In questo modo credo che anche il pubblico riesca a seguire meglio la storia, cogliendone la vera essenza».

Accanto a Giuseppe Garibaldi e ad Anita, che sono i protagonisti, c’è il coro. Che spazio ha nella rappresentazione?
«È centrale. Nel teatro greco il coro commentava ciò che avveniva sulla scena, fornendo al pubblico anche spunti di riflessione. Lo stesso fa il nostro, a cui affidiamo il compito di dire ciò che pensa la gente, dal Sud America alla Romagna, toccando i diversi luoghi in cui la storia si sviluppa».

È la sua prima volta al Ravenna Festival?
«Con un’opera tutta mia, sì. Per me è un onore partecipare a una rassegna di questo calibro, che ogni anno mette insieme autori diversissimi tra loro, ma tutti di alto livello. A coinvolgermi è stato il direttore artistico Angelo Nicastro e sono felice che abbia voluto inserire Anita nel programma. Dietro quest’opera c’è un grande lavoro di squadra: dal regista Andrea Stanisci all’orchestra Calamai, che a Mandriole sarà diretta da Marco Angius, fino agli interpreti: il baritono Alberto Petricca, nei panni di Giuseppe Garibaldi, e la soprano Chiara Guerra, che è Anita. Tutti bravissimi!».

Che ruolo ha la musica nella sua vita?
«Mi accompagna da sempre, con la musica sono nato e cresciuto. Mio padre era un compositore di musica romagnola, mio zio un direttore di coro. È stato molto naturale, l’amore per la musica è diventato grande insieme a me. È il linguaggio attraverso cui mi esprimo. Quando si scrive musica, bisogna essere sinceri. Con la musica non si bara, viene fuori quello che si ha dentro. Sono convinto che per potersi esprimere bene, per creare qualcosa di bello e utile a chi ascolta, sia necessario essere brave persone. Ti esprimi bene solo se sei una persona per bene. Forse questa mia riflessione può far sorridere, ma io la vedo così. Lo pensavo quando ero giovane e oggi ne sono sempre più convinto. Attraverso la bontà e la sincerità, si possono creare cose molto belle».

Una struttura temporanea da 200 posti per il corso di laurea in Medicina

Nell’anno accademico che inizierà a settembre le matricole del corso di laurea in Medicina a Ravenna saranno 180 (il corso partì nel 2020 con 95 posti per passare poi a 130). L’Università di Bologna e l’Ausl Romagna realizzeranno una struttura temporanea, in viale Randi di fronte all’ospedale, con una capienza di circa 200 persone, che resterà disponibile fino al completamento dei lavori di ampliamento della sede definitiva. La decisione è emersa dalla riunione del consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia, la realtà che da oltre trent’anni promuove l’insediamento universitario a Ravenna e in Romagna.

L’aumento dei posti a Ravenna è stato deciso dall’Università di Bologna già nei mesi scorsi (ampliamento analogo deciso anche per la sede di Forlì, mentre Bologna non va oltre 410) e non è connesso al cambio delle modalità di accesso al corso decise dal ministero.

Fino a un anno fa chi voleva iscriversi a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria doveva partecipare a un test di ingresso di 60 domande con 5 possibili risposte, da risolvere in 100 minuti. Da quest’anno invece il test è stato abolito e chiunque entro il 25 luglio 2025 potrà iscriversi al primo semestre, chiamato semestre filtro, dei tre corsi e frequentare le lezioni comuni di Chimica, Fisica e Biologia. Le lezioni inizieranno l’1 settembre e termineranno il 30 novembre.

Ogni studente deve subito scegliere anche un corso di laurea alternativo, chiamato corso affine, dove potrà proseguire gli studi se non dovesse superare il semestre filtro. Alla fine del semestre filtro gli studenti dovranno sostenere i relativi esami (ogni prova prevede 31 domande di cui 15 a risposta multipla e 16 a completamento, da completare in 45 minuti, punteggio massimo 93 punti). Verrà formata una graduatoria nazionale e saranno ammessi a continuare circa 25mila studenti (l’anno scorso al test di ingresso in Italia si presentarono 72mila persone).

Per fronteggiare l’aumento di partecipanti alle lezioni dei primi mesi, l’Università di Bologna ha deciso di utilizzare la didattica da remoto introdotta ai tempi del Covid, anche per facilitare le cose a studenti che avrebbero dovuto trovare alloggi solo per pochi mesi.

A proposito della questione alloggi, durante la seduta del consiglio di indirizzo di Flaminia si è fatto il punto sullo stato di avanzamento del nuovo studentato al quartiere Isola San Giovanni: i lavori di realizzazione, iniziati a ottobre a cura del Cear grazie al co-finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, procedono secondo i programmi e si concluderanno alla fine del 2026, con l’apertura ai futuri utenti prevista per inizio 2027.

Si è proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori dei conti per gli esercizi 2025-2028. I soci hanno riconfermato Mirella Falconi come presidente, Carlo Pezzi come vicepresidente, e Filippo Lo Piccolo, Antonio Buzzi e Davide Roncuzzi come consiglieri. Per il collegio dei revisori sono stati riconfermati come presidente Remo Tarroni e come sindaci Guido Sansoni e Paolo Bedei.

I nuovi campionamenti confermano il rientro di due divieti di balneazione, ma ne se ne aggiunge un altro

[AGGIORNAMENTO: LA RIVIERA RAVENNATE È TORNATA TUTTA BALNEABILE IL 3 LUGLIO

A seguito dei campionamenti Arpae di lunedì 30 giugno, che nel ravennate hanno portato al divieto temporaneo di balneazione a Lido di Classe (nel tratto di 250 metri a nord della foce del Savio) e a Lido di Savio (nel tratto compreso tra i 350 metri a sud della foce del Savio e i 150 metri a nord dello scolo Cupa), l’agenzia regionale ha svolto nuove analisi straordinarie.

I nuovi campionamenti hanno promosso 5 acque che erano risultate temporaneamente con valori fuori norma, tra cui i 2 tratti in provincia. Al tempo stesso però, è risultato sopra i limiti il campione straordinario richiesto dall’Ausl Romagna per il tratto denominato Lido di Savio – 150 metri sud Foce fiume Savio. Per quest’area quindi è prevista l’emanazione da parte del sindaco di una nuova ordinanza di non balneabilità fino al rientro al di sotto delle soglie.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi