sabato
14 Marzo 2026

Claudio Rivalta è il nuovo vice allenatore del Ravenna

Claudio Rivalta è il nuovo vice allenatore del Ravenna. L’annuncio ufficiale arriverà in giornata dal club giallorosso, a pochi giorni dalla rivoluzione in panchina che ha portato prima all’esonero di Marco Marchionni e del suo staff e poi alla nomina di Andrea Mandorlini quale nuovo mister del Ravenna (domenica scorsa il debutto con vittoria contro la Juventus Next Gen). Rivalta esordirà invece al Benelli sabato pomeriggio, in occasione della seconda partita casalinga consecutiva contro la Sambenedettese (calcio d’inizio ore 17.30).

Ravennate doc, 47 anni, Rivalta vanta una carriera di alto livello da calciatore: cresciuto nel settore giovanile del Cesena (con cui ha debuttato in serie B neanche diciottenne), ha collezionato oltre 150 presenze anche in A, raggiungendo l’apice con l’Atalanta di Del Neri, vestendo poi anche la gloriosa casacca del Torino. Appese le scarpe al chiodo, Rivalta ha iniziato una promettente carriera da allenatore nel settore giovanile del Cesena, fino al fallimento della società bianconera, passando quindi alla Spal, trampolino di lancio per poi vivere un’esperienza alla Juventus e, nell’estate del 2024, essere chiamato alla guida della Primavera del Bologna, con cui ha debuttato nella prestigiosa Youth League (la Champions League giovanile), fino all’esonero di un anno fa. Ora la nuova avventura nella sua città, per la prima volta in uno staff tecnico tra i “grandi”.

Controlli agli Speyer: una denuncia per droga e due fogli di via

Una denuncia per droga e due fogli di via: questi gli esiti degli ultimi controlli straordinari in zona giardini Speyer, operati dalla Questura di Ravenna in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Bologna.

Nel corso dei servizi sono state complessivamente identificate 80 persone, di cui 53 cittadini extracomunitari, regolari sul territorio. Uno dei cittadini stranieri è stato trovato in possesso di circa 8 grammi di sostanza stupefacente, sequestrata dagli agenti. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.

I fogli di via sono stati adottati nei confronti di due soggetti non residenti nel comune e ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico. Si tratta di una cittadina rumena di 23 anni e di un egiziano di 27 anni, che per un anno non potranno tornare nella zona.

L’intensificazione dei servizi di controllo agli Speyer rientra in una più ampia strategia di presidio delle zone critiche volta a garantire maggiore sicurezza ai cittadini e a prevenire situazioni di degrado.

Con l’auto fuori strada, muore il giorno dopo al Bufalini

È morto al Bufalini di Cesena, il giorno dopo l’incidente. La vittima si chiamava Mario Gazzani e aveva 73 anni. Martedì pomeriggio era finito fuori strada con la sua Fiat Punto nelle campagne alle porte di San Pietro in Vincoli. Nessun altro mezzo risulta coinvolto e non è da escludere l’ipotesi di un malore. Trasportato d’urgenza al Bufalini, l’anziano è morto il giorno dopo.

Come ricorda il Carlino Ravenna oggi (19 febbraio) in edicola, Gazzani era un volto noto nella zona delle cosiddette Ville Unite. Per anni era stato al bancone di un locale di Ghibullo. Il fratello era Gabriele Gazzani, autista del 118 e noto cantante di piano-bar, morto per Covid nel 2021.

Nata prematura a neanche sei mesi, pesava 700 grammi: «Salvata dal reparto di Neonatologia di Rimini»

Una bambina nata prematura a 22 settimane di gravidanza, con un peso di 700 grammi, è stata dimessa dall’ospedale di Rimini dopo quattro mesi di ricovero in Terapia Intensiva Neonatale. Alla dimissione pesava più del triplo rispetto alla nascita ed era in allattamento esclusivo al seno. Oggi quella bambina (Celeste) ha tre anni, sta bene e vive in provincia di Ravenna con i suoi genitori (titolari di un’attività ad Alfonsine), che hanno raccontato la propria esperienza ai due quotidiani locali.

