sabato
14 Marzo 2026

Spaccata nella notte in via Maggiore ai danni della gastronomia “Raflò”, delle sorelle Liverani

Spaccata nella notte in via Maggiore ai danni della gastronomia Raflò, gestita da Claudia e Romina Liverani, sorelle di Erica Liverani, la ravennate vincitrice della quinta edizione di Masterchef. La scoperta è avvenuta questa mattina (18 febbraio) intorno alle 5.30, al momento dell’apertura del negozio.

Dalle prime ricostruzioni, i ladri avrebbero sfondato la vetrata dell’ingresso principale a calci o con l’utilizzo di un oggetto pesante. Una volta entrati nel negozio, avrebbero lanciato la cassa contro il muro per aprirla e prelevarne il contenuto. Il colpo è fruttato circa 250 euro, disposti come fondo cassa per la giornata di oggi. «I danni alla vetrata e al registratore peseranno più della refurtiva – commenta Claudia Liverani -. La parte peggiore è la paura: se anche nel cuore della città, in una via sempre trafficata e residenziale, i malviventi non hanno paura di agire non possiamo più sentirci davvero sicuri da nessuna parte».

Non si tratta del primo colpo che prende di mira la gastronomia, che aveva subito un furto analogo circa due anni fa. In quell’occasione, i ladri avevano fatto irruzione dalla finestra sul retro. «Avevamo anche un sistema di allarme, ma non è servito a nulla. È stato staccato dalla centrale operativa, lasciando i ladri liberi di agire. Per questo è stato rimosso» continua Liverani. Impossibile quindi stabilire al momento l’ora precisa del furto, su cui stanno indagando polizia e carabinieri anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la via.

Secondo una prima ricostruzione degli agenti intervenuti sul posto subito dopo la segnalazione, l’azione sarebbe durata pochissimi minuti. «Siamo estremamente scoraggiati – conclude Liverani – ma dobbiamo andare avanti. La speranza è quella di mettere in sicurezza l’ingresso della gastronomia entro oggi, in modo da dormire sonni più tranquilli stanotte». Già dalle prime ore di questa mattina il punto vendita è regolarmente aperto al pubblico.

Futsal Russi tra giovani, pubblico e ambizione. Il presidente: «La promozione non è frutto del caso»

Nella Russi del “pallone” non si respirava un entusiasmo così dai tempi in cui l’Us Russi calcava i campi della C2. Oggi a riportare quell’energia è un altro sport: il futsal, comunemente conosciuto come calcio a 5. Il Russi non solo ha vinto qualche giorno fa il campionato di A2, ma ha saputo costruire negli anni un vero e proprio movimento arancionero capace di riempire con continuità il Pala Valli.

I Falchetti del “calcetto” sono partiti nel 2017 dalla Serie D e, stagione dopo stagione, hanno scalato il panorama dilettantistico fino ad approdare in Serie A2 Élite (la seconda serie nazionale) con ben cinque giornate di anticipo.

«La promozione non è frutto del caso – dichiara il presidente Andrea Masetti –. È il risultato di un progetto iniziato tre anni fa, al primo approdo in A2. È il frutto di un percorso impostato con metodo e continuità: quest’anno abbiamo inserito quattro-cinque innesti in un gruppo già solido e il lavoro ha funzionato». Fondamentale la guida tecnica di Simone Bottacini, definito dal presidente «il nostro fiore all’occhiello», capace di far crescere tecnicamente e mentalmente una squadra con meno di 23 anni di media, ancora imbattuta in stagione. «Vincere non è mai scontato. Sarebbe bellissimo vincerle tutte, sperando di portare a casa anche la Coppa (gli arancioneri sono ora ai quarti di finale, ndr). Quando ti capitano stagioni così provi a chiuderle nel migliore dei modi».

Il salto di categoria comporterà una crescita fisiologica del livello tecnico e organizzativo. I gironi passeranno da quattro a due (divisi tra Nord e Sud, comprese le isole), con trasferte più lunghe e costose. «L’obiettivo resta lo stesso: costruire una struttura societaria solida che possa reggere nel tempo, con ambizione ma sempre con i piedi per terra. Affronteremo realtà più strutturate che conoscono bene la categoria, ma la vera sfida sarà economica». Secondo il presidente, il budget dovrà crescere almeno del 20-25% per affrontare l’A2 Elite, tra maggiori investimenti sulla rosa e spese logistiche più importanti. «Il direttore sportivo Cioni è già operativo sul mercato per rinforzare la squadra. La volontà è quella di dare continuità e confermare gran parte della rosa, con magari l’innesto di un giocatore di categoria».

