Il sindaco De Pascale sul caso Marina Romea dove la Lega ha organizzato un presidio contro l’accoglienza di alcuni immigrati
Non incentivare l’uso di alberghi come strutture per l’ospitalità dei richiedenti asilo né il coinvolgimento delle località balneari come luoghi di accoglienza ma respingere del tutto l’arrivo di profughi è incivile e intollerabile. È la sintesi della posizione espressa da Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, sul caso Marina Romea dove per sabato 29 ottobre è in programma un presidio autorizzato della Lega Nord davanti a un albergo che da un paio di settimane ospita una ventina di immigrati nell’ambito della rete di accoglienza coordinata dalla prefettura reperendo posti letto sul territorio con bandi pubblici di gara.
«Riteniamo che le strutture alberghiere debbano essere destinate esclusivamente all’ospitalità turistica e le località balneari non debbano essere danneggiate da sterili strumentalizzazioni mediatiche – afferma il primo cittadino a mezzo di una nota scritta inviata alla stampa –. Ciò premesso è evidente che in situazioni di emergenza in cui, in tempi brevissimi, si devono reperire posti per un tempo transitorio, oltretutto in periodo invernale, può capitare che si debba ricorrere a strutture di questo tipo, come nel caso di Marina Romea».
De Pascale sottolinea che l’orientamento della prefettura, rappresentaza dello Stato sul territorio che coordina l’accoglienza, «è sempre stato quello di ospitare queste persone per un tempo limitato e a fronte appunto di una situazione di emergenza».
Il sindaco però si schiera nettamente contro chi si oppone all’accoglienza in toto: «Se il tema della protesta è “non li vogliamo qui”, “qui non devono venire”, questa è una posizione per me assolutamente inaccettabile, intollerabile, incivile e irrispettosa degli altri territori del nostro comune che si stanno facendo carico dell’ospitalità di queste persone».
Con il 2017 cambierà la gestione dell’accoglienza. Come accennato, è la prefettura l’organo deputato al ruolo di coordinamento ma in questi anni si è cercato di siglare convenzioni tra prefettura e amministrazioni locali per lasciare a quest’ultime l’incarico di emanare i bandi per il reperimento di posti letto. Finora Ravenna si era tenuta fuori da queste convenzioni: «Entro i primi mesi del prossimo anno uscirà e verrà assegnato il nuovo bando per l’affidamento del servizio di accoglienza ai richiedenti asilo, gestito direttamente dal Comune di Ravenna come già avviene in Bassa Romagna, nella Romagna faentina e nel Comune di Cervia. Alberghi e località balneari non saranno previsti. Abbiamo deciso di acquisire direttamente questa competenza, non perché la Prefettura non l’abbia svolta al meglio, anzi, ma perché pensiamo di poter raggiungere risultati ancora migliori, soprattutto per la parte che riguarda l’integrazione, la collaborazione con le realtà del volontariato, e tutta una serie di attività che per natura e funzioni possono essere meglio svolte dall’amministrazione comunale più che da qualsiasi altro soggetto».
Questa estate a Milano Marittima i finanzieri avevano sequestrato oltre 600 articoli contraffatti in due esercizi commerciali gestiti da cittadini del Bangladesh (vedi articoli correlati) e nel corso delle indagini che ne sono seguite, sono ora risaliti (anche tramite appunti in agenda) a produttore e fornitore.
Vigili del fuoco e forze dell’ordine nella sede di Equitalia di Ravenna, in via Magazzini Anteriori. Sono in corso verifiche su una busta recapitata all’ufficio contenente sostanze considerate sospette dagli inquirenti.
Forte dei circa 3mila visitatori delle prime quattro settimane, è stata prorogata fino al 30 ottobre alla biblioteca Oriani di via Corrado Ricci, in centro a Ravenna, la mostra “idDante” organizzata da Bonobolabo di Marco Miccoli grazie alla compartecipazione del Comune di Ravenna, con la curatrice Maria Vittoria Baravelli.
Dopo le barricate di Gorino, «le forze politiche che hanno soffiato sul fuoco provano a capitalizzare ed estendere le loro pratiche violente e xenofobe in altri territori della nostra regione». Lo dichiarano i deputati ravennati Giovanni Paglia e Andrea Maestri, rispettivamente di Sinistra Italiana e Possibile, che si scagliano contro la Lega Nord e la manifestazione del 29 ottobre fissata a Marina Romea contro l’accoglienza di una ventina di migranti in un hotel (vedi articoli correlati). I due deputati hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Alfano per chiedere che la manifestazione venga di fatto vietata.
Due persone sono morte in un incidente avvenuto sulla autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto compreso tra Faenza e Forlì in direzione di Ancona, questa notte intorno all’una.
Possibile ha deciso di chiedere al frefetto di Ferrara di ospitare una mamma con i suoi piccoli «in una casa che fitteremo e che il partito si occuperà di gestire». Lo rende noto il deputato ravennate dei civatiani, Andrea Maestri, che in una nota sottolinea come a Gorino sia stata «calpestata la nostra Costituzione».
Dall’altro canto, c’è anche, come prevedibile, un parlamentare ravennate dalla parte della gente di Gorino, Gianluca Pini della Lega Nord, che su Facebook posta lo storico manifesto della Lega del 2006 sugli indiani d’America costretti a vivere nelle riserve per colpa – si legge – dell’immigrazione non controllata. «Mai così attuale come oggi – commenta Pini –. A Gorino l’han capito, adesso speriamo lo capiscano altri».