martedì
28 Aprile 2026

«Per i profughi è meglio evitare hotel ma è incivile dire “Non li vogliamo”»

Il sindaco De Pascale sul caso Marina Romea dove la Lega ha organizzato un presidio contro l’accoglienza di alcuni immigrati

Non incentivare l’uso di alberghi come strutture per l’ospitalità dei richiedenti asilo né il coinvolgimento delle località balneari come luoghi di accoglienza ma respingere del tutto l’arrivo di profughi è incivile e intollerabile. È la sintesi della posizione espressa da Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, sul caso Marina Romea dove per sabato 29 ottobre è in programma un presidio autorizzato della Lega Nord davanti a un albergo che da un paio di settimane ospita una ventina di immigrati nell’ambito della rete di accoglienza coordinata dalla prefettura reperendo posti letto sul territorio con bandi pubblici di gara.

«Riteniamo che le strutture alberghiere debbano essere destinate esclusivamente all’ospitalità turistica e le località balneari non debbano essere danneggiate da sterili strumentalizzazioni mediatiche – afferma il primo cittadino a mezzo di una nota scritta inviata alla stampa –. Ciò premesso è evidente che in situazioni di emergenza in cui, in tempi brevissimi, si devono reperire posti per un tempo transitorio, oltretutto in periodo invernale, può capitare che si debba ricorrere a strutture di questo tipo, come nel caso di Marina Romea».

De Pascale sottolinea che l’orientamento della prefettura, rappresentaza dello Stato sul territorio che coordina l’accoglienza, «è sempre stato quello di ospitare queste persone per un tempo limitato e a fronte appunto di una situazione di emergenza».

Il sindaco però si schiera nettamente contro chi si oppone all’accoglienza in toto: «Se il tema della protesta è “non li vogliamo qui”, “qui non devono venire”, questa è una posizione per me assolutamente inaccettabile, intollerabile, incivile e irrispettosa degli altri territori del nostro comune che si stanno facendo carico dell’ospitalità di queste persone».

Con il 2017 cambierà la gestione dell’accoglienza. Come accennato, è la prefettura l’organo deputato al ruolo di coordinamento ma in questi anni si è cercato di siglare convenzioni tra prefettura e amministrazioni locali per lasciare a quest’ultime l’incarico di emanare i bandi per il reperimento di posti letto. Finora Ravenna si era tenuta fuori da queste convenzioni: «Entro i primi mesi del prossimo anno uscirà e verrà assegnato il nuovo bando per l’affidamento del servizio di accoglienza ai richiedenti asilo, gestito direttamente dal Comune di Ravenna come già avviene in Bassa Romagna, nella Romagna faentina e nel Comune di Cervia. Alberghi e località balneari non saranno previsti. Abbiamo deciso di acquisire direttamente questa competenza, non perché la Prefettura non l’abbia svolta al meglio, anzi, ma perché pensiamo di poter raggiungere risultati ancora migliori, soprattutto per la parte che riguarda l’integrazione, la collaborazione con le realtà del volontariato, e tutta una serie di attività che per natura e funzioni possono essere meglio svolte dall’amministrazione comunale più che da qualsiasi altro soggetto».

Taroccavano le magliette a Rimini, poi rifornivano la Riviera

I finanzieri hanno denunciato i due responsabili dopo il sequestro
di questa estate a Milano Marittima. Trovati altri 14mila articoli

Questa estate a Milano Marittima i finanzieri avevano sequestrato oltre 600 articoli contraffatti in due esercizi commerciali gestiti da cittadini del Bangladesh (vedi articoli correlati) e nel corso delle indagini che ne sono seguite, sono ora risaliti (anche tramite appunti in agenda) a produttore e fornitore.

Si tratta di due italiani che lavoravano nel Riminese, nelle cui sedi operative sono stati trovati (e poi sequestrati) dalla Finanza circa 14mila articoli contraffatti, con tanto di “transfer” per la produzione in particolare di magliette da calcio tarocche, nonché sciarpe, loghi e accessori dei più prestigiosi club nazionali e internazionali, come Juventus, Roma, Milan, Inter, Barcellona o Real Madrid.