Il Russi finora ha costruito la propria identità su un mix tra giocatori locali e innesti mirati: «Abbiamo due giocatori proprio di Russi, ovvero Michelacci e Babini, poi abbiamo ragazzi da Rimini e Imola, oltre che Bolotti e Cianciulli che sono di Ravenna. Da fuori regione abbiamo un gruppo da Aosta composto dai fratelli Grosso e Francesco Vescio, mentre Daniel Popa viene da Roma e Lucas Bocca è brasiliano».

Fondamentale è il lavoro sul settore giovanile. Sono cinque le categorie coperte dal Russi Futsal (dall’under 11 all’under 19), che anche grazie all’aiuto di Sala Bolognese, oggi coinvolge circa 80 ragazzi in vari spazi della provincia. L’idea è quella di proporre il calcio a 5 alle realtà locali del calcio a 11, sfruttando la possibilità del doppio tesseramento. «Pensiamo che un ragazzo possa formarsi meglio sviluppando abilità diverse, tecniche e cognitive. Il futsal aiuta nella rapidità di pensiero e nella gestione degli spazi, qualità utilissime anche nel calcio a 11», sottolinea il presidente Masetti. Proprio in quest’ottica il club guarda con interesse alla possibilità di stringere una collaborazione con il Ravenna Fc, considerato un potenziale partner naturale per ampliare il bacino e strutturare ulteriormente il progetto tecnico: «Sarebbe un bel passo che rappresenterebbe un’evoluzione coerente con la crescita vissuta negli ultimi anni».

Intanto la città di Russi continua a rispondere presente. Il Pala Valli è diventato un punto di riferimento del weekend sportivo, con famiglie e bambini sugli spalti e un entusiasmo che va oltre il risultato. «Sicuramente è una delle gioie principali – spiega il presidente –. Eravamo partiti forte già dal primo anno, nel 2017 in Serie D: giocavamo la domenica alle 18 ed era fantastico vedere l’impianto così pieno e coinvolto. Negli ultimi anni è cresciuta anche la conoscenza del pubblico verso questo sport: oggi sugli spalti si capiscono i momenti della partita, le difficoltà, e di conseguenza il sostegno si sente».

La crescita passa anche dalla comunicazione. Il club è molto attivo sui social, con una strategia chiara: dare visibilità agli sponsor e offrire un prodotto “curato” anche fuori dal parquet. «Essendo una realtà dilettantistica che si sostiene grazie alle aziende del territorio, cerchiamo di proporre la migliore immagine possibile – conclude Masetti -. Un’azienda ha bisogno di visibilità e di un contesto coerente con i propri obiettivi». Le entrate provengono infatti principalmente da sponsor locali e dalle attività di autofinanziamento organizzate durante l’anno, come lo stand di fine settembre alla Fira de Sett Dulur che rappresenta un aiuto fondamentale per sostenere la stagione.

Autovelox non omologati: multe da annullare anche a Fosso Ghiaia

Dopo la notizia della cancellazione della multa scaturita dall’autovolex fisso non omologato situato lungo l’Adriatica nei pressi dello svincolo per le Terme di Cervia in direzione Ravenna, ci arriva la segnalazione di un’altra sentenza del giudice di pace del tutto simile. Stesso esito, infatti, anche per una sanzione elevata (nel luglio 2024) dall’autovelox installato sempre lungo l’Adriatica ma in località Fosso Ghiaia, all’altezza del campo sportivo.

L’automobilista aveva inizialmente presentato ricorso al prefetto di Ravenna, che lo aveva rigettato con ordinanza-ingiunzione. Successivamente, assistito dall’avvocato Marco Bertozzi, ha proposto opposizione davanti al Giudice di Pace. Anche in questo caso, alla base della decisione c’è il tipo di strumento di rilevazione: secondo il giudice, l’autovelox risultava approvato ma non omologato, in violazione dell’articolo 142, comma 6, del Codice della Strada. Si tratta dei cosiddetti “velocar” presenti sull’Adriatica, sistemati non nel consueto casottino, ma installati su un palo ad una altezza di circa tre metri.