Dalla nascita – spiegano dal Comune di Rimini – la piccola ha avuto bisogno di ventilazione meccanica, ossigeno, farmaci per una problematica cardiaca tipica dei grandi prematuri, cateteri venosi centrali e trasfusioni di sangue. I genitori non l’hanno mai lasciata sola: hanno potuto soggiornare nella “Casa della Prima Coccola”, struttura di accoglienza collegata al reparto, e partecipare attivamente alle cure attraverso il contatto pelle a pelle.

Sul caso si è espresso è l’assessore alle politiche per la salute del Comune di Rimini, Kristian Gianfreda, che ringrazia pubblicamente medici, infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari e psicologhe del reparto. «È una bellissima notizia per la sua famiglia – osserva – ma è anche una notizia che appartiene a tutta la nostra comunità, perché ci ricorda cosa significa avere sul territorio una struttura di eccellenza come la Terapia Intensiva Neonatale di Rimini: un reparto dove la cura del paziente non si misura solo in parametri clinici, ma anche nella capacità di tenere insieme una famiglia nei momenti più fragili. Questa storia – prosegue Gianfreda – ci ricorda quanto sia preziosa la sanità pubblica e quanto sia fondamentale continuare a sostenerla e valorizzarla. Quando una vita così fragile riesce a crescere, a rafforzarsi e a tornare a casa – conclude – è il segno concreto di una comunità che sa prendersi cura dei suoi cittadini fin dai primi, delicatissimi istanti di vita».

Cento anni di Nobel per Grazia Deledda: Cervia festeggia la sua cittadina onoraria

Nata a Nuoro nel 1871 e cittadina onoraria di Cervia dal 1927, Grazia Deledda è stata la prima  (e ancora oggi unica) donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la letteratura, assegnatole nel 1926.

A cent’anni da quell’illustre riconoscimento, Cervia (la città in cui trascorse quindici anni del suo Buen retiro) inaugura “l’Anno Deleddiano”, un calendario di appuntamenti dedicati alla grande scrittrice sarda. Ad organizzare e promuovere la rassegna dal titolo 1926-2026: 100 anni di Grazia è l’associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”, che lavora da anni per valorizzare e mantenere viva la memoria dell’autrice.

Le celebrazioni si sono aperte sabato 14 febbraio a Nuoro, con l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, che ha sottolineato la straordinaria attualità delle opere deleddiane, affiancato dai contributi di studiosi ed esperti. Nell’occasione, Cervia ha donato simbolicamente al presidente la stampa n.100 dell’illustrazione di Bruni e Marcantonio, un omaggio che richiama i cento anni dal Nobel.

Nel Cervese, le iniziative clou sono attese con l’arrivo della primavera, ma in questi giorni si sono già tenuti i primi appuntamenti: pochi giorni fa la cena di beneficenza a Palazzo Manzoni, in collaborazione con il Lions Club, durante la quale sono state esposte fotografie degli scorci di Cervia resi immortali dalla scrittrice; mentre oggi (18 febbraio) la presentazione, alla biblioteca Maria Goia, del romanzo di Laura Vallieri Grazia Deledda. Cuore indomabile (edizioni Ares) per la rassegna StraOrdinarie.

Il calendario dell’Associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia” prenderà poi ufficialmente il via a marzo: venerdì 6 al cinema Sarti la regista Paola Columba e la giovane attrice protagonista Barbara Pitzianti presentano il film candidato al Donatello, Grazia, che racconta dell’adolescenza di Deledda, l’amore per la scrittura e la determinazione ad affermarsi da autodidatta in un’epoca ostile alle donne. Lunedì 9, all’università per gli adulti, è prevista una conferenza della studiosa Elena Gagliardi su: “La forza delle donne: presenze femminili nella vita e nelle opere di Grazia Deledda”. Il 22 aprile, invece, il gruppo di lettura degli Amici della Biblioteca (ABC) rilegge Cenere, che ritornerà poi protagonista anche in luglio con una serata di proiezione del film tratto dal romanzo.