I due riminesi sono stati denunciati per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti” e “ricettazione”.

Taroccavano le magliette a Rimini, poi rifornivano la Riviera

I finanzieri hanno denunciato i due responsabili dopo il sequestro
di questa estate a Milano Marittima. Trovati altri 14mila articoli

Questa estate a Milano Marittima i finanzieri avevano sequestrato oltre 600 articoli contraffatti in due esercizi commerciali gestiti da cittadini del Bangladesh (vedi articoli correlati) e nel corso delle indagini che ne sono seguite, sono ora risaliti (anche tramite appunti in agenda) a produttore e fornitore.

Si tratta di due italiani che lavoravano nel Riminese, nelle cui sedi operative sono stati trovati (e poi sequestrati) dalla Finanza circa 14mila articoli contraffatti, con tanto di “transfer” per la produzione in particolare di magliette da calcio tarocche, nonché sciarpe, loghi e accessori dei più prestigiosi club nazionali e internazionali, come Juventus, Roma, Milan, Inter, Barcellona o Real Madrid.

I due riminesi sono stati denunciati per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti” e “ricettazione”.

Taroccavano le magliette a Rimini, poi rifornivano la Riviera

I finanzieri hanno denunciato i due responsabili dopo il sequestro di questa estate a Milano Marittima. Trovati altri 14mila articoli

Questa estate a Milano Marittima i finanzieri avevano sequestrato oltre 600 articoli contraffatti in due esercizi commerciali gestiti da cittadini del Bangladesh (vedi articoli correlati) e nel corso delle indagini che ne sono seguite, sono ora risaliti (anche tramite appunti in agenda) a produttore e fornitore.

Si tratta di due italiani che lavoravano nel Riminese, nelle cui sedi operative sono stati trovati (e poi sequestrati) dalla Finanza circa 14mila articoli contraffatti, con tanto di “transfer” per la produzione in particolare di magliette da calcio tarocche, nonché sciarpe, loghi e accessori dei più prestigiosi club nazionali e internazionali, come Juventus, Roma, Milan, Inter, Barcellona o Real Madrid.

I due riminesi sono stati denunciati per i reati di “introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti” e “ricettazione”.

Vigili del fuoco nella sede di Equitalia per una busta con polvere sospetta

Le forze dell’ordine hanno delimitato l’area. Casi simili in altre città

EquitaliaVigili del fuoco e forze dell’ordine nella sede di Equitalia di Ravenna, in via Magazzini Anteriori. Sono in corso verifiche su una busta recapitata all’ufficio contenente sostanze considerate sospette dagli inquirenti.

Già nella serata di ieri l’allarme era scattato in altre città italiane, con buste contenenti polveri sospette nelle sedi di Equitalia a Milano, Torino, Bologna, Biella, Verbania e Aosta.

A Ravenna è stata delimitata e chiusa al pubblico l’area, dove ora non è possibile né entrare né, per i dipendenti, uscire.

Seguiranno aggiornamenti.

La mostra sul volto di Dante all’Oriani resta aperta fino a domenica 30 ottobre

Forte dei circa 3mila visitatori delle prime quattro settimane, è stata prorogata fino al 30 ottobre alla biblioteca Oriani di via Corrado Ricci, in centro a Ravenna, la mostra “idDante” organizzata da Bonobolabo di Marco Miccoli grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna, con la curatrice Maria Vittoria Baravelli.

In mostra (vedi articoli correlati) un insieme di 33 artisti +1 diversissimi gli uni dagli altri: dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel, dal pane fino ad arrivare alla Tape art, tutti impegnati a cercare di valorizzare una nuova identità fisionomica ma soprattutto intellettuale del Sommo Poeta lontano dall’accademismo tradizionale più radicato.