Il giudice di pace ha quindi annullato, in data 6 ottobre 2025, l’ordinanza-ingiunzione prefettizia e il verbale presupposto, dichiarando la sentenza provvisoriamente esecutiva e compensando le spese di giudizio tra le parti. «Questa sentenza conferma un orientamento ormai consolidato della Cassazione – dichiara l’avvocato Bertozzi -. L’omologazione non è un dettaglio formale, ma una garanzia di legalità e affidabilità dell’accertamento».

A differenza della vicenda dell’autovelox di Cervia, le spese sono state compensate, ma il caso potrebbe avere ripercussioni rilevanti anche sul territorio ravennate. Diversi dispositivi di controllo elettronico della velocità risultano formalmente approvati, ma non sempre accompagnati da un decreto di omologazione in senso tecnico-giuridico.

I “trucchetti per la casa” di Francesco Saccomandi

Come rimuovere la buccia della cipolla? Come pulire a fondo la lavatrice? Come ripiegare le shopper? Con oltre trecentosessantamila follower su Instagram e un libro pubblicato da Mondadori, Francesco Saccomandi, classe 1972, nato e cresciuto a Ravenna, è l’uomo di riferimento per chi voglia scoprire i “trucchetti furbi” per la propria casa, così come recita il titolo del suo volume. Una passione che nasce da lontano, coltivata accanto a una carriera di successo nel marketing che lo ha visto studiare a Bologna e San Diego, lavorare a Seattle per la Gap e per oltre dieci anni alla Technogym, fino all’approdo attuale, a Senigallia, da dove lavora per Bontempi e dove vive con il marito, Michele.
Come non bastasse, alle spalle ha anche una lunga esperienza come istruttore di aerobica e una collaborazione in gioventù con la Fif (Federazione Italiana Fitness).

Francesco, la sua è una carriera davvero impressionante, ci dice come si coniuga con l’uomo dei “trucchetti”?
«A dire il vero, se mi guardo indietro, mi sorprendo da solo di quante vite ho vissuto. Da bambino il mio sogno era diventare insegnante, grazie alla mia maestra e ad altri bravi docenti che ho avuto (Saccomandi è diplomato al Ginanni nell’indirizzo commercio con l’estero, ndr). E in effetti, se ci penso, l’idea di condividere con altri ciò che mi è capitato di imparare o di vivere è ciò che comunque ha attraversato tutta la mia vita professionale, personale e adesso anche quella in rete…»

In effetti ha raggiunto la fama per la condivisione dei trucchetti di casa, come è nata questa “vocazione”?
«Tutto per la verità è nato dal mio amore per la cucina. Quando sono arrivati i social media, tra il 2008 e il 2009, avevo cominciato a proporre dolci e dolcetti americani e ho partecipato anche a varie trasmissioni Tv, come quella di Caterina Balivo e la Prova del cuoco, sono stato anche ospite alla Vita in diretta.
Devo dire che la tv è sempre un’esperienza incredibilmente divertente. Poi durante il periodo del Covid ho fatto una diretta per lanciare un robot tritatutto di Kitchenaid e mentre cucinavo davo anche alcuni suggerimenti pratici su come gestire la cucina, cose come pulire rapidamente il prezzemolo o come riporre gli attrezzi, e vedevo che il feedback era incredibile. E così ho pensato che forse, rispetto al settore food ormai un po’ inflazionato, quello dei “trucchetti” era uno spazio da colmare».

7189F2FfyxL. SL1380 Sui social e anche in libreria… Come è nato il volume per Mondadori?
«Mi è arrivata una richiesta in direct e ho subito accettato con entusiasmo. Alla fine il libro è uscito come volevo io, è molto mio. E tanti lo hanno apprezzato proprio perché dentro c’è anche qualcosa di me che sui social non appare. Vederlo nella classifica di Amazon è stata una grande gioia, così come è stato bello vedere anche la reazione entusiasta delle persone a me più care e vicine».

Ora il suo mezzo preferito, su cui continua quotidianamente a postare contenuti, è Instagram. Che rapporto ha con gli altri social?
«Nel 2010 sono arrivato su Instagram che è il mezzo che prediligo per lanciare le mie idee e i miei contenuti, mentre da TikTok assorbo tantissimo, è una fonte di informazione incredibile anche se va centellinata. Ho anche un profilo Facebook, dove però mi limito a ripostare i contenuti di Instagram».