Il 9 e il 10 maggio torna a Villa Caravella (resindenza cervese della scrittrice) il Festival “Cervia per Grazia Deledda”, giunto alla quarta edizione: conversazioni, letture, poesia, momenti musicali, di teatro e gastronomia.

L’anteprima, venerdì 8 maggio, è ospitata dall’istituto alberghiero della città e sarà all’insegna della gastronomia sarda, con una selezione di piatti citati nella produzione letteraria deleddiana, riproposti dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Cervia e dagli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘A.Gramsci’ di Monserrato (Cagliari), in collaborazione con Slow Food Emilia-Romagna.

Il Festival torna nella sede di Villa Caravella sabato 9 maggio ,con ospiti d’eccezione: lo scrittore Marcello Fois e la scrittrice Dacia Maraini, intervistati dalla caporedattrice cultura dell’Ansa Elisabetta Stefanelli, mentre domenica 10 maggio l’appuntamento è con la critica letteraria Neria De Giovanni e la scrittrice Nicoletta Verna.
In programma, anche letture di Lelia Serra, trekking in pineta con il Fai di Cervia alla scoperta dei luoghi citati negli scritti di Deledda, un concerto del trio Zoffoli e una performance teatrale delle allieve dell’”Atelier delle figure” di Forlì, oltre a mostre, laboratori di Artevento e momenti conviviali.

Tra gli appuntamenti d’eccezione, va sottolineata la collaborazione con il Ravenna Festival, che vedrà giovedì 2 luglio il celebre trombettista Paolo Fresu e la poeta cesenate Mariangela Gualtieri protagonisti di un omaggio a Deledda tra musica e parole (all’Arena dello Stadio dei Pini, nell’ambito della rassegna “Il trebbo in musica”). Il 6 luglio l’appuntamento è al piazzale dei Salinari di Cervia, con la proiezione a ingresso libero del film muto tratto dal romanzo “Cenere”. Si tratta dell’unica interpretazione cinematografica di Eleonora Duse e sarà musicato dal vivo da allievi della Scuola di Musica Rossini di Cervia, preceduti da una performance teatrale dell’attrice Elena Bucci sul rapporto tra Duse e Deledda. La serata è organizzata con il sostegno della Cooperativa Bagnini ed è l’anteprima del Festival Cinema Suono. Il 23 luglio, nel piazzale dei Premi Nobel di Pinarella, l’attrice Paola Contini presenta “Storie di Grazia e di amicizia”, spettacolo di teatro, musica e canto.

Le celebrazioni proseguiranno anche dopo l’estate: a ottobre lo spettacolo di teatro di figura di Vladimiro Strinati dedicato a “Trucolo”. A dicembre invece, la proiezione di “Quasi Grazia” al Cinema Sarti (film tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois) e l’ultimo appuntamento in Teatro Comunale. Si tratterà di una sorta di “processo” provocatorio sul tema Il Nobel fu vera gloria? la cui sentenza sarà affidata al pubblico in veste di giura popolare. Durante questi eventi saranno allestite in Biblioteca mostre fotografiche su Grazia Deledda a Cervia.

«Dobbiamo ricordarci che Cervia è una città che ha un suo ruolo nella geografia della letteratura mondiale – commenta Marisa Ostolani, presidente dell’associazione intitolata alla scrittrice -. Eppure, la città non è sempre stata all’altezza della sua cittadina onoraria e premio Nobel. Con questo “Anno Deleddiano” invitiamo la città a riflettere e a interrogarsi su come custodire e valorizzare in futuro un’eredità culturale così importante».

L’ex veterinario Mauro Guerra condannato a 4 anni e 2 mesi

Il veterinario ravennate Mauro Guerra è stato condannato in primo grado dal tribunale di Ravenna a 4 anni e 2 mesi di reclusione al termine di un processo che negli ultimi anni ha diviso profondamente l’opinione pubblica locale e il mondo animalista.

