Dalla cioccolata al birrificio, dalla pizza alla macelleria con griglia:
«Non sarà un supermercato». Al via i lavori, inaugurazione nel 2017
Come annunciato, è ufficialmente partito oggi, lunedì 19 ottobre, il cantiere dello storico (nel 2022 compirà cent’anni) mercato coperto di Ravenna.
Riaprirà nella primavera del 2017, restaurato e del tutto rinnovato, con la più grande novità che sarà rappresentata da un piano sopraeleveto raggiungibile con scale mobili a circa cinque metri di altezza che verrà utilizzato per ospitare iniziative culturali e conviviali di vario tipo e che sarà in grado di trasformarsi in base alle esigenze.
Il resto – come già anticipato, vedi articoli correlati – sarà trasformato in un polo dedicato alle eccellenze enogastronomiche con la particolarità della lavorazione e vendita diretta sul posto. «E non ci sarà nessun supermercato», sottolineano sia il sindaco Fabrizio Matteucci che Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica nel corso della presentazione alla stampa, per rispondere alle critica più diffusa in città. Coop Adriatica – che investe nel progetto 7,5 milioni di euro dopo aver ottenuto in concessione la struttura per 35 anni avendo vinto come unica partecipante il bando pubblico del 2010 – vi realizzerà infatti «solo un punto vendita (di circa 200 metri quadrati, ndr) di prodotti alimentari (freschi o conservati, ndr) delle nostre eccellenze», assicura Gasperoni.
Al resto ci penserà Leonardo Spadoni, imprenditore dell’omonimo Molino, «che non fa solo farina come penserà qualcuno», come ha detto lui stesso scherzando di fronte ai giornalisti e ricordando come abbia negli anni diversificato la propria produzione, passando dai prodotti da forno ai salumi, dai formaggi alla mora romagnola fino ad approdare nel settore della ristorazione.
Al mercato coperto Spadoni proporrà una formula quanto mai varia che caratterizzerà tutto il luogo, aperto indicativamente dalla mattina fino a mezzanotte, tutti (o quasi) i giorni dell’anno. Tra le proposte – citiamo il comunicato stampa consegnato durante la presentazione – bar, cioccolateria, pralineria e gelateria in laboratori artigianali con i prodotti realizzati a vista; una vineria; una birreria pub dove consumare birra fresca non pastorizzata appena fatta all’interno del mercato; il banco salumi e formaggi; piadina cotta sul momento con farine macinate a pietra e biologiche; pizza con lievito madre e vari tipi di impasto, biscotti, dolci e focacce sfornati a vista, così come verrà realizzata dal vivo la mozzarella mentre la pescheria offrirà pesce crudo o cotto al momento e allo stesso modo la macelleria avrà a disposizione anche una griglieria. Non mancherà una vera e propria cucina con piatti della tradizione realizzati grazie alla collaborazione dello chef stellato Marco Cavallucci, entrato nello staff del Molino Spadoni. Al piano superiore, affacciato sul piano terra, ad affiancare il palco destinato a spettacoli o incontri, un’area cocktail-bar e piccola ristorazione, con tavoli e sedute. Come già anticipato da Ravenna&Dintorni l’anno scorso, infine, non ci sarà più invece la libreria su due piani di cui si era parlato inizialmente. Libri a tema potranno invece essere venduti nei vari punti del locale. «Abbiamo fatto valutazioni diverse – ha commentato Gasperoni – consapevoli anche che l’offerta di librerie in centro a Ravenna è già corposa».
Il tutto in un progetto «leggero», volto a mantenere, tutelare e valorizzare l’antica struttura (e pure il vecchio orologio che la contraddistingue, soprattutto ora che è stata del tutto svuotata dai banchi), che porta la firma del noto architetto Paolo Lucchetta, fondatore della veneziana Retail Design, che dice di essersi ispirato in particolare ai «mercati coperti spagnoli», tra cui immaginiamo anche la celebre Boqueria di Barcellona, finita spesso sulla bocca di chi in questi mesi ha aspramente criticato il progetto di recupero ravennate, ora davvero ai nastri di partenza.
Nella prima parte dei lavori verranno eseguiti sondaggi nel sottosuolo, in accordo con la Soprintendenza, per valutare la presenza o meno di reperti archeologici.
Nella gallery qui sotto i rendering del nuovo mercato coperto.
Tra i luoghi dove inevitabilmente si spreca del cibo, ogni giorno, ci sono senza dubbio le mense scolastiche. Ci sono città come Pistoia dove il dato è stato analizzato, altre, come Modena, dove si sono studiati e messi in pratica progetti di parziale recupero come permettere ai ragazzi di portare a casa frutta e pane non consumati. Parliamo della situazione di Ravenna con Ouidad Bakkali, assessore all’Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna che ci spiega: «Nelle scuole di Ravenna non abbiamo spreco, nel senso di pasti non conumati, perché questi vengono preparati sulla base del numero effettivo di bambini e ragazzi presenti in classe la mattina stessa. Resta naturalmente il tema del cibo non consumato e lasciato nei piatti, in particolare su frutta e verdura, per cui stiamo pensando di attivare laboratori con bambini, insegnanti e anche genitori, nelle scuole materne comunali».