Si è mai trovato in difficoltà? Vittima di hater o in situazioni spiacevoli? Sembra ormai un destino comune a chiunque abbia un po’ di visibilità…
«Sì, su Facebook. Non sono stato vittima di una campagna di odio o discredito, ma ho visto tanti contenuti spiacevoli, messaggi di insulto assolutamente gratuiti di persone che, immagino, non hanno una vita propria. Ogni tanto rispondo e mi diverto a spaventarli: quando li minacci di querela subito si mettono o a supplicarti di non farlo. Per me è davvero difficile capire cosa muova tanto odio e disprezzo gratuito».

Ma per cosa l’hanno attaccata?
«Qualsiasi cosa. Ho ricevuto attacchi anche solo per la mia faccia, o la mia voce. Io ho un po’ la sindrome della Nutella, vorrei piacere a tutti anche se so che non è possibile, quindi queste cose mi danno davvero fastidio e tendenzialmente cerco semplicemente di ignorarle».

Quando ha iniziato a chi pensava di rivolgersi e chi è oggi il suo pubblico?
«Il mio pubblico è composto per l’ottanta percento da donne tra i 35 e i 65 anni. Io le chiamo le mie “fornostar” perché la parola follower non mi piace, e le adoro. Mi danno sempre feedback costruttivi, hanno letto il libro, mi scrivono continuamente. Io se posso peraltro rispondo sempre subito ai messaggi che ricevo. C’è un rapporto davvero molto intenso e positivo».

Un’ultima domanda d’obbligo sulla sua città natale, in cui torna spesso, come l’ha vista cambiare?
«Sì, per me Ravenna è casa, almeno una volta al mese vengo a trovare mia sorella e la mia famiglia. A parte via Cavour, che un tempo era la strada dello shopping griffato e oggi, come in tante altre città, è diventata un po’ troppo il regno del fast fashion, in questi anni di distanza l’ho vista crescere molto, con interventi urbanistici di ampliamento alcuni interessanti, altri meno. Non so quanto i ravennati che ci vivono tutti i giorni colgano questi mutamenti…».

Al Pala De André torna la fiera dei balneari. Un convegno sul tema delle concessioni

Torna anche quest’anno la Fiera Imprese Balneari, organizzata dalla Cooperativa Spiagge Ravenna come vetrina espositiva per le aziende che offrono attrezzature, arredi, tecnologie, servizi, alimenti e bevande per gli stabilimenti balneari.
L’appuntamento è il 19 e 20 febbraio al Pala De Andrè, con ingresso gratuito e riservato agli operatori professionali.

Il 19 febbraio alle ore 10 in Sala Rossa si terrà il convegno “L’assegnazione delle concessioni balneari. Criteri, criticità operative e indennizzo”. Intervengono il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, il presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna Maurizio Rustignoli (qui la nostra intervista), gli avvocati e professori Stefano Zunarelli (Università di Bologna) e Cristina Pozzi (Università di Parma), il responsabile demanio di Anci Toscana Gabriele Lami.
Modera il giornalista Alex Giuzio.

Sorpreso a rubare in un supermercato, spintona i carabinieri per tentare la fuga: arrestato

Un uomo è stato arrestato nella notte del 16 febbraio a Ravenna dopo essere stato sorpreso a rubare in un supermercato. Dovrà rispondere di rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

I carabinieri, allertati dall’allarme del punto vendita, hanno intercettato il sospetto mentre usciva dal retro con due zaini e tentava la fuga in bicicletta. Raggiunto dai militari, ha opposto resistenza spintonandoli: uno di loro ha riportato lievi lesioni.

Recuperata la refurtiva — generi alimentari e bottiglie di superalcolici — restituita al supermercato, l’uomo è stato arrestato in flagranza. Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Sorpreso a fumare uno spinello prima della scuola, 18enne segnalato alla prefettura

Nella mattinata di lunedì 16 febbraio un giovane studente (appena maggiorenne) è stato sorpreso a consumare hashish prima dell’inizio della scuola e segnalato alla Prefettura quale assuntore di droga.

Un agente in borghese della polizia locale stava camminando per le vie del centro di Faenza quando ha avvertito uno strano odore che proveniva da due ragazzi seduti su alcuni scalini. Dopo che l’agente si è avvicinato e qualificato, uno dei due ha cercato di liberarsi dello spinello ma senza successo. Una volta fermato, ha consegnato spontaneamente anche un’altra dose che aveva in tasca.