Venerdì 28 apertura extra nell’ambito degli eventi di Halloween organizzati in centro dal Comune: la mostra rimarrà aperta dalle 15 alle 21:30.

L’ingresso è gratuito, gli orari di apertura degli altri giorni sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 (domenica solo dalle 15 alle 19).

La mostra sul volto di Dante all’Oriani resta aperta fino a domenica 30 ottobre

Forte dei circa 3mila visitatori delle prime quattro settimane, è stata prorogata fino al 30 ottobre alla biblioteca Oriani di via Corrado Ricci, in centro a Ravenna, la mostra “idDante” organizzata da Bonobolabo di Marco Miccoli grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna, con la curatrice Maria Vittoria Baravelli.

In mostra (vedi articoli correlati) un insieme di 33 artisti +1 diversissimi gli uni dagli altri: dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel, dal pane fino ad arrivare alla Tape art, tutti impegnati a cercare di valorizzare una nuova identità fisionomica ma soprattutto intellettuale del Sommo Poeta lontano dall’accademismo tradizionale più radicato.

Venerdì 28 apertura extra nell’ambito degli eventi di Halloween organizzati in centro dal Comune: la mostra rimarrà aperta dalle 15 alle 21:30.

L’ingresso è gratuito, gli orari di apertura degli altri giorni sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 (domenica solo dalle 15 alle 19).

La mostra sul volto di Dante all’Oriani resta aperta fino a domenica 30 ottobre

Forte dei circa 3mila visitatori delle prime quattro settimane, è stata prorogata fino al 30 ottobre alla biblioteca Oriani di via Corrado Ricci, in centro a Ravenna, la mostra “idDante” organizzata da Bonobolabo di Marco Miccoli grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna, con la curatrice Maria Vittoria Baravelli.

In mostra (vedi articoli correlati) un insieme di 33 artisti +1 diversissimi gli uni dagli altri: dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel, dal pane fino ad arrivare alla Tape art, tutti impegnati a cercare di valorizzare una nuova identità fisionomica ma soprattutto intellettuale del Sommo Poeta lontano dall’accademismo tradizionale più radicato.

Venerdì 28 apertura extra nell’ambito degli eventi di Halloween organizzati in centro dal Comune: la mostra rimarrà aperta dalle 15 alle 21:30.

L’ingresso è gratuito, gli orari di apertura degli altri giorni sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 (domenica solo dalle 15 alle 19).

Profughi: interrogazione ad Alfano contro il presidio della Lega a Marina Romea

La richiesta formale al ministro da parte dei deputati Paglia e Maestri  

Dopo le barricate di Gorino, «le forze politiche che hanno soffiato sul fuoco provano a capitalizzare ed estendere le loro pratiche violente e xenofobe in altri territori della nostra regione». Lo dichiarano i deputati ravennati Giovanni Paglia e Andrea Maestri, rispettivamente di Sinistra Italiana e Possibile, che si scagliano contro la Lega Nord e la manifestazione del 29 ottobre fissata a Marina Romea contro l’accoglienza di una ventina di migranti in un hotel (vedi articoli correlati). I due deputati hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Alfano per chiedere che la manifestazione venga di fatto vietata.

«I fatti di Gorino hanno messo in luce la possibilità concreta di un’ondata xenofoba – osservano Paglia e Maestri – che partendo da sentimenti di disagio diffuso utilizza strumentalmente la presunta ostilità per i richiedenti asilo per mettere a rischio la civile convivenza. Occorre dunque che alle parole di condanna del Governo, seguano i fatti e che non si consenta lo svolgimento di manifestazioni chiaramente lesive del diritto italiano e delle convenzioni internazionali, che rischiano peraltro di mettere a repentaglio la sicurezza dei territori coinvolti».