La sentenza riguarda un ampio ventaglio di accuse: maltrattamento e uccisione di animali, oltre a reati fiscali legati a un’evasione ritenuta rilevante dalla Procura. Secondo l’accusa, il veterinario avrebbe operato e soppresso cani e gatti senza necessità e in alcuni casi senza anestesia, per risparmiare tempo e denaro.

Il pubblico ministero aveva chiesto una pena molto più severa — oltre 13 anni di carcere — ma il giudice ha riconosciuto alcune assoluzioni e dichiarato prescritti diversi capi d’imputazione, riducendo così la condanna complessiva a poco più di quattro anni.

Oltre alla reclusione, il tribunale ha disposto l’interdizione dalla professione per tre anni (Guerra era già stato radiato dall’albo con provvedimento definitivo) e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Prevista anche la confisca dell’ambulatorio di Sant’Antonio e di oltre 200 mila euro ritenuti provento di evasione fiscale.

All’uscita dal tribunale Guerra non ha rilasciato dichiarazioni. La difesa aveva sempre sostenuto l’infondatezza delle accuse e ora si prepara con ogni probabilità al ricorso in appello.

Agente della polizia provinciale trovato morto in pineta: 39 anni, ex calciatore professionista

Il corpo senza vita di un agente della polizia provinciale di Ravenna è stato ritrovato verso la mezzanotte tra il 17 e il 18 febbraio nella pineta nei pressi della chiesa di Lido Adriano. Si tratta del 39enne Christian Jidayi, ex calciatore professionista con una carriera di un decennio tra serie C e serie B (l’apice con la maglia del Cesena in B nel 2007-08, l’ultima annata in campo nel 2015-16 con la Pro Patria in C). La scena del ritrovamento indirizza le indagini con decisione verso il gesto volontario.

Da circa un anno Jidayi faceva parte del corpo di polizia in pianta stabile, dopo aver vinto il concorso pubblico. Per le 13 di ieri era atteso in servizio per l’inizio del turno. I colleghi non l’hanno visto arrivare e hanno avvisato i familiari che hanno poi fatto la denuncia di scomparsa. I carabinieri della stazione di Lido Adriano, località dove il 39enne viveva con la famiglia, hanno condotto le indagini affiancati dal nucleo investigativo e dal nucleo operativo e radiomobile. Il ritrovamento è stato possibile grazie al tracciamento del telefono cellulare eseguito dai vigili del fuoco.

Il mondo sportivo ravennate conosce bene anche William Jiday, 42enne fratello di Christian: anche William è stato calciatore professionista (indossando anche la maglia del Ravenna con cui vinse l’Eccellenza nel 2001-02) e diverse stagioni in B. Il 42enne ora lavora come agente stagionale della polizia locale di Ravenna.

La drammatica vicenda Jiday riporta alla mente una vicenda di otto anni dai contorni simili: Simone Rispoli, all’epoca 38enne e capitano del Ravenna, si tolse la vita in un parco pubblico cittadino.

Due giovani musulmani si uniscono ai volontari per aiutare nelle attività di pattuglia agli Speyer

Due giovani musulmani entreranno presto a far parte della squadra dell’Associazione Nazione Carbinieri (Anc) con lo scopo di aiutare la comunità ravennate, sopratutto nelle attività intermediazione e nel dialogo concentrate nell’area dei giardini Speyer.

I due futuri volontari, un falegname tunisino e di un ragazzo marocchino, entrambi 30enni, hanno chiesto di entrare a far parte del nucleo di volontariato al termine della conferenza “Islam e dialogo interculturale – Conoscere per comprendere, comprendere per convivere” organizzata negli scorsi giorni dall’associazione.

«Abbiamo scommesso sulla cultura come strumento di legalità e coesione sociale – dichiara il presidente dell’Anc Isidoro Mimmi -. In una società sempre più multiculturale, i nostri volontari devono essere preparati non solo a vigilare, ma soprattutto a dialogare, mediare, comprendere. La legalità democratica si costruisce sulla conoscenza reciproca, non sulla diffidenza».

