Dalle 15.30 laboratori e attività per bambini a tema carnevalesco; dalle 16.30 lo spettacolo e poi il “gran ballo di Carnevale” con coriandoli, stelle filanti e musica. Una grande festa in maschera, quella in programma all’Almagià di Ravenna sabato 6 febbraio nell’ambito della rassegna teatrale “Le arti della marionetta”, a cura del Teatro del Drago.
Sul palco “Pulcinella mon amour” del Collettivo Teatrale Bertolt Brecht di Formia (Lazio), uno spettacolo di teatro popolare per bambini a partire dai 5 anni (con Pompeo Perrone, Chiara Ruggeri, Francesca De Santis, Dilva Foddai, Salvatore Caggiari, Maurizio Stammati, Margherita Vicario). Strutturato come fosse un gran carnevale di maschere e tamburi, coriandoli e bandiere, si narra l’arte difficile del sopravvivere di Pulcinella Cetrulo, maschera dai mille volti sempre in fuga da qualcuno, sempre in cerca di qualcosa. L’obiettivo: portare il pubblico a compiere un viaggio, al di là dei facili stereotipi, autentico, ironico, amaro e grottesco nel mondo variopinto di Pulcinella.
Al termine dello spettacolo, una piccola merenda accompagnerà il pubblico nella seconda parte della festa che vedrà protagonisti i presenti che saranno coinvolti in balli, danze, giochi, sotto lo sguardo vigile di una giuria di esperti che decreterà la maschera più bella.
Per informazioni e prenotazioni: 392 6664211 e info@teatrodeldrago.it.
Sarà possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo direttamente il giorno stesso all’Almagià dalle 10 alle 12 e a partire dalle 15. Adulti 7 euro; bambini 5; famiglia (2 adulti e 2 bambini) 20 euro; gratis sotto i 3 anni.
Gli appuntamenti di Carnevale del Teatro del drago proseguono al Museo La Casa delle Marionette di vicolo Padenna, in centro a Ravenna: domenica 7 febbraio alle ore 11 “Giù la maschera”, racconto per sensi interattivi a cura di Silvia Rastelli per bambini a partire dai 4 anni; martedì 9 febbraio alle ore 17 narrazione e laboratorio de I Lumini.
Inoltre è attivo il progetto Riuso Urbano- i costumi di Carnevale: i bambini e gli adulti che desiderano dare il loro vecchio costume di Carnevale, o noleggiarne uno nuovo, potranno portarlo o sceglierlo direttamente alla Casa delle Marionette prenotando al 392 6664211.
L’obiettivo è quello di far finalmente partire il progetto – di cui si parla da tempo – in aprile, negli spazi affacciati sul canale Candiano dell’ex dogana di Ravenna, nel cuore della darsena di città. L’ex magazzino diventerà infatti il cuore di “Colabora”, l’incubatore messo a disposizione dal Comune e in cui verranno ospitate quattro startup selezionate tramite un bando pubblico (che scade il 15 febbraio e che vedeva a una dozzina di giorni dal termine quattro partecipanti) e 14 postazioni di coworking.
Il 7 febbraio, prima domenica del mese, sarà domenica ecologica anche a Ravenna, in applicazione dei provvedimenti di limitazione della circolazione contenuti nel Piano aria integrato regionale per il contrasto all’inquinamento atmosferico vigenti fino al 31 marzo.
Un viaggio sentimentale promette di essere fin dal sottotitolo, e un viaggio sentimentale è ciò che effettivamente è questo libro di Alessandro Vanoli (Quando guidavano le stelle) uscito per Il Mulino. Una navigazione, anzi quattro navigazioni, che portano il lettore a scoprire con l’autore il Mediterraneo in un sovrapporsi di epoche e geografie.
In questo solcare mari ed epoche scopriamo colori, odori, sapori, parole, sogni, aspettative, scontri filtrati attaverso secoli di storia. Ad accompagnarci è un narratore che è anche uno studioso e che non lesina i ricordi personali e reclama un suo spazio, rifiutandosi di scomparire dietro le storie che racconta. Questa sua presenza funge anche da ponte per il continuo spostamento tra ciò che fu e ciò che è e rende quasi tangibile come sia oggi impossibile scindere i nodi che legano al passato questo mare di cui ora spesso parliamo soprattutto per raccontare di fughe, profughi, morti, naviganti della disperazione. Di questo mare che oggi tanti vogliono trasformare in una barriera lì a dividere Oriente da Occidente, più ancora che il Sud dal Nord. Eppure c’è un faro che Vanoli offre per rileggere la storia e soprattutto affrontare l’oggi: Oriente e Occidente non sono due entità delineate e separate, anzi di più, in questo mare Oriente e Occidente non esistono.
Il Comune di Ravenna si appresta a riprendere pieno possesso di Villa Callegari, il complesso in via Faentina costituito da un ettaro di terreno con villa, chiesetta e grande parco acquistato per 842,2 milioni di lire dalla procedura fallimentare della storica omonima impresa ravennate nel 2001 ma di fatto lasciato all’abbandono da allora nonostante la concessione a una società che avrebbe dovuto curare la manutenzione e la fruibilità (le vicende della villa ricostruite in un articolo tra i correlati). Una nota del 21 gennaio scorso del servizio Ambiente di Palazzo Merlato parla di «grave situazione di degrado in cui versa l’immobile». La prossima decadenza della concessione è resa nota da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lpr che dal 2011 si sta battendo perché il bene rientri nell’interesse del Comune.
«Questo territorio è soggetto al pericoloso fenomeno della liquefazione sabbiosa a seguito di sisma, fenomeno che ha mostrato i suoi effetti distruttivi durante il terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012». A parlare è Ilaria Ricci Picciloni, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Cotignola e in Unione dei Comuni della Bassa Romagna, dopo aver visto i risultati dei sondaggi di microzonazione sismica compiuti a fine 2014 e che dovevano valutare il grado di instabilità del substrato sabbioso del territorio.
«La liquefazione della sabbia a seguito di sisma – continua Ricci Picciloni – è tipica dei territori alluvionali come il nostro, e rende le strutture edili instabili fino a portarle al crollo. Per quel che attiene questo territorio dell’Unione sottoposto a studio, cito testualmente dal documento ricevuto, “non vi sono zone stabili […] tutte le aree indagate sono risultate o con una marcata possibilità di fenomeni di liquefazione per effetto del sisma o sede di fenomeni di semplice amplificazione locale del segnale sismico”. Insomma, le notizie non sono confortanti».
Il noto ristorante Villa Rotonda di Faenza è stato gravemente danneggiato da un incendio di probabile origine dolosa: il piano terra è stato danneggiato dalle fiame e dal fumo mentre al primo piano è stato necessario abbattere parte del tetto per consentire ai vigili del fuoco di calarsi dall’alto e intervenire in sicurezza. L’edificio è stato dichiarato inagibile e l’attività di ristorazione è sospesa.
Quella notte si era fermata a dormire a casa dell’amica. Insieme a loro, solo il padre della padrona di casa, che l’avrebbe palpeggiata sul divano e poi cercato di constringerla (vanamente) a scambiarsi effusioni mentre invece la figlia stava dormendo.
Grazie a un’intesa definita tra la Prefettura di Ravenna ed Ecogest, l’azienda di Cotignola leader in Italia nel settore della manutenzione stradale ed autostradale, già dal prossimo 8 febbraio quattro rifugiati provenienti dal continente africano saranno inseriti all’interno dell’organico aziendale.