Per la prima volta espugnata Ferrara e i tifosi attendono il ritorno della squadra di fronte alla sede. I giallorossi sono sesti in serie A2
Ravenna sempre più sotto canestro. Il basket, sport tradizionalmente poco diffuso in città, negli ultimi anni ha acceso l’entusiasmo dei ravennati e dopo il campionato di alto livello dell’anno scorso l’OraSì Ravenna si sta confermando tra le realtà più importanti del campionato nazionale di A2 (girone Est). E continua a battere record. Giovedì sera, infatti, per la prima volta nella storia della pallacanestro locale, Ravenna ha vinto a Ferrara, nel derby andato in scena al Pala Hilton Pharma. Il punteggio finale (86-88) ha mandato in visibilio i numerosi tifosi giallorossi presenti anche perché ottenuto al termine di una insperata rimonta (dal -15 del 18’ e dal -12 dell’intervallo). Tanto che alcuni supporter hanno aspettato il ritorno dei giocatori a Ravenna, nel cuore della notte, per proseguire la festa (vedi video qui sotto).
Il tutto a pochi giorni di distanza dalla vittoria in casa contro una delle favorite del campionato, Treviso, e dal record storico di pubblico per una partita di pallacanestro a Ravenna. Duemilacentoventotto spettatori hanno infatti gremito le tribune del Pala De André, che per l’occasione ha ospitato anche un gemellaggio tra le due tifoserie.
In questo momento l’OraSì Ravenna, dopo la prima giornata del girone di ritorno, è sesta, in una classifica guidata da Brescia. Da ricordare che c’è in palio solo una promozione nella massima serie del basket italiano e che ai play off promozione partecipano le squadre classificate dal 1° all’8° posto, per una serie incrociata con il girone Ovest della serie A2.
Nel quadro dei provvedimenti alla circolazione stradale per il contrasto all’inquinamento atmosferico, in vigore fino al 31 marzo prossimo, il 10 gennaio sarà domenica ecologica in tutta la regione, così come le prossime del 7 febbraio e del 6 marzo.
Sabato 9 gennaio alle 21, il sipario del Teatro Rasi di Ravenna si aprirà sulla messa in scena della commedia Pluto, liberamente ispirata all’omonima opera di Aristofane. Lo spettacolo fa parte della rassegna del Beppe Aurilia Theatre e nasce all’interno del progetto “InsuperAbile”, nel quale persone diversamente abili hanno lavorato insieme aiutate e coordinate dall’attenta regia di Marco Wozz Botton, a sua volta seguito dall’occhio vigile del direttore artistico della Compagnia, Beppe Aurilia.
Sabato 9 Gennaio sul palco del Cisim di Lido Adriano suoneranno i Ronin, band di adozione ravennate formata dall’esperto Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra, oltre che Ronin) e dalla nuova, giovane, formazione composta da Diego Pasini (Action Men e Cacao) al basso, Matteo Sideri (Ex Above The Tree And The E-Side) alla batteria e Cristian Naldi (Fulkanelli) alla chitarra.
In mutande, ubriaco, nel cuore della notte ha minacciato alcuni agenti delle forze dell’ordine con un coltello. Per questo motivo un ingegnere bergamasco a Ravenna per motivi professionali (lavora nell’ambito del porto), 43 anni e incensurato, è stato arrestato. Giovedì mattina, in tribunale, è stato rimesso in libertà fino al processo del 5 febbraio.
«Un grande Maestro e un grande amico. Ne sentirò la mancanza anche se l’ammirazione, la stima e l’affetto per lui continueranno a riempire la mia vita». Con queste parole Cristina Muti, presidente del Ravenna Festival, ricorda Pierre Boulez che si è spento martedì 5 gennaio a Baden Baden, la cittadina tedesca dove si era ritirato negli ultimi anni.
«Siamo sereni e certi di aver sempre operato nel rispetto delle norme alle quali è sottoposta un’azienda come Ravenna Farmacie, la cui gestione è orientata all’interesse esclusivo dei clienti e degli enti soci». Così Paolo Pirazzini, presidente della società che controlla quindici farmacie comunali in provincia di Ravenna, interviene per commentare la notizia di un’indagine aperta dalla procura sui bilanci dell’azienda pubblica. Le parole del massimo dirigente arrivano nelle redazioni con un comunicato stampa in cui si specifica anche che la serenità per l’operato svolto e «il rispetto dovuto al lavoro dei magistrati» portano il massimo dirigente a dire che non intende aggiungere utleriori precisazioni o commenti: «Ravenna Farmacie, come ha sempre fatto anche in passato, si è subito messa a completa disposizione degli organi inquirenti ed ha fornito tutta la documentazione che è stata richiesta. Abbiamo fiducia nell’operato della magistratura».
È durato poco meno di un’ora, nel pomeriggio di oggi 7 gennaio, il primo sopralluogo dei carabinieri del Ris a Savio all’ingresso della cava Manzona dove la notte tra il 29 e 30 dicembre è stato ucciso il 42enne metronotte Salvatore Chianese: due militari di Parma sono stati incaricati dalla procura per una consulenza balistica che possa fornire elementi utili all’attività di indagine. La visita odierna sul luogo del delitto, accompagnati dai carabinieri della compagnia di Cervia, è stata solamente una rapida perlustrazione a cui ne seguiranno forse altre: il lavoro degli esperti balistici si concentrerà ora in laboratorio incrociando gli elementi acquisiti dall’autopsia con i rilievi sulla vettura di servizio. Chiarire con più precisione possibile elementi come l’altezza e la distanza da cui è partito lo sparo fatale potrebbe dare indicazioni sul profilo fisico del killer.
La vettura. I pallini nella vettura sono compatibili con quelli trovati dall’autopsia nel corpo: si tratta quindi di colpi simili che fanno pensare a una sola arma. E la logica sembra far pensare a una sequenza di sparo che vede prima colpito il vigilante e poi la vettura. Perché quel secondo colpo? Uno sfregio, un tentativo di depistaggio o la necessità di aprire il portabagagli?
Guidavano in stato di ebbrezza. Per questo due automobilisti ravennati, un uomo e una donna, sono stati sanzionati, nei giorni scorsi, dalla Polizia Municipale di Ravenna. Si tratta di un 40enne, che aveva un tasso alcolemico compreso tra 0.5 e 0.8 g/l, e di una 50enne, con valori doppi rispetto alla soglia consentita.
Chiuso il 2015 con l’elezione di Michela Guerra a candidata sindaco, il 2016 per il Movimento 5 Stelle si apre in modo quanto mai tormentato. Guerra ha infatti annunciato l’intenzione di ricorrere a diffide e denunce verso persone che la stanno a suo dire diffamando e stanno affermando il falso su di lei. Avversari politici? Non proprio, ma quella “minoranza”, se tale può dirsi, più corretto forse sarebbe quella frangia del Movimento che proprio non sembra aver gradito la sua candidatura e che ora, pare, abbia presentato allo staff centrale del Movimento una seconda lista. Il “pare” è d’obbligo perché in realtà da questa frangia nessuno ha mai dichiarato nulla, tantomeno Francesca Santarella, consigliera comunale, messa pubblicamente sul banco degli imputati dal capogruppo Pietro Vandini (molto vicino a Michela Guerra) che l’ha di fatto sfiduciata.