La conferenza ha visto la partecipazione di Mustapha Toumi, islamologo ed esperto in immigrazione con Master in Fenomeni Migratori e Alberto Pagani, già parlamentare della Repubblica e capogruppo della Commissione Difesa, oggi docente universitario di Sicurezza Internazionale nelle Università di Bologna e Urbino. I relatori hanno affrontato con competenza e sensibilità i fondamenti dell’Islam, il ruolo della comunità islamica a Ravenna, e gli strumenti pratici per la mediazione culturale nei servizi pubblici.

«Non volevamo una conferenza accademica – continua il presidente -, ma offrire uno strumento concreto per i nostri 80 volontari che ogni giorno operano davanti alle scuole, nei parchi, nelle strade. Devono saper riconoscere le diversità culturali e trasformarle in ricchezza, non in ostacolo».

Tra le oltre novanta persone del pubblico infatti hanno partecipato anche una decina di cittadini musulmani, che hanno avuto modo di familiarizzare con i volontari. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo realizzata all’interno di una struttura dell’Associazione Nazionale Carabinieri, segnando una svolta storica nel dialogo tra istituzioni militari, volontariato e comunità multiculturali.

Al termine della conferenza, anche lo stesso Mustapha Toumi si è dichiarato disponibile a effettuare pattuglie congiunte con i volontari nella zona stazione e Speyer. «Questo è il risultato che più ci riempie di orgoglio – conclude Mimmi -. Non abbiamo parlato ‘di loro’, ma ‘con loro’. E loro hanno risposto chiedendo di servire con noi. Significa che hanno percepito il Nucleo come casa comune, presidio di tutti e per tutti. L’uniforme dell’Arma diventa simbolo di integrazione autentica”.

Battute finali per “Faenza Cabaret”: sei comici emergenti pronti a sfidarsi sul palco del Masini

È tutto pronto per la finale di Faenza Cabaret – Premio Alberto Sordi, il concorso promosso dalla società I Fiori che dal 2003 porta in Romagna il meglio della comicità emergente italiana. Dopo le tre serate di selezione, l’appuntamento con i sei finalisti è lunedì 23 febbraio al Teatro Masini (ore 21).

Sono oltre duecento le candidature pervenute quest’anno e venti i concorrenti che si sono alternati sul palco negli scorsi appuntamenti conquistare un posto in finale. Si conterranno il titolo i milanesi Guglielmo Barbieri (Nemo), Maria Teresa Deligio e Marco Di Biase; Naaven Cassera di Bergamo, Enrico Balboni di Ferrara e Giacomo Cona della provincia di Monza-Brianza.

A condurre la serata saranno i direttori artistici Giovanni D’Angella e Penelope Landini, con le incursioni di Loris, già volto delle selezioni ai Fiori. Il noto comico Antonio Ornano sarà invece l’ospite d’onore. In giuria, professionisti del settore, a partire dal presidente Ruggero Sintoni (di Accademia Perduta/Romagna Teatri) accompagnato da Giampiero Bartolini, Flavio Oreglio, Giampiero Pizzol, Maurizio Castiglioni, Enrico Zambianchi e Luca Del Favero.

I biglietti dello spettacolo sono disponibili alla sede dell’organizzazione (via Marescalchi 18) o alla biglietteria del teatro. Il costo è di 18 euro (intero) e 15 (ridotto per soci e abbonati alla rassegna comica del Masini). La rassegna Faenza Cabaret negli anni è stata il trampolino di lancio per nomi oggi celebri del palinsesto televisivo, come Max Angioni, Francesco Milezza e Alessandro Ciacci, dimostrando una crescita costante a livello nazionale.

Il ravennate Davide Ballardini è il nuovo allenatore dell’Avellino in serie B

La carriera di Davide Ballardini riparte dalla serie B. L’allenatore ravennate (62 anni compiuti il mese scorso) ha accettato infatti la proposta della neopromossa Avellino per sostituire mister Biancolino, esonerato ieri (17 febbraio) a poche ore dalla pesantissima sconfitta contro il Pescara ultimo in classifica. La squadra campana occupa attualmente la 14esima posizione nel campionato cadetto con 28 punti, solo 3 in più rispetto alla zona play-out. L’obiettivo di Ballardini sarà quello di conquistare la salvezza diretta.