Durante un pattugliamento all’alba i Carabinieri hanno scoperto un’auto fuori strada in campo ai margini di viale Manzoni nel tratto che collega Lido Adriano a Lido di Dante. All’interno della berlina hanno scoperto il corpo senza vita di un uomo poi identificato quale un 41enne di origine bulgara. Secondo i primi rilievi si suppone che il veicolo sia uscito uscito fuori strada nella notte fra sabato e domenica, sbandando in fondo ad un rettilineo e schiantandosi nei campi. Sul posto sono intervenuti anche i mezzi del 118 e dei Vigili del Fuoco (fonte Ansa.it).
Si masturbava in auto, esibendosi davanti ai passanti nella zona stadio e della scuola elementare Codazzi di Lugo. Grazie alla segnalazione di alcuni cittadini una volante della Polizia di Stato lo ha intercettato mentre, davanti ad un’altro complesso scolastico lughese, stava per mettere in atto una nuova esibizione. L’uomo, un 37enne originario di Bagnacavallo, una volta fermato, nel corso degli accertamenti ha confessato agli agenti di essere anche un consumatore e detentore di marijuana. A seguito di una perquisizione personale e domiciliare i poliziotti hanno sequestrato 60 grammi di cannabis, una pianta già essiccata e attrezzi per la preparazione di dosi di droga. Visti i reati di atti osceni in luogo pubblico e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, su disposizione del pm di turno della Procura di Ravenna, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima in tribunale.
A livello nazionale i sondaggi rilevano il Movimento 5 Stelle, oltre il 25 per cento, a pochi punti di distanza dal Pd, e anche dalle nostre parti sono gli unici che potrebbero insidiare seriamente il primato storico dei Democratici.Mentre si lavora a una coalizione che racchiuda tutto il centrodestra con Lista per Ravenna, Lega, Forza Italia e La Pigna di Maurizio Bucci, mentre il Pd ha ormai definitvamente lanciato il proprio candidato e cerca di rinnovare alleanze con vecchi e nuovi soggetti, mentre la sinistra si organizza nella lista unica Ravenna in Comune, restano però da capire le mosse del Movimento 5 Stelle che oggi siede in consiglio comunale e che potrebbe essere protagonista della tornata elettorale del 2016 a Ravenna.
Ha scosso molti cittadini, che nel centro commerciale Esp hanno uno dei punti riferimento per gli acquisti e di svago (in questi giorni è aperta anche una mostra interattiva sul mare dedicata a ragazzi e famiglie) la violenta rapina – attuata con un blitz a suon di bottiglie molotov e spranghe – ai danni di una gioielleria.
Il primo cittadino ha inviato una dichiarazione alla stampa dopo la clamorosa rapina di ieri sera all’Esp. Ecco il testo. «Questa mattina, insieme all’Assessore alla Sicurezza Martina Monti, ho incontrato il Prefetto Francesco Russo. Abbiamo convenuto sulla necessità di convocare una riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico. Le modalità dell’assalto e della rapina alla gioielleria all’interno dell’Esp di Ravenna non ha precedenti e desta un comprensibile allarme. Il messaggio e le azioni delle Forze dell’Ordine e Istituzioni sarà chiaro: rendere difficile il ripetersi di un episodio così inedito, grave e pericoloso. Ci siamo poi recati al centro commerciale per fare sentire la vicinanza della città ai lavoratori e al titolare del negozio che è stato colpito da questo assalto. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri per il suo intervento tempestivo e ci auguriamo che gli investigatori catturino questi delinquenti»
Una bottiglia incendiaria lanciata a terra per creare un diversivo e allontanare la gente nei dintorni e agire indisturbati poi una seconda lanciata per coprirsi la fuga, nel mezzo l’assalto ai gioielli. Tutto è durato una manciata di secondi: quattro uomini a volto coperto poco prima delle 21, orario di chiusura, hanno rapinato la gioielleria Gold Gallery all’interno del centro commerciale Esp. Secondo le prime ricostruzioni pare che il bottino, ancora da quantificare con precisione, sia di ridotta consistenza.
Attimi di panico al centro commerciale Esp di Ravenna, dove i numerosi clienti ancora presenti poco prima della chiusura hanno potuto assistere, loro malgrado, a una scena degna di un film, con alcuni rapinatori in azione con i fumogeni. A causa del fumo presente anche diversi minuti dopo l’accaduto, in un primo momento era circolata la notizia di un’esplosione.