Profughi: interrogazione ad Alfano contro il presidio della Lega a Marina Romea

La richiesta formale al ministro da parte dei deputati Paglia e Maestri  

Dopo le barricate di Gorino, «le forze politiche che hanno soffiato sul fuoco provano a capitalizzare ed estendere le loro pratiche violente e xenofobe in altri territori della nostra regione». Lo dichiarano i deputati ravennati Giovanni Paglia e Andrea Maestri, rispettivamente di Sinistra Italiana e Possibile, che si scagliano contro la Lega Nord e la manifestazione del 29 ottobre fissata a Marina Romea contro l’accoglienza di una ventina di migranti in un hotel (vedi articoli correlati). I due deputati hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Alfano per chiedere che la manifestazione venga di fatto vietata.

«I fatti di Gorino hanno messo in luce la possibilità concreta di un’ondata xenofoba – osservano Paglia e Maestri – che partendo da sentimenti di disagio diffuso utilizza strumentalmente la presunta ostilità per i richiedenti asilo per mettere a rischio la civile convivenza. Occorre dunque che alle parole di condanna del Governo, seguano i fatti e che non si consenta lo svolgimento di manifestazioni chiaramente lesive del diritto italiano e delle convenzioni internazionali, che rischiano peraltro di mettere a repentaglio la sicurezza dei territori coinvolti».

Incidente nella notte in autostrada, muoiono marito e moglie riminesi

Il sinistro nel tratto dell’A14 tra Faenza e il casello di Forlì

Due persone sono morte in un incidente avvenuto sulla autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto compreso tra Faenza e Forlì in direzione di Ancona, questa notte intorno all’una.

Lo rivela in un’agenzia l’Ansa.

L’impatto, all’altezza del km 76, ha coinvolto due auto, una delle quali si è cappottata. I due occupanti, marito e moglie di Bellaria (Chito Savini, 63 anni, e Laura Castellani, 62 anni), sono deceduti. Sul posto la polizia stradale e il 118.

Nessuna ripercussione sul traffico.

Barricate a Gorino, «Possibile affitterà una casa per una profuga e i suoi figli»

Lo rivela il deputato ravennate Maestri. Mentre Pini (Lega Nord)
ricorda ancora gli indiani d’America: «A Gorino l’hanno capito…»

Possibile ha deciso di chiedere al frefetto di Ferrara di ospitare una mamma con i suoi piccoli «in una casa che fitteremo e che il partito si occuperà di gestire». Lo rende noto il deputato ravennate dei civatiani, Andrea Maestri, che in una nota sottolinea come a Gorino sia stata «calpestata la nostra Costituzione».

«Nell’articolo 31 c’è scritto in parole chiarissime che la nostra Repubblica deve proteggere la maternità e l’infanzia – continua Maestri –. Questo non è successo a Gorino. Con la colpevole e ammiccante complicità di chi fin dal primo momento ha giustificato fatti gravissimi e vergognosi. Il premier Renzi ha parlato di “comprensione” (ma non di «condivisione», ha sottolineato il Presidente del Consiglio, ndr) verso gli abitanti, ma non ci può essere alcuna comprensione per chi respinge mamme e bambini. È inaccettabile e degradante per tutto il Paese. Il nostro è un piccolo gesto riparatore e che speriamo sia di esempio per tutti e che auspichiamo lavi almeno in parte quella vergogna. Il Governo faccia autocritica una volta per tutte e si assuma le sue responsabilità perché sul tema dei migranti si continua a gestire il fenomeno in un perenne stato di emergenza, senza certezze né giuridiche né del rispetto della dignità umana».

Dall’altro canto, c’è anche, come prevedibile, un parlamentare ravennate dalla parte della gente di Gorino, Gianluca Pini della Lega Nord, che su Facebook posta lo storico manifesto della Lega del 2006 sugli indiani d’America costretti a vivere nelle riserve per colpa – si legge – dell’immigrazione non controllata. «Mai così attuale come oggi – commenta Pini –. A Gorino l’han capito, adesso speriamo lo capiscano altri».

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