Dopo le imprese dei suoi anni migliori con Sambenedettese, Cagliari, Palermo, Lazio e Genoa, Ballardini è reduce da due esperienze sfortunata con la Cremonese e il Sassuolo, con cui non è riuscito a restare in serie A – con pochi mesi a disposizione – nel 2024. Quasi due anni dopo, il ritorno in pista, in una piazza calda come quella di Avellino.

Spaccata nella notte in via Maggiore ai danni della gastronomia “Raflò”, delle sorelle Liverani

Spaccata nella notte in via Maggiore ai danni della gastronomia Raflò, gestita da Claudia e Romina Liverani, sorelle di Erica Liverani, la ravennate vincitrice della quinta edizione di Masterchef. La scoperta è avvenuta questa mattina (18 febbraio) intorno alle 5.30, al momento dell’apertura del negozio.

Dalle prime ricostruzioni, i ladri avrebbero sfondato la vetrata dell’ingresso principale a calci o con l’utilizzo di un oggetto pesante. Una volta entrati nel negozio, avrebbero lanciato la cassa contro il muro per aprirla e prelevarne il contenuto. Il colpo è fruttato circa 250 euro, disposti come fondo cassa per la giornata di oggi. «I danni alla vetrata e al registratore peseranno più della refurtiva – commenta Claudia Liverani -. La parte peggiore è la paura: se anche nel cuore della città, in una via sempre trafficata e residenziale, i malviventi non hanno paura di agire non possiamo più sentirci davvero sicuri da nessuna parte».

Non si tratta del primo colpo che prende di mira la gastronomia, che aveva subito un furto analogo circa due anni fa. In quell’occasione, i ladri avevano fatto irruzione dalla finestra sul retro. «Avevamo anche un sistema di allarme, ma non è servito a nulla. È stato staccato dalla centrale operativa, lasciando i ladri liberi di agire. Per questo è stato rimosso» continua Liverani. Impossibile quindi stabilire al momento l’ora precisa del furto, su cui stanno indagando polizia e carabinieri anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la via.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti intervenuti sul posto subito dopo la segnalazione, l’azione sarebbe durata pochissimi minuti. «Siamo estremamente scoraggiati – conclude Liverani – ma dobbiamo andare avanti. La speranza è quella di mettere in sicurezza l’ingresso della gastronomia entro oggi, in modo da dormire sonni più tranquilli stanotte». Già dalle prime ore di questa mattina il punto vendita è regolarmente aperto al pubblico.

Futsal Russi tra giovani, pubblico e ambizione. Il presidente: «La promozione non è frutto del caso»

Nella Russi del “pallone” non si respirava un entusiasmo così dai tempi in cui l’Us Russi calcava i campi della C2. Oggi a riportare quell’energia è un altro sport: il futsal, comunemente conosciuto come calcio a 5. Il Russi non solo ha vinto qualche giorno fa il campionato di A2, ma ha saputo costruire negli anni un vero e proprio movimento arancionero capace di riempire con continuità il Pala Valli.

I Falchetti del “calcetto” sono partiti nel 2017 dalla Serie D e, stagione dopo stagione, hanno scalato il panorama dilettantistico fino ad approdare in Serie A2 Élite (la seconda serie nazionale) con ben cinque giornate di anticipo.

«La promozione non è frutto del caso – dichiara il presidente Andrea Masetti –. È il risultato di un progetto iniziato tre anni fa, al primo approdo in A2. È il frutto di un percorso impostato con metodo e continuità: quest’anno abbiamo inserito quattro-cinque innesti in un gruppo già solido e il lavoro ha funzionato». Fondamentale la guida tecnica di Simone Bottacini, definito dal presidente «il nostro fiore all’occhiello», capace di far crescere tecnicamente e mentalmente una squadra con meno di 23 anni di media, ancora imbattuta in stagione. «Vincere non è mai scontato. Sarebbe bellissimo vincerle tutte, sperando di portare a casa anche la Coppa (gli arancioneri sono ora ai quarti di finale, ndr). Quando ti capitano stagioni così provi a chiuderle nel migliore dei modi».