Si tratta del quarto episodio dall’inizio dell’anno che vede coinvolti giovanissimi sorpresi a consumare droga.

Conservatorio Verdi di Ravenna commissariato dal Ministero, sospese le elezioni per il nuovo direttore

Proprio nel giorno in cui si sarebbero dovute tenere le elezioni per la nomina del direttore del triennio accademico 2026/29, il conservatorio statale Verdi di Ravenna ha ricevuto un decreto di commissariamento da parte del ministero dell’Università e della Ricerca, con relativa sospensione della procedura elettorale.

A darne notizia è Flc Cgil di Ravenna, che commenta così la disposizione ministeriale ricevuta oggi (17 febbraio): «Non possiamo dirci stupiti. Già da tempo riceviamo segnalazioni dalle lavoratrici e dai lavoratori, oltre che dalla stessa Rsu, su procedure non sempre trasparenti messe in atto dai vertici dell’Istituto». Lo stesso sindacato ha infatti presentato alcuni esposti sulla questione all’ufficio preposto del Ministero.

L’episodio più recente riportato riguarda l’avvio di una procedura concorsuale per un posto di basso tuba che, secondo i sindacati, avrebbe mostrato da subito particolare ambiguità. Nonostante le segnalazioni agli organi competenti il concorso non è mai stato bloccato, subendo unicamente dei ritardi nelle procedure. La selezione si è chiusa pochi giorni fa, con un vincitore di cui l’ente non ha pubblicato il nominativo. «Anche in questa occasione non abbiamo indietreggiato esponendo al Ministero la questione – precisa il sindacato -.

Congiuntamente alle Rsu abbiamo messo in atto quanto necessario per garantire la tutela del diritto alla trasparenza e una condizione lavorativa migliore. Ci auspichiamo che questa fase transitoria porti a una gestione più trasparente, così come previsto dalla norma». Nella giornata di ieri i rappresentanti di Flc Cgil hanno incontrato il personale in servizio al Conservatorio, insieme all’ufficio legale nazionale dell’associazione sindacale.

Su via Baiona oltre mille camion al giorno. In arrivo un intervento di manutenzione straordinaria da 1,5 milioni di euro

Ogni anno, 11 milioni di tonnellate di merci portuali percorrono via Baiona. Tradotto significa che oltre mille camion al giorno (e 330mila all’anno) transitano dall’arteria stradale che conduce alle banchine del porto di Ravenna, sul lato sinistro del canale Candiano. Da questi dati è partito il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Benevolo, per spiegare l’importanza dell’accordo sottoscritto con il Comune di Ravenna al fine di intervenire con 1,5 milioni di euro sulla manutenzione straordinaria della strada. L’Autorità finanzierà interamente l’opera e assumerà la funzione di stazione appaltante, mentre il Comune si impegna a redigere il progetto (entro aprile 2026) e occuparsi della direzione dei lavori che è previsto potranno iniziare in autunno per terminare nella primavera del 2027.

Nel dettaglio i lavori di manutenzione toccheranno il tratto cosiddetto camionabile di circa due chilometri, tra la rotonda degli Ormeggiatori e la rotonda sulla ferrovia in corrispondenza di Alma Petroli. «Con questo accordo iniziamo a concretizzare quanto stabilito dal protocollo d’intesa firmato dai nostri predecessori a dicembre 2024 – dichiara il presidente Benevolo prima di sottoscrivere il documento -. La gestione della rete viaria e ferroviaria è stato per noi sempre un punto strategico per mantenere alta la competitività del nostro scalo e per questo non si può prescindere da via Baiona. Ringrazio le rappresentanze sindacali che hanno contribuito attivamente alla stipula dell’accordo, fondamentale soprattutto per garantire la sicurezza a tutti i lavoratori del porto».

I lavori in via Baiona saranno anticipati dalla manutenzione straordinaria pensata per la parallela via Canale Magni, che versa in pessime condizioni ed è percorsa prettamente dai lavoratori del porto, dai turisti e dai residenti di Porto Corsini. «Sono stati stanziati dal Comune 400mila euro per diversi interventi che inizieranno nei prossimi mesi e termineranno prima dell’estate» – dichiara il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, che al termine della presentazione alla stampa ha risposto anche a una domanda sulle telecamere che dovrebbero impedire il passaggio dei mezzi pesanti su via Canale Magni e via Mattei. «Ci passano troppi camion nonostante il divieto. Sappiamo che transitano da lì per impiegare meno tempo nelle operazioni di carico-scarico. Tale infrazione dovrebbe essere sanzionata dalle telecamere già installate, ma non sono funzionanti per una mancanza di autorizzazioni da parte del Ministero dei Trasporti».