Il salto di categoria comporterà una crescita fisiologica del livello tecnico e organizzativo. I gironi passeranno da quattro a due (divisi tra Nord e Sud, comprese le isole), con trasferte più lunghe e costose. «L’obiettivo resta lo stesso: costruire una struttura societaria solida che possa reggere nel tempo, con ambizione ma sempre con i piedi per terra. Affronteremo realtà più strutturate che conoscono bene la categoria, ma la vera sfida sarà economica». Secondo il presidente, il budget dovrà crescere almeno del 20-25% per affrontare l’A2 Elite, tra maggiori investimenti sulla rosa e spese logistiche più importanti. «Il direttore sportivo Cioni è già operativo sul mercato per rinforzare la squadra. La volontà è quella di dare continuità e confermare gran parte della rosa, con magari l’innesto di un giocatore di categoria».

Il Russi finora ha costruito la propria identità su un mix tra giocatori locali e innesti mirati: «Abbiamo due giocatori proprio di Russi, ovvero Michelacci e Babini, poi abbiamo ragazzi da Rimini e Imola, oltre che Bolotti e Cianciulli che sono di Ravenna. Da fuori regione abbiamo un gruppo da Aosta composto dai fratelli Grosso e Francesco Vescio, mentre Daniel Popa viene da Roma e Lucas Bocca è brasiliano».

Fondamentale è il lavoro sul settore giovanile. Sono cinque le categorie coperte dal Russi Futsal (dall’under 11 all’under 19), che anche grazie all’aiuto di Sala Bolognese, oggi coinvolge circa 80 ragazzi in vari spazi della provincia. L’idea è quella di proporre il calcio a 5 alle realtà locali del calcio a 11, sfruttando la possibilità del doppio tesseramento. «Pensiamo che un ragazzo possa formarsi meglio sviluppando abilità diverse, tecniche e cognitive. Il futsal aiuta nella rapidità di pensiero e nella gestione degli spazi, qualità utilissime anche nel calcio a 11», sottolinea il presidente Masetti. Proprio in quest’ottica il club guarda con interesse alla possibilità di stringere una collaborazione con il Ravenna Fc, considerato un potenziale partner naturale per ampliare il bacino e strutturare ulteriormente il progetto tecnico: «Sarebbe un bel passo che rappresenterebbe un’evoluzione coerente con la crescita vissuta negli ultimi anni».

Intanto la città di Russi continua a rispondere presente. Il Pala Valli è diventato un punto di riferimento del weekend sportivo, con famiglie e bambini sugli spalti e un entusiasmo che va oltre il risultato. «Sicuramente è una delle gioie principali – spiega il presidente –. Eravamo partiti forte già dal primo anno, nel 2017 in Serie D: giocavamo la domenica alle 18 ed era fantastico vedere l’impianto così pieno e coinvolto. Negli ultimi anni è cresciuta anche la conoscenza del pubblico verso questo sport: oggi sugli spalti si capiscono i momenti della partita, le difficoltà, e di conseguenza il sostegno si sente».

La crescita passa anche dalla comunicazione. Il club è molto attivo sui social, con una strategia chiara: dare visibilità agli sponsor e offrire un prodotto “curato” anche fuori dal parquet. «Essendo una realtà dilettantistica che si sostiene grazie alle aziende del territorio, cerchiamo di proporre la migliore immagine possibile – conclude Masetti -. Un’azienda ha bisogno di visibilità e di un contesto coerente con i propri obiettivi». Le entrate provengono infatti principalmente da sponsor locali e dalle attività di autofinanziamento organizzate durante l’anno, come lo stand di fine settembre alla Fira de Sett Dulur che rappresenta un aiuto fondamentale per sostenere la stagione.

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