«Norme illegittime per l’accesso alle Ztl». Ancisi (LpR) denuncia la presunta irregolarità della delibera

Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi interviene sulla regolarità del cosiddetto nuovo “Piano sosta” del centro storico, lanciato dal sindaco lo scorso 30 dicembre. L’attivazione del piano implica infatti l’approvazione di due delibere da parte della giunta: la n.602 (sulla sosta a pagamento) e la n.603, sulla disciplina della circolazione e sosta nelle zone Ztl. È proprio di quest’ultima che il decano dell’opposizione denuncia la presunta illegittimità, presentando nella giornata di oggi (17 febbraio) una mozione comunale.

Secondo Ancisi si tratterebbe di una delibera «priva di fondamenta, in particolare priva di un regolamento base discusso in sede di consiglio comunale e, pertanto, totalmente illegittima». Lo stesso testo della delibera riporta a pagina 2 quanto segue: «Lo schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle Ztl, nelle Zpru e nei centri abitati del Comune di Ravenna, di competenza del Consiglio Comunale, fornisce gli indirizzi ed i principi generali per la definizione della successiva disciplina» e, di seguito: «La disciplina della circolazione nelle aree pedonali, nelle Ztl, nelle Zpru e nei centri abitati del Comune di Ravenna, di competenza della Giunta Comunale, deve contenere le tipologie di contrassegni per le diverse categorie di aventi diritto (persone con disabilità, residenti o domiciliati, ospiti di strutture ricettive, clienti delle autorimesse, artigiani, trasporto merci, medici, servizi pubblici, ecc.), comprese le esigenze emergenti da dedicare a specifiche categorie, le disposizioni per il rilascio, le tariffe, i canoni, la validità temporale, eventuali limitazioni, ecc […]».

Le presunte criticità sollevate da Ancisi sono quindi due. La prima è «l’ipotesi di falso ideologico nell’attestare e nel far arbitrariamente credere ai cittadini che le linee guida sarebbero state discusse con i consiglieri», quando si rifarebbero in realtà alla delibera 617 del 2023, assunta unicamente dall’allora giunta comunale (relatrice l’assessora Federica Del Conte), senza essere mai stata condotta all’approvazione consiliare; mentre la seconda riguarda la mancata specifica delle “categorie dei veicoli esentate”, «come le auto elettriche, aspetto fondamentale, di cui al codice della strada, art. 7, comma 9».
Inoltre, il capogruppo specifica che anche il Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu) tuttora vigente è ancora quello approvato con deliberazione di consiglio comunale del 2016, accumulando quindi otto anni di ritardo per il rinnovo (il decreto legislativo n.285 del 1992 infatti richiede l’aggiornamento del piano con cadenza biennale).
Anche in questo caso, l’aggiornamento del 2023 sarebbe stato adottato unicamente dalla giunta nell’ambito della sopracitata delibera 617 “Adozione del piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) comprensivo del rapporto ambientale di Vas e del piano generale del traffico urbano Pgtu del comune di Ravenna. Adozione dello schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle ztl, nelle zpru e nei centri abitati del comune”.
«Gli “aggiornamenti” del Pums e del Pgtu e lo “schema” di regolamento della circolazione nelle zone urbane a traffico limitato adottati dalla Giunta comunale non hanno nessun valore legale se non vengono approvati dal consiglio – conclude Ancisi -. Questi vuoti impediscono alla Giunta comunale di regolamentare il traffico ammesso o vietato in queste zone. L’utilizzo del termine “adozione” invece che “approvazione” sembra sottolineare la consapevolezza della mancata legittimità».
La mozione presentata in consiglio dal capogruppo di Lista per Ravenna quindi chiede di annullare la deliberazione 603/2025 della giunta, affinché il tema possa discutersi come da regolamento in consiglio. «Essendo evidente l’assoluta illegittimità della deliberazione, da cui deriverà l’illegittimità delle sanzioni applicate ai trasgressori, occorre che sia annullata – conclude Ancisi -. sarà necessario distinguere la parte regolamentare, di competenza del consiglio, e la disciplina applicativa di competenza della giunta».

La parte regolamentare di competenza del consiglio riguarda l’individuazione e la definizione delle categorie aventi diritto di accedere, circolare ed eventualmente sostare nelle suddette zone a traffico limitato; mentre la disciplina applicativa di competenza della giunta si occupa dei contrassegni per le diverse categorie, delle disposizioni per il loro rilascio, tariffe, canoni, validità temporale, controlli automatici, segnaletica.

Finisce fuori strada con l’auto, 74enne al Bufalini – FOTO

Un uomo di 74 anni è ricoverato in gravi condizioni al Bufalini dopo un incidente avvenuto alle porte di San Pietro in Vincoli, nei pressi dell’incrocio tra via Rustica e via Formella Inferiore. L’anziano è finito fuori strada, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Stando alle prime informazioni, non è da escludere l’ipotesi di un malore.

Sul posto il 118 con anche l’elimedica, che ha poi portato l’automobilista al Bufalini.

Crossroads, il festival itinerante per gli esploratori della musica jazz e del territorio

Arriva alla 27esima edizione Crossroads, il festival di musica jazz itinerante che si svolge su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna, dal 3 marzo al 31 luglio, a cura di Jazz Network. Sono 72 gli appuntamenti in programma, suddivisi in 64 concerti e 8 attività collaterali, che coinvolgono 25 località diverse, passando per tutte le province (tranne Piacenza) e anche da alcuni dei comuni minori. «Il festival investe molto sull’accessibilità – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Jessica Allegni durante la conferenza stampa di presentazione – vogliamo portare il jazz anche nelle periferie, non solo nei grandi centri, infatti l’obiettivo è arrivare nelle comunità minori dove è più difficile portare artisti famosi».

La regione Emilia-Romagna accoglierà 500 artisti provenienti da tutto il mondo, con una ricchissima proposta di presenze femminili, dalle grandi star italiane e internazionali ai talenti emergenti, fino ai giovanissimi ai quali viene offerta l’occasione di fare esperienza. Un vasto campionario di ascolti, che affiancherà ai più noti protagonisti della scena jazz proposte nuove e insolite, fino ad esplorazioni di generi musicali trasversali.

Diversi sono gli artisti che si esibiranno a Ravenna e in provincia, in particolare nelle località di Fusignano, Massa Lombarda, Solarolo, Russi, Piangipane, Lido Adriano e Bagnacavallo.  Nel cartellone confluisce anche il programma di Ravenna Jazz, che quest’anno – in aggiunta all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio – avrà una ripresa estiva l’1, 3 e 9 luglio (anche in collaborazione con Ravenna Festival). Le tre serate saranno alla Rocca Brancaleone (sede storica di Ravenna Jazz recentemente restaurata) e accoglierà artisti e produzioni di massimo prestigio, a partire dall’attesissimo ritorno, il 3 luglio, del chitarrista Pat Metheny, per poi seguire il 9 luglio con la bassista Nik West e il prodigio della chitarra Matteo Mancuso.

«Un appuntamento imperdibile, che anche quest’anno si presenta con un cartellone straordinario per numero di appuntamenti e di artisti – commenta Allegni -. Una maratona di musica e spettacolo, che dalla primavera ci condurrà fino all’estate, proponendosi in tutta la nostra regione. Diamo a tutti il benvenuto, orgogliosi come Regione di essere parte di questa organizzazione che in tanti anni non ha mai deluso le aspettative né fatto mancare le sorprese. Vogliamo investire sulla cultura per il futuro della comunità e delle nuove generazioni, con lo scopo di mantenere vive le relazioni in un momento in cui la tecnologia rischia di creare isolamento».

«Crossroads è il jazz come rivoluzione, ribellione armonica, un inno alla democrazia sonora che abbatte barriere e solleva ogni voce – aggiunge Sandra Costantini, presidente e direttrice artistica di Jazz Network -. Porta il fuoco ovunque, fin nei borghi più sperduti dell’Emilia-Romagna, all’insegna di una fruibilità anti-élite. Crossroads non è una somma di eventi, ma un manifesto vivo che dipinge sulla vasta tela regionale col pennello del jazz».

Il programma completo del festival è consultabile a questo link: https://www.crossroads-it.org